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Il Chelsea rimonta il Betis e vince la Conference League

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WROCLAW (POLONIA) (ITALPRESS) – Il Chelsea supera in rimonta il Betis Siviglia per 4-1 e alza al cielo la prima Conference League della propria storia. Sono Fernandez, Jackson, Sancho e Caicedo a ribaltare nella ripresa l’iniziale vantaggio avversario firmato nel primo tempo da Ezzalzouli. Un trionfo per Enzo Maresca e anche per il club di Stamford Bridge, da oggi l’unico ad aver vinto tutti i maggiori trofei Uefa.

IL PRIMO TEMPO

La prima occasione arriva al 9′ e premia gli spagnoli, che passano subito in vantaggio. Fornals serve Isco, l’ex Real sfrutta un posizionamento errato della difesa per fornire un assist d’oro a Ezzalzouli, che si aggiusta la sfera sul sinistro e infila Jorgensen nell’angolino per l’1-0. La pressione biancoverde non si ferma e al 13′, al termine di una serie di scambi ravvicinati, è Bartra ad andare al tiro dalla distanza, costringendo Jorgensen a salvare in angolo. Otto minuti più tardi, Cardoso ha una grossa opportunità per raddoppiare ma il suo piattone da posizione invitante viene toccato da Badiashile prima di terminare fuori la sua corsa. I blues alzano il baricentro ma fanno fatica a costruire reali chance da gol e il primo tempo si chiude meritatamente in favore dei loro rivali.

NELLA RIPRESA LA MUSICA CAMBIA

Gli uomini di Maresca si fanno vedere al 12′ della ripresa, quando una conclusione del neo entrato James viene deviata da un difensore e termina a lato, con Adriàn spiazzato. La pressione inglese viene premiata al 20′ con la rete del pareggio. Palmer lavora bene un pallone e pennella al centro un gran pallone con il mancino, pescando alla perfezione Fernandez che di testa insacca per l’1-1. Palmer è scatenato e al 25′ salta Rodriguez Caraballo, crossa con il destro e Jackson si infila tra Bartra e Natan e incorna da due passi battendo Adrián per il 2-1. Al 33′, l’attaccante senegalese ha un’enorme occasione per chiudere la gara ma, dopo essersi involato verso la porta, si allunga troppo la palla sul più bello regalando di fatto il pallone al portiere. La sfida si chiude definitivamente al 38′. Dewnsbury-Hall penetra centralmente e allarga sulla sinistra per Sancho, che rientra sul desto saltando Sabaly e scaglia un gran destro nell’angolino lontano sul quale Adrián non può intervenire. A siglare il poker è Caicedo, che in pieno recupero trafigge Adrián dalla distanza con un destro deviato in modo decisivo da Natan. Il risultato non cambierà più.

I londinesi possono quindi festeggiare e diventano così la prima squadra della storia ad aver conquistato tutte e cinque le principali competizioni per club targate Uefa.

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IL TABELLINO

BETIS (4-2-3-1): Adrián 6; Sabaly 5, Bartra 5.5, Natan 5, Rodríguez 6 (1′ st Perraud 5.5); Fornals 5.5 (40′ st Altimira sv), Cardoso 5.5 (40′ st Lo Celso sv); Antony 5, Isco 7, Ezzalzouli 7 (8′ st Rodriguez Caraballo 5); Bakambu 5 (27′ st Ruibal 5.5). In panchina: Vieites, Mendy, Ortiz, Pallarés, Flores, Garcia. Allenatore: Pellegrini 5

CHELSEA (4-2-3-1): Jorgensen 6.5; Gusto 5 (1′ st James 6.5), Chalobah 6.5, Badiashile 5.5 (17′ st Colwill 6), Cucurella 7; Caicedo 7.5, Fernandez 7.5; Neto 5.5 (16′ st Sancho 7.5), Palmer 7.5 (43′ st Guiu sv), Madueke 6.5; Jackson 7 (35′ st Dewnsbury-Hall 6.5). In panchina: Sánchez, Bergstrom, Adarabioyo, Nkunku, George, Acheampong, Amougou. Allenatore: Maresca 7

ARBITRO: Peljto (Bosnia) 6
RETI: 9′ pt Ezzalzouli, 20′ st Fernandez, 25′ st Jackson, 38′ st Sancho, 45′ +1′ st Caicedo. NOTE: cielo sereno, campo in buone condizioni. Ammoniti: Badiashile, Palmer, Sancho, Antony, Perraud.
Angoli 4-4.
Recupero 1′ pt, 5′ st.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Elena Rybakina si aggiudica l’Australian Open, sconfitta Sabalenka in finale

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Secondo Slam in carriera per Elena Rybakina. Dopo Wimbledon 2022, la tennista kazaka si aggiudica l’Australian Open femminile, andato in scena sul cemento di Melbourne Park (montepremi complessivo record di 111,5 milioni di dollari australiani). Nel remake della finale del 2023, la 26enne nata a Mosca sovverte il pronostico e batte in tre set la numero 1 del mondo e del tabellone, la bielorussa Aryna Sabalenka, con il punteggio di 6-4 4-6 6-4, maturato in 2 ore e 19 minuti di gioco.

Rybakina, n.5 del tabellone e del ranking, già sicura di eguagliare il suo “best” (da lunedì tornerà n.3), si era aggiudicata in due parziali la sfida più recente, nell’ultimo atto delle Wta Finals di Riyadh lo scorso novembre. La kazaka subentra nell’albo d’oro alla statunitense Madison Keys, vincitrice dell’edizione 2025. Niente tris, invece, per la 27enne Sabalenka, regina del tennis mondiale, che nello Slam ‘aussie’ si era imposta nel 2023 e 2024. Domani, domenica, la finale maschile tra lo spagnolo Carlos Alcaraz (1) ed il serbo Novak Djokovic (4).

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Campioni e belle speranze, l’Italia si affida a 192 atleti per Milano-Cortina

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di Giorgio La Bruzzo

MILANO (ITALPRESS) – Una delegazione da record per puntare in alto. Milano-Cortina supera Torino, con l’Italia che si presenterà ai Giochi Invernali con 196 atleti (103 uomini e 93 donne), con 12 elementi in più (109+75) rispetto al 2006. Una spedizione che va dai 16 anni di Giada D’Antonio ai 45 di Roland Fischnaller, alla sua settima Olimpiade consecutiva, ma soprattutto un perfetto di mix di campioni già affermati e giovani di belle speranze che rappresentano il presente e il futuro azzurro su neve e ghiaccio.

Federica Brignone, di ritorno a tempo di record dall’infortunio, e Sofia Goggia – rispettivamente 35 e 33 anni – sono le stelle di una nazionale di sci alpino che fra Cortina e Bormio è affamata di medaglie. La campionessa valdostana in gigante e la bergamasca in discesa (dove ha già vinto l’oro nel 2018) saranno i punti di riferimento di una squadra dove l’esperienza non manca (basti pensare ai vari Casse, Innerhofer o Paris) ma dove si stanno facendo strada anche talenti come Franzoni, classe 2001. Nel biathlon la ‘vecchia guardia’ è rappresentata da Lisa Vittozzi e Dorothea Wierer, che fra coppe del mondo e medaglie olimpiche e mondiali reciteranno il ruolo di stelle, ma come non puntare forte su Tommaso Giacomel, 25 anni, che sta vivendo la stagione della sua consacrazione.

Federico Pellegrino è al tramonto della carriera ma se c’è qualcuno nel fondo che può mettere nel mirino una medaglia, quello è il 35enne poliziotto aostano. E se Roland Fischnaller è il Dorian Gray dello snowboard, i vari Bormolini, Felicetti, Moioli, Caffont e Dalmasso arrivano all’appuntamento a cinque cerchi nel pieno della loro maturità mentre Ian Matteoli (2005) si candida a sorpresa nel big air. Il nuovo che avanza lo troviamo nel freestyle, con Simone Deromedis (2000) e i fratelli Miro (2004) e Flora Tabanelli (2007) che a Milano-Cortina possono definitivamente spiccare il volo.

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L’Olimpiade italiana sarà anche una sorta di chiusura del cerchio per Arianna Fontana, portabandiera con Amos Mosaner a Cortina. La 35enne valtellinese è l’azzurra più medagliata di sempre ai Giochi Invernali: 11 i podi a cinque cerchi conquistati nel corso della sua carriera, il primo dei quali – a soli 15 e 10 mesi – a Torino 2006, il bronzo in staffetta. Ora un’altra Olimpiade in casa, con Arianna pronta a guidare una pattuglia azzurra di short track reduce dalle 8 medaglie degli Europei di Tilburg, senza la sfortunata Martina Valcepina ma con le nuove leve – Chiara Betti, Thomas Nadalini e Lorenzo Previtali su tutti – che proveranno a raccogliere l’ingombrante testimone, magari col 26enne Pietro Sighel pronto a imporsi anche a livello individuale dopo le due medaglie cinesi in staffetta.

Restando al ghiaccio, ci si aspetta tanto dalle nazionali di curling, a partire dal doppio misto che a Pechino – col duo Mosaner-Constantini – portò a casa uno storico oro. Nel pattinaggio di figura riflettori puntati su Sara Conti e Niccolò Macii fra le coppie di artistico (due bronzi mondiali nel palmares) e su Charlene Guignard e Marco Fabbri nella danza, binomio che arriva con in tasca l’argento continentale di Sheffield. La pista lunga attende al varco Francesca Lollobrigida: la quasi 35enne di Frascati è stata capace di vincere l’oro mondiale dopo la maternità e quale scenario migliore del Milano Ice Park per aggiungere nella sua bacheca personale anche quello olimpico dopo argento e bronzo messi al collo quattro anni fa a Pechino? Ma quella italiana può essere anche l’Olimpiade di Andrea Giovannini e Davide Ghiotto, consapevoli che certi treni non passano due volte.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Doncic arma letale dei Lakers, Jokic rientra e trascina Denver

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Sono nove le partite di regular season di Nba che si sono disputate nella notte tra venerdì e sabato. Lakers dominanti a Washington. Bene Denver, che ritrova Jokic, e Boston, mentre cadono Cavs e Raptors. Terza vittoria nelle ultime quattro per i Los Angeles Lakers, che dominano 142-111 Washington. Luka Doncic on fire con 37 punti, 11 rimbalzi e 13 assist. 20 punti per LeBron James e 23 per DeAndre Ayton. Successo agevole per Boston, che batte 112-93 Sacramento. Al TD Garden Mvp Payton Pritchard con 29 punti e 8 assist.

Denver vince il big match a Ovest contro i Los Angeles Clippers. 122-109 per i Nuggets, che ritrovano Nikola Jokic dopo due mesi. 31 punti e 12 rimbalzi per il serbo in soli 25 minuti in campo. Detroit la spunta a San Francisco contro Golden State. 131-124 per i Pistons, trascinati da un Cade Cunningham da 29 punti e 11 assist. Sponda Warriors, 23 punti per Steph Curry. Cleveland si arrende a Phoenix in trasferta 126-112. Ottimo momento di forma per Dillon Brooks, che mette a referto 27 punti e 3 assist. New York vince di 30 in casa contro Portland.

Al Madison Square Garden finisce 127-97 per i Knicks, che mandano sette giocatori in doppia cifra. Top scorer Jalen Brunson con 26 punti. Lo seguono OG Anunoby (24) e Josh Hart (20). Toronto ko a Orlando 130-120. Desmond Bane mette a referto 32 punti e Anthony Black ne aggiunge 25.

Ai Raptors non bastano i 35 di Brandon Ingram per evitare la seconda sconfitta in fila. Successo esterno per Brooklyn, che sconfigge Utah 109-99. Assente Michael Porter Jr, ci pensa Egor Demin con 25 punti e 10 rimbalzi. Vittoria casalinga per New Orleans, che supera Memphis 114-106. 22 punti per Saddiq Bey e Derik Queen, mentre sono 21 con 7 rimbalzi e 4 assist per Zion Williamson.

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– Foto IPA Agency –

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