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Giustizia, Nordio “Con la riforma giudice terzo e imparziale”

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ROMA (ITALPRESS) – “Dalla riforma uscirà veramente un giudice terzo e imparziale. Oggi un cittadino sottoposto a processo non sa che i suoi giudici vengono a loro volta valutati, nella carriera e nell’eventuale procedimento disciplinare, anche dai suoi accusatori. Che i pm diano i voti ai giudicanti è un’anomalia tutta italiana, e quando ne parlo in sedi internazionali i colleghi stranieri manifestano incredulità”. Così il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in un’intervista a L’Economista, il supplemento economico de Il Riformista.

Il guardasigilli sottolinea poi come il testo “ridurrà i poteri delle correnti e libererà la magistratura dai suoi condizionamenti interni. Farà acquistare ai cittadini più fiducia nella giustizia, e quindi sarà benefica per la certezza dei rapporti giuridici, anche economici”. Sul fronte dell’efficientamento della giustizia, Nordio spiega che sarà garantito “dalla digitalizzazione del sistema giudiziario, compresa l’inclusione della banca dati delle decisioni civili, gratuita e accessibile. Più che sui risparmi puntiamo sul potenziamento delle risorse”. Contro la piaga del sovraffollamento delle carceri Nordio non ha dubbi: “Non si farà nè indulto nè liberazione anticipata, provvedimenti che se motivati dall’esigenza di ridurre il sovraffollamento carcerario, non solo costituiscono una manifestazione di debolezza dello Stato o addirittura di resa, ma sono anche inutili”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Scontri ai cortei, Meloni “Grazie alle forze dell’ordine, hanno affrontato la violenza dei delinquenti”

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ROMA (ITALPRESS) – “Ancora una volta, le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero. Perché erano lì per tutelare la sicurezza dei cittadini, dei lavoratori, dei commercianti e di tutte le persone che hanno diritto di vivere la propria città senza paura e senza vederla messa a ferro e fuoco da bande di teppisti. Siamo con voi”. Lo scrive sui social la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Renzi “Se non ci uniamo, il popolo del centrosinistra ci rincorre coi forconi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Se non ci uniremo, questa volta il popolo del centrosinistra verrà a prenderci a casa coi forconi”. Lo afferma il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, in un’intervista al Quotidiano Nazionale. Sulla necessità dell’accordo tra le forze di opposizione, l’ex premier sostiene che “nessuna simpatia o antipatia personale giustifica una nuova sconfitta elettorale: prima degli ego dei politici vengono i bisogni dei cittadini”. Sul perimetro della coalizione, Renzi precisa che “il campo largo è composto da Pd, Avs e M5s. Ma se vogliono vincere devono allargare al centro: solo con un centrosinistra si può vincere”. Quanto alla presenza del suo partito, aggiunge che è “meglio il 3% ed essere decisivi che il 10% ed essere irrilevanti”, dicendosi “pronti domani a firmare un contratto con idee precise su stipendi, Europa, sicurezza, capitale umano, innovazione”. Sul piano dello scontro politico e istituzionale, il leader di IV avverte che “non esiste rischio di pareggio. O vinciamo noi o la Meloni si prende il Quirinale e a quel punto anche la Corte Costituzionale diventerebbe strumento di parte”. Sul fronte economico, attacca l’esecutivo: “Dopo quattro anni di Meloni sono aumentati i poveri e diminuiti gli stipendi”. Infine, al generale Roberto Vannacci risponde: “Vorrei sfidarlo sui contenuti: diritti, disabilità, economia, sicurezza. Su questi temi sono pronto a un confronto all’americana”. (ITALPRESS).

Foto: Ipa Agency

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Mulè “Se la politica sbaglia a scegliere gli uomini deve assumersene la responsabilità” / Video

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WASHINGTON (STATI UNITI) (ITALPRESS) – “La politica ha una grande responsabilità nella scelta degli uomini. Io rivendico alla politica la responsabilità di dover scegliere e di dover indicare gli uomini. Se la politica ha indicato gli uomini sbagliati è la politica che se ne assume la responsabilità perché ha fallito nel ruolo guida che dovrebbe avere”. Lo ha detto il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè, intervistato dal vicedirettore de La Sicilia, Mario Barresi, durante il talk “Sicilia, la maledizione della Grande Bellezza”, organizzato a Washington nell’ambito della quarta edizione degli Italpress Awards dell’agenzia di stampa Italpress.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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