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Cronaca

Energia, da Altroconsumo un progetto per aiutare a decarbonizzare casa

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MILANO (ITALPRESS) – Fornire alle persone gli strumenti necessari per comprendere le migliori strategie con le quali poter decarbonizzare la propria abitazione con risparmi significativi per quanto riguarda il costo dell’energia. E’ questo l’obiettivo del progetto Clear-HP, co-finanziato dall’Unione Europea e gestito da un consorzio di organizzazioni di consumatori, tra cui Belgio, Bulgaria, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna, coordinato dal BEUC (Organizzazione Europea dei Consumatori). Anche Altroconsumo ha deciso di aderire all’iniziativa con un progetto specifico sul tema.
“Abbiamo lanciato una piattaforma che si chiama ‘Riscalda e Risparmià: la si trova anche sul portale di Altroconsumo e consente ai consumatori di aderire al gruppo d’acquisto senza alcun impegno pecuniario”, spiega Stefano Casiraghi, coordinatore per Altroconsumo del progetto “Riscalda-Risparmia Clear-HP”.
“Possono accedere tutti i cittadini italiani: una volta iscritti e dopo aver inserito i dati della propria casa, renderemo un primo livello di consapevolezza di quanto la propria abitazione sia pronta ad accogliere un sistema di pompa di calore, aria e acqua. Questo significa che diremo immediatamente a colore che avessero una casa poco isolata o con dei problemi strutturali nell’impianto di distribuzione che non potranno immediatamente accedere a questo sistema – sottolinea Casiraghi -. Tutte queste informazioni verranno date su questa piattaforma tramite news, articoli e soprattutto come poi vedremo tramite dei webinar formativi”.
Sono ben tre i webinar programmati per il mese corrente. Il primo, tenutosi lo scorso 11 marzo, ha avuto come tema centrale “Pompe di calore: superare le sfide, cogliere le opportunità”, permettendo agli iscritti di conoscere le condizioni ideali per l’installazione e quali sono i vantaggi forniti da questa tecnologia per ridurre i consumi energetici.
“Il 18 e il 25 avremo altri due appuntamenti con esperti del settore legati all’isolamento termico della casa e al mondo dell’installazione della pompa di calore che affronteranno tutti i temi e le complessità e le opportunità di questa tecnologia. Si tratta quindi di un percorso in cui si comincia a capire qual è la tecnologia fino a capire esattamente come va inserita all’interno della nostra casa e che opportunità possa darci – afferma Casiraghi – Inoltre il 25 diremo anche qual è il partner tecnico: da quel giorno i consumatori registrati potranno chiedere in maniera del tutto gratuita il sopralluogo a casa propria per cercare di avere il preventivo finale e quindi capire se sono veramente interessati all’installazione”.
Per partecipare ai webinar è necessaria l’iscrizione al gruppo d’acquisto tramite il portale dedicato www.riscaldaerisparmia.it.
L’iniziativa di Altroconsumo è funzionale non solo a fornire informazioni, ma anche a chiarire i dubbi dei consumatori di fronte a scelte energetiche non sempre di facile comprensione.
Secondo Casiraghi “i dubbi sono legati al fatto se la tecnologia permette di produrre sia acqua per il riscaldamento che acqua a calda sanitaria, cioè quella che usiamo per le docce. E se fa entrambe le funzioni, la domanda che viene posta è con quali ingombri: a differenza della nostra caldaia, una delle principali barriere è se si ha spazio e volume sufficienti per installare una pompa di calore che presenta un’unità interna e esterna, se lo si può fare a ridosso dell’abitazione e con quali limiti. E poi capire quanto si possa risparmiare. E’ assolutamente chiaro che il costo di installazione e di acquisto di questi prodotti sono sicuramente superiori rispetto a quelli di una caldaia a gas. Quindi è assolutamente importante valutare quanto costa in bolletta per cercare di capire quale sarà il risparmio effettivo. Tutte queste informazioni vengono date appunto all’interno del webinar”.

– foto fornita da ufficio stampa Altroconsumo –
(ITALPRESS).

Cronaca

Omicidio nel Varesotto, un uomo di 30 anni ucciso per un debito di poche centinaia di euro

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OLONA (VARESE) (ITALPRESS)- Un uomo di 30 anni è stato ucciso nella notte a Induno Olona, nel Varesotto, al termine di una violenta rissa scoppiata in strada tra due nuclei familiari. Il giovane è stato colpito al fianco con un’arma bianca durante lo scontro ed è deceduto a causa delle ferite riportate.

Al termine di serrati accertamenti investigativi, i Carabinieri coordinati dalla Procura della Repubblica di Varese hanno sottoposto a fermo un 50enne, ritenuto responsabile di aver inferto il colpo mortale. L’uomo, che ha riportato a sua volta una ferita da taglio, è stato fermato nella tarda serata dopo la ricostruzione dell’accaduto.

Secondo quanto emerso dalle indagini, all’origine della rissa vi sarebbe una questione economica legata a un debito di poche centinaia di euro, che nei giorni precedenti aveva già provocato tensioni e discussioni tra le persone coinvolte.

L’incontro tra i familiari, avvenuto in via Porro, sarebbe degenerato rapidamente in uno scontro fisico con esito mortale. Nel corso del sopralluogo i militari hanno rinvenuto e sequestrato due coltelli, una mazza ferrata e altri oggetti atti a offendere, alcuni dei quali con tracce ematiche.

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Tutti i soggetti identificati sono stati denunciati in stato di libertà, a vario titolo, per rissa e porto abusivo di armi od oggetti atti a offendere.

-Foto di repertorio IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità

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Oggi parliamo di innovazione o meglio di come spesso la raccontiamo, perché tra eventi, passerelle e storytelling il rischio è sempre lo stesso: fare tanto rumore e lasciare poco. Prendiamo la Pavia Innovation Week, una settimana di incontri, ospiti, talk e nomi importanti, una manifestazione che sulla carta prometteva molto: contaminazione, visione e futuro. Ma la domanda resta una, semplice e inevitabile: cosa resta davvero al territorio? La sensazione, osservando il programma e gli appuntamenti svolti, è quella di un evento da “tutto e niente”. “Tutto” perché dentro c’è stato di tutto: tecnologia, cultura, impresa, università, startup, comunicazione. “Niente” perché è mancato un filo rosso chiaro, una direzione precisa, una ricaduta concreta. È il classico rischio del calderone: mettere insieme tanti contenuti senza costruire un’identità, senza scegliere davvero cosa si vuole essere. Perché l’innovazione non è una parola da usare nei titoli ma un processo che richiede selezione, visione e anche la capacità di dire “no”: non si può parlare di tutto nello stesso modo nello stesso spazio aspettandosi che il risultato sia incisivo. Poi c’è il tema del glamour: ospiti nazionali, nomi forti, visibilità mediatica, tutto utile e legittimo ma attenzione, perché il rischio è che un evento diventi una vetrina più che un motore, un racconto più che una trasformazione. E allora la domanda vera diventa un’altra: quale eredità lascia la Pavia Innovation Week, un progetto concreto, una rete stabile tra imprese, un’opportunità reale per i giovani, un investimento che resta oppure contenuti che si esauriscono nel tempo di un post? Non è una critica sterile ma una riflessione necessaria, perché eventi così hanno un potenziale enorme ma devono scegliere, essere contenitori o strumenti, perché innovazione non è riempire un programma ma lasciare un segno e oggi più che mai i territori hanno bisogno di segni concreti, non solo di riflettori.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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L’articolo La Voce Pavese – Pavia Innovation Week, tanto rumore poca eredità proviene da Pavia Uno TV.

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Vinitaly, Lollobrigida “Il vino racconta i nostri territori”

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VERONA (ITALPRESS) – Una bottiglia lunga trenta metri e alta dieci che reca sull’etichetta la scritta “Dentro c’è l’Italia”, perchè in una bottiglia grande cento volte il normale c’è spazio per contenere i vitigni che caratterizzano i territori italiani da Nord a Sud. E’ questo il nuovo concept dello spazio espositivo del Ministero dell’Agricoltura alla 58ma edizione di Vinitaly.
“Un modo per assaporare i nostri territori, per vedere e verificare il benessere dato dalla convivialità, dagli aromi, dalla storia che accompagna questo prodotto eccezionale che fa parte della nostra cultura, tradizione ed economia”, afferma
Francesco Lollobrigida, Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste.
L’esperienza che il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste vuole offrire ai visitatori è arricchita da due grandi contributi. All’interno dello spazio espositivo ci sono sei statue di epoca romana provenienti dalle collezioni delle Gallerie degli Uffizi e da Palazzo Pitti di Firenze, tutte opere scultoree che evocano il mondo mitologico e simbolico legato al vino e al culto di Bacco rese disponibili grazie al prezioso contributo del Ministero della Cultura.
Le statue provengono dalla Galleria degli Uffizi e da Palazzo Pitti. Dalla prima è possibile ammirare il gruppo statuario di Bacco e Satiro, quello di Bacco e Ampelo, la Ninfa con pantera e le statue di Bacco e di Hora. Da Palazzo Pitti una statua di Bacco di epoca romana. Tutte queste opere fanno parte di un percorso espositivo che mette in luce la straordinaria ricchezza della viticoltura italiana. Ventidue vitigni, dal Nebbiolo del Piemonte al Primitivo della Puglia, dal Nero d’Avola di Sicilia al Friulano del Friuli passando per i vitigni caratteristici delle regioni del Centro Italia come Sagrantino per l’Umbria e il Montepulciano per l’Abruzzo solo per citarne alcuni.
Oltre al nuovo spazio espositivo, il Masaf è presente anche con il suo tradizionale stand istituzionale al Palaexpo, completamente rinnovato. L’area ospita un fitto calendario di convegni e incontri tematici dedicati al mondo del vino. Istituzioni italiane e europee, imprese, consorzi e centri di ricerca a confronto su temi centrali per il futuro del settore: dall’innovazione alla sostenibilità, dai dati di mercato alle politiche europee, fino alla valorizzazione dei territori e delle nuove competenze.
L’internazionalizzazione è uno dei temi centrali di questa edizione di Vinitaly come leva strategica per la valorizzazione e la promozione del vino.
Particolare rilievo assumono gli appuntamenti dedicati alla ricerca e all’innovazione, con le presentazioni sui vitigni recuperati, la biodiversità e l’innovazione applicata alle imprese vitivinicole, oltre a masterclass specialistiche e degustazioni.
La presenza del MASAF a Vinitaly si inserisce in una strategia più ampia di promozione e valorizzazione del vino italiano, anche in sede europea e internazionale. Un impegno che negli ultimi anni ha contribuito a far diventare Vinitaly la vetrina del vino in Italia e nel mondo, rafforzandone il ruolo di luogo di produzione, cultura e identità.
-foto f29/Italpress –
(ITALPRESS).

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