LA VOCE PAVESE – A PAVIA CRESCE L’ALLARME TRUFFE AGLI ANZIANI
Anche in provincia di Pavia cresce l’allarme per le truffe agli anziani, un fenomeno in preoccupante aumento che rispecchia quanto sta accadendo a livello regionale e nazionale. Con una popolazione anziana in costante crescita, il territorio pavese è sempre più esposto ai raggiri messi in atto da individui senza scrupoli, spesso ben organizzati e capaci di sfruttare la fragilità e la solitudine delle vittime.
Negli ultimi anni, si è registrato un forte incremento delle denunce, in particolare per truffe commesse con il metodo del “falso incidente”, finte telefonate di emergenza, sedicenti tecnici o funzionari pubblici e truffe online. Le forze dell’ordine e le istituzioni locali hanno intensificato le campagne di informazione e prevenzione, con incontri pubblici, distribuzione di materiale informativo e progetti dedicati.
Il fenomeno non riguarda solo Pavia: in tutta la Lombardia i casi sono in aumento, spingendo anche la Regione ad attivare strumenti di supporto psicologico e legale per le vittime, oltre a investire in azioni preventive nei comuni più esposti. A livello nazionale, l’impennata di truffe agli over 65 è ormai un’emergenza, con danni economici sempre più ingenti e conseguenze emotive spesso drammatiche per chi subisce questi raggiri.
Contrastare le truffe agli anziani è oggi una priorità, che richiede un’azione sinergica tra famiglie, istituzioni, forze dell’ordine e società civile. L’obiettivo è rafforzare l’informazione, la vigilanza e il sostegno alle fasce più vulnerabili, affinché nessuno venga lasciato solo di fronte a queste forme subdole di criminalità.
Lombardia Live 24 Breaking News – 12/1/2026
I fatti del giorno: Rogo Crans-Montana, al Niguarda anche Leonardo Bove – Scuole al freddo, lezioni sospese a Pavia e Voghera – Scontro frontale, due ferite a Bressana – Residenze false, indagine della Procura di Pavia –– Raccolta differenziata, a Milano crescita ferma – Iscrizioni scuola, via alle scelte su portale Unica – Pronto Meteo Lombardia 13 Gennaio.
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 12 gennaio 2026
Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore, potete trovare le notizie in breve del territorio e della regione. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in soli 5 minuti.
La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia
Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.
L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.
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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.
La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.
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