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De Siervo “A questa Serie A assegno un voto altissimo. La vittoria dell’Inter in Champions sarebbe fondamentale”

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ROMA (ITALPRESS) – “A questa Serie A assegno un voto altissimo, superiore al nove. Con lo Scudetto del Napoli e la Coppa Italia del Bologna si è ribadito quanto il nostro calcio sia l’unico capace di consentire ad un grande numero di squadre di concorrere per quelli che sono i titoli finali”. Lo ha detto l‘amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo nel corso della puntata n.762 de ‘La Politica nel Pallone’ di Emilio Mancuso su Rai GR Parlamento.

Quella di venerdì, in occasione dello Scudetto del Napoli, è stata una “bellissima giornata di sport, una riprova di come solo il calcio possa essere l’unico rito collettivo del nostro tempo, con un’attesa spasmodica nelle ore precedenti e una città a festa con migliaia di persone in giro. Per questo il calcio continua ad essere lo sport più bello e sentito al mondo. Chi investe seriamente in progetti sportivi può davvero concorrere per l’obiettivo finale più importante”, ha aggiunto.

“La vittoria della Champions League da parte dell’Inter sarebbe fondamentale, le altre leghe europee concorrenti hanno un palmares negli ultimi dodici anni superiore al nostro e nel contesto del nuovi pubblico sono gli ultimi quindici anni a creare il mercato. Abbiamo bisogno di quel tipo di vetrina, facciamo i complimenti a Marotta, all’attuale proprietà e a Inzaghi – ha proseguito l’Ad della Lega Serie A – Ci auguriamo un lieto fine per il calcio italiano e ci auguriamo che tutti i tifosi italiani possano tifare per l’Inter. Abbiamo bisogno di una vittoria come questa, siamo tornati in vetta in Europa e dobbiamo continuare a spingere”, ha aggiunto.

“Se il tennis può superare il calcio? Assolutamente no. Faccio i complimenti al presidente Binaghi per il suo lavoro straordinario. Il calcio però è un rito collettivo globale molto più largo che coinvolge tutte le fasce sociali. La competizione col tennis, se così si può parlare, è benedetta perché da italiani siamo felicissimi che possano esserci atleti rilevanti e fondamentali come Sinner e come gli altri ragazzi. Se cresce la capacità degli italiani, diventiamo una destinazione turistica legata al mondo dello sport. Siamo quindi le persone più felici del mondo se il tennis continuerà a conquistare questi risultati”, ha concluso.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Diana Bianchedi rassegna le dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Lo ha fatto con una lettera, con la quale l’ex schermitrice ha comunicato la sua rinuncia all’incarico. “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”. 

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Euro 2032, la Figc trasmette all’Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi

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ROMA (ITALPRESS) – Entro i termini previsti della Uefa, la Figc ha inviato oggi i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale Alexander Ceferin la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della Figc in merito alla completa istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi (la Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona). Ricevuti i dossier, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.

“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc – afferma il presidente Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”.

– foto IPA Agency –

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Caso Malagò, Abodi “Ipotesi commissariamento Figc non è mossa politica, pensarlo è una mortificazione del Coni”

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MILANO (ITALPRESS) – “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sto facendo. Ho condiviso la scelta di Malagò su Mancini perchè credo che possa dare quel quid in più per ripartire nel modo giusto. Mettere in relazione i due elementi crea una confusione di cui non c’è bisogno. Sono convinto che allenatore, giocatori e staff lavorano in tranquillità e non sono condizionati da questa situazione che il Coni affronterà nei prossimi giorni”. Così il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a margine della quinta edizione di “Sky Up The Edit”, a Milano, sulle possibili ripercussioni sulla Nazionale in merito alla situazione in Figc e l’ipotesi di un commissariamento. “Dobbiamo dare tranquillità e non disturbare quello che è un progetto sportivo e affrontare con decisione un argomento che è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone e più garanzie di questo non ce ne sono. Chi ha la responsabilità come la mia di vigilare il Coni non ha bisogno di intervenire o di aggiungere altro, il mio mestiere è non disturbare lo sport con le sue autonomie”.

“Manovra politica? È un modo di dimostrare maturità in un sistema calcistico che non sempre ha affrontato i problemi e non sempre ha trattato le questioni con un metro uguale per tutti. Non c’è un tema nè personale nè politico. Il tentativo di metterla su questo piano è un tentativo di fare confusione, della quale non ha bisogno un sistema che invece ha bisogno di ripartire”. “Ci sono mille questioni da affrontare e non è quello che ha posto il Coni un problema che non permette di far andare avanti il resto. Il resto deve andare avanti a prescindere, la politica qui non esiste, la si butta in politica per confondere. Per me è una mortificazione del Coni, che è chiamato a prendere una decisione, che il Coni non merita”.

– foto IPA Agency –

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