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A Wellens la 15^ tappa del Tour, Pogacar resta giallo

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CARCASSONE (FRANCIA) (ITALPRESS) – Tim Wellens vince la quindicesima tappa del Tour de France 2025, la Muret-Carcassone di 169,3 km. Il corridore della UAE Emirates si rende protagonista di una fuga in solitaria a meno di 40 km dalla conclusione, che gli consente di diventare il 113^ ciclista della storia a conquistare almeno una tappa in ogni grande giro. Secondo posto per Victor Campenaets (Visma Lease a Bike), terzo Julian Alaphilippe (Tudor).

Il campione belga riesce a centrare la vittoria dopo essersi inserito in una fuga composta da circa 18 corridori, che comprendeva anche Michael Storer (Tudor), Wout Van Aert (Visma Lease a Bike), Neilsson Powless (EF Education Easy Post), Matej Mohoric (Bahrain Victorious), Quinn Simmons (Lidl-Trek), Carlos Rodriguez (Ineos Grenadiers), Alexey Lutsenko (Israel Premier Techt), Clement Russo (Groupama FDJ), Pascal Eenkhoorn (Soudal Quick Step), Tobias Lund Andresen (Picnic PostNL), Kaden Groves, Mathieu Van der Poel (Alpecin Deceuninck), Matteo Vercher (TotalEnergies), Jake Stewart (Israel Premier Tech), Arnaud De Lie e Jarrad Drizners (Lotto).

Il gruppo maglia gialla arriva al traguardo con un ampio ritardo di oltre 6′. Nonostante questo, però, Tadej Pogacar difende agevolmente il simbolo del primato in classifica generale. Lo sloveno della UAE Emirates, infatti, ha un vantaggio di oltre 4′ su Jonas Vingegaard (Visma Lease a Bike) e di più di 7′ nei confronti del tedesco Florian Lipowitz (Red Bull Bora). Domani il secondo e ultimo giorno di riposo, martedì la sedicesima tappa, la Montpellier-Mont Ventoux di 171,5 km.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Ancora un 4-0 per una Roma straripante, Lecce annichilito al Via del Mare

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LECCE (ITALPRESS) – Roma devastante anche in trasferta. Nella seconda giornata di campionato, la squadra di Gasperini – dopo il 4-0 rifilato alla Fiorentina all’Olimpico – asfalta il Lecce al Via del Mare con un altro 4-0. Nuovamente protagonista Malen, che mette a segno una doppietta tra il 4′ e il 23′, sfruttando le amnesie difensive dell’undici di Di Francesco, per mettere in discesa il match. Al 25′ Soulé firma il 3-0 e Rodrigo Mora completa l’opera al 65′ per il poker finale. Altra grande prova fisica e tecnica della Roma, che si conferma in vetta alla classifica con 6 punti, otto gol fatti e zero subiti. Malen & co torneranno in campo il 5 settembre (ore 20.45) nel big match con l’Atalanta di Maurizio Sarri, mentre il Lecce sarà impegnato in trasferta a Cagliari (7 settembre, ore 18.30). Grande caldo a Lecce e Gasperini perde nel riscaldamento Ndicka, sostituito al centro della difesa da Ghilardi prima del calcio d’inizio. La Roma parte ugualmente forte e trova il vantaggio dopo soli 4 minuti: errore in disimpegno del Lecce, Dybala recupera palla ma viene intercettato dalla retroguardia giallorossa. Pallone vagante e il più svelto di tutti è Malen, che buca Falcone per l’1-0 ospite.

Prosegue il pressing della Roma, che piazza un pesante uno-due poco prima del cooling break: al 23′ Malen scavalca Falcone con un delizioso scavetto su invito di Wesley e due minuti dopo Soulé firma il 3-0 dopo un’altra riconquista alta dell’undici capitolino. Nel finale di frazione piccola disattenzione della difesa della Roma, Pierrotti imbuca per Geubbels, che a tu per tu con Svilar non riesce a battere il portiere giallorosso per accorciare le distanze. Nel secondo tempo ritmi molto bassi, nonostante i cambi offensivi di Di Francesco. La Roma gestisce il vantaggio e cala il poker con il subentrato Rodrigo Mora, entrato poco prima per Soulé, al 65′ con il suo primo gol in giallorosso. Nel finale il Lecce tenta una timida reazione, ma la Roma regge e conserva il secondo clean sheet consecutivo.

IL TABELLINO

LECCE (3-5-2): Falcone 6; Danilo Veiga 5, Gaspar 4.5, Tiago Gabriel 4.5 (1’st Ndri 6); Veiga 5, Coulibaly 5.5, Ngom 5 (27’st Ilic 5.5), Gorter 5.5 (1’st Maleh 6), Ndaba 5.5; Pierotti 5.5 (27’st Fatah 6), Geubbels 5 (9’st Stulic 5.5). In panchina: Penev, Bleve, Dembele, Fofana, Berisha, Jean, Esteban, Gallo, Scott, Laerke. Allenatore: Di Francesco 5.5.

ROMA (3-4-2-1): Svilar 6; Mancini 6.5, Ghilardi 6.5, Hermoso 7; Lulli 6.5, Koné 6 (22’st Pisilli 6), Cristante 6.5, Wesley 6 (15’st Molina 6); Dybala 6 (39’st De Roon sv), Soulé 6.5 (15’st Mora 6.5); Malen 7.5 (22’st Castro 6). In panchina: Gollini, De Marzi, Koulierakis, Balerdi. Allenatore: Gasperini 6.5

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ARBITRO: Chiffi di Padova 6.

RETI: 4’pt e 23’pt Malen, 25’pt Soulé, 20’st Mora.

NOTE: pomeriggio sereno, terreno in discrete condizioni. Ammoniti: Malen, Ilic. Angoli: 2-1. Recupero: 2′; 5′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Europei Volley, tutto facile per l’Italia: secco 3-0 alla Bulgaria e quarti di finale conquistati

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BRNO (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) – La nazionale italiana femminile di volley accede ai quarti di finale degli Europei. A Brno, in Repubblica Ceca, le azzurre di Julio Velasco battono 3-0 (25-18, 25-13, 25-13) la Bulgaria e si preparano alla prossima sfida contro la vincente del match Repubblica Ceca-Svezia, in programma alle 19.

Partenza in salita per l’Italia sotto di 3-1, ma capace di riequilibrare i valori in campo con Antropova. Le azzurre trovano presto solidità a muro e in difesa. Sylla cambia passo (5-5), Egonu segue a ruota (6-6). La gara diventa un testa a testa (8-8), anche perché Fahr sale di livello. L’Italia carbura lentamente, ma produce gioco. Egonu scarica la parallela nella zona presidiata da Ilieva (11-9), risponde Dudova con una diagonale stretta (11-10). Ed è sempre Egonu che spacca in due il set con il servizio vincente (14-11). Poi il muro azzurro fa 15-13. Cresce l’Italia e cresce la consapevolezza di poter fare la partita. Così Antropova sale in cattedra con una diagonale poderosa (18-14). L’Italia accelera con Danesi e Antropova che murano Dudova. Sylla attacca sul mani-out del muro (24-18), chiude il primo set l’ace di Antropova in battuta (25-18). Così l’Italia va avanti 1-0.

Anche l’avvio di secondo set è in equilibrio (2-2). Poi però le azzurre dilagano portandosi sul 14-6. Anche con Pashkuleva in campo le cose non cambiano per la Bulgaria che incassa l’ennesimo ace dell’Italia (16-7). Egonu alza la qualità della sua performance. Il divario in campo dice 19-9 e le ragazze del Ct Julio Velasco amministrano il vantaggio vincendo anche la seconda frazione (25-13). La terza si chiude con lo stesso punteggio. Stavolta l’equilibrio non c’è. Sylla vola su ogni palla in seconda linea, Orro fa la differenza in regia e le azzurre allungano sul 13-7. Danesi a muro (16-10) imperversa da ogni angolazione della rete, poi la Bulgaria esce dalla partita sotto i colpi della battuta vincente dell’Italia. Il 20-12 lancia l’Italia al successo, firmato in calce da Fahr al centro per il 25-13 finale. L’Italia vince ancora e accede ai quarti di finale.

“La Bulgaria è partita forte, difendendo bene. Poi abbiamo aggiustato il muro e siamo state brave a interpretare la partita come volevamo”, ha detto a Sky Sport Julio Velasco. “Tutti fanno la partita della vita contro di noi e non dobbiamo sorprenderci della qualità delle avversarie. Abbiamo risolto presto i problemi. Oggi mi è piaciuta la concentrazione, ma anche la determinazione e la lucidità”. 

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Soddisfatta Eleonora Fersino: “Sono molto contenta per la prestazione personale, è stata una bella partita, abbiamo espresso un bel gioco per merito nostro e non per demerito dell’avversario”. Secondo Myriam Syllasiamo state intense in battuta, era un aspetto importante, ma siamo state brave anche a muro e in difesa. Siamo state pazienti, loro sono partite veramente forti. Ci auguriamo di continuare così”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Argentina, Messi si ritira ufficialmente dalla nazionale: “E’ il momento giusto”

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MIAMI (STATI UNITI) (ITALPRESS) – La finale mondiale persa lo scorso 19 luglio contro la Spagna resterà l’ultima partita con la maglia dell’Argentina di Lionel Messi. Il 39enne fuoriclasse di Rosario ha annunciato su Instagram la decisione di chiudere la sua lunga avventura con l’Albiceleste. Lo ha fatto con un post che, solo alla fine, rivela di aver scritto due giorni dopo quella partita ma “oggi, dopo quello che è successo a mio padre, sono ancora più convinto di prima”, il riferimento alla morte di papà Jorge. Messi, dunque, lascia la nazionale, una decisione che, confessa, “mi ha fatto e mi fa ancora male nel profondo dell’anima ma capisco che sia arrivato il momento. Vi giuro che ho sempre dato tutto, non soltanto negli ultimi anni, quelli in cui abbiamo vinto tutto, ma anche prima. Ho sempre lottato e dato tutto me stesso per questa maglia, per regalarvi gioie e farvi sentire orgogliosi di essere argentini attraverso il calcio”. A 39 anni Messi sa che ci sono tappe della sua carriera che “si stanno chiudendo, e questa è una di quelle che mi fa più male. Amo, ho amato e amerò sempre essere in Nazionale. Ma sono ormai svuotato, non ho più nulla da dare e, inoltre, alle mie spalle stanno arrivando ragazzi di grande valore che meritano di esserci”.

“Grazie per tutto l’affetto che mi avete dimostrato in questi 20 anni – scrive ancora Messi, il cui debutto nella Seleccion è arrivato nell’agosto 2005 con Pekerman ct – Mi mancherà tantissimo sentirvi e vivere il vostro sostegno da dentro il campo. Ora sarò uno di voi, a tifare e sostenere sempre da fuori (nei momenti belli e in quelli brutti, ancora di più). Grazie alla mia famiglia per esserci sempre stata, per avermi accompagnato in questo viaggio tanto meraviglioso quanto difficile. Grazie a tutti gli allenatori, ai compagni e ai dirigenti con cui ho avuto la fortuna di condividere questo percorso. Porto con me ricordi e momenti indimenticabili. Lascio con la serenità e l’orgoglio di avervi regalato, insieme ai miei compagni, momenti da sogno. È stata una follia poterli vivere insieme a voi. Vi voglio bene!Grazie Dio per avermi fatto argentino”. Messi chiude dunque la sua lunga tappa nella Seleccion dopo 207 partite e 125 gol, con sei Mondiali disputati (uno vinto nel 2022 oltre alle finali perse nel 2014 e nel 2026) e due edizioni della Coppa America conquistate.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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