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Cronaca

PA, Zangrillo “Con il Vademecum ambienti digitali più sicuri”

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ROMA (ITALPRESS) – Via libera dal Consiglio dei Ministri al vademecum sulle buone pratiche di cyber hygiene rivolto ai dipendenti pubblici. “In uno scenario caratterizzato da un contesto geopolitico in rapido cambiamento e da uno sviluppo sempre più intenso e massivo delle nuove tecnologie è fondamentale promuovere ambienti digitali sicuri per garantire servizi sempre più efficienti ai nostri utenti, cittadini e imprese”, commenta il ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo.

Negli ultimi anni circa il 20% degli attacchi subiti dall’Italia hanno riguardato le Pubbliche amministrazioni. Nel 2024 si sono verificati 756 eventi cyber ai danni delle istituzioni pubbliche nazionali, in sensibile raddoppio rispetto al 2023. Più del 50% degli eventi cyber sono partiti da errori umani. “Abbiamo la responsabilità di sensibilizzare le nostre persone, in un’ottica di collaborazione, per contrastare e prevenire gli attacchi cyber. E’ evidente che per rafforzare la sicurezza digitale non serve solo avere una struttura digitale avanzata, ma serve definire comportamenti e regole, spingendo verso una cultura della cyber sicurezza”, aggiunge il ministro.

Il Vademecum, approvato dal Consiglio dei ministri, “contiene 12 regole semplici e concrete che ogni dipendente pubblico dovrà applicare – spiega il ministero in una nota -. Tra queste, le prime indicazioni da seguire sono riferite alle credenziali invitando il personale ad attivare l’autenticazione a più fattori e ad avere password robuste e diverse. Si aggiungono, poi, suggerimenti sull’utilizzo dei sistemi dell’intelligenza artificiale, sui software, sull’utilizzo di reti pubbliche e su una corretta gestione della casella e-mail di lavoro. Per una diffusione capillare in tutte le amministrazioni, è prevista la pubblicazione del vademecum, oltrechè sui siti istituzionali, tra cui quello dell’Agenzia per la cybersicurezza nazionale e del Dipartimento della funzione pubblica, anche sul portale NoiPA, gestito dal MEF e utilizzato dai dipendenti pubblici per la gestione del personale e dei relativi trattamenti economici. Allo stesso tempo, sul portale Syllabus del Dipartimento della funzione pubblica, che eroga corsi di formazione a tutti i dipendenti pubblici, sono previste delle pillole video sul contenuto delle buone pratiche. In arrivo anche uno spot curato dal Dipartimento per l’informazione e l’editoria”.

“A tutto questo si aggiunge l’incontro previsto con la comunità di pratica dei responsabili delle risorse umane e della formazione che ho istituito con l’obiettivo di condividere idee, soluzioni e progetti per innovare le nostre amministrazioni. Il prossimo incontro sarà dedicato alla cybersicurezza per fare in modo che tutti i dipendenti pubblici siano responsabilizzati su un tema così strategico per la sicurezza delle reti e del Paese” conclude il ministro.

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– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

Cronaca

Traffico di rifiuti verso il Pakistan, sequestri e perquisizioni nel bresciano

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BRESCIA (ITALPRESS) – Un traffico internazionale di rifiuti pericolosi diretti in Pakistan, mascherati da merci usate e recuperabili grazie a documenti falsi, è stato scoperto dai Carabinieri del Noe.

I militari del Nucleo Operativo Ecologico di Brescia, su delega della Dda della Procura bresciana, stanno eseguendo un’ordinanza del Gip che prevede due misure cautelari personali, quattordici perquisizioni e il sequestro preventivo di un impianto di trattamento rifiuti in provincia di Brescia. Nell’inchiesta sono indagate 16 persone fisiche e 12 società.
L’indagine è nata nel febbraio 2023 al porto di Genova, dove i Carabinieri e l’Agenzia delle Dogane hanno intercettato nove container diretti in Pakistan con tonnellate di compressori per elettrodomestici non bonificati, spacciati per materiale di recupero.

Secondo gli investigatori, la rete utilizzava il meccanismo del “giro-bolla”: i rifiuti figuravano solo sulla carta come transitati e trattati in un impianto autorizzato, mentre in realtà venivano spediti direttamente a destinazione senza alcuna bonifica.

– Foto: Ufficio stampa Carabinieri –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Trovati con 100 kg di droga tra hashish e marijuana, tre arresti nel catanese

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CATANIA (ITALPRESS) – I finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno arrestato in flagranza di reato tre persone intente alla produzione e al confezionamento di un’ingente partita di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana, del peso di circa 100 chilogrammi.

In particolare, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria etneo hanno individuato una villa di Nicolosi (CT) utilizzata come magazzino/serra per la produzione e lo stoccaggio del narcotico. La perquisizione d’iniziativa eseguita ha permesso di rinvenire circa 85 kg di hashish, 15 kg di marijuana, 33 piantine di canapa e una piccola serra indoor, completa di attrezzature per la coltivazione.

Al momento dell’accesso, le Fiamme Gialle etnee hanno trovato due italiani e una donna di origine russa priva di regolare permesso di soggiorno, intenti a gestire la piantagione di marijuana e a confezionare l’hashish in dosi pronte per lo spaccio.

L’esame speditivo tramite narcotest ha confermato la natura del narcotico rinvenuto, il cui peso complessivo è stato quantificato in circa 100 chilogrammi.

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I finanzieri hanno quindi proceduto al sequestro di iniziativa della droga e delle attrezzature per la coltivazione in serra del narcotico nonchè all’arresto, in flagranza, dei tre responsabili per detenzione e trasporto di sostanze stupefacenti, aggravato dall’ingente quantità.

La sostanza stupefacente, qualora messa in commercio al dettaglio nelle locali piazze di spaccio, avrebbe fruttato proventi illeciti per oltre 800 mila euro.

– Foto: ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Sequestrati a Rovigo 450 kg di carne scaduta e 3 tonnellate di verdura marcia

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ROVIGO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Rovigo, in collaborazione con i servizi ispettivi dell’ULSS 5 Polesana, ha eseguito due distinti interventi a tutela della sicurezza dei consumatori e della leale concorrenza, portando alla luce gravi violazioni in una macelleria del capoluogo e in un negozio di ortofrutta ad Adria.

Nel corso del primo controllo a Rovigo le Fiamme Gialle hanno ispezionato una macelleria individuando all’interno della cella frigorifera una grande quantità di merce non conforme.

L’attività ispettiva ha permesso di individuare all’interno della cella frigorifera oltre 430 kg di carne priva dei requisiti di tracciabilità ed etichettatura, nonchè 20 kg di ulteriori prodotti alimentari scaduti.

A seguito del controllo, i militari hanno denunciato il titolare dell’attività alla Procura della Repubblica per le ipotesi di frode in commercio e vendita di sostanze alimentari non genuine. Oltre al sequestro della merce avviata alla distruzione per evitare contaminazioni, all’esercente sono state contestate sanzioni fino a 30.500 euro. L’ULSS ha inoltre disposto il “blocco ufficiale” per altri 18 tagli di carne di dubbia conformità.

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Il secondo intervento ha visto protagonista la Tenenza di Adria che, insieme al personale del S.I.A.N., ha passato al setaccio una rivendita di ortofrutta gestita da un cittadino di origine egiziana, riscontrando uno scenario di grave incuria igienico-sanitaria.

All’atto dell’accesso dei finanzieri, ben 3 tonnellate di frutta e verdura si presentavano in uno stato “non idoneo al consumo”, visto che molti alimenti erano visibilmente deperiti. La merce era priva di etichettatura, accumulata senza sistemi di refrigerazione ed esposta direttamente al sole e ai fumi dello smog, a causa della totale assenza di pulizia dei locali e delle attrezzature.

La totalità degli alimenti è stata avviata allo smaltimento come rifiuto organico e il titolare è stato denunciato per commercializzazione di sostanze alimentari in cattivo stato di conservazione. All’uomo sono state comminate sanzioni fino a quasi 31.000 euro, a cui si sono aggiunte contestazioni per violazioni in materia di IVA ed emissione di scontrini. L’ULSS 5 ha infine disposto l’immediata sospensione dell’attività commerciale.

– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –

(ITALPRESS).

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