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Politica

Dazi, Meloni “Accordo positivo, la base al 15% è sostenibile”

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ROMA (ITALPRESS) – Valuto “positivamente che si sia raggiunto un accordo. Ho sempre pensato e continuo a pensare che una escalation commerciale tra Europa e Stati Uniti avrebbe avuto conseguenze imprevedibili, potenzialmente devastanti”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un punto stampa ad Addis Abeba.

“La base di dazi al 15%, se ricomprende i dazi precedenti che, di media, erano intorno al 4,8-5%, differentemente da quello che prevedeva un possibile accordo al 10% che sommava i dazi precedenti, secondo me è una base sostenibile”, ha sottolineato.

“Bisognerà studiare i dettagli dell’accordo, perché quello che è stato sottoscritto ieri è un accordo giuridicamente non vincolante di massima: c’è ancora da battersi”, ha aggiunto. “Bisogna verificare quali sono le possibili esenzioni, particolarmente su alcuni prodotti agricoli. Ci sono una serie di elementi che mancano: non so esattamente a che cosa ci si riferisca quando si parla di investimenti o acquisto di gas: questo non sono in grado di valutarlo finché non ho i dati chiari”, ha aggiunto.

“L’Italia e l’Europa adesso devono lavorare per definire tutti i dettagli e per ottenere un accordo che sia il migliore possibile, dopodiché devono sedersi e interrogarsi su come si faccia a sostenere eventuali settori che dovessero essere particolarmente colpiti. È il lavoro che faremo ovviamente nelle prossime ore, anche parlando con le associazioni degli imprenditori e con il mondo industriale”, ha spiegato.

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“Credo che anche il livello europeo sia importante, non tanto e non solo in termini di aiuti verso quei settori che possono avere maggiori difficoltà, ma anche rispetto a quello che noi possiamo fare per noi stessi”. Dal “tema delle semplificazioni al mercato unico c’è tutto un lavoro su cui l’Unione Europea non può più perdere tempo. Bisogna accelerare e cercare di compensare”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Caro carburanti, Urso “No al taglio generalizzato delle accise, ma interventi compensativi mirati”

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MILANO (ITALPRESS) – Il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, ha escluso un nuovo taglio generalizzato delle accise sui carburanti, annunciando invece “interventi compensativi mirati” che potrebbero approdare già al prossimo Consiglio dei ministri “Il taglio delle accise costò allo Stato circa un miliardo al mese e non raggiunse l’obiettivo”, ha spiegato Urso, sottolineando come i benefici siano andati in gran parte ai ceti più abbienti mentre l’inflazione continuava a salire.

Il Ministro ha evidenziato che l’attuale prezzo della benzina (1,83 euro/litro) è nettamente inferiore ai 2,25 euro/litro che avevano spinto il governo Draghi a intervenire. Grazie al sistema di monitoraggio introdotto nel 2023, l’inflazione è scesa dal 12,6% di fine 2022 all’1,1% previsto per il 2024. I nuovi sostegni saranno destinati specificamente alle famiglie meno abbienti, all’autotrasporto e alle imprese. Sul fronte politico, Urso ha criticato aspramente le opposizioni (con l’eccezione di Carlo Calenda) per aver disertato il tavolo sull’emergenza geopolitica ed energetica: “Ha prevalso l’interesse elettorale”, ha dichiarato, lamentando la mancanza di quel “senso di responsabilità” che Fratelli d’Italia manifestò, pur essendo all’opposizione, durante le crisi di Kabul e dell’Ucraina.

A tal proposito, il Ministro ha ricordato un aneddoto personale risalente alla caduta di Kabul, quando, da presidente del Copasir e appena operato alle corde vocali, lasciò l’ospedale per presiedere un’audizione comunicando solo per iscritto per garantire la coesione nazionale. Urso ha infine ribadito la linea del governo sulla politica estera, ricordando il suo viaggio a Kiev durante la scorsa campagna elettorale per garantire a Zelensky la continuità degli impegni italiani.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Politica

Giustizia, Nordio “Abolirei il potere di iniziativa disciplinare del ministro”

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ROMA (ITALPRESS) – “Fosse per me, abolirei il potere di iniziativa disciplinare del ministro, attribuendola al solo procuratore generale della Cassazione”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in un’intervista a Il Sole 24 Ore. “L’iniziativa del ministro della Giustizia, in questo ambito delicato, dev’essere estremamente limitata – aggiunge – proprio per evitare il sospetto che vi siano interferenze politiche che vulnerino la sacrosanta indipendenza della magistratura”.

– Foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Politica

Referendum, Meloni “Andare oltre appartenenze politiche”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il professor Ceccanti, costituzionalista ed ex parlamentare del Partito Democratico, sicuramente non tacciabile di essere un mio sostenitore o elettore, spiega in pochi secondi perchè votare Sì al referendum. Un invito ad andare oltre appartenenze politiche e contrapposizioni ideologiche, guardando semplicemente al merito del quesito”. Lo scrive su X la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, postando un video del costituzionalista Stefano Ceccanti.

– foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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