Seguici sui social

Economia

Dazi, Urso “Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto le regioni più colpite”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – “Abbiamo fatto una stima previsionale già prima che fossero annunciati i dazi, individuando i settori maggiormente colpiti, alimentazione e meccanica, le Regioni che potrebbero risentirne di più, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, le dieci aziende che avrebbero le maggiori difficoltà in ciascun comparto e le filiere produttive con il maggiore impatto. Già sei mesi fa abbiamo ingaggiato una battaglia in Europa perché fossero rimosse le folli regole del Green Deal che avevano già portato al collasso dell’industria dell’auto europea. Ed lo ribadiamo oggi con ancora più forza. Perché l’Europa deve agire, ancor prima di reagire”. Lo dice, al quotidiano Il Tempo, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Economia

Nel secondo trimestre del 2026 Pil in crescita dello 0,2%, +1% rispetto al 2025

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nel secondo trimestre del 2026 il Pil è aumentato dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dell’1% nei confronti del secondo trimestre del 2025. Lo rileva l’Istat, che conferma le stime della variazione congiunturale e tendenziale del Pil del secondo trimestre 2026, nonché quella della variazione acquisita per l’anno 2026, rilasciate in occasione della stima preliminare di fine luglio.

Dal lato dell’offerta, rileva l’Istat, “si registra una flessione del valore aggiunto dell’agricoltura (-0,2%) e dell’industria (-0,5%), mentre quello dei servizi è aumentato dello 0,4%”.

Dal lato della domanda, hanno contribuito “positivamente” alla crescita del Pil tutte le componenti della domanda finale nazionale, inclusa la variazione delle scorte, mentre è risultato negativo il contributo della domanda estera netta. “In crescita dello 0,3% sono risultate le ore lavorate e dello 0,6% i redditi da lavoro dipendente pro-capite”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Pnrr, Fitto “Ora la fase finale, continua l’impegno per ottenere risultati concreti”

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Oggi scade il termine per l’attuazione delle riforme e degli investimenti dei Piani nazionali di ripresa e resilienza. Una tappa importante per NextGenerationEU. Ma il lavoro continua”. Così il vicepresidente della Commissione europea per la Coesione e le Riforme, Raffaele Fitto, in un post su X.

“Il 30 settembre è il termine per le richieste finali di pagamento degli Stati membri, il 31 dicembre” è previsto “il completamento dei pagamenti da parte della Commissione”, continua. “NextGenerationEu è strumento eccezionale, nato come risposta comune a crisi senza precedenti, che ha sostenuto riforme e investimenti e continuerà a produrre benefici duraturi. Ora la fase finale: continuare l’impegno per trasformare pienamente questo lavoro in risultati concreti per cittadini, imprese e territori”, conclude Fitto.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Economia

Popolazione italiana in calo e più anziana, ma cresce la partecipazione al lavoro: i dati Istat

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Nei prossimi anni ci sarà una “progressiva riduzione della popolazione residente in Italia”, determinata “dall’interazione tra una dinamica naturale strutturalmente negativa e un saldo migratorio positivo ma insufficiente a compensarla”. Sono le previsioni aggiornate dell’Istat, secondo cui “l’invecchiamento della popolazione rappresenta uno dei risultati più sicuri”.

Secondo le nuove previsioni demografiche, “la popolazione passa da 58,9 milioni di residenti al 1° gennaio 2025 a 58,7 milioni nel 2030, 55 milioni nel 2050 e 45,8 milioni nel 2080”. Le nascite si mantengono su livelli stabili fino al 2030 (355mila nati annui). Si scende poi a 335mila nel 2050 e a 281mila nel 2080.

“Sebbene l’incertezza associata alle nascite aumenti nel tempo, la futura natalità non riuscirà a riequilibrare la dinamica naturale”, spiega l’Istat. Il saldo migratorio estero “rimane positivo lungo tutto l’orizzonte previsivo: da circa 296mila persone nel 2025 scende a 247mila nel 2030 e a 204mila nel 2050, per poi tornare a crescere fino a 221mila nel 2080″. Tuttavia, “il contributo migratorio non compensa le perdite derivanti dal saldo naturale negativo”.

Per l’Istat, il numero di famiglie in Italia “aumenta da 26,7 milioni nel 2025 fino a 27,9 nel 2043, quando raggiunge il suo massimo, per poi scendere fino a 27,6 milioni nel 2050, principalmente a causa della progressiva estinzione delle generazioni del baby boom”. Il previsto aumento delle famiglie (+3,5% sull’intero periodo) è sostenuto “soprattutto dalle famiglie senza nucleo, cioè senza la presenza di relazioni di coppia o di tipo genitore-figlio” che “passano da 10,7 milioni nel 2025 a 12,3 milioni nel 2050 (+15,8%), arrivando a rappresentare il 44,7% del totale delle famiglie rispetto al 40% iniziale”.

Advertisement

Il persistente calo della natalità “aumenta la quota di individui senza figli”, mentre “l’instabilità coniugale favorisce la diffusione di famiglie unipersonali e monogenitoriali”. Tra il 2025 e il 2050 il numero delle persone che vivono sole aumenta da 10,0 a 11,6 milioni (+16%), cosicché la loro quota sul totale delle famiglie sale dal 37,5% al 42%”.

Per l’Istat, il numero di famiglie in Italia “aumenta da 26,7 milioni nel 2025 fino a 27,9 nel 2043, quando raggiunge il suo massimo, per poi scendere fino a 27,6 milioni nel 2050, principalmente a causa della progressiva estinzione delle generazioni del baby boom“.

Il previsto aumento delle famiglie (+3,5% sull’intero periodo) è sostenuto “soprattutto dalle famiglie senza nucleo, cioè senza la presenza di relazioni di coppia o di tipo genitore-figlio” che “passano da 10,7 milioni nel 2025 a 12,3 milioni nel 2050 (+15,8%), arrivando a rappresentare il 44,7% del totale delle famiglie rispetto al 40% iniziale“.

Il persistente calo della natalità “aumenta la quota di individui senza figli”, mentre “l’instabilità coniugale favorisce la diffusione di famiglie unipersonali e monogenitoriali”. Tra il 2025 e il 2050 il numero delle persone che vivono sole aumenta da 10,0 a 11,6 milioni (+16%), cosicché la loro quota sul totale delle famiglie sale dal 37,5% al 42%”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Advertisement

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.