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“VOGHERA PIÙ BELLA”, COMUNE E ASM LANCIANO LA PRIMA CAMPAGNA MULTILINGUE PER L’AMBIENTE

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Una nuova campagna di sensibilizzazione, la prima multilingue, per una Voghera più pulita e per un nuovo senso di comunità, che diventi ritrovato senso civico. Non solo servizi mirati, controlli, foto trappole e repressione ma anche educazione. «Voghera è una città sempre più inclusiva, dove vivono comunità di culture diverse. È fondamentale che tutti possano ricevere e comprendere il messaggio che vogliamo diffondere: una città più pulita e rispettosa dell’ambiente è responsabilità di ciascuno di noi, indipendentemente dalla lingua che parla. Questo è il senso profondo della campagna “Voghera più bella”, che abbiamo lanciato in collaborazione con Asm Voghera». Così il sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli, riassume il senso della nuova campagna di sensibilizzazione sul tema ambientale e della raccolta differenziata.

La campagna, già partita con una prima fase di affissioni nei quartieri e lungo le principali strade della città, si articola in più tappe che includono anche il web e i canali social istituzionali, allo scopo d’intercettare un pubblico sempre più ampio e variegato. È la prima volta che il Comune di Voghera e ASM scelgono di essere multilingue nella comunicazione ambientale: il messaggio, “Voghera è la tua casa, aiutaci a mantenerla pulita”, è stato tradotto in lingue diverse (insieme all’Italiano, Rumeno, Arabo, Ucraino, Albanese, Senegalese, Francese, Cinese e Turco) per arrivare a tutti coloro che vivono nella città, ciascuno con la propria storia e le proprie origini, i propri diritti e i propri doveri di cittadino.

La creatività della campagna, visibile sui manifesti affissi in città, è composta da più grafiche. Quella mirata alle lingue parlate dagli stranieri più presenti a Voghera raffigura un planisfero con accanto il logo del Comune e quello di ASM, a sottolineare il valore dell’appartenenza e della responsabilità condivisa. Il messaggio, semplice ma potente, punta dritto al cuore di un comportamento fondamentale: differenziare correttamente i rifiuti e conferirli nei contenitori giusti, rispettando il calendario e le regole del servizio di raccolta senza abbandonare i rifiuti per strada.

La campagna intende rafforzare una cultura della cittadinanza attiva, fondata sul rispetto degli spazi pubblici e sulla consapevolezza che ogni piccolo gesto quotidiano ha un impatto sull’intera comunità. Nei prossimi mesi la campagna sarà accompagnata da attività didattiche nelle scuole, contenuti informativi online, video educativi e interventi degli ispettori ambientali sul territorio.

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Significative, al riguardo, le parole di Alfonso Mercuri, Amministratore Delegato di Asm Voghera Spa: «L’impegno che ogni giorno Asm Voghera mette in campo per la pulizia della Città e la tutela dell’ambiente non si concretizza solo attraverso un sempre più massiccio spiegamento di uomini e di mezzi, ma anche con un’attività capillare di informazione ed educazione nei confronti dei cittadini. In piena sintonia con il Comune di Voghera, teniamo lezioni didattiche nelle scuole cittadine e sia i nostri operatori che gli ispettori ambientali cercano sempre di supportare gli utenti e di aiutarli a svolgere una corretta differenziazione dei rifiuti, prima di intervenire con ammonimenti e sanzioni. Il senso civico del cittadino, infatti, è molto importante per contribuire non solo al mantenimento di una città pulita, ma anche al contenimento dei costi ed al buon funzionamento di tutto il sistema di raccolta».

L’obiettivo è educare al rispetto dell’ambiente, migliorare insieme la qualità della vita e il decoro urbano, valorizzare l’impegno collettivo di una comunità che sceglie ogni giorno di prendersi cura di Voghera. A breve partiranno anche nuove iniziative dedicate agli alunni delle scuole, per parlare a loro e alle rispettive famiglie di senso civico, decoro urbano e dell’importanza della raccolta differenziata perché l’ambiente è di tutti.

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La Voce Pavese – Truffe online in aumento, Lombardia tra le più colpite

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In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, celebrata il 15 marzo, l’associazione Codici Lombardia lancia un allarme chiaro: le truffe ai danni dei cittadini sono in forte crescita e richiedono maggiore attenzione e strumenti di tutela più efficaci.

In un contesto sempre più digitale, tra acquisti online e servizi informatizzati, difendere i diritti dei consumatori significa garantire trasparenza, correttezza delle informazioni e sicurezza nelle transazioni.

I numeri confermano la preoccupazione. In Italia sono circa 2,9 milioni le persone che hanno subito una truffa o un tentativo di frode, per un danno economico complessivo che supera gli 880 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente. I canali più utilizzati dai truffatori restano le false email, gli SMS fraudolenti, i siti web contraffatti e le app di messaggistica.

La situazione è particolarmente rilevante in Lombardia. Qui oltre un cittadino su cinque dichiara di essere stato vittima di una truffa online. Nel 2024, secondo i dati della Polizia Postale, le somme sottratte hanno superato i 47 milioni di euro, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Milano si conferma la provincia più colpita, con quasi 18 milioni di euro sottratti, pari a oltre un terzo del totale regionale.

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Preoccupa anche la crescita delle cosiddette “CEO fraud”, le frodi aziendali che sfruttano l’identità di dirigenti, aumentate del 62% in un solo anno. La Lombardia è inoltre la regione italiana più esposta alle frodi creditizie tramite furto d’identità, secondo i dati dell’Osservatorio CRIF-Mister Credit.

“È fondamentale rafforzare prevenzione, informazione e assistenza”, spiega Davide Zanon, sottolineando come i consumatori si trovino oggi ad affrontare un contesto sempre più complesso e insidioso.

Tra le principali criticità segnalate emergono, oltre alle truffe online e al phishing, anche contratti attivati senza consenso, difficoltà nei rimborsi e controversie nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni.

Secondo l’associazione, la prima difesa resta la consapevolezza: cittadini informati sono meno esposti ai raggiri e contribuiscono a rendere il mercato più trasparente. Da qui l’importanza delle attività sul territorio, come gli incontri informativi anti-truffa organizzati in collaborazione con le amministrazioni comunali e le polizie locali.

Infine, un richiamo pratico: verificare sempre il mittente di email e messaggi, non condividere dati sensibili, diffidare delle offerte troppo vantaggiose e utilizzare metodi di pagamento tracciabili. In caso di truffa, è fondamentale denunciare immediatamente alle autorità competenti e rivolgersi alle associazioni dei consumatori per ricevere assistenza.

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Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

L’articolo La Voce Pavese – Truffe online in aumento, Lombardia tra le più colpite proviene da Pavia Uno TV.

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La Voce Pavese – Truffe online in aumento, Lombardia tra le più colpite

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In occasione della Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori, celebrata il 15 marzo, l’associazione Codici Lombardia lancia un allarme chiaro: le truffe ai danni dei cittadini sono in forte crescita e richiedono maggiore attenzione e strumenti di tutela più efficaci.

In un contesto sempre più digitale, tra acquisti online e servizi informatizzati, difendere i diritti dei consumatori significa garantire trasparenza, correttezza delle informazioni e sicurezza nelle transazioni.

I numeri confermano la preoccupazione. In Italia sono circa 2,9 milioni le persone che hanno subito una truffa o un tentativo di frode, per un danno economico complessivo che supera gli 880 milioni di euro, in aumento del 9% rispetto all’anno precedente. I canali più utilizzati dai truffatori restano le false email, gli SMS fraudolenti, i siti web contraffatti e le app di messaggistica.

La situazione è particolarmente rilevante in Lombardia. Qui oltre un cittadino su cinque dichiara di essere stato vittima di una truffa online. Nel 2024, secondo i dati della Polizia Postale, le somme sottratte hanno superato i 47 milioni di euro, con un incremento del 30% rispetto all’anno precedente. Milano si conferma la provincia più colpita, con quasi 18 milioni di euro sottratti, pari a oltre un terzo del totale regionale.

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Preoccupa anche la crescita delle cosiddette “CEO fraud”, le frodi aziendali che sfruttano l’identità di dirigenti, aumentate del 62% in un solo anno. La Lombardia è inoltre la regione italiana più esposta alle frodi creditizie tramite furto d’identità, secondo i dati dell’Osservatorio CRIF-Mister Credit.

“È fondamentale rafforzare prevenzione, informazione e assistenza”, spiega Davide Zanon, sottolineando come i consumatori si trovino oggi ad affrontare un contesto sempre più complesso e insidioso.

Tra le principali criticità segnalate emergono, oltre alle truffe online e al phishing, anche contratti attivati senza consenso, difficoltà nei rimborsi e controversie nei settori dell’energia e delle telecomunicazioni.

Secondo l’associazione, la prima difesa resta la consapevolezza: cittadini informati sono meno esposti ai raggiri e contribuiscono a rendere il mercato più trasparente. Da qui l’importanza delle attività sul territorio, come gli incontri informativi anti-truffa organizzati in collaborazione con le amministrazioni comunali e le polizie locali.

Infine, un richiamo pratico: verificare sempre il mittente di email e messaggi, non condividere dati sensibili, diffidare delle offerte troppo vantaggiose e utilizzare metodi di pagamento tracciabili. In caso di truffa, è fondamentale denunciare immediatamente alle autorità competenti e rivolgersi alle associazioni dei consumatori per ricevere assistenza.

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Atalanta-Verona 1-0, decide la rete di Zappacosta

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Atalanta torna alla vittoria in campionato, dopo un mese d’astinenza, battendo il Verona 1-0 grazie alla rete di Zappacosta, realizzata nel primo tempo. I nerazzurri salgono a quota 50 punti e avvicinano la zona Europa. E’ notte fonda, invece, per i gialloblù, che restano all’ultimo posto a quota 18, in compagnia del Pisa.
Palladino, senza Scamacca fermatosi a causa di una lesione muscolo-fasciale all’adduttore destro (ma l’attaccante risponderà comunque alla chiamata di Gattuso), ha mandato in campo la miglior formazione possibile, con De Ketelaere e Zalewski alle spalle di Krstovic. Il Verona, alla disperata ricerca di punti salvezza, ha schierato il classico 3-5-2, con Orban e Bowie come riferimenti offensivi. Marten De Roon, prima dell’inizio della partita, è stato omaggiato per aver raggiunto le 436 partite in nerazzurro, diventando il giocatore con più presenze nella storia del club. I padroni di casa hanno alzato sin da subito il ritmo, Krstovic di testa ha impegnato Montipò, reattivo sulla deviazione del montenegrino. Ci ha provato anche Ederson dopo un’azione collettiva, ma la scivolata del brasiliano è stata intercettata da Akpa Apro.
Dopo un palleggio costante e continuo sul perimetro è arrivato il vantaggio orobico: Zappacosta, dopo una serie di rimpalli, ha trovato il tiro in buca d’angolo dal limite dell’area avversaria.
Nella ripresa gli scaligeri sono andati vicini al gol del pari su un cross velenoso di Frese e non agganciato da Bowie, Carnesecchi è stato abile a deviare in corner. Qualche minuto più tardi la reazione atalantina, ma il pallonetto di Krstovic, su imbucata di De Ketelaere, è terminato sulla parte alta della traversa. I ritmi bassi hanno permesso al Verona di ragionare sulla costruzione di gioco, alla mezz’ora Orban, con una girata in area, ha sfiorato la rete del pareggio. Il numero 16 ci ha riprovato qualche minuto più tardi, Carnesecchi si è opposto ancora una volta. Nel prossimo turno, dopo la sosta, i bergamaschi giocheranno in casa del Lecce mentre il Verona ospiterà la Fiorentina.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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