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Cronaca

Medio Oriente, Tajani “Ue abbia linea comune e lavori per de-escalation”

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BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Il nostro obiettivo è quello di favorire una ripresa di dialogo tra Usa e Iran e abbiamo proposto Roma come sede per la mediazione. La nostra posizione è chiara: sì al nucleare a Teheran ma solo per scopi civili, non militari”.
Queste le parole del vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, arrivando al Consiglio Ue Affari Esteri a Bruxelles.
“L’attacco americano c’è stato, dobbiamo lavorare affinchè ci sia una de-escalation, per questo ho parlato con il ministro degli Esteri dell’Iran e di Israele ribadendo la posizione dell’Italia di cessare il fuoco – ha aggiunto Tajani -. Questa dovrà essere la linea comune dell’Unione europea che dovrà proseguire unita al fine di garantire la stabilità in Medio Oriente”.
In merito ai recenti sviluppi in Libia, il ministro degli Esteri ha aggiunto: “abbiamo chiesto di discutere di questo argomento vista la recente situazione di instabilità nell’area del Mediterraneo. Dobbiamo fare in modo che l’Unione europea avanzi unita e giochi un ruolo da protagonista e agisca con fermezza in questa crisi. E’ fondamentale che i flussi migratori non vengano utilizzati ad arte per creare ulteriori turbolenze”.
Commentando infine la proposta del premier spagnolo Pedro Sanchez di rivedere gli accordi si associazione fra Unione Europea e Israele, Tajani ha ribadito come in questo momento il dialogo con Tel Aviv resti di primaria importanza. “La nostra posizione è diversa da quella della Spagna – ha spiegato -, gli accordi di associazione sono quello che ci ha permesso di accogliere profughi palestinesi e far entrare aiuti umanitari a Gaza. Assieme all’Egitto e all’Oman, l’Italia è il paese che è riuscito ad accogliere più persone provenienti da Gaza, quindi a maggior ragione ribadiamo l’importanza di mantenere aperti i canali di dialogo”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Lombardia Live 24 Breaking News – 27/8/2026

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MILANO – In questa edizione: Morimondo, forza un posto di controllo e investe un finanziere: caccia al conducente – Palestro, ricerche nel Sesia di un ciclista disperso – Vigevano, il Comune cerca nuovo personale ma il bilancio frena le assunzioni – Milano, in dieci anni persi oltre 1.300 dipendenti comunali – Milano, tre uomini fermati con refurtiva per oltre 100mila euro – Cantiere del nuovo consolato Usa, due operai keniani raccontano paghe da un euro e 50 l’ora – Pronto Meteo Lombardia 28 agosto.

MORIMONDO, FORZA UN POSTO DI CONTROLLO E INVESTE UN FINANZIERE
È ricercato l’uomo che questa mattina, intorno alle otto, ha forzato un posto di controllo della Guardia di finanza a Morimondo, nel Milanese, investendo uno dei militari presenti. Il finanziere è stato ricoverato in ospedale. Il conducente, al volante di una Seat Cupra Leon che risulterebbe presa in leasing o a noleggio, è fuggito in direzione del Pavese passando da Casorate Primo e Trovo. Le ricerche si sono concentrate in particolare tra Bereguardo e Battuda. Tra le ipotesi al vaglio anche quella che il fuggitivo abbia imboccato l’autostrada A7 o abbia proseguito verso la statale dei Giovi.

PALESTRO, RICERCHE NEL SESIA DI UN CICLISTA DISPERSO
Proseguono anche nel Pavese le ricerche di un ciclista travolto dalla piena del torrente Cervo nel Biellese. L’uomo, la cui identità resta sconosciuta, avrebbe tentato di attraversare un guado nonostante il divieto ed è stato trascinato dalla corrente. Non sono stati trovati né il corpo né la bicicletta e nessuno, al momento, ne avrebbe denunciato la scomparsa. Le squadre di soccorso stanno controllando ponti e guadi lungo il corso d’acqua, mentre alcuni punti sono stati individuati anche attraverso le ricognizioni con droni.

VIGEVANO, IL COMUNE CERCA NUOVO PERSONALE MA IL BILANCIO FRENA LE ASSUNZIONI
La nuova amministrazione di Vigevano punta ad aumentare il personale comunale, ma deve fare i conti con margini di bilancio molto limitati. Oggi i dipendenti sono poco più di 300, 312 secondo l’ultima revisione del Documento unico di programmazione. Una situazione che sta creando difficoltà soprattutto in alcuni settori della macchina amministrativa. Il sindaco Paolo Previde Massara indica tra gli uffici maggiormente in sofferenza quello tecnico. Il nodo resta però quello delle risorse economiche necessarie per procedere con nuove assunzioni.

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MILANO, IN DIECI ANNI PERSI OLTRE 1.300 DIPENDENTI COMUNALI
La macchina amministrativa di Milano soffre per una progressiva riduzione del personale. Tra il 2015 e il 2025 i dipendenti comunali sono passati da 14.969 a 13.596, con un calo superiore al 9 per cento. Tra le cause vengono indicati pensionamenti, mancate sostituzioni e stipendi giudicati poco competitivi rispetto al costo della vita. Palazzo Marino fatica soprattutto a trovare ingegneri, architetti e informatici. Il sindaco Beppe Sala ha chiesto alla politica nazionale di trovare strumenti per aumentare le retribuzioni nel pubblico. Intanto il Comune ha stanziato 32 milioni per il personale e avviato iniziative come buoni pasto e alloggi comunali destinati ai lavoratori.

MILANO, TRE FERMATI CON REFURTIVA PER OLTRE 100MILA EURO
La Polizia di Stato ha fermato due cittadini cileni di 27 e 28 anni e un peruviano di 28 anni con l’accusa di ricettazione. Gli investigatori della Squadra Mobile avevano individuato un’auto ritenuta utilizzata per furti e rapine e, dopo un servizio di osservazione, hanno bloccato i tre mentre rientravano in un’abitazione con borse e sacchi. Le perquisizioni hanno portato al ritrovamento di arnesi da scasso e numerosi oggetti, tra console, orologi, gioielli, abbigliamento e accessori, per un valore superiore ai 100mila euro. Grazie ai dati presenti in una console, la Polizia è riuscita a risalire alla proprietaria della refurtiva.

CANTIERE DEL CONSOLATO USA, OPERAI RACCONTANO PAGHE DA UN EURO E 50 L’ORA
Due lavoratori keniani impiegati nel cantiere del nuovo consolato americano di piazzale Accursio, a Milano, hanno raccontato di aver lavorato anche dieci ore al giorno per circa un euro e 50 centesimi l’ora, prima di essere licenziati senza preavviso. La Procura aveva già denunciato un sistema definito “para-schiavistico”. I sindacati stanno lavorando per ottenere le differenze retributive arretrate, mentre Caddell Construction ha annunciato uno stanziamento da 21 milioni di euro destinato a coprire le somme eventualmente dovute, precisando che non si tratta di un’ammissione di responsabilità. Dopo l’avvio delle indagini, le condizioni nel cantiere sarebbero migliorate, con turni da otto ore e paghe intorno agli 11 euro l’ora.

PRONTO METEO LOMBARDIA 28 AGOSTO
Venerdì residua instabilità al mattino sulla Lombardia, con nubi e qualche debole pioggia soprattutto sulle pianure occidentali e sui rilievi. Nel corso della giornata graduale miglioramento e schiarite sempre più ampie in pianura, mentre sulle Alpi Retiche potrà persistere qualche precipitazione. Clima ancora caldo e venti deboli. Per tutti i dettagli aggiornati consultare 3bmeteo.com.

L’articolo Lombardia Live 24 Breaking News – 27/8/2026 proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

Amorim lancia il Milan “Col Venezia servirà umiltà, Leao? Non ci sarà”

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MILANO (ITALPRESS) – Ruben Amorim si prepara alla sua prima partita a San Siro sulla panchina del Milan. Domani alle 20.45 i rossoneri affronteranno il Venezia in una sfida che il tecnico portoghese presenta come un altro passaggio importante nel percorso di crescita della squadra, tra ambizioni, gestione della rosa e mercato ancora aperto.

“Vogliamo creare dei meccanismi mantenendo la stabilità – ha detto il portoghese -. Ma dobbiamo prepararci per far sì di riuscire a coinvolgere tutti per essere sempre competitivi in Serie A, visto che poi giochiamo anche il giovedì in coppa. Il nostro obiettivo è vincere dei trofei, per farlo bisogna anche saper cambiare gli interpreti”. Amorim ha ribadito di essere soddisfatto della rosa a disposizione: “Sono felice della rosa, della squadra che ho a disposizione – ha sottolineato -. Non so cosa succederà da qui ala fine del mercato, se dovesse arrivare qualcuno è perchè può darci una mano oggi e in futuro”.

Nessuna possibilità invece per Leao: “Si è allenato solo una volta, non è in condizione di essere della partita. Non sarà della gara”. Il mercato resta sullo sfondo, ma Amorim non vuole che diventi una distrazione. Anche per quanto riguarda i giocatori considerati in uscita, il tecnico predica calma: “Esuberi? Anche se un giocatore non fa parte del progetto non è detto che debba andar via. E’ impossibile allenarsi con 27 giocatori a disposizione. Sono ottimi giocatori e ottime persone (Gimenez, Fofana, Tomori, ndr). Non faranno parte della squadra, ma hanno tutte le nostre strutture qui a disposizione. In questo momento il calciomercato è aperto, il mio focus è sul Venezia”.

E ancora: “Dobbiamo concentrarci sulla partita – ha aggiunto -. Ci sono tanti giocatori che hanno bisogno di minutaggio, non possiamo risolvere tutti in ostri problemi in una sessione di mercato. Oggi c’è fretta in tutto, secondo me ci vorrà tempo. Adesso tutto ciò che facciamo avrà un impatto sul futuro”.

Sul futuro di Leao, il tecnico ha poi aggiunto: “Ne parliamo tra cinque giorni. Nella prossima conferenza stampa risponderò a tutto. Leao è fortissimo e con la mentalità può giocare in ogni squadra del mondo, ma bisogna averla la mentalità giusta e ci sono momenti in cui è meglio andare altrove. Voi siete più informati di me, quindi attendiamo l’evolversi della situazione”.

Domani sarà particolare per Amorim: “Sarà una giornata speciale per me, sarà la prima volta a San Siro. Mi aspetto una partita difficile. Ci sarà un pò di tensione, ma dobbiamo essere intelligenti, umili e disposti a pressare e correre tanto gestendo bene il possesso. Mi aspetto una bella gara. Il Venezia verrà a San Siro senza pressioni, noi abbiamo responsabilità. Dobbiamo ragionare con la palla, umiltà è la parola chiave”.

Amorim ha poi affrontato il tema dei singoli, a partire da Rabiot, ritenuto centrale nel progetto rossonero: “Rabiot? E’ un giocatore fondamentale per il nostro progetto, vogliamo che resti qui e vogliamo rinnovargli il contratto. E’ molto professionale e ha voglia di imparare sempre nonostante giochi qui e in una nazionale tra le migliori al mondo (la Francia, ndr). Poi è uno che aiuta anche molto i giovani“.

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Parole altrettanto chiare per Mike Maignan: “Ho parlato con lui, è un leader ed è molto impegnato in questo progetto. Noi vogliamo che resti qui perchè è importante, lo vedo felice qui”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Morto all’Aia Ratko Mladic, “il macellaio di Srebrenica”

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AIA (PAESI BASSI) (ITALPRESS) – L’ex generale serbo bosniaco Ratko Mladic, condannato per genocidio e crimini di guerra, è morto all’età di 85 anni. Mladic ha avuto diversi ictus nel corso degli ultimi anni. E’ morto mentre si trovava nell’ospedale del centro di detenzione di Scheveningen all’Aia, dove era sottoposto da tempo a cure palliative. L’ex generale serbo bosniaco stava scontando una condanna all’ergastolo, dopo che era stato incriminato nel 1995 dal Tribunale penale internazionale per l’ex Jugoslavia. Tra i fatti principali per cui è stato condannato ci sono il genocidio di Srebrenica, per cui aveva guadagnato l’appellativo di “macellaio”, l’assedio di Sarajevo e le persecuzioni e deportazioni di popolazioni bosniache durante il conflitto degli anni ’90. Dopo la fine della guerra, Mladic rimase nascosto per circa 16 anni, diventando uno dei latitanti più ricercati d’Europa.
Fu arrestato il 26 maggio 2011 a Lazarevo, in Serbia, e pochi giorni dopo fu trasferito all’Aia. Nato nel 1943 in Bosnia, Mladic aveva intrapreso la carriera militare nell’esercito jugoslavo, raggiungendo incarichi sempre più importanti. Con la dissoluzione della Jugoslavia partecipò ai combattimenti in Croazia e, nel 1992, divenne comandante dell’Esercito della Repubblica Srpska durante la guerra in Bosnia. Nel 2017 fu condannato all’ergastolo per 10 degli 11 capi d’accusa. La condanna è diventata definitiva nel 2021.
(ITALPRESS).
-Foto Ipa Agency-

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