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Cronaca

Elevion Group conclude acquisizione Horti Padani di Cremona, sarà prodotto biometano avanzato

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MILANO (ITALPRESS) – Elevion Group, leader europeo nella fornitura di soluzioni end-to-end per la decarbonizzazione e l’efficienza energetica, annuncia di avere completato con successo l’acquisizione dei tre impianti di biogas Horti Padani di Cremona. E’ quanto si legge in una nota.

Gli impianti Horti Padani, come gli altri già acquisiti in Italia da Elevion Group, verranno convertiti alla produzione di biometano avanzato, con l’obiettivo di immettere nella rete di distribuzione del gas metano circa 900 standard metri cubi all’ora entro giugno 2025. Inseriti nel territorio cremonese, dove Elevion Group è già presente con altri due impianti anch’essi in conversione, gli impianti Horti Padani verranno alimentati principalmente con sottoprodotti agro-industriali ed effluenti zootecnici.

Tutte le biomasse utilizzate verranno approvvigionate da fornitori locali certificati per la sostenibilità all’interno di un contesto di filiera integrata. L’obiettivo è di garantire una riduzione delle emissioni almeno dell’80% rispetto al gas fossile e valorizzare la molecola prodotta in ottica di economia circolare e industrializzazione di settore. L’acquisizione di questi ulteriori tre impianti, presenti da oltre 15 anni nel territorio cremonese, incrementa sensibilmente il portfolio asset di Elevion Group e conferma la strategia di crescita del gruppo europeo nel settore della produzione di biometano in Italia, sottolinea la nota. Elevion Group punta, infatti, a raggiungere una produzione oraria di 5.400 standard metri cubi di biometano entro il 2026.

“Questa operazione si inserisce nel percorso di espansione e consolidamento delle attività di Elevion Group in Italia ed è un riconoscimento dell’importanza che il nostro gruppo attribuisce al ruolo del biometano nella transizione energetica del Paese – commenta Jaroslav Macek, CEO di Elevion Group -. Riaffermiamo il nostro impegno a rafforzare la nostra presenza in questo settore in linea con il nostro piano industriale, con l’obiettivo di arrivare a produrre e immettere sul mercato 42,5 milioni di standard metri cubi entro il 2026, da destinare alla decarbonizzazione di processi industriali energivori”

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Secondo Claudio Sanna, CEO di Elevion Group Italy si tratta di una “acquisizione di grande valore strategico, grazie alla quale siamo riusciti ad integrare nel nostro portfolio asset tre dei più importanti impianti per la produzione di biogas da biomasse agricole del Nord Italia. Questa acquisizione – conclude il manager – consolida il ruolo da protagonista del Gruppo Elevion nel settore della produzione di green gas, che costituisce uno degli elementi chiave del nostro modello service factory e value delivery”.

L’accordo, prosegue la nota, è stato concluso con il noto imprenditore cremonese Piergiorgio Scarani, attivo anche nel settore agricolo, il quale entrerà nella società come socio di minoranza, apportando un grande capitale di esperienza di gestione della filiera agricola e un rapporto consolidato e di fiducia con il territorio. Il biometano è un’alternativa sostenibile al gas fossile per decarbonizzare i processi industriali ad alta temperatura, che non richiede aggiornamenti tecnologici. Può essere immagazzinato, distribuito e utilizzato in base alla domanda e ha un’elevata versatilità per diversi usi finali (edifici, industria, trasporti e produzione di energia).

Elevion Group, conclude la nota, è fornitore leader in Europa di soluzioni end-to-end per la decarbonizzazione e l’efficienza energetica. Grazie alla sua struttura unica e al suo spirito pionieristico, le sue capacità possono essere facilmente scalate nell’ambito di progetti di varie dimensioni e con una serie di diverse competenze richieste. Il Gruppo Elevion opera in oltre 12 mercati europei (tra cui Paesi Bassi, Germania, Austria, Italia, Polonia, Romania e Ungheria) attraverso oltre 60 società indipendenti altamente specializzate, ma con la forza finanziaria di un gruppo internazionale.

– foto Elevion Group –

(ITALPRESS).

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Cronaca

“The Future is Now”, il progetto internazionale E.ON arriva a Milano

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MILANO (ITALPRESS) – Per giorni, Milano è stata lo scenario di un’apparizione futuristica. Tra i quartieri iconici e i distretti dell’innovazione, un’auto ha catturato l’attenzione di passanti e media, alimentando il sospetto che la città fosse stata scelta come set per un grande ritorno cinematografico.
Oggi, il mistero si scioglie: nessuna produzione hollywoodiana, bensì un progetto di comunicazione internazionale firmato E.ON. L’obiettivo? Raccontare la transizione energetica oltre i tecnicismi, elevandola a elemento cardine della cultura contemporanea e del tessuto urbano, mostrando il futuro della mobilità elettrica attraverso un simbolo che ha segnato l’immaginario di molte persone.
E.ON ha scelto un’icona del design e dell’innovazione trasformandola in un manifesto della mobilità elettrica e della flessibilità energetica. Non una semplice revisione estetica, ma un progetto di ingegneria reale: il team tecnico di E.ON ha infatti integralmente convertito il veicolo alla trazione elettrica, vestendolo con l’iconico rosso del Gruppo.
L’operazione vuole rendere concreta la transizione energetica, trasformandola in un’esperienza tangibile: un’iconica auto rossa brandizzata E.ON percorre le strade di Milano, portando il tema fuori dagli ambiti specialistici. Così, l’energia diventa motore di una nuova narrazione collettiva, capace di unire memoria storica e visione del futuro.
“Con questo progetto abbiamo voluto dimostrare che la transizione energetica non è un tema astratto o riservato agli addetti ai lavori, ma qualcosa che può entrare nell’immaginario collettivo e nelle strade delle nostre città. Trasformare un’icona del passato in un simbolo del futuro significa rendere il cambiamento e l’innovazione visibili, comprensibili e vicini alle persone”, ha commentato Luca Conti, CEO di E.ON Italia. “E’ lo stesso approccio con cui in E.ON accompagniamo ogni giorno clienti, città e imprese verso un modello energetico più partecipativo, in cui ciascuno può diventare protagonista di un futuro elettrico, flessibile e già in movimento – ha aggiunto -, integrando la mobilità elettrica come esperienza a 360 gradi: con ricarica pubblica e domestica e soluzioni smart che permettono ai clienti di ottimizzare consumi e risparmiare”.
Con una batteria capace di ricaricarsi rapidamente e un sistema ottimizzato per preservarne la durata, l’auto non è solo un mezzo di trasporto: grazie alla tecnologia Vehicle-to-Load (V2L), può alimentare dispositivi esterni fino a 1,5 kW. Questo la trasforma in un accumulatore decentralizzato, aprendo la strada a scenari evoluti come il Vehicle-to-Home e il Vehicle-to-Grid, in cui i veicoli elettrici possono restituire energia alle abitazioni o alla rete, contribuendo alla stabilità del sistema elettrico.
Il progetto racconta in modo concreto l’evoluzione del sistema energetico: da un modello centralizzato a uno decentralizzato, digitale e partecipativo, in cui i clienti diventano parte attiva della transizione.
“Se oggi i veicoli elettrici rappresentano prevalentemente una domanda per la rete, domani saranno in grado di modulare i consumi e restituire energia nei momenti di maggiore domanda, contribuendo alla creazione di un sistema energetico davvero flessibile – sottolinea E.ON in una nota -. In questo scenario, la mobilità elettrica non è solo una questione di trasporti, ma una leva strategica per accompagnare la crescita delle fonti rinnovabili e rendere il sistema più efficiente e resiliente. E.ON opera già in questa direzione attraverso soluzioni di smart charging, gestione intelligente dei consumi e piattaforme digitali che orchestrano abitazioni, veicoli e sistemi di accumulo. In Italia, il Gruppo è stato il primo a integrare la ricarica intelligente direttamente nella fornitura di energia elettrica. Con l’offerta E.ON Luce Drive Smarty, i clienti possono programmare la ricarica dell’auto elettrica nelle fasce orarie più convenienti e gestire consumi domestici e mobilità da un’unica piattaforma digitale”.
La transizione verso veicoli elettrici non riguarda solo la gestione domestica dei consumi: rappresenta un’opportunità per modulare la domanda e supportare la rete, contribuendo alla creazione di un sistema energetico più efficiente e resiliente. In questo contesto, attraverso la sua controllata E.ON Drive Infrastructure, E.ON sta sviluppando una rete di hub di ricarica ultra-fast lungo i principali corridoi autostradali italiani, con l’obiettivo di raggiungere 18 aree di servizio e circa 104 punti di ricarica entro il 2026.
Il progetto ha trovato il suo culmine il 2 febbraio a Milano, nella cornice delle Officine del Volo. La scelta della location non è stata casuale: in questo spazio di rigenerazione urbana, dove il passato industriale incontra il design contemporaneo, l’auto ha svelato la sua nuova anima elettrica, dimostrando che il futuro della mobilità e dell’energia è già qui, the future is now.
“L’evento ha trasformato la suggestione dei giorni scorsi in una realtà tangibile, dimostrando che la transizione energetica non è una promessa lontana, ma una tecnologia già capace di alimentare il presente – conclude la nota -. Attraverso questo connubio tra memoria storica e avanguardia tecnica, E.ON lancia un messaggio inequivocabile: il cambiamento del sistema energetico è un processo culturale già in atto, pronto a integrarsi nel quotidiano attraverso nuovi linguaggi che uniscono innovazione, emozione e visione urbana”.

– foto fornita da ufficio stampa E.ON –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Milano-Cortina, potenziato il dispositivo di sicurezza della Polizia tra stazioni ferroviarie e valichi di frontiera / Video

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ROMA (ITALPRESS) – In vista della 25esima edizione dei giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, la Polizia di Stato ha potenziato il dispositivo di sicurezza nel territorio, attraverso un’azione integrata della Polizia Ferroviaria e della Polizia di Frontiera, per garantire ordine pubblico, sicurezza e assistenza a cittadini, turisti e spettatori diretti verso i luoghi di gara.

Presso la stazione ferroviaria di Tirano, in provincia di Sondrio, è operativo un Posto di Polizia Ferroviaria dedicato all’evento olimpico. La Polizia Ferroviaria ha attivato due Posti di Polizia temporanei nelle stazioni di Tirano (SO) e Ponte nelle Alpi (BL). Presso la stazione di Tirano, il personale Polfer è impegnato quotidianamente nel controllo dei viaggiatori, nella vigilanza dello scalo ferroviario e nelle attività di prevenzione, con particolare attenzione alla sicurezza di chi utilizza il treno.

Analoga attività è svolta nella stazione di Ponte nelle Alpi, dove gli agenti sono presenti offrendo supporto agli utenti e garantendo una costante vigilanza. Accanto al presidio delle infrastrutture ferroviarie, un ruolo fondamentale è svolto dalla Polizia di Frontiera di Tirano, da sempre impegnata nel controllo dei principali valichi alpini al confine con la Svizzera, dal Monte Spluga fino al Passo di Santa Maria dello Stelvio. In considerazione dell’evento olimpico, le attività di controllo sono state ulteriormente rafforzate sono stati intensificati infatti i servizi nelle aree di confine di Piattamala di Tirano e attivati turni continuativi presso il valico di Ponte del Gallo – Livigno, punti strategici di ingresso e uscita per i territori coinvolti dalle competizioni olimpiche.

L’azione congiunta della Polizia Ferroviaria e della Polizia di Frontiera rappresenta un presidio essenziale per assicurare controlli efficaci, prevenzione e sicurezza lungo le principali vie di accesso ferroviarie e stradali, consentendo a tutti di vivere l’esperienza di Milano Cortina 2026 in un clima di sicurezza.

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– Foto screenshot Polizia di Stato –
(ITALPRESS).

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Milano, fuga di monossido in un asilo nido: 12 bambini e 4 adulti intossicati

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MILANO (ITALPRESS) – Dodici bambini e quattro adulti fra cui due insegnanti e due genitori di un asilo nido di Milano in viale Certosa 34 sono sotto le cure dei sanitari del 118 per una fuga di monossido di carbonio sprigionatasi intorno alle 9.00 all’interno dei locali della scuola. Sul posto una APS della sede centrale di via Messina e gli esperti del Nucleo NBCR al lavoro per individuare le cause che hanno scatenato la fuga.

Bambini ed insegnanti sono in una zona di triage con i sanitari che stanno valutando l’ipotesi di un ricovero ospedaliero a causa dei sintomi accusati. I locali del nido sono monitorati attentamente dai vigili del fuoco.

– Foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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