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Cronaca

Salute del fegato, a Roma la corsa del Policlinico Campus Bio-Medico

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ROMA (ITALPRESS) – Tra medici, infermieri, sportivi, volontari e cittadini comuni, sono oltre cento i partecipanti che questa mattina hanno preso parte alla settima edizione di Run for Liver, la corsa non competitiva organizzata dalla Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico. L’iniziativa di prevenzione e sensibilizzazione è stata promossa dall’Unità Operativa Complessa di Medicina clinica ed Epatologia del Policlinico di Trigoria e ha avuto l’obiettivo principale di informare la popolazione sull’importanza dell’attività fisica per la salute del fegato. Uomini e donne di diverse età si sono incontrati nel cuore verde della Capitale per un percorso di cinque chilometri all’interno di Villa Borghese, segnalato e presidiato da atleti esperti. Consulti nutrizionali, esami specialistici e incontri informativi gratuiti presso il vicino Poliambulatorio Campus Bio-Medico Porta Pinciana hanno poi completato il programma della giornata.
“Il fegato è un organo vitale e ‘silenziosò, ma centrale nel metabolismo – ha spiegato l’epatologo Giovanni Galati, tra gli ideatori dell’evento -. Con iniziative come questa vogliamo contribuire a una maggiore consapevolezza collettiva”.
“La sindrome metabolica è sempre più diffusa ed è legata a stili di vita sedentari ed eccessi alimentari, ma può essere prevenuta nella maggior parte dei casi attraverso screening e, soprattutto, attività fisica regolare”, ha sottolineato il professor Antonio Picardi, direttore dell’Unità di Medicina clinica ed Epatologia del Policlinico Universitario Campus Bio-Medico.
Le malattie epatiche, infatti, colpiscono oltre 1,5 miliardi di persone nel mondo e causano 2 milioni di decessi ogni anno. In Italia, sono state circa 20.000 le persone che hanno perso la vita nel 2024 a causa di una patologia legata al fegato. Ad aggravare questo quadro la circostanza che, spesso, tali disfunzioni colpiscano in modo silente, senza alcun sintomo fino allo stadio avanzato, portando a diagnosi tardive e a gravi complicanze. Eppure, circa il 90% di questi casi sarebbe evitabile grazie a controlli preventivi e a corretti stili di vita.
L’Unità Operativa Complessa di Medicina clinica ed Epatologia di estrazione internistica è dotata di un reparto di degenze ordinarie, Day Hospital e ambulatori specialistici. Si occupa principalmente della diagnosi e della cura di epatiti virali acute e croniche, epatopatie metaboliche, alcolica e autoimmuni, malattie biliari e cirrosi epatica. In collaborazione con le Unità Operative di Oncologia medica, Diagnostica per immagini e Chirurgia generale, vengono svolti trattamenti e interventi per neoplasie epatiche. La UOC di Medicina clinica ed Epatologia ha registrato più di 400 ricoveri nell’ultimo anno, oltre 300 accessi in Day Hospital e quasi 12.000 visite specialistiche, di cui più di 2.000 per Epatocarcinoma.
Il Poliambulatorio Campus Bio-Medico Porta Pinciana si trova a Roma in viale del Galoppatoio 33, nel cuore di Villa Borghese e a pochi passi da Via Veneto. Il centro offre in totale otto ambulatori per visite specialistiche e prestazioni diagnostiche, una sala per la chirurgia ambulatoriale, due poltrone odontoiatriche e un punto prelievi in regime privato e assicurato. Sono numerose, inoltre, le prestazioni e i pacchetti di prevenzione prenotabili presso il Poliambulatorio attraverso Tariffa Amica, l’iniziativa di privato sociale della Fondazione che consente di prenotare e svolgere visite ed esami a tariffe agevolate.

– foto ufficio stampa Policlinico Campus Bio-Medico –
(ITALPRESS).

Cronaca

La Voce Pavese – Caso Vaccaro, a Pavia proseguono le indagini

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Dieci minuti. È il tempo che passa, nelle immagini delle telecamere del parcheggio dell’area Cattaneo, tra il momento in cui i due gruppi si incontrano e quello in cui Gabriele Vaccaro viene colpito a morte. Le riprese mostrano provocazioni, spintoni, minacce. Poi la situazione precipita: uno dei ragazzi si avvicina al sedicenne, che estrae l’arma — ancora non identificata — e lo colpisce.
Le indagini della Squadra mobile, coordinate dal commissario Andrea Lenoci, vanno avanti. Gli avvocati degli amici del ragazzo arrestato hanno ricevuto la notifica di una nuova denuncia: concorso in omicidio. Il giorno prima erano già stati indagati per omissione di soccorso. Si tratta di tre maggiorenni e di un altro sedicenne.
Si aggrava anche la posizione dell’arrestato. Oltre ad aver colpito Vaccaro alla base del collo — ferita rivelatasi fatale per l’emorragia interna — il sedicenne è accusato di aver procurato una ferita all’addome di Cristian Giallombardo, amico di Vaccaro, ancora ricoverato al Policlinico San Matteo di Pavia. Non è in pericolo di vita, ma per gli inquirenti la ferita era potenzialmente mortale. Scatta così anche l’accusa di tentato omicidio.

Per interagire e/o chiedere diritto di replica scrivete a emanuele@bottiroli.it.

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Concessioni balneari, Mit “Avanti con il confronto sul bando-tipo”

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ROMA (ITALPRESS) – Con una riunione che si è svolta oggi, prosegue il confronto tra il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e la Conferenza Unificata Stato-Regioni sul bando-tipo nazionale per l’assegnazione delle concessioni balneari per finalità turistico-ricreative, previsto dal decreto-legge 11 marzo 2026, n. 32.

“Nel corso dell’incontro – spiega il Mit in una nota -, le parti hanno avviato un approfondimento tecnico sui principali contenuti del provvedimento, con particolare attenzione agli aspetti procedurali e ai criteri uniformi da adottare a livello nazionale, al fine di garantire trasparenza, omogeneità e coerenza nell’assegnazione delle concessioni. Al termine dei lavori, è stato concordato di aggiornare la riunione a giovedì 30 aprile, per proseguire l’approfondimento dei temi trattati nell’ambito di un percorso condiviso”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Cina, al via il progetto di stoccaggio dell’idrogeno in cave saline

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ZHENGZHOU (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Il primo progetto dimostrativo cinese di stoccaggio di idrogeno in cavità saline a livello di un milione di metri cubi è entrato ufficialmente in funzione a Pingdingshan, nella provincia centrale cinese dello Henan, segnando una nuova fase di industrializzazione per la catena dell’energia a idrogeno del Paese.

“Lo stoccaggio di idrogeno in una cavità salina è una tecnologia chiave per superare l’ostacolo dello stoccaggio e del trasporto dell’idrogeno su larga scala, e per sostenere la costruzione di un nuovo sistema energetico”, ha dichiarato sabato Yang Chunhe, studioso dell’Accademia cinese di Ingegneria, alla cerimonia di avviamento del progetto.

Il progetto è stato realizzato sulla base delle risorse di salgemma di alta qualità di una società di stoccaggio del gas e chimica del sale controllata dalla China Pingmei Shenma. Le sue principali innovazioni tecnologiche sono state guidate dall’Istituto di meccanica delle rocce e dei suoli dell’Accademia cinese delle scienze, con la partecipazione della China National Petroleum Corporation (CNPC) e della China Petrochemical Corporation (Sinopec) nella progettazione e realizzazione.

Il progetto punta a creare una cavità salina con un volume solubile in acqua superiore a 30.000 metri cubi e a raggiungere una capacità di stoccaggio dell’idrogeno di 1,5 milioni di metri cubi standard, ha affermato Liang Wuxing, vice capo economista della China Pingmei Shenma.

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Attualmente, il progetto utilizza due compressori per iniettare idrogeno a una pressione di 15 MPa e a una portata di 2.000 metri cubi standard all’ora.

“Il progetto ha verificato la capacità di tenuta a lungo termine e la fattibilità ingegneristica dello stoccaggio dell’idrogeno in rocce saline stratificate”, ha affermato Yang.

Gli ingegneri del progetto si sono impegnati a esplorare nuovi percorsi per l’utilizzo su larga scala dell’energia a idrogeno, e a promuovere attivamente scenari applicativi diversificati come il gas naturale miscelato con idrogeno, i camion pesanti e le caldaie alimentati a idrogeno.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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