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Referendum, quorum non raggiunto: affluenza nazionale al 30,58%

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ROMA (ITALPRESS) – Nessuno dei cinque referendum abrogativi ha raggiunto il quorum previsto. Con 61.591 sezioni scrutinate su 61.591, l’affluenza media nazionale – secondo i dati del portale Eligendo del ministero dell’Interno – è stata del 30.58%.

I cinque quesiti, quattro sul lavoro e uno sulla cittadinanza, sono stati quindi bocciati a causa del mancato raggiungimento del quorum del 50%+1 degli aventi diritto. Già nelle prime ore di domenica 8 giugno 2025, l’affluenza mostrava dati estremamente bassi e oggi, quando le urne si sono chiuse alle 15, il primo dato parziale era ben lontano dalla soglia necessaria per essere valido.

I RISULTATI DEI BALLOTTAGGI ALLE COMUNALI

SALVINI: “SINISTRA SENZA IDEE E CREDIBILITA’

“Grande rispetto per chi è andato a votare, enorme sconfitta per una sinistra che non ha più idee e credibilità e che non riesce a mobilitare neanche i propri elettori. In due anni e mezzo al governo del Paese abbiamo ottenuto il record di italiani al lavoro, disoccupazione ai minimi, crescita dei posti fissi e calo del precariato: alla sinistra lasciamo le chiacchiere, Lega e governo rispondono coi fatti, e gli italiani col voto (e il non voto) di ieri e oggi lo hanno capito benissimo. Cittadinanza accelerata? Idea sbagliata e bocciata pure quella, servono semmai più controlli e più buon senso. E sulla clandestinità, continuare a ridurre sbarchi e aumentare espulsioni. Gli italiani hanno scelto, evviva la democrazia”. Così il vicepremier, ministro e leader della Lega Matteo Salvini. 

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SCHLEIN “GRAZIE A OLTRE 14 MILIONI DI ITALIANI”

“Grazie alle oltre 14 milioni di persone che hanno deciso di votare e tutti coloro che si sono mobilitati per far contare il voto dei cittadini. Per noi il vostro voto conta. Peccato per il mancato raggiungimento del quorum, sapevamo che sarebbe stato difficile arrivarci, ma i referendum toccavano questioni che riguardano la vita di milioni di persone ed era giusto spendersi nella campagna al fianco dei promotori, senza tatticismi e senza ambiguità. Sui temi del lavoro e della cittadinanza, che sono costitutivi per una forza progressista, continueremo a impegnarci in parlamento con le nostre proposte. La differenza tra noi e la destra di Meloni è che oggi noi siamo contenti che oltre 14 milioni di persone siano andate a votare, mentre loro esultano perché gli altri non ci sono andati. Ne riparliamo alle prossime politiche”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein. “Hanno fatto una vera e propria campagna di boicottaggio politico e mediatico di questo voto ma hanno ben poco da festeggiare: per questi referendum hanno votato più elettori di quelli che hanno votato la destra mandando Meloni al governo nel 2022. Quando più gente di quella che ti ha votato ti chiede di cambiare una legge dovresti riflettere invece che deriderla. E oggi la destra ha perso, dopo Genova, Assisi e Ravenna, anche a Taranto. La politica che tifa l’astensione si fa male da sola, è sempre importante quando gli elettori si possono esprimere. E noi continueremo a fare una grande campagna democratica per ridurre l’astensionismo e costruire un’alternativa. Andremo avanti a batterci per migliorare le condizioni materiali delle persone che questo governo ha completamente rimosso. Continueremo nell’impegno a fianco di quei milioni di elettori che sono andati a votare sperando di ridurre la precarietà e rendere l’Italia più giusta, ci motivano ancora di più nel costruire l’alternativa”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Premier Meloni in visita ad agenti feriti all’ospedale Molinette di Torino

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TORINO (ITALPRESS) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata all’ospedale Molinette di Torino per far visita agli agenti rimasti feriti ieri durante i violenti scontri scoppiati nel corso del corteo degli antagonisti contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna. La premier ha incontrato i due agenti della Polizia di Stato ricoverati, tra cui Alessandro Calista, agente del Reparto Mobile di Padova, brutalmente aggredito a calci e martellate.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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Politica

Scontri Torino, Meloni “Colpito lo Stato, la magistratura faccia la sua parte”. Mattarella telefona a Piantedosi per esprimere solidarietà agli agenti

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ROMA (ITALPRESS) –Quanto accaduto oggi a Torino, durante il corteo degli antagonisti contro lo sgombero dello stabile Askatasuna, è grave e inaccettabile. Uno sgombero legittimo di un immobile occupato illegalmente è stato usato come pretesto per scatenare violenze, incendi, lanci di bombe carta e aggressioni organizzate, fino a colpire un blindato della Polizia. Le immagini dell’agente aggredito parlano da sole: non siamo di fronte a manifestanti, ma a soggetti che agiscono come nemici dello Stato. A farne le spese sono state le Forze dell’ordine, costrette a fronteggiare una vera guerriglia urbana, e alcuni giornalisti, aggrediti mentre svolgevano il loro lavoro. A loro va la mia piena solidarietà, insieme a quella ai cittadini danneggiati, che hanno pagato il prezzo di una violenza cieca e deliberata. Questi non sono dissenso né protesta: sono aggressioni violente con l’obiettivo di colpire lo Stato e chi lo rappresenta. E per questo devono essere trattate per ciò che sono, senza sconti e senza giustificazioni. Il Governo ha fatto la sua parte, rafforzando gli strumenti per contrastare l’impunità. Ora è fondamentale che anche la Magistratura faccia fino in fondo la propria, perché non si ripetano episodi di lassismo che in passato hanno annullato provvedimenti sacrosanti contro chi devasta le nostre città e aggredisce chi le difende. Difendere la legalità non è una provocazione: è un dovere. Lo Stato non arretra di fronte alla violenza di finti rivoluzionari abituati all’impunità e sta, senza ambiguità, dalla parte di chi indossa una divisa, di chi fa informazione e di chi rispetta le regole della convivenza civile”. Lo scrive su X la premier Giorgia Meloni.

MATTARELLA TELEFONA A PIANTEDOSI

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato il ministro dell’Interno Piantedosi per chiedergli di trasmettere la sua solidarietà all’agente aggredito e a tutti gli agenti delle Forze dell’ordine che hanno subito violenze. E’ quanto emerge da fonti del Quirinale.

LE REAZIONI DELLA POLITICA

“Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città. A nome dell’amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini”. Sono queste le prime parole del sindaco di Torino, Stefano Lo Russo. “Torino non merita quanto accaduto. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali. La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo”. “Quanto accaduto dimostra in modo inequivocabile che il tema della violenza organizzata e dell’antagonismo non può essere ridotto all’occupazione di uno specifico immobile – ha aggiunto Lo Russo – Le scene raccapriccianti viste oggi confermano che si tratta di una scelta deliberata e criminale di scontro e devastazione, che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa e che va contrastata con determinazione sul piano dell’ordine pubblico e della legalità”.

“Quanto accaduto a Torino conferma chi sono i veri violenti e chi rappresenta l’autentico pericolo per la convivenza civile e per la nostra democrazia: gli antagonisti ospiti dei centri sociali occupati abusivamente anche grazie a coperture politiche ben identificabili. Anche in questa occasione, ascolteremo a sinistra ipocriti e surreali ragionamenti tesi a minimizzare le responsabilità di questi delinquenti. Ci saranno i consueti distinguo tra la bontà della causa per cui si è manifestato rispetto a pochi manifestanti intemperanti che vanno ‘compresi’ ma non condannati. Probabilmente oggi come ieri per qualche benpensante vanno difesi perché, anche se sbagliano, sono pur sempre compagni di lotta”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi.

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“Delinquenti quelli di Askatasuna: peggio di loro c’è solo chi li difende, coccola, giustifica o protegge. Solidarietà alle donne e agli uomini delle Forze dell’Ordine, avanti tutta con arresti, sgomberi e nuovo pacchetto sicurezza”. Così Matteo Salvini commentando gli scontri di Torino. “Immagini bestiali da Torino. Calci in faccia, pugni e sassi. In tanti contro uno. Per questa gentaglia il carcere non basta, infami vigliacchi loro e chi li protegge”.

“Sono indignato da queste immagini che arrivano da Torino. Come si può prendere a martellate qualcuno? Per di più un poliziotto in servizio. Questi sono i figli di papà, i facinorosi e vigliacchi dei centri sociali. Mi stringo a tutte le forze dell’ordine, a chi con grande sacrificio e senso del dovere rappresenta lo Stato e le Istituzioni”. Lo scrive sui suoi profili social, postando il video di un pestaggio ad un agente di Polizia, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani.

“Questi non sono manifestanti. Non sono nemmeno delinquenti. Questi si comportano da nemici, da terroristi, da guerriglieri, vogliono fare male, sono spinti dall’odio. Se avessero altre armi le userebbero. E allora vanno trattati per quello che sono, senza sconti, senza alcun tipo di attenuante”. Lo dice il ministro della Difesa, Guido Crosetto sui social.

“Quelle che giungono da Torino sono immagini inqualificabili di una violenza inaccettabile. La solidarietà mia e di tutto il Partito democratico va agli agenti delle Forze dell’Ordine e ai giornalisti colpiti e alla città di Torino, che hanno subito un’aggressione delinquenziale da parte di frange violente organizzate e a volto coperto. La nostra condanna della violenza è, come sempre, la più ferma e auspichiamo che gli aggressori vengano individuati al più presto”. Così la segretaria del Pd Elly Schlein.

“Le immagini che arrivano da Torino sono inqualificabili. Il Movimento 5 Stelle condanna con la massima fermezza le violenze e le aggressioni perpetrate ai danni delle Forze dell’ordine e della troupe Rai. Atti che nulla hanno a che vedere con il dissenso democratico e che vanno respinti senza nessuna ambiguità. Agli agenti feriti e a tutti i professionisti coinvolti va la nostra piena solidarietà”. Lo scrive sui suoi profili social il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte.

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“Si conferma il fatto che Askatasuna altro non è che un gruppo di violenti pericolosi. Totale solidarietà di Azione alle forze dell’ordine”. Lo scrive sui suoi profili social il leader di Azione, Carlo Calenda.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Salvini “Vorrei raddoppiassero i militari nelle strade. Mai avuto problemi con Vannacci, lo incontrerò a breve”

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FIRENZE (ITALPRESS) – “Qualcuno vorrebbe togliere i militari dalle strade. Ci sono alcuni sindaci del PD che non vorrebbero più i militari di Strade Sicure nelle strade, io vorrei che raddoppiassero”. Lo ha detto il vicepremier e ministro per le Infrastrutture Matteo Salvini incontrando i giornalisti quest’oggi a margine di una iniziativa organizzata dalla Lega in via Alamanni a Firenze. “Io vorrei la militarizzazione delle strade delle stazioni, perché una persona per bene non ha paura se un militare gli chiede i documenti – ha aggiunto Salvini -. C’è un disagiato qui dietro che attende Sanremo, probabilmente se gli chiedono i documenti qualche preoccupazione ce l’ha, e quindi io vorrei tante divise nelle nostre strade, nelle nostre stazioni e stiamo lavorando per portarcele”.

“Noi abbiamo i nostri poliziotti ed i nostri carabinieri, se arriveranno due persone per seguire la logistica delle Olimpiadi non è un problema, però abbiamo i migliori poliziotti e i migliori carabinieri, non abbiamo bisogno di altro”, ha aggiunto in merito al ventilato arrivo di agenti Ice dagli Stati Uniti per seguire la delegazione americana impegnata alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina.

“Il nuovo simbolo di Vannacci? Io sono il segretario e Vannacci è il vice segretario di un movimento che da tanti anni ha Alberto da Giussano nel simbolo, poi ci sono associazioni culturali, associazioni filosofiche, associazioni enogastronomiche, per carità di Dio. Evviva la libertà di simbolo, l’unico simbolo grazie al quale stiamo cambiando tante cose è questo”, quello di Alberto da Giussano. Con Roberto Vannacci “io non ho mai avuto né avrò problemi, lo incontro a breve e stiamo lavorando per il futuro”. “Noi siamo totalmente concentrati su sui temi sicurezza, qualità della vita, costo della vita – ha aggiunto Salvini -. Abbiamo in mente di chiamare a raccolta i patrioti di tutta Italia, di tutta Europa in Piazza Duomo a Milano sabato 18 aprile, e quindi conto che ci siano tutti, da Vannacci a Zaia, donne e uomini dalla Francia all’Ungheria, chiunque voglia semplicemente poter vivere senza paura, democraticamente, pacificamente, quindi la Lega sta crescendo grazie al contributo di tutti”. E a chi gli ha domandato se tema sgambetti da parte di Vannacci, Salvini ha concluso: “No, assolutamente no. Quando l’avrò incontrato ve lo dirò”.

“Riflessione sulle grandi opere dopo quanto accaduto a Niscemi? No, anzi, c’è più bisogno di grandi opere. Penso alla Tav, penso al tunnel del Brennero, penso al Mose che salva Venezia dall’acqua alta, penso al Ponte sullo Stretto che in caso di calamità naturali è una garanzia di collegamento stabile, perché se c’è mare mosso i traghetti non vanno, se c’è mare mosso e c’è vento sul ponte tu ci passi”, ha concluso parlando del Ponte sullo Stretto.

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– foto IPA Agency –

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