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“Palermo Ladies Open”, la finale sarà Jones-Kovermans

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PALERMO (ITALPRESS) – La testa di serie numero 3, Francesca Jones, contro l’autentica sorpresa del torneo, la numero 201 al mondo, l’olandese Anouk Kovermans. Saranno loro a contendersi il titolo della 36^ edizione dei “Palermo Ladies Open”. La finale è in programma stasera alle ore 20.15 sul campo centrale del Country Time club che, mai come quest’anno, si è riempito per le partite che contano, oltre che per le beniamine di casa Giorgia Pedone (eliminata al primo turno) e Anastasia Abbagnato (hanno superato un turno nel torneo di doppio).
Per la prima volta una tennista britannica accede alla finale dei Palermo Ladies Open. Il merito è di Francesca Jones, 24 anni, che approda all’atto conclusivo del Wta 125 del Country senza aver perso un set. Il ruolino di marcia rimane immacolato anche nella semifinale disputata contro Tatiana Prozorova. La Jones che, grazie alla finale di Palermo consolida un posto nella top 100 (è 92 nella classifica live), ha impiegato un’ora e 42 minuti per imporsi con il punteggio di 7-5 6-2 sotto gli occhi dei genitori arrivati dall’Inghilterra per assistere alla semifinale della figlia. “L’avvio del match è stato complicato – ha detto la tennista britannica a fine partita – la Prozorova sembrava particolarmente sciolta e mi ha messo in difficoltà. Ho dovuto alzare molto il livello per portare a casa il primo set. Nel secondo set le cose si sono fatte più semplici per me, ho seguito il mio piano partita e ho continuato a metterle pressione. Mi hanno raggiunto a Palermo la mia famiglia e i miei due migliori amici. Erano in vacanza in Sicilia e sono venuti a trovarmi. Spero di potere festeggiare con loro dopo la finale, ma per il momento non ci penso”. Ad ogni modo dopo il match di questa sera, la tennista britannica, che a causa di una rarissima condizione genetica ha 4 dita per mano, si rilasserà per qualche giorno al sole di Taormina insieme ai familiari, poi si trasferirà negli Stati Uniti per preparare gli Us Open (in questo momento è fuori di 4 posti dal tabellone principale). A separare la Jones dalla seconda vittoria in un WTA 125 (la prima lo scorso 13 luglio al Grand Est Open 88, disputato a Contrexeville) è Anouk Kovermans. Sei anni dopo l’ex top ten Kiki Bertens, dunque, una tennista olandese torna a disputare la finale dei “Palermo Ladies Open”. La 21enne, figlia dell’ex tennista Mark, che è stato numero 37 del ranking, e di recente direttore generale della squadra di calcio del Feyenoord. La tennista olandese ha avuto la meglio sulla testa di serie numero 9 del torneo, l’austriaca Julia Grabher, al culmine di una maratona terminata ben oltre la mezzanotte. Il punteggio finale di 6-4 3-6 6-4 premia la caparbietà della Koevermans che, in attesa dell’esito della finale, conquista a Palermo il risultato più prestigioso della sua carriera.
Sono invece Estelle Cascino e Shuo Feng le campionesse del torneo di doppio. La francese (originaria di Catania) e la cinese, coppia numero 3 del seeding, hanno battuto in finale le giapponesi Momoko Kobori e Ayano Shimizu, teste di serie numero 1 del tabellone, con il punteggio di 6-2 6-7 10-7 in un’ora e 49 minuti di gioco. E’ stata una finale spettacolare, giocata punto a punto e risolta al super tiebreak da Cascino e Feng che a Palermo hanno giocato il loro primo torneo insieme. Per entrambe si tratta del primo titolo Wta 125 in carriera nella specialità.
– foto ufficio stampa Palermo Ladies Open –
(ITALPRESS).

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Il Lecce cala il tris in casa dell’Udinese, è crisi nera per i friulani

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UDINE (ITALPRESS) – Buio pesto in casa Udinese che non riesce ad uscire da una crisi imprevedibile ad inizio stagione, quanto evidente in tutti i suoi aspetti. Primi 10 minuti incoraggianti per i bianconeri, poi è una costante pericolosità dei salentini. Ne bastano infatti appena 11, di minuti, al Lecce per trovare il vantaggio con il colpo di testa vincente di Gaspar, alla sua prima rete in A, su calcio d’angolo battuto dalla destra da Gallo. Colpe evidenti di Karlstrom in marcatura e di Okoye, in altra giornata decisamente negativa, che non esce nella sua area piccola.

La difesa di casa sbanda impietosamente, con Ebosse costantemente in ritardo, mentre Abala e Solet che non trovano il modo di fermare le avanzate dei ragazzi di Di Francesco. Poco dopo la mezz’ora la seconda capitolazione friulana, ancora da corner battuto dall’altra lato da Gallo, con deviazione di petto di N’Dri a pochi passi dalla linea di porta.

I tifosi, dopo aver spinto la squadra per la mezz’ora precedente sfogano il loro malcontento con fischi assordanti che accompagnano le continue avanzate leccesi. Fatah prima e soprattutto Geubbels in pieno recupero graziano un Okoye disastroso, mancando di chiudere definitivamente il match.

Ripresa con tre cambi per Runjaic che manda in campo Palma, Piotrowski e Arizala per Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra dei bianconeri cresce, anche se continuano gli svarioni difensivi con Guebbels in vena di regali per Okoye. Al quarto d’ora rete di Piotrowski dopo un buon controllo di Davis e assist di Arizala, ma Guida, in collaborazione con il VAR annulla per fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.

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Gli ospiti abbassano in maniera evidente il baricentro, mentre i padroni di casa controllano il gioco senza riuscire però ad impensierire Falcone. Nel finale è di nuovo Lecce con il palo di Esteban e l’esterno destro vincente di Siebert per il definitivo 0 a 3.

Seconda vittoria esterna del suo campionato per il Lecce che torna a casa di nuovo con tre punti dal nord est dopo la vittoria di Venezia. Contestazione dei tifosi friulani, invece, per la quinta sconfitta consecutiva. I supporter abbandonano la curva mestamente pochi minuti prima del fischio finale in attesa di capire le evoluzioni.

IL TABELLINO

UDINESE (3-4-2-1): Okoye 4.5; Solet 5, Alaba 5.5 (1′ st Palma 6), Ebosse 4 (19′ st Zanoli 6); Vojvoda 5, Karlstrom 4.5, Zarraga 4.5 (1′ st Piotrowski 6), Kamara 5 (1′ st Arizala 5.5); Ekkelenkamp 5, Chakvetadze 5 (19′ st Unai Gomez 5); Davis 5. In panchina: Mrozek, Padelli, Lovric, Bertola, Abankwah, Kabasele, Mller, Vinciati, Jovanovic. Allenatore: Runjaic 4.

LECCE (4-3-3): Falcone 6; Veiga 6, Gaspar 7, Tiago Gabriel 6, Gallo 7.5; Coulibaly 6.5 (41′ pt Kaba 6), Ngom 7, Maleh 6.5 (37′ st Siebert 7); N’Dri 7.5 (37′ st Monteiro sv), Geubbels 5 (29′ st Esteban 6), Fatah 7 (24′ st Pierotti 6). In panchina: Bleve, Borbei, Dembelè, Ndaba, Fofana, Stulic, Gandelman, Jean, Gorter, Scott. Allenatore: Di Francesco 6.5.

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata 6.
RETI: 11′ pt Gaspar, 33′ pt N’Dri, 41′ st Siebert
NOTE: pomeriggio caldo, terreno in buone condizioni.
Spettatori: 23.175.
Ammoniti: Kamara per gioco falloso.
Angoli: 1-4.
Recupero: 2′; 3′.

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Davidovich Fokina rimonta Jodar e trionfa al Masters 1000 di Shanghai

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Alejandro Davidovich Fokina ha vinto la finale tutta spagnola al “Rolex Shanghai Masters”, penultimo Atp 1000 della stagione, con montepremi totale pari a 9.415.725 dollari, sul cemento del “Qi Zhong Tennis Center” della metropoli cinese. In finale ha battuto il connazionaler Rafa Jodar in tre set. Quest’ultimo si era aggiudicato il primo per 6-1, poi Fokina si è imposto nel secondo e nel terzo con il punteggio di 7-6(5), 6-4. 

IL MONTEPREMI DEL TORNEO

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Ciclismo su pista, Mondiali Shanghai: nessuna medaglia italiana nell’ultima giornata

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SHANGHAI (CINA) (ITALPRESS) – Nessun podio per l’Italia nell’ultima giornata dei Mondiali di ciclismo su pista di Shanghai. Il miglior piazzamento arriva nella madison maschile con il quinto posto di Simone Consonni e Niccolò Galli con 40 punti, a dodici lunghezze dal bronzo. Gli azzurri si mettono in evidenza nella prima metà di gara e provano a rilanciarsi nel finale guadagnando un giro, senza però riuscire a completare la rimonta. Domina la Danimarca con 88 punti, davanti al Portogallo (67) e alla Germania (52), che precede di una sola lunghezza il Belgio.

Una caduta condiziona invece la corsa a eliminazione di Matteo Fiorin, quindicesimo. Dopo un avvio convincente, l’azzurro resta stretto tra l’australiano Blake Agnoletto e il neozelandese Tom Sexton e finisce a terra. Si rialza subito e, dopo la neutralizzazione, torna in gruppo, ma viene eliminato poco dopo la ripartenza. Il titolo va al tedesco Tim Torn Teutenberg, che supera il danese Tobias Hansen; bronzo al belga Jules Hesters. Nella corsa a punti femminile Rachele Barbieri termina dodicesima con 2 punti.

L’irlandese Lara Gillespie conquista l’oro a quota 42, davanti alla danese Amalie Dideriksen (37) e alla belga Shari Bossuyt (35). Si ferma nei ripescaggi del keirin Miriam Vece, sesta nella propria batteria dopo il sesto posto al primo turno.

Vince Alina Lysenko, che al fotofinish precede Lea Sophie Friedrich ed Emma Finucane. Nella velocità maschile Harrie Lavreysen batte in finale l’australiano Leigh Hoffman: per l’olandese è l’ottavo titolo consecutivo nella specialità e il 23° oro mondiale. Terzo il giapponese Kaiya Ota.

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L’Italia saluta Shanghai con quattro medaglie: un oro, due argenti e un bronzo. Jonathan Milan firma l’unico successo azzurro nell’inseguimento individuale, impreziosito dal record del mondo, mentre Filippo Ganna sale sul terzo gradino del podio nella stessa prova. Completano il bilancio i secondi posti dei quartetti maschile e femminile.

-Foto IPA Agency-
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