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La MotoGp riparte dall’Austria, Marquez sfida il tabù di Spielberg

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SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Dopo quasi un mese di sosta, il Motomondiale riparte dall’Austria per il tredicesimo appuntamento stagionale. Marc Marquez si presenta a Spielberg da leader della classifica piloti, a +120 punti sul fratello Alex, e forte di 19 vittorie su 24 uscite, tra Sprint e gara lunga, nel 2025. Il tracciato non è storicamente amico all’otto volte campione del mondo, che in Stiria non ha mai vinto in carriera. Quarto lo scorso anno in Ducati Gresini, il 32enne di Cervera al Red Bull Ring vanta come migliori risultati tre secondi posti conquistati nel 2017, 2018 e 2019 in Honda. “Proverò a lottare per vincere. Qui spesso sono arrivato secondo dietro a una Ducati, ora ho l’opportunità di vincere per la prima volta qui. Devo controllarmi e so di non poter essere il più veloce in pista in ogni sessione, ma cercherò di fare il massimo in ogni weekend”, le parole, in conferenza stampa, dello spagnolo, che ha svolto in settimana dei test in Ungheria al Balaton Park, tappa inserita quest’anno in calendario: “Sono state delle belle giornate. La pista è piccola ed è facile da imparare. È un tracciato diverso dagli altri e ci è piaciuto subito”.

Reduce dal quarto posto a Brno e da tre terzi posti nelle ultime quattro gare, l’altro ducatista Francesco Bagnaia va a caccia di un successo che manca dal Gran Premio di Austin (30 marzo), unico sorriso del 2025 del torinese. “È una pista dove mi sono trovato sempre bene. Ho vinto nelle ultime tre edizioni, ma non mi voglio porre obiettivi. Per tornare a vincere prima dovremo vedere cosa fare per essere competitivi. La moto va guidata in modo diverso. Non è stato facile accettarlo perché ho dovuto cambiare uno stile di guida che ho costruito per anni”, le dichiarazioni di Bagnaia, che ha vinto le ultime tre edizioni del Gran Premio d’Austria e ha le carte in regola per insidiare un apparentemente inattaccabile Marquez. Dopo le difficoltà di inizio stagione, l’Aprilia si è stabilmente assestata nelle posizioni di vertice della griglia. Secondo ad Assen e secondo a Brno, Marco Bezzecchi cerca conferme in una pista storicamente non favorevole per la moto italiana. “La pista propone staccate molto forti e che fanno parte del mio stile di guida. La location è fantastica e non vedo l’ora di tornare in sella alla moto”.

“Non ho obiettivi precisi per l’ultima parte di stagione. Abbiamo iniziato con qualche difficoltà, poi con gli aggiornamenti siamo migliorati tanto. Cercheremo di avvicinarci alle Ducati per lottare con loro in ogni weekend”, afferma il pilota Aprilia in conferenza stampa. Da Assen la Ktm ha cambiato faccia. Pedro Acosta si è spinto fino alla quarta posizione in Olanda per poi centrare a Brno il primo podio del suo 2025. Weekend di casa per la scuderia austriaca, che punta a proseguire sulla scia degli ottimi risultati ottenuti prima della sosta: “Spero che continueremo sulla scia degli ottimi weekend di Assen e Brno. Nelle FP1 capiremo a che punto siamo. Sappiamo quanto la Ducati sia forte e siamo a conoscenza dei nostri punti deboli”, conferma Acosta in conferenza stampa. Venerdì prima giornata in pista con le prove libere alle 10.40 e le Practice alle 14.55. Sabato dedicato a qualifiche (ore 10.45) e Sprint Race (14.55). Domenica alle 14 scatteranno i 28 giri, pari a 121,74 km, del Gran Premio d’Austria.

– foto IPA Agency –

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La Fiorentina sbanca Verona e vede più vicina la salvezza, gol decisivo di Fagioli

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. È questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente.

Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza.

Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa.

Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ e doppia espulsione, entrambe le squadre chiudono in inferiorità numerica.

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Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.

IL TABELLINO

HELLAS VERONA (3-5-2): Montipò 6; Edmundsson 6, Nelsson 6 (45’st Mosquera sv), Frese 6.5; Oyegoke 6.5 (30’st Bradaric 6), Akpa-Akpro 5.5, Gagliardini 6.5, Bernede 6 (30’st Suslov 4), Belghali 6.5; Bowie 5.5, Orban 5.5 (21’st Sarr 5.5). In panchina: Perilli, Toniolo, Valentini, Lirola, Slotsager, Harroui, Niasse, Isaac, Cham, Al-Musrati. Allenatore: Sammarco 6.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 7; Comuzzo 5.5 (45’st Rugani sv), Pongracic 6, Ranieri 5.5, Gosens 5.5 (30’st Balbo 6); Fabbian 5.5 (13’st Piccoli 5.5), Fagioli 6.5 (45’st Brescianini sv), Ndour 5.5; Harrison 5.5, Kean 5 (30’st Fazzini 6), Gudmundsson 5. In panchina: Lezzerini, Christensen, Rugani, Brescianini, Košpo, Kouadio, Braschi, Trapani, Deli, Sadotti. Allenatore: Vanoli 6. Arbitro: Guida di Torre Annunziata 5.

RETI: 37’st Fagioli.
NOTE: serata serena, terreno in perfette condizioni.
Espulsi Suslov e Gudmundsson al 40’st per reciproche scorrettezze.
Ammoniti: Gagliardini, Nelsson, Fagioli, Belghali.
Angoli 9-1.
Recupero: 1′, 6′.

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Vincono Celtics e Knicks, Flagg da record nella notte Nba. I Lakers perdono Doncic

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ROMA (ITALPRESS) – La notizia della notte di Nba non arriva dai campi ed è una brutta botta per i Los Angeles Lakers. I risultati della risonanza magnetica a cui si è sottoposto Luka Doncic, effettuata dopo l’infortunio di giovedì contro i Thunder, dicono, infatti, lesione di secondo grado al bicipite femorale sinistro. Tradotto: regular season finita per uno dei candidati al premio di Mvp. Lo sloveno, che al momento vanta una media di oltre 33 punti, 7 rimbalzi e 8 assist a partita, si ferma così a 64 partite giocate, una in meno del numero minimo necessario per concorrere come Mvp della stagione regolare. L’agente di Doncic ha però fatto sapere che chiederà alla Nba un’eccezione tramite l’applicazione della “Extraordinary Circumstances Challenge”. Venendo alle partite della notte, la scena se la prende il giovane Cooper Flagg, nonostante la sconfitta dei suoi Dallas Mavericks contro gli Orlando Magic per 138-127. Il classe 2006 diventa infatti, a 19 anni, il più giovane a toccare quota 51 punti in una partita. Una prestazione che, però, non permette ai suoi di scampare alla sconfitta numero 14 di fila sul parquet di casa.

Nel successo dei Magic c’è la firma di Wendell Carter Jr. (28 punti) e Desmond Bane (27). I Boston Celtics schiantano i Milwaukee Bucks per 133-101 grazie alla prestazione della coppia Brown-Tatum. Per il primo sono 26 punti, mentre il secondo chiude a quota 23 e una tripla doppia soltanto sfiorata con 11 rimbalzi e 9 assist. New York Knicks schiacciasassi contro i Chicago Bulls, che si arrendono in trasferta con lo score di 136-96. Nel match c’è la firma del solito OG Anunoby, che chiude la serata a quota 31 punti, mentre sono 17 i punti di Mitchell Robinson, che mette a referto anche 11 rimbalzi. Continua il periodo d’oro degli Charlotte Hornets, che superano gli Indiana Pacers per 129-108 e ottengono l’ottava vittoria nelle ultime dieci partite. Match controllato fin dalla prima parte di gara dai padroni di casa, che arrivano a metà con un vantaggio vicino alle 20 lunghezze. Non bastano ai Pacers i 30 punti di Pascal Siakam per evitare la sconfitta. Nessuna fatica nemmeno per gli Houston Rockets, che atterrano gli Utah Jazz per 140-106 con un Kevin Durant da 25 punti con 8/12 dal campo, a cui si aggiungono i 21 di Amen Thompson e i 19 di Alperen Sengun. Vittorie anche per Philadelphia (115-103 contro Minnesota), Atlanta (141-107 contro Brooklyn), Toronto (128-96 contro Memphis) e Sacramento (117-113 contro New Orleans).

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Raduno di tifosi si trasforma in tragedia in Perù, un morto e 47 feriti a Lima

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LIMA (PERU’) (ITALPRESS) – Una festa che si trasforma in tragedia. Succede a Lima, alla vigilia di una delle partite più sentite del calcio peruviano, ovvero il derby della capitale peruviana tra l’Alianza e il Club Universitario de Deportes. Il bilancio è di un morto e 47 feriti.

Tutte da accertare le cause del caos che si è scatenato allo stadio dell’Alianza, dove i tifosi di casa si erano dati appuntamento per incoraggiare la squadra (prima in classifica con 20 punti in 8 gare, a +5 sui rivali dell’U) alla vigilia del derby. Si era parlato del cedimento di una parte della tribuna, ipotesi smentita sia dal club che dai vigili del fuoco che assicurano che non ci sono stati “crolli di muri o cedimenti strutturali”. Nessun problema all’impianto, dunque, e cause tutte da accertare, anche se la stampa sudamericana parla di possibili disordini tra i partecipanti. Oltre alla persona che ha perso la vita (l’Alianza in un comunicato fa le condoglianze ai familiari ed esprime il proprio dolore per quanto accaduto), altri tre tifosi sono in terapia intensiva secondo quanto comunicato dalle istituzioni locali. Inoltre 3 dei 47 feriti sarebbero minorenni. La Lega Calcio, intanto, ha confermato che il derby di Lima si svolgerà regolarmente al “Monumental”, lo stadio dell’Universitario.

– foto di repertorio IPA Agency –

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