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Cronaca

Conte “Contro di noi c’è il partito delle armi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Calenda ha detto una cosa gravissima, profondamente antidemocratica, perchè non si invoca la cancellazione di un Movimento e di milioni di cittadini che lo votano. E mi dispiace che sui giornali non ho letto parole di condanna: i liberali sono tutti spariti?”. Così, in una intervista alla Stampa, il leader del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte, commentando le dichiarazioni di Carlo Calenda durante il congresso di Azione.
“Non è normale che un partito di opposizione, per la sua sopravvivenza, celebri un congresso per incoronare Giorgia Meloni – aggiunge -. La verità è che in prima fila era schierato il partito trasversale delle armi, che vuole un’Europa con l’elmetto e affida la crescita a un’economia di guerra. Ci insultano e ci deridono, ma risponderemo con una possente onda di partecipazione”.
“Davvero – si chiede Conte – qualcuno pensa seriamente di garantire più sicurezza ai nostri cittadini buttando via 800 miliardi per riarmare la Germania e pochi altri Paesi? Davvero il futuro è una transizione militare al termine della quale, per offrire lavoro ai nostri figli, li costringeremo ad arruolarsi nelle forze armate”. “Non c’è dubbio – sottolinea il leader del M5s – che questi tre anni di guerra abbiano rafforzato enormemente il potere negoziale di Putin. Avendo avuto la meglio sul campo di battaglia, vorrebbe dettare le condizioni”. Il negoziato “sarà faticosissimo ma Trump non può permettersi di non tutelare al meglio gli interessi dell’Ucraina. Ho solo il forte rimpianto per l’Europa che non siede al tavolo, ma addirittura sembra quasi volere boicottare questo negoziato per non ammettere di avere sbagliato tutto”.
Per Conte “non contano le chiacchiere nei talk show ma come voti in Parlamento. E Salvini è rigorosamente allineato alla maggioranza nella prospettiva guerrafondaia. Noi abbiamo presentato una mozione contro il piano di riarmo: la voti e vedremo se alle chiacchiere per una volta seguiranno i fatti”. Per quanto riguarda il Pd, dichiara: “Schlein, con fatica, sta provando a invertire la rotta rispetto alle componenti del suo partito che spingono per il riarmo. Mi auguro che ce la faccia perchè altrimenti rovineremo tutto il lavoro fatto in Europa”. Ed in merito alla manifestazione di sabato contro il riarmo promossa dal Movimento, dice: “La nostra piazza è aperta a tutte le forze politiche, sociali, associazioni, cittadini che vogliono la pace e vogliono protestare contro un governo che scarica sul sociale la corsa al riarmo, in un Paese dove la produzione industriale è ferma, i salari i più bassi d’Europa, la sanità al collasso”.
– foto Ipa agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Al Tour pokerissimo di Pogacar, sui Campi Elisi vince Van Der Poel

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tadej Pogacar è ufficialmente il re incontrastato del Tour de France 2026. Il ciclista sloveno della UAE Team Emirates XRG corona tre settimane di dominio assoluto lungo le strade transalpine, cucendosi sulla pelle una maglia gialla mai messa in discussione e conquistando il suo quinto storico trionfo nella Grande Boucle. Dopo il ritiro di Jonas Vingegaard, un pur ottimo Remco Evenepoel (Red Bull Bora Hansgrohe) non ha potuto nulla nel duello con Pogacar e ha chiuso il Tour secondo in classifica generale. Terza piazza per il messicano Isaac Del Toro (UAE Emirates), che centra anche la maglia bianca.
Nella ventunesima e ultima tappa, la Thoiry – Parigi (Champs-Elysees), di 89 km, a spuntarla è Mathieu Van Der Poel (Alpecin Premier-Tech), autore di un’azione personale strepitosa. Alle spalle dell’olandese si piazzano il compagno di squadra Jasper Philipsen, secondo, e la maglia verde Mads Pedersen (Lidl-Trek), terzo.
Per quanto riguarda la classifica scalatori, Richard Carapaz (EF Education Easy-Post) si prende la maglia a pois.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

La Russa “Sulle violenze ci sono coperture palesi e sotterranee”

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ROMA (ITALPRESS) – “Non siamo tornati indietro negli anni, è un meccanismo diverso. In comune però ha le coperture. Io non sono così allarmato, tornare indietro vuol dire che il passo successivo è il terrorismo. Non credo questo, il terrorismo l’abbiamo sconfitto, ma la violenza no”. Lo ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, intervistato da Augusto Minzolini a Viareggio nell’ambito della rassegna “L’Estate del Principe”, rispondendo a una domanda sugli scontri di ieri al cantiere della Tav e quelli dei giorni precedenti a Bologna.
“Se frange estremiste pensano di non essere isolate, ma pensano di poter mettere in difficoltà il governo, le forze dell’ordine, creare insoddisfazione generale, lo fanno. Dico di stare attenti alle coperture palesi e a quelle sotterranee”, ha aggiunto La Russa. “Il sindaco di Bologna – ha sottolineato il presidente del Senato – è stato fortemente imprudente, doveva sapere che indire la manifestazione pacifica poteva diventare la copertura per le violenze. E in questo caso inoltre non capisco nemmeno come potesse essere lecita la manifestazione pacifica, mancava il presupposto, non c’è ancora una ricostruzione chiara e definitiva su quello che è successo” a Fakir.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella

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C’è una differenza sottile, ma decisiva, tra organizzare un evento per celebrare davvero un territorio e costruire una manifestazione per celebrare chi la organizza. Da fuori, le due cose possono sembrare identiche: un palco, qualche ospite, fotografie, discorsi, autorità invitate e comunicati pieni di parole come identità, tradizione e valorizzazione. Ma basta guardare un po’ più da vicino per capire quando il territorio è protagonista e quando viene usato soltanto come scenografia.

Gli eventi autenticamente territoriali partono dalla conoscenza. Dalla storia dei luoghi, dalle persone che li hanno vissuti, dalle associazioni che vi operano da anni, dagli archivi, dalle tradizioni, dalle attività economiche e culturali che hanno costruito una comunità facendo impresa. Non basta scegliere una piazza suggestiva o inserire il nome di una città nel titolo. Per raccontare un territorio bisogna studiarlo, ascoltarlo e rispettarlo.

Poi ci sono le manifestazioni confezionate da piccoli circoli di privati, spesso molto abili nel promuovere se stessi, meno nel conoscere ciò che dicono di rappresentare. Eventi nei quali il nome degli organizzatori compare più volte di quello del luogo, dove il racconto storico è approssimativo, le realtà locali vengono ignorate e gli inviti sembrano rispondere più alle relazioni personali che al reale valore culturale dell’iniziativa.

In questi casi il territorio non viene celebrato: viene preso in prestito. Diventa un marchio da applicare su una locandina, una cornice utile per ottenere fotografie, visibilità, relazioni e magari anche qualche contributo. La comunità resta sullo sfondo, mentre in primo piano finiscono sempre gli stessi volti, gli stessi nomi e gli stessi gruppi autoreferenziali.

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La qualità di una manifestazione non si misura dal numero degli ospiti importanti o dai post pubblicati sui social. Si misura da ciò che lascia. Una conoscenza in più, una memoria recuperata, un luogo riscoperto, un’associazione coinvolta, un’attività valorizzata, una storia restituita correttamente ai cittadini.

Chi ama davvero un territorio non ha bisogno di mettersi continuamente al centro. Lavora perché siano il paese, la città, la sua storia e la sua gente a emergere. Chi invece usa il territorio per promuovere se stesso può anche organizzare eventi eleganti e affollati, ma difficilmente riuscirà a nascondere il vuoto che rimane quando si spengono le luci e vengono riposti i manifesti.

Celebrare una comunità richiede umiltà, competenza e memoria. Tutto il resto è pubbliche relazioni e pubblicità travestito da cultura.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

Iscrivetevi al canale La Voce Pavese su Telegram (https://t.me/vocepavese) e riceverete gratis il commento del giorno sul vostro smartphone ogni giorno.

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L’articolo La Voce Pavese – Quando il territorio diventa solo una passerella proviene da Pavia Uno TV.

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