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Marc Marquez vince anche il GP d’Austria, Bagnaia solo ottavo

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SPIELBERG (AUSTRIA) (ITALPRESS) – Al Red Bull Ring non aveva mai vinto, ma anche questo tabù è stato sfatato. Dopo la sprint, Marc Marquez vince anche la gara lunga del Gran Premio d’Austria, tredicesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP 2025.

Primo successo in carriera sulla pista di Spielberg per il 32enne spagnolo della Ducati, che precede al traguardo il 20enne Fermin Aldeguer, secondo in sella alla Desmosedici griffata Gresini, e Marco Bezzecchi, che porta l’Aprilia sul podio con la terza posizione finale dopo essere scattato dalla pole.

Altra domenica difficile per Pecco Bagnaia, che con l’altra Ducati ufficiale sprofonda dalla terza all’ottava posizione. Ai piedi del podio Pedro Acosta (Ktm) davanti ad Enea Bastianini (Ktm Tech3), Joan Mir (Honda) e Brad Binder (Ktm).

LE DICHIARAZIONI

“La gestione della gara è stata ottima. Ho visto che Bezzecchi era molto forte nella prima parte di gara e ho scelto di aspettare. Dopo averlo passato sono leggermente calato, mi aspettavo un outsider ed è arrivato Aldeguer. Sono contento della sesta vittoria consecutiva”, ha detto Marquez subito dopo la vittoria.

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“Sono molto felice. L’Austria non è una delle mie piste preferite e riuscire a fare podio in questo tracciato per me è incredibile. Siamo veloci ma dobbiamo continuare a lavorare”, ha dichiarato un raggiante Aldeguer oggi secondo.

“Sono molto contento del mio weekend. Ho dato tutto come sempre, ma nel finale ho avuto qualche problema con le gomme e ho dovuto rallentare. Il team ha fatto un lavoro fantastico e il podio è un grandissimo risultato”, è il commento di Bezzecchi, terzo.4

“Come in tutta la stagione, succedono cose che non riesco a spiegarmi. Sono sempre stato
veloce qui, oggi non ne avevo. È difficile accettare questa situazione”. Queste le parole, ai microfoni di Sky Sport, di Francesco Bagnaia, deluso dopo l’ottavo posto: “Venerdì ero a posto, poi nella Sprint Race ho avuto un problema. Nel warm up mi sentivo bene e oggi non avevo velocità. Il potenziale c’è ma non riesco a sfruttarlo”, aggiunge Bagnaia.

L’ORDINE DI ARRIVO

1. Marc Marquez (Esp) Ducati in 42’11″006 alla velocità media di 173,1 km/h
2. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati a 1″118
3. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia 3″426
4. Pedro Acosta (Esp) Ktm 6″864
5. Enea Bastianini (Ita) Ktm 8″731
6. Joan Mir (Esp) Honda 10″132
7. Brad Binder (Rsa) Ktm 10″476
8. Francesco Bagnaia (Ita) Ducati 12″486
9. Raul Fernandez (Esp) Aprilia 15″472
10. Alex Marquez (Esp) Ducati 15″537

LE CLASSIFICHE

CLASSIFICA PILOTI

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1. Marc Marquez (Esp) 418 punti
2. Alex Marquez (Esp) 276
3. Francesco Bagnaia (Ita) 221
4. Marco Bezzecchi (Ita) 178
5. Franco Morbidelli (Ita) 144
6. Fabio Di Giannantonio (Ita) 144
7. Pedro Acosta (Esp) 144
8. Fermin Aldeguer (Esp) 121
9. Johann Zarco (Fra) 114
10. Fabio Quartararo (Fra) 103

CLASSIFICA COSTRUTTORI

1. Ducati 467 punti
2. Aprilia 209
3. Ktm 195
4. Honda 158
5. Yamaha 134

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Abodi “Su Infantino la posizione dell’Italia è quella dell’Uefa. Malagò? Ci vedremo nei prossimi giorni” / Video

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ROMA (ITALPRESS) – “Dialogo chiarificatore con Malagò? No, ma ci vedremo nei prossimi giorni per parlare di molte cose. Non era importante che lo sapessi io, ma a cose fatte ormai si guarda avanti”. Così Andrea Abodi, ministro per lo sport e per i giovani, a margine della presentazione della seconda edizione della Viterbo Half Marathon, sulla presa di posizione di Giovanni Malagò, presidente della Figc, nei confronti di Gianni Infantino. “Serve comunione di intenti. La posizione dell’Italia non può non essere che quella dell’Uefa, ma a volte non è importante cosa si dice o si fa, ma il tempo e il modo. Mi auguro poi che il calcio internazionale tra le sue istituzioni trovi tranquillità e un suo chiarimento”, conclude Abodi sulla posizione dell’Italia.

– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Marchetti “Rotto il legame di fiducia con Infantino, Fifa da riformare”

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ROMA (ITALPRESS) – “Le coppe europee sono difficili per tutti. Sono eccitanti, attraenti, ci sono delle sfide di grande valore. Per l’Italia vedere iniziare la Champions League con Real Madrid-Inter e Napoli-Arsenal alla prima giornata non può che accendere la fantasia di tutti i tifosi. Queste sono le partite che contano. Per Inter e la Roma sarà un’emozione veramente forte ritrovare subito Mourinho dall’altra parte”. Così Giorgio Marchetti, vice-segretario generale della Uefa, ospite di ‘Radio Anch’io Sport’ su Rai Radio 1, sui sorteggi Champions di giovedì scorso.

“Se la Uefa sta preparando una denuncia penale in Svizzera contro Infantino? Tutto ciò che stiamo facendo è stato detto – spiega Marchetti in merito allo scontro Fifa-Uefa – Non posso esprimermi sulla parte legale, c’è qualcuno che sta lavorando e vedremo. Questa vicenda del Fifa Forward Enterprise, ovvero il tentativo di vendita di una parte dei diritti della Coppa del Mondo a degli investitori privati e il modo in cui il progetto è stato portato avanti, ha aperto una ferita difficilmente sanabile per il calcio”.

L’Uefa si oppone alla rielezione di Infantino alla guida del calcio mondiale, ma al momento non sembrano esserci candidati validi per poter competere alla presidenza della Fifa: “Non è questo il momento parlare di candidati – spiega il vice-segretario generale della Uefa – Quel progetto malato, sbagliato, ha dimostrato delle vulnerabilità importanti nel sistema di governance della Fifa, in questo momento sotto la lente d’ingrandimento. La Uefa ha espresso chiaramente l’opinione che ci deve essere una riforma profonda della governance e che questo episodio ha rotto i legami di fiducia con l’attuale presidente della Fifa”.

In merito alla maxi-sosta per le Nazionali, Marchetti ricorda che “è stato uno degli elementi discussi qualche anno fa, quando si trattò di fare il calendario fino al 2030. Il calendario internazionale appartiene alla Fifa, ma tutti gli stakeholder, le confederazioni, le leghe e i club sono stati coinvolti. Per questa scelta della finestra lunga è stato deciso di provare ad accorpare due finestre per vedere di ottimizzare la situazione dei club e dei giocatori e limitare il numero di viaggi internazionali. Questo dovrà passare lo scrutinio della prova pratica, vediamo come e se funzionerà bene o se ci sarà da rivedere qualcosa”.

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“Sistema Champions anche per le Nazionali a partire dal 2028? Sì, è un sistema che ha dimostrato di essere valido, di offrire interesse alla competizione, di portare elementi di varietà e di rendere partite molto interessanti per tutte le squadre”, sottolinea ancora Marchetti. Che poi si sofferma sulle squadre-novità di quest’anno in Champions come Como, Lask, Sabah e Viking: “Questo è il principio che abbiamo sempre affermato. I valori del calcio sono i valori del campo. Contano i nomi e gli stadi, ma conta soprattutto il merito sportivo. Quando ci sono club che hanno la forza, la capacità sportiva di affermarsi sul terreno di gioco e di vincere delle sfide, hanno il diritto di partecipare. È la bella storia del Como, come degli altri tre club. Ogni anno abbiamo delle novità simili, perché è l’essenza del modello sportivo europeo: competizioni aperte, merito sportivo, chi vince sul campo ha il diritto di partecipare ed avanzare in Europa. Riammissione delle squadre russe? Questa stagione è iniziata e il quadro delle partecipanti è noto, in questo preciso momento non c’è una decisione all’orizzonte. Come è stato espresso più volte dal nostro presidente, la guerra deve finire”.

Euro 2032 si avvicina e l’Italia sembra essere in ritardo sul versante stadi: “Vedremo, noi sappiamo che stanno lavorando. A ottobre dovranno essere sottoposti i documenti. In questo momento l’Italia ha un grave ritardo d’impiantistica. Ci auguriamo che la documentazione sarà sufficiente a dissipare dubbi sui cinque stadi che l’Italia dovrà proporre per ospitare Euro 2032. Lo vedremo, è chiaro che noi abbiamo bisogno di stadi esistenti e che rispettino tutte le condizioni. E se non sono esistenti – conclude Marchetti – che abbiano fatto tutto il percorso di approvazioni, progettistica e budget”.

– Foto Ipa Agency –

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Djokovic subito eliminato allo Us Open, non perdeva all’esordio in uno Slam da oltre 20 anni. Sospeso per pioggia Cinà

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NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) – Novak Djokovic, il campione più anziano dello US Open, è già fuori dall’ultimo Slam stagionale sul cemento di Flushing Meadows. Il 39enne serbo, quinto nella classifica mondiale e testa di serie numero 4, che non perdeva all’esordio in uno Slam dall’Australian Open 2006 contro Paul Goldstein, si è arreso a Mariano Navone con il punteggio di 7-6(5) 5-7 4-6 6-2 6-1, dopo essere stato avanti 2-1 e servizio nel quarto set.

Il 25enne argentino, n.49 Atp, dopo quattro ore e 36, mette la firma sul successo più importante della sua carriera. Il programma si è poi concluso solo sui campi dotati di tetto a causa della pioggia. Tra i match sospesi anche quello tra Federico Cinà e Alex Michelsen, interrotto sul 6-4 1-1 in favore dello statunitense, n.46 Atp. Il 19enne siciliano, proveniente dalle qualificazioni e 181esimo del ranking, ha giocato con disinvoltura e una giusta dose di spavalderia, mostrando fluide accelerazioni di rovescio, ma ha perso il servizio nell’ultimo game del primo set. L’azzurro ha poi salvato tre palle break nel secondo gioco del set successivo, prima dell’interruzione, e poi della sospensione, dell’incontro, che proseguirà oggi.

Altri risultati di primo turno: Alexander Bublik (Kaz, 15) b. J.J. Wolf (Usa) 6-4 6-2 3-6 6-1 Tomas Martin Etcheverry (Arg, 27) b. Vit Kopriva (Cze) 6-3 6-4 6-0 Luca Van Assche (Fra) b. Cameron Norrie (Gbr, 29) 6-7(6) 6-2 6-2 6-3 Jaime Faria (Por) b. Jenson Brooksby (Usa) 6-3 7-6(4) 4-6 1-6 6-2 Lloyd Harris (Rsa) b. Jack Kennedy (Usa) 6-4 6-2 6-2 Jaume Munar (Esp) b. Terence Atamane (Fra) 6-7(5) 3-6 6-1 7-6(4) 7-5 Dino Prizmic (Cro) b. Aleksandr Shevchenko (Kaz) 2-6 6-3 6-3 5-7 7-5.

– Foto Ipa Agency –

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