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Cronaca

Sala “Milano negli ultimi 20 anni è migliorata, è sbagliato buttare via tutto”

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MILANO (ITALPRESS) – “Si è passati da magnificare il modello Milano per cui è tutto perfetto, mentre adesso è diventato il sistema Milano. Queste cose non servono e non corrispondono alla realtà assolutamente. Però io continuo a dire questo: se noi prendessimo qualunque milanese, lo portassimo in giro per la città a vedere oggi cos’è ogni singolo quartiere con le fotografie in mano di 20 anni fa e domandassimo se è migliorata, Milano è migliorata. Poi la giustizia farà il suo corso, ma non possiamo buttare tutto via. Alla fine Milano ha fatto un percorso ed è l’unica città internazionale italiana. È l’unica ad essersi sviluppata così, anche attraverso possibili errori, ma buttare via tutto mi sembra una cosa profondamente sbagliata”. Così il sindaco di Milano Giuseppe Sala in un’intervista a RTL 102.5 sull’inchiesta urbanistica che ha coinvolto il Comune.

“A Milano possono esserci state operazioni immobiliari non corrette, ma che nella stragrande maggioranza quelle che sono state fatte hanno un senso. Anzi le rivendico – ha aggiunto – È inutile che mi nasconda dietro un dito, è inutile che dica non me ne sono accorto. Secondo me Milano è meglio di anni fa. Alcuni errori ci possono stare. Ma se il tema è stare fermi per non sbagliare e lasciare la realtà come sono… vabbè non credo sia il motivo per cui i milanesi mi hanno eletto. Però lungi da me dire: ‘No, non non è colpa mia’. Se ci sono errori la colpa è mia, poi vediamo la forma della colpa”.

Sul futuro dello Stadio di San Siro, “vedremo a settembre cosa succede. Noi dobbiamo passare dal consiglio comunale perché le transazioni che riguardano delle proprietà pubbliche vanno approvate nel consiglio comunale. Prima abbiamo pensato a una cessione in affitto, poi abbiamo provato la via della ristrutturazione e adesso siamo alla vendita. Anche per dignità personale io voglio portare avanti questa iniziativa, ma deve essere approvata dal consiglio. Dal mio punto di vista io voglio avere la coscienza a posto e fare il mio lavoro fino alla fine, poi vedremo se la politica seguirà questa via. Quello che io noto, essendo una persona che ha sempre molto viaggiato per il mondo, è che le grandi città normalmente hanno stadi nuovi mentre San Siro non lo è”. 

“Ho saputo di essere indagato alle 10 di sera da una telefonata del direttore del Corriere della Sera che mi ha detto: ‘domani scriviamo questa cosa’ – ha proseguito il primo cittadino di Milano – È evidente che qualcuno l’aveva detto ai giornalisti e questo è qualcosa che a mio avviso in un paese democratico non va assolutamente bene, però vedo che lo si accetta”. 

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“Il Gip ha negato che io abbia fatto induzione, quindi pressione per far approvare delle cose. Rimane un’accusa: aver firmato la nomina della Commissione del Paesaggio. Vi dico come funziona: fai un bando pubblico e una commissione del comune con dirigenti del comune sceglie in base a una valutazione tecnica i componenti di questa commissione e il sindaco firma. Ma cosa pensiamo? Che il sindaco nel momento in cui qualcuno ha fatto questo lavoro si mette lì e fa un’analisi sua uno per uno dei componenti? Io ho firmato rispetto a una proposta che viene fatta da una commissione che ci ha lavorato dai mesi”, ha concluso.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Cronaca

A Milano l’ultimo saluto a Franco Baresi, folla di tifosi fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio

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MILANO (ITALPRESS) – Sono già tantissime le persone fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, per i funerali di Franco Baresi, storico capitano del Milan scomparso all’età di 66 anni lo scorso 31 luglio. Sono arrivati accolti da lunghi applausi Demetrio Albertini, Paolo Maldini, Giovanni Galli e Aldo Serena. Ma anche Giuseppe Marotta, Roberto Baggio e Claudio Ranieri. Su un palazzo adiacente al sagrato, uno striscione con scritto “Franco Baresi Leggenda immortale, inimitabile bandiera che non smetterà mai di sventolare. Ciao Capitano”. All’arrivo di Paolo Maldini, i tifosi hanno intonato “C’è solo un capitano”. 

“È un momento difficile, iniziato qualche giorno fa appresa la notizia. Come ricordarlo? Con le imprese sportive, tutti sapete quello che ha fatto e il segno che ha lasciato. Io ricordo Franco la sera della finale, dopo aver vinto la prima Champions a Barcellona. C’era il presidente della Uefa che dava la coppa, ero dietro a Franco e l’ho sollevato, era un uomo felice. Ha vissuto grandi sofferenze per e con il suo Milan, ma lo ha riportato dove doveva stare”. Così Giovanni Galli, ex portiere del Milan, al suo arrivo alla basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“Ho giocato con lui quando ha avuto la fascia di capitano per la prima volta ed era un esempio e un campione. A 22 anni era maturo, non ne nascono spesso di persone così”. Lo ha detto l’ex attaccante del Milan Aldo Serena.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Regione Lombardia stanzia oltre 63 milioni per il welfare territoriale con il Fondo sociale regionale

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MILANO (ITALPRESS) – La Giunta di Regione Lombardia, attraverso l’approvazione di una delibera proposta dell’assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità, Elena Lucchini, rafforza il proprio impegno a favore del welfare territoriale con la programmazione del Fondo sociale regionale 2026.

Lo stanziamento raggiunge una dotazione complessiva di 63,6 milioni di euro, con un incremento di 2 milioni di euro rispetto all’annualità precedente. Le risorse sono destinate al cofinanziamento della rete delle unità di offerta sociale e al sostegno dei servizi rivolti a famiglie, minori, persone con disabilità e persone anziane.

“Con questa programmazione – dichiara l’assessore – confermiamo la volontà di Regione Lombardia di investire con decisione nel sistema del welfare territoriale, aumentando di 2 milioni di euro le risorse del Fondo sociale regionale rispetto allo scorso anno. È un segnale concreto di attenzione verso i Comuni e verso le persone più fragili”.

Della dotazione complessiva, infatti, 61 milioni di euro costituiscono la quota ordinaria destinata al finanziamento della rete dei servizi sociali territoriali. Altri 2,6 milioni di euro sono invece riservati alla quota straordinaria assegnata ai piccoli Comuni lombardi per far fronte ai costi per l’accoglienza dei minori che, allontanati dal nucleo familiare, sono stati inseriti nelle comunità educative.

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“Per il quarto anno consecutivo – aggiunge Lucchini – confermiamo la quota straordinaria destinata ai piccoli Comuni lombardi che sostengono gli oneri derivanti dai provvedimenti dell’autorità giudiziaria a tutela dei minori. Si tratta di una misura che risponde a un bisogno reale dei territori e che permette agli enti locali di continuare a garantire interventi di tutela senza compromettere gli equilibri dei propri bilanci”.

Le risorse del Fondo sociale regionale concorrono, insieme ai finanziamenti comunali, statali e comunitari, alla realizzazione degli interventi previsti dai ‘Piani di Zona’, confermando il modello lombardo fondato sulla collaborazione tra Regione, Ambiti territoriali ed enti gestori per assicurare servizi sociali capillari e vicini ai bisogni delle comunità.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

 

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Cronaca

Chivu “Voglio vedere crescita, il derby è speciale per tutti”

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PERTH (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – “Voglio vedere crescita, dal punto di vista fisico e della condizione, non guardo il tipo di partita che dobbiamo affrontare. Mi accontento del fatto che qualche giocatore a questo punto della preparazione farà qualche minuto in più, sempre attenti a capire se abbiamo smaltito il fuso orario e quanti rischi possiamo correre”. Lo ha detto il tecnico dell’Inter, Cristian Chivu, alla vigilia del derby con il Milan di domani, mercoledì (ore 19 australiane, le 13 in Italia), prima delle due amichevoli del Summer Tour a Perth (l’altra è in programma sabato contro la Juventus).

“E’ una partita speciale per tutti, ma alla fine è come le altre – ha sottolineato il mister dei campioni d’Italia in conferenza stampa – Inter e Milan sono famose in tutto il mondo, sarà una bella partita da guardare sicuramente. I nostri giocatori in vacanza dopo i Mondiali? Dubito che saranno pronti per la prima di campionato, vediamo quanto tempo servirà per rimetterli in campo, non vogliamo esporci a troppi rischi. Non è semplice”, ha concluso Chivu.

“Giocare il derby è sempre una bella sensazione, sappiamo cosa rappresenta – le parole, in conferenza, dell’esterno difensivo nerazzurro Federico DimarcoLa cosa più importante è che arriva a meno di venti giorni dall’inizio del campionato: questa partita e quella con la Juventus ci aiuteranno a migliorare la condizione in vista dell’inizio della stagione”. “Il derby ha sempre un sapore diverso, il senso di appartenenza è una delle cose che ha retto le basi del nostro gruppo, ci ha aiutato a vincere tanti trofei in questi anni – ha ricordato ancora l’azzurro – Crescere in Europa? Non ci siamo mai nascosti in Italia, partiamo ogni anno consapevoli della nostra forza, ma siamo l’Inter e sappiamo che possiamo lottare per ogni obiettivo. Sappiamo che l’anno scorso siamo usciti troppo presto dalla Champions, contro un avversario che tecnicamente era inferiore (il Bodo Glimt, ndr), ma che si è dimostrato più forte di noi in campo. L’obiettivo è chiaro: ripetersi in Italia e fare bene in Champions League”.

– Foto Ipa Agency –
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