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Renzi “Lavoro alla tenda riformista per mandare Meloni a casa”

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ROMA (ITALPRESS) – “Quel che sta accadendo è semplice e riguarda il mio posizionamento. Mentre fino a un anno fa c’erano tanti dubbi, oggi sono spariti perchè io sono quello che mena di più su Giorgia Meloni”. Così, in un’intervista a la Repubblica, il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, quanto al “ritorno di fiamma” col Pd. ” Abbiamo lo stesso obiettivo. Quando vado in giro trovo spesso tanti militanti del Pd che mi dicono: ‘Io ero renziano, tu mi hai deluso, ma ora dobbiamo mandare a casa la fascistellà. Parole dure, ma vanno mandati a casa”.

Come? “Lo spostamento a sinistra di Elly Schlein aiuta a costruire la tenda riformista che manca al centrosinistra per vincere le elezioni”, spiega Renzi. Su chi dovrebbe ritrovarsi sotto questa tenda, il leader di Iv dice: “Tutti quelli che non vogliono stare in un Pd sbilanciato a sinistra, ma che credono si debba costruire un’alternativa a Meloni. E per farlo è necessario stare tutti assieme”. Alla domanda se si sta proponendo per il ruolo di federatore, Renzi taglia corto: “No, non tocca a me. Se serve una mano organizzativa ci sono, ma non vogliamo guidare noi. Il mio ruolo non è fare il capo della tenda: sono in prima fila per mostrare i disastri della premier e del suo governo, la fascia di capitano la indosserà qualcun altro”.

Quindi “dico: partiamo, facciamo un percorso e vediamo, anche perchè le leadership si affermano sul campo, non in laboratorio. Tutte le volte che si sono tentati esperimenti in provetta non sono andati bene”, chiosa Renzi.

-Foto: Ipa Agency-

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(ITALPRESS).

Politica

Referendum, Tajani “Non è un voto contro il governo, noi andremo avanti sino al 2027”

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MILANO (ITALPRESS) – “Sarebbe sbagliatissimo andare a votare contro il governo. Non c’entra niente: se uno vuole votare contro il governo lo può fare l’anno prossimo quando ci saranno le elezioni”. Lo ha detto il ministro degli esteri Antonio Tajani nel corso della trasmissione “10 minuti” su Rete 4.

“Non è un referendum sul governo. Noi andremo avanti, continueremo a fare quello che abbiamo fatto e saremo azzoppati se i cittadini non voteranno per noi nel 2027 – ha aggiunto -. Non sarà certamente il voto sul referendum a cambiare la linea del governo, ma io sono convinto che alla fine vinceranno i sì, l’Italia avrà una giustizia più giusta e saranno contenti anche i tanti magistrati che hanno deciso di votare Sì”. 

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Politica

Il Governo assicura a Malta condivisione sul monitoraggio della petroliera russa

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ROMA (ITALPRESS) – Si è svolta a Palazzo Chigi una riunione presieduta dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla quale hanno partecipato il ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin e il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, oltre al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e al capo del Dipartimento della Protezione civile Fabio Ciciliano. Al centro dell’incontro la situazione della nave LNG Arctic Metagaz, battente bandiera russa, che trasporta consistenti quantitativi di gas, olio pesante e gasolio e che da alcuni giorni si trova alla deriva, senza equipaggio, nel Mar Mediterraneo.

Premesso che l’imbarcazione si trova attualmente all’interno della zona SAR maltese, e che le autorità di Malta hanno stabilito una distanza di sicurezza minima di 5 miglia nautiche, il Governo italiano ha assicurato al Governo de La Valletta la condivisione del monitoraggio avviato fin dal primo momento. L’Italia ha inoltre confermato la propria disponibilità a svolgere attività di supporto, in attesa delle determinazioni delle autorità maltesi, con le quali rimane in costante contatto.

– foto IPA Agency –

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Politica

In corso al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa convocato da Mattarella / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Ha preso il via al Quirinale il Consiglio Supremo di Difesa, convocato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. All’ordine del giorno “la guerra in Iran e in Medioriente; analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso”.

– foto di repertorio IPA Agency –

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