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Cronaca

Dazi, Von der Leyen “Vogliamo negoziare ma da una posizione di forza”

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STRASBURGO (FRANCIA) (ITALPRESS) – “Deve essere chiaro: l’Europa non ha iniziato questo confronto. Non vogliamo necessariamente reagire, ma abbiamo un piano forte per reagire se necessario”. Lo ha detto la presidente della Commissione Europea, Ursula Von der Leyen, nel suo intervento a Strasburgo alla plenaria del Parlamento Ue, in merito all’aumento del 25% delle tariffe sulle importazioni di acciaio, alluminio, automobili e componenti per auto annunciato dall’amministrazione Trump.

“La nostra risposta immediata è unità e determinazione. Sono già stato in contatto con i nostri Capi di Stato e di Governo sui prossimi passi. Oggi abbiamo il dibattito parlamentare. E valuteremo attentamente gli annunci di domani (degli Stati Uniti, ndr) per calibrare la nostra risposta – ha spiegato Von der Leyen -. Il nostro obiettivo è una soluzione negoziata. Ma ovviamente, se necessario, proteggeremo i nostri interessi, la nostra gente e le nostre aziende. Voglio essere molto chiari sullo scopo della nostra risposta. Pensiamo che questo confronto non sia nell’interesse di nessuno. Il flusso di beni e servizi tra noi è quasi in equilibrio. Siamo disposti a lavorare sulla bilancia commerciale di beni e servizi. Questa è la più grande e prospera relazione commerciale al mondo. Staremmo tutti meglio se potessimo trovare una soluzione costruttiva”.

“La nostra strategia si basa su tre pilastri. Primo, siamo aperti ai negoziati, ma ci avvicineremo a questi negoziati da una posizione di forza – ha sottolineato la presidente della Commissione Ue -. L’Europa ha molte carte in mano. Dal commercio alla tecnologia alle dimensioni del nostro mercato. Ma questa forza si basa anche sulla nostra prontezza ad adottare contromisure ferme. Tutti gli strumenti sono sul tavolo. Secondo, continueremo a diversificare il nostro commercio con altri partner. E terzo, raddoppieremo gli sforzi sul nostro Mercato unico. E’ il nostro potente catalizzatore per la crescita, la prosperità e la solidarietà”.

“Ci sono gravi problemi nel mondo del commercio. Sovraccapacità, squilibri, sussidi ingiusti, negazione dell’accesso al mercato, furto di proprietà intellettuale – ha spiegato Von der Leyen -. Gli americani dicono che altri hanno approfittato delle regole. Sono d’accordo. Anche noi ne soffriamo. Quindi lavoriamoci. Ma le tariffe peggiorano le cose, non le migliorano. Sono tasse che saranno pagate dalla gente. Sono tasse per gli americani sui loro generi alimentari e sui loro farmaci. Alimenteranno solo l’inflazione. Esattamente l’opposto di ciò che vogliamo ottenere. Le fabbriche americane pagheranno di più per i componenti prodotti in Europa. Ciò costerà posti di lavoro. Creerà un mostro burocratico di nuove procedure doganali. E oggi nessuno ne ha bisogno, nè negli USA nè in Europa”.

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– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 1 settembre 2026

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Apriamo da Milano, dove prende sempre più corpo l’ipotesi di una candidatura di Mario Calabresi a sindaco. Il giornalista si è dimesso da tutti gli incarichi in Chora Media e aveva già dichiarato pubblicamente di voler valutare un impegno diretto per la città. La corsa verso Palazzo Marino entra così in una fase sempre più concreta.

Sempre a Milano, Papa Leone XIV ha prorogato di un anno l’incarico dell’arcivescovo Mario Delpini: resterà alla guida della diocesi anche dopo il compimento dei 75 anni, fino alla nomina del successore.

Sul fronte dei trasporti, da oggi scattano i rincari di Trenord. L’adeguamento medio è del 3,9 per cento, ma per alcuni biglietti l’aumento arriva fino al 7 per cento. Per i mezzi Atm, invece, il Comune di Milano ha scelto di assorbire l’incremento con risorse proprie.

A Milano riaprono inoltre giovedì nidi e scuole dell’infanzia comunali, con quattro giorni di anticipo rispetto alle scuole statali. Palazzo Marino parla di una misura pensata per sostenere le famiglie nel rientro di settembre, mentre resta difficile reperire nuovo personale educativo.

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A Cremona continuano intanto gli interventi dopo il violento nubifragio dei giorni scorsi. Una gru alta 42 metri è stata posizionata accanto al Duomo per mettere in sicurezza la guglia danneggiata e recuperare gli elementi crollati sulla copertura.

Nel Mantovano, a San Giorgio Bigarello, un uomo di trent’anni è stato denunciato dopo avere investito con l’auto l’ex compagna seduta davanti a un bar. Nei suoi confronti era già stato attivato il codice rosso.

Passiamo alla provincia di Pavia.

A Voghera sono state depositate le motivazioni della condanna a dodici anni dell’ex assessore Massimo Adriatici per la morte di Youns El Boussettaoui. Secondo il giudice Adriatici avrebbe percepito erroneamente una situazione di pericolo e avrebbe sparato intenzionalmente. La difesa contesta questa ricostruzione e annuncia battaglia in appello.

In Lomellina torna invece l’allarme per la cosiddetta “banda della marmotta”. A Cozzo sono stati fatti esplodere nella stessa notte sia il bancomat sia il postamat del paese, provocando danni molto ingenti agli edifici.

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E nelle ultime ore un’altra spaccata è stata messa a segno a Bereguardo, dove è stata sfondata la vetrata dell’ufficio postale. Si tratta del terzo episodio in pochi giorni dopo Vigevano e Cozzo.

A Pavia resta aperto anche il caso del furto nella cappella del cimitero, dove sono state rubate la pisside e le ostie consacrate. Il vescovo Corrado Sanguineti ha parlato del timore che il gesto possa essere collegato a un rito satanico e venerdì celebrerà una messa di riparazione.

Sempre nel capoluogo il rientro dalle vacanze è complicato dai cantieri e dalle strade chiuse. In particolare viale Gorizia resterà interessato da limitazioni fino all’11 settembre, mentre slitta di almeno due settimane la conclusione dei lavori al ponte sul Naviglio.

Dopo i quaranta alberi caduti durante il maltempo dei giorni scorsi, si riapre inoltre il dibattito sulla gestione del verde pubblico. Gli agronomi invitano i Comuni a scegliere specie più resistenti al caldo estremo e a programmare meglio manutenzione e controlli.

A Broni, invece, il liceo Golgi è pronto a ripartire dopo il caso amianto. L’istituto conferma le nuove iscrizioni e si prepara al ritorno degli studenti.

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Infine, una curiosità che ha fatto alzare gli occhi al cielo a mezza Lombardia: domenica sera un bolide molto luminoso ha attraversato il Nord Italia. Sono quasi quattrocento le segnalazioni raccolte dalla rete Prisma dell’Inaf e ora gli esperti stanno cercando di capire se qualche frammento possa essere arrivato fino al suolo.

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Cremona, arrestati due giovani di 21 e 23 anni per tentato omicidio / Video

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CREMONA (ITALPRESS) – La Polizia di Stato di Cremona ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, disposta dal gip del Tribunale di Cremona su richiesta della Procura, nei confronti di due giovani di 21 e 23 anni, entrambi indagati, tra l’altro, per tentato omicidio in concorso ai danni di due minorenni.

Il provvedimento è il risultato dell’attività investigativa condotta dalla Squadra Mobile di Cremona, in collaborazione con il Commissariato di Crema e sotto la direzione della Procura della Repubblica di Cremona, dopo la grave aggressione avvenuta la sera del 1° agosto nei pressi della stazione ferroviaria di Crema.

Quella sera gli agenti del Commissariato erano intervenuti dopo la segnalazione della presenza di un giovane gravemente ferito. Secondo quanto emerso dalle indagini, i due indagati si sarebbero recati alla stazione e avrebbero aggredito due ragazzi di 16 anni.

Il 23enne sarebbe stato armato di un machete lungo complessivamente 52 centimetri, con una lama di 36 centimetri, mentre il 21enne avrebbe partecipato all’aggressione colpendo le vittime a mani nude e utilizzando un bastone.

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Una delle due vittime sarebbe stata inizialmente fatta cadere a terra e poi colpita ripetutamente, anche con il machete, alla testa, alla schiena, alla spalla e agli arti. L’aggressione sarebbe proseguita anche durante il tentativo di fuga del ragazzo, provocandogli diverse lesioni.

L’azione, secondo gli investigatori, sarebbe stata caratterizzata da un chiaro intento omicidiario e non si sarebbe conclusa con la morte della vittima per cause indipendenti dalla volontà degli aggressori, tra cui l’intervento di terze persone, la fuga del ragazzo e il tempestivo soccorso dei sanitari.

Durante la stessa aggressione sarebbe stato colpito anche il secondo sedicenne. Il 23enne lo avrebbe raggiunto al collo con un fendente, provocandogli una ferita da taglio di circa 10 centimetri che avrebbe interessato e reciso il muscolo sottocutaneo.

Anche in questo caso, secondo la ricostruzione investigativa, si sarebbe trattato di un’azione potenzialmente letale. Il ragazzo sarebbe stato salvato dal tempestivo intervento dei soccorritori e dall’operazione chirurgica d’urgenza alla quale è stato sottoposto dopo il trasporto in ospedale.

Alcuni amici delle due vittime sarebbero intervenuti nel tentativo di fermare l’aggressione, utilizzando anche bastoni e catene. Il 23enne, sempre secondo la ricostruzione della Polizia, avrebbe continuato a brandire il machete, sferrando diversi fendenti contro chiunque tentasse di avvicinarsi.

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Avrebbe inoltre raccolto da terra un bastone, arrivando a colpire con il machete anche l’automobile sulla quale altri ragazzi del gruppo erano saliti nel tentativo di allontanarsi. Si tratta di fatti ancora al vaglio dell’autorità giudiziaria e per i quali, nei confronti degli indagati, vige la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Nell’ambito delle diverse condotte violente riconducibili allo scontro tra i due gruppi, sono state denunciate anche altre persone per ulteriori ipotesi di reato. Complessivamente sono stati adottati 36 avvisi orali, un Daspo urbano (Dacur) e due ammonimenti, oltre a una proposta per l’applicazione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

Per quanto riguarda, infine, la posizione sul territorio nazionale degli stranieri maggiorenni coinvolti a vario titolo nell’attività investigativa, sono state avviate procedure di espulsione nei confronti di 12 persone: otto cittadini egiziani, due marocchini, un moldavo e un senegalese. 

IL VIDEO

-Foto screenshot video Polizia di Stato-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Al Bano stasera a Voghera: all’Ex Caserma una notte di grandi successi e solidarietà

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Una delle voci più riconoscibili e amate della musica italiana arriva questa sera a Voghera. Martedì 1° settembre Al Bano sarà protagonista all’Ex Caserma di Cavalleria di un concerto, con inizio alle 21.30, che si annuncia come uno degli appuntamenti musicali più importanti di questa fine estate in Oltrepò Pavese.

L’artista pugliese, protagonista di una carriera lunga oltre sessant’anni e capace di conquistare generazioni di pubblico in Italia e all’estero, porterà sul palco vogherese il repertorio che ne ha fatto una delle icone della canzone italiana.

L’appuntamento è organizzato dall’Associazione La Cena dei Portici in Duomo, con il patrocinio e il supporto del Comune di Voghera, in una cornice, quella dell’Ex Caserma di Cavalleria, sempre più utilizzata dalla città per i grandi eventi. Per Voghera si tratta di una data particolarmente significativa anche perché, in questo periodo, Al Bano non ha in calendario altri concerti nella zona. Una presenza quindi esclusiva per il territorio, destinata ad attirare pubblico anche da fuori provincia.

Biglietti disponibili anche questa sera

Chi non avesse ancora acquistato il biglietto potrà farlo anche direttamente questa sera. I tagliandi saranno in vendita in loco, all’ingresso da via Kennedy, al prezzo di 35 oppure 40 euro a seconda del settore scelto.

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Prima del concerto davanti al palco sarà invece allestita un’esclusiva cena di gala a numero chiuso, pensata per unire spettacolo e convivialità. I posti per la cena sono esauriti mentre resta la possibilità di acquistare biglietti per il concerto.

Una serata con finalità solidale

La musica sarà accompagnata anche da un importante obiettivo benefico. Una parte del ricavato della cena e della vendita dei biglietti sarà infatti devoluta alla Fondazione Adolescere, realtà da anni impegnata sul territorio a favore dei giovani e delle famiglie.

Una componente solidale che aggiunge valore a una serata già speciale e che trasforma il concerto in un’occasione di partecipazione collettiva.

Una carriera lunga più di sessant’anni

Al Bano Carrisi è uno degli artisti italiani più conosciuti nel mondo. Dagli esordi negli anni Sessanta ai grandi successi internazionali, passando per il Festival di Sanremo e per una discografia entrata nella memoria popolare, ha costruito una carriera capace di attraversare epoche e mode.

Brani come “Nel sole”, “Felicità”, “Ci sarà”, “Nostalgia canaglia” e “È la mia vita” fanno ormai parte della storia della musica leggera italiana e saranno inevitabilmente tra i momenti più attesi dal pubblico. Questa sera Voghera avrà dunque l’occasione di ritrovare dal vivo una voce che ha accompagnato intere generazioni, in una serata che mette insieme musica, spettacolo, socialità e solidarietà.

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