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Cronaca

Maserati amplia la gamma della Grecale

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MODENA (ITALPRESS) – Maserati ha deciso di arricchire la gamma del SUV Grecale con aggiornamenti nelle motorizzazioni, negli interni e negli esterni. Passione, innovazione e versatilità sono gli ingredienti di Grecale. Insieme a GranTurismo, GranCabrio, MC20, MC20 Cielo e GT2 Stradale, Grecale rappresenta la massima espressione del lusso italiano in Maserati, ed esprime il DNA del brand votato al granturismo, con l’intenzione di “unire performance ed eleganza in un’esperienza di guida raffinata”.
Con l’aggiornamento del range Grecale MY25, la proposta commerciale dunque si amplia, così come i contenuti dedicati: la nuova versione di Grecale va ad aggiungersi alle versioni Modena e Trofeo, oltre che alla Folgore, con propulsione 100% elettrica.
“Grecale è un modello di fondamentale importanza per il nostro Brand e per l’intera gamma Maserati. Con il SUV abbiamo voluto ampliare la nostra offerta commerciale per rispondere alle esigenze e ai desideri dei nostri clienti, offrendo una varietà di opzioni che combinano prestazioni, eleganza e innovazione. Questo approccio riflette la nostra dedizione al consumatore per soddisfare e superare le sue aspettative, garantendo che ogni nostro modello rappresenti l’eccellenza del lusso italiano: il nostro network è pronto a garantire un’esperienza di scelta, di acquisto e di assistenza ai massimi livelli” ha dichiarato Santo Ficili, CEO di Maserati.
“La nuova versione della Grecale è adatta anche alla quotidianità – sottolinea la casa del Tridente – grazie al motore 4 cilindri mild hybrid da 300 CV e a numerosi dettagli di lusso sia nell’estetica sia nel comfort come, per esempio, i cerchi diamantati da 20″, gli interni in pelle premium o i sedili comfort riscaldati a 12 vie”.
La versione Modena, equipaggiata con un 4 cilindri mild hybrid da 330 CV, si distingue, invece, per un orientamento estetico sportivo, includendo ruote da 21″ Diamond, fari Matrix, differenziale a slittamento limitato e sospensioni adattive. Mentre la versione Trofeo continua a rappresentare la declinazione orientata alle prestazioni più estreme con un motore V6 Nettuno da 530 CV.
Grecale Folgore è invece il primo SUV 100% elettrico nella storia di Maserati, dotato di una batteria da 105 kWh con una potenza da 410 kW.
Rinnovata e ampliata anche la palette di colori, con undici tinte carrozzeria, oltre alle molteplici possibilità di personalizzazione offerte dal Programma Maserati Fuoriserie che comprende nove colori solid and metallic (tra cui i nuovi Blu Pastello e Giallo Genio Glossy), tredici proposte tristrato e quadristrato (incluse le novità Dark Aurora Boreale e Gold Venus) e 4 colori opachi (ultimo incluso il Digital aurora Matte). Maserati, come un brand di haute couture, ha pensato anche ad una collezione primavera dedicata a nuove combinazioni di colori, tra le quali spiccano gli esterni con carrozzeria colore Orange Devil, abbinato a pinze freno nere e a un interno in pelle Sport Premium Ice/Nero. Negli interni troviamo materiali pregiati che valorizzano le superfici, insieme alla ricerca di grafiche e cromie uniche che, con la nuova gamma MY2025, si estendono in una serie di combinazioni ancora più ricche. Le configurazioni dei sedili sono cinque di cui le nuovissime opzioni Premium Leather Chocolate e Sport Leader Black Blue, oltre a undici possibilità sedili Fuoriserie, ai quali si possono abbinare due finiture di interni di serie e altre quattro del programma di personalizzazione. Negli esterni troviamo cinque tipologie di cerchi, abbinati a pinze freni in cinque colori, di cui uno Fuoriserie. I livelli di allestimenti offrono oltre 2.000 combinazioni per i contenuti di serie, diventando invece infinite attingendo dal programma Fuoriserie.
A partire da marzo 2025, il Brand offre ai clienti l’opportunità di combinare più service contacts attraverso “Bundle” che permette di usufruire di tutto ciò di cui si ha necessità con un’esperienza omnicomprensiva e a un prezzo più competitivo rispetto all’acquistare ogni servizio singolarmente.
Tra i service contracts pensati anche per la nuova gamma Grecale 2025 si può scegliere tra la Garanzia Estesa Maserati, che offre la stessa copertura della garanzia contrattuale fino al quinto anno dalla data di registrazione, senza limiti di chilometraggio; Extra10, l’opzione che estende la garanzia sui componenti della trasmissione dell’auto fino al decimo anno, senza limiti di chilometraggio, offrendo anche vantaggi aggiuntivi su ricambi e accessori originali; Pacchetto freni grazie al quale è possibile beneficiare di un servizio completo di sostituzione dei freni, studiato per garantire sicurezza alla guida e Pick-up & Delivery, il servizio presso la concessionaria ufficiale di fiducia che si occupa di ritirare e riconsegnare la vettura all’indirizzo del cliente, oltre al service Auto di Cortesia, che permette di continuare a guidare una Maserati anche quando la propria auto è ricoverata per interventi presso il concessionario.
Il programma Maintenance Premium copre invece i primi tre tagliandi e il Maintenance 103 estende la copertura fino al decimo tagliando. Entrambi includono controlli accurati, componenti e parti soggette a usura secondo quanto indicato nella scheda di manutenzione del veicolo. Infine, non manca un’ampia gamma di accessori adatti per il tempo libero, famiglie e altre necessità, perfetti per ogni esperienza o necessità di guida, per i bimbi, portabici, portascì, porta snowboard e accessori per animali.
Per celebrare la Grecale, Maserati ha organizzato in Italia il Grecale Urban Tour, “un evento che unisce l’eccellenza automobilistica con la visione artistica”. Il road tour prevede, a partire dal mese di maggio, esposizioni in gallerie d’arte contemporanea e musei nelle principali città italiane, come Torino, Roma e Milano, dove il SUV sarà presentato come un’opera d’arte in movimento.

foto: ufficio stampa Maseratiù

(ITALPRESS).

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Cronaca

Donne e salute: più consapevoli e competenti nella gestione quotidiana

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ROMA (ITALPRESS) – Si è tenuta a Roma, presso la sede APCO di Palazzo Lante, la conferenza stampa promossa da Assosalute – Associazione nazionale farmaci di automedicazione, parte di Federchimica – dal titolo “Salute della Donna: Educazione, Prevenzione e Consapevolezza”. Un momento di confronto tra istituzioni, ricerca, professionisti della salute e rappresentanze civiche per riflettere sul ruolo centrale delle donne nella gestione quotidiana della salute e sul valore dell’automedicazione responsabile nella cultura sanitaria del Paese.
L’incontro ha voluto accendere i riflettori su un dato sempre più evidente e attuale: la salute delle donne è un tema centrale non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sociale ed economico, perchè incide direttamente sul benessere delle famiglie e della collettività.I dati del Rapporto Assosalute-Censis “Donne e automedicazione responsabile” hanno evidenziato una realtà chiara: il 93,9% delle donne ha sofferto di almeno un piccolo disturbo nell’ultimo anno, e il 75,7% di almeno due.
Una maggiore esposizione rispetto agli uomini che, però, non si traduce in fragilità, ma in esperienza e capacità. Le donne, infatti, convivendo più frequentemente con questi disturbi, sviluppano una conoscenza più approfondita della propria salute e una maggiore capacità di gestione quotidiana dei farmaci di automedicazione.
I piccoli disturbi incidono concretamente sulla vita delle donne: oltre la metà dichiara un impatto negativo sulla qualità della vita.
A questo si aggiunge il tema dei dolori mestruali, che riguardano il 91,8% delle donne. Essi incidono negativamente nel 71% dei casi, confermando come il benessere femminile sia ancora oggi condizionato da fattori spesso sottovalutati nelle politiche sanitarie.
In questo scenario, l’automedicazione, attraverso il ricorso ai farmaci da banco, si è confermata una risorsa fondamentale: il 78,8% delle donne vi ha fatto ricorso.
Grazie a questi strumenti terapeutici le donne hanno trovato risposta al bisogno di cura, riuscendo a mantenere attive le proprie responsabilità personali, familiari e professionali. Per quasi l’80%, i farmaci di automedicazione rappresentano un aiuto concreto nella quotidianità.
Il dato più rilevante riguarda la qualità dell’approccio femminile alla salute e alla cura di sè e dei propri cari.
Le donne dimostrano livelli elevati di consapevolezza: il 93,1% legge il foglietto illustrativo, il 90,3%controlla le scadenze e l’88,2% si rivolge al medico se il disturbo non passa.
L’utilizzo delle chatbot dell’IA – come ChatGPT, Grok o Gemini – per ottenere informazioni su piccoli disturbi e farmaci di automedicazione rappresenta un nuovo terreno di confronto tra uomini e donne.
Infatti, i dati mostrano che il 47,5% delle donne ricorre all’IA (il 10% regolarmente e il 37,5% saltuariamente), a fronte del 51,9% degli uomini (16,7% regolarmente e 35,2% di tanto in tanto), con una differenza di -4,4 punti percentuali.
Un divario che si approfondisce quando si passa alla dimensione della fiducia: tra chi utilizza questi strumenti, il 64% delle donne dichiara di avere fiducia nell’IA (6,6% molta, 57,4% abbastanza), contro il 76,7% degli uomini (11,7% molta, 65% abbastanza), con uno scarto di -12,7 punti percentuali. Anche in questo caso emerge un approccio femminile più prudente e selettivo: l’IA viene utilizzata come supporto informativo, ma senza rinunciare alla valutazione critica e al confronto con professionisti della salute, confermando un atteggiamento nell’approccio alla salute maturo e moderno, che integra tecnologia e responsabilità.
Questa attenzione non è dettata dal timore ma rappresenta una forma concreta ed evoluta di empowerment sanitario: la capacità di scegliere in modo informato, di gestire in autonomia ciò che è appropriato o se necessario, con il supporto in prima istanza del farmacista e poi del medico di famiglia.
In questo contesto, Assosalute è da anni impegnata nella promozione di progetti di educazione e alfabetizzazione sanitaria, con l’obiettivo di diffondere una cultura della prevenzione e dell’uso corretto dei farmaci, e di contribuire a rafforzare la consapevolezza dei cittadini e, in particolare, delle donne, sempre più proattive del proprio percorso di salute e attrici chiave di quello familiare e, in ultima analisi, sociale.
Michele Albero, Presidente Federchimica-Assosalute sottolinea:
“Le donne sono oggi protagoniste di un modello evoluto di gestione della salute: più esposte ai disturbi, ma anche responsabili. Proprio l’esperienza al femminile nell’approccio alla cura evidenzia come l’automedicazione correttamente utilizzata è davvero uno strumento cruciale di salute quotidiana e un mezzo fondamentale per esercitare in modo corretto la propria autonomia anche su un tema importante come quello del proprio benesserè. “Bisogna sostenere tale autonomia attraverso la trasmissione di informazioni sanitarie corrette e al passo con i tempi e azioni per una maggiore diffusione, trasversale tra generi ed età, di una cultura sanitaria improntata alla consapevolezza” – conclude Albero – “sono ambiti sui quali l’Associazione si spende da sempre perchè rappresentano elementi importanti per la salute del presente e, soprattutto, del futuro. Per questo, ci sentiamo e siamo parte attiva di questa alleanza per la salute che è emersa dal dibattito di oggi, in cui ognuno svolge un proprio ruolo diverso ma fondamentale per affrontare le sfide che abbiamo davanti. L’alleanza tra professionisti, istituzioni, cittadini e comunità è fondamentalè.
“Le farmacie e i medici di medicina generale – afferma Marta Schifone, Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati –
costituiscono un presidio territoriale essenziale del nostro sistema sanitario, garantendo prossimità, tempestività di risposta e continuità assistenziale. In questo contesto, emerge con particolare evidenza il ruolo delle donne, che si confermano principali protagoniste nella gestione della salute non solo personale, ma dell’intero nucleo familiare, inclusi figli e familiari anziani. Tale funzione, spesso svolta in modo silenzioso, contribuisce in maniera significativa a sostenere il Servizio Sanitario Nazionale, soprattutto nei momenti in cui questo fatica a fornire risposte complete e tempestive. E’ pertanto fondamentale promuovere e rafforzare politiche di investimento nella salute delle donne, riconoscendone il valore strategico anche in termini di sostenibilità complessiva del sistema. In questa direzione, risulta prioritario consolidare gli interventi in materia di prevenzione, potenziare la sanità territoriale e valorizzare il ruolo dei professionisti della salute, che quotidianamente assicurano un presidio qualificato e capillare sul territoriò.
Angela Margiotta, Presidente Farmacista Insieme, sottolinea che
‘le farmaciste, che rappresentano una larga parte della professione, sono ogni giorno al fianco delle donne e sanno quanto queste ultime siano un agente di salute non solo personale ma anche per le proprie famiglie e per la società nel suo insieme. La farmacia è spesso il primo presidio di prossimità a cui le donne si rivolgono, il primo spazio in cui emerge un bisogno, una fragilità o una richiesta di orientamento. In questo senso il ruolo del farmacista è fondamentale per accompagnare scelte di automedicazione corrette e consapevoli. Oggi più che mai è importante rafforzare la rete tra professionisti sanitari e tra tutti gli attori del sistema salutè.
Michela Guiducci, rappresentante SIMG, sottolinea che
‘nella medicina generale vediamo ogni giorno quanto la salute delle donne non possa essere letta solo sul piano clinico, e quanto sia fondamentale prima di tutto l’ascolto della paziente. Il tempo di dialogo è tempo di cura. La qualità delle cure nasce anche dalla qualità della relazione: ascolto, continuità, fiducia e capacità di leggere la complessità della persona fanno parte ormai dell’approccio medico. Così come la relazione, in dialogo e la collaborazione tra medico generale e farmacista possono aiutare a intercettare prima i bisogni, ad accompagnare meglio le persone e a creare una vera e propria alleanza a supporto delle e dei pazienti, e soprattutto della loro salute. Il falso mito di una contrapposizione tra medico e farmacista non corrisponde alla realtà: la collaborazione è già oggi uno strumento concreto di tutela della salute dei cittadini, e in particolare delle donnè.
Annalisa Mandorino, Segretario Generale Cittadinanzattiva afferma che ‘le donne svolgono da sempre un ruolo fondamentale come informatrici di prossimità e come presidio quotidiano di salute dentro le famiglie e nelle comunità. Soprattutto nei contesti più fragili. Questo contributo è enorme, ma troppo spesso resta invisibile o viene dato per scontato.
Non solo: le donne sono anche maggioritarie nel mondo associativo che si occupa di salute. Potremmo quasi dire, sulla scorta anche del dibattito di oggi, che esiste un’alleanza fra le donne per la sostenibilità del SSN. Questo contributo fondamentale, però, deve essere supportato, per questo le iniziative di educazione ed empowerment sono fondamentali, e anche noi come Cittadinanzattiva ne portiamo avanti numerose. L’ultima, solo in ordine di tempo, ha coinvolto le studentesse dell’Università Sapienza di Roma, per esempio. Ma siamo presenti da sempre anche nelle scuole, e in molti altri contesti socialì.
“Dalla ricerca – afferma Sara Lena, Ricercatrice Censis – emerge con chiarezza che le donne mostrano, rispetto agli uomini una maggiore attenzione e una maggiore cautela nella gestione della salute. La maggiore esposizione delle donne ai piccoli disturbi si traduce in una competenza diffusa nella gestione della salute. E’ un elemento chiave di empowerment, esito anche della cultura dell’automedicazione responsabile che le rende più caute rispetto alle informazioni date dall’IA e portate a valorizzare il ruolo del medico e del farmacistà.
-foto ufficio stampa Assosalute –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Liguria, Bucci “Crescono Pil e lavoro, per il turismo ci aspettiamo nuovo record”

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MILANO (ITALPRESS) – La Liguria è una regione in crescita, con “la disoccupazione al 4%” e oltre 25 milioni di turisti lo scorso anno, numeri che fanno sperare in una “continua crescita”, nonostante la situazione geopolitica. Così il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci, intervistato da Claudio Brachino per la rubrica Primo Piano dell’agenzia Italpress. “Abbiamo una visione strategica della Liguria, abbiamo cominciato più di un anno e mezzo fa e stiamo andando avanti ma si vedono già i risultati: la Liguria ha il Pil in aumento, c’è molto lavoro e abbiamo un’alta qualità di vita. La disoccupazione è al 4%, un record in Italia. Abbiamo dei programmi specifici finanziati dalla Regione” per promuovere posti di lavoro che “siano definitivi e non più stagionali: ad esempio, per il settore del turismo ma anche per l’artigianato, abbiamo dato dei contributi alle aziende per incentivare contratti annuali, è un grosso passo avanti”, sottolinea. “Le grandi aziende delle costruzioni e delle riparazioni navali hanno bisogno di personale qualificato e oggi trovarlo è difficile, per cui abbiamo allargato gli orizzonti a tutta l’Italia e anche all’estero. Ogni anno noi abbiamo dai 4.000 ai 5.000 posti di lavoro che non sono coperti perchè mancano le persone. Vogliamo che le persone vengano da noi perchè si lavora, perchè si sta bene e c’è un’alta qualità di vita anche per la famiglia”. Per quanto riguarda la sanità “dobbiamo ringraziare il PNRR perchè ci ha dato la possibilità di costruire la sanità del futuro, ovvero la sanità territoriale che è il primo accesso di tutti i cittadini” che non deve essere “il pronto soccorso” a cui rivolgersi “solo in casi estremi. Abbiamo costruito 32 case di comunità, oggi sono tutte aperte, e a fine maggio avremo anche gli ospedali di comunità, quindi saremo in grado di avere una struttura territoriale di primo ordine”.
Liguria, Piemonte e Lombardia “oggi possono essere una macroregione col più alto PIL d’Europa e dove c’è la migliore qualità della vita” e “il centro dell’Europa dal punto di vista logistico”, grazie al porto di Genova, che riveste “un’importanza strategica che dobbiamo continuare a rivalutare e il fatto che continuiamo ad avere più ingresso di merci e più ingresso di dati è una dimostrazione che funziona”, ma “dobbiamo costruire le infrastrutture” perchè quelle costruite “secoli fa, ovviamente ammodernate, oramai non sono più sufficienti”. Per il porto sono in corso “lavori infrastrutturali enormi, parliamo di 1,6 miliardi, ma ci daranno la possibilità di realizzare il porto migliore del Sud Europa”. Inoltre “la Regione Piemonte e la Regione Lombardia sono d’accordo: costruiremo insieme un dry port al di là degli Appennini” che “consentirà alle merci di avere uno scalo per essere gestite e rimesse in funzione su altri vettori, senza doverlo fare sul mare, dove gli spazi non sono sufficienti”.
Anche per i turisti, la Liguria ha molto da offrire. “Nel 2025 abbiamo toccato un record, più di 25 milioni di persone, e per il 2026 ci aspettiamo senza dubbio una continua crescita. La situazione geopolitica da un lato può essere vista come un problema, ma da un altro punto di vista potrebbe ad esempio favorire lo spostamento delle crociere verso il Mediterraneo. Poi, i turisti di Francia, Italia, Germania e Svizzera, anzichè preferire voli intercontinentali, avranno un vantaggio enorme nel venire nella riviera ligure”.
La promozione della Regione passa anche per i grandi eventi, come le Olimpiadi diffuse tra Milano, Genova e Torino, che avrebbero “il pregio di poter usufruire degli impianti già esistenti, senza dover investire parecchio in nuovi impianti” e “di poter rispettare quindi il territorio, senza dover fare degli stravolgimenti. E’ importante che le amministrazioni lavorino assieme”, in modo da creare “effetti sinergici”. Liguria, Lombardia e Piemonte, insieme alle città di Milano, Genova e Torino, “hanno formato questo team: stiamo lavorando per fare un elenco di tutte le infrastrutture che abbiamo e di quelle che eventualmente dovranno essere realizzate per proporre una candidatura come si deve”.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Palermo, 32 fermi in un blitz antimafia

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PALERMO (ITALPRESS) – Si è svolta stamane un’operazione della Dia nei confronti di appartenenti al mandamento mafioso di Brancaccio a Palermo. L’attività ha portato all’esecuzione di 32 provvedimenti di fermo. Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione aggravata, reati in materia di armi, trasferimento fraudolento di valori e associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, oltre a ulteriori delitti aggravati dal metodo mafioso e dall’agevolazione dell’associazione mafiosa.
L’operazione è il risultato di complesse attività d’indagine svolte dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Palermo e dalla Squadra Mobile della Questura di Palermo con la S.1.S.C.O., sotto il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. L’attività investigativa, condotta dal 2023 al 2026, ha delineato la struttura e gli assetti del mandamento mafioso di “Brancaccio”, mostrando i nuovi assetti organizzativi e gerarchici. Il quadro, emerso da quelle indagini restituisce una consorteria attiva, fondata sul controllo del territorio, sulla capacità intimidatoria, sulla gestione coordinata delle estorsioni, del traffico di stupefacenti, della disponibilità di armi, nonchè sulla raccolta e redistribuzione di risorse economiche destinate anche al mantenimento dei sodali detenuti.
Rivelata anche una metamorfosi strategica, dove Cosa Nostra non ha rinnegato la propria vocazione violenta e il controllo militare del territorio ma ha affiancato ad essi una moderna inclinazione affaristica, declinandola in chiave manageriale e comprendendo come il controllo di una parte importante del mercato legale può generare ricavi più remunerativi con molti meno rischi.
-foto screenshot video congiunto Polizia di Stato/Carabinieri-
(ITALPRESS).

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