Cronaca
Il 46^ Meeting di Rimini si apre nel segno delle “madri per la pace”
Pubblicato
5 mesi fa-
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Redazione
RIMINI (ITALPRESS) – Chi sono Layla el-Sheik, Elana Kaminka, suor Azezet Habtezghi Kidane? Cosa accomuna le loro vite e quali le affinità con il tema del Meeting? La 46esima edizione del Meeting per l’amicizia fra i popoli si è aperta con un incontro al femminile di straordinaria intensità: Madri per la pace. Sul palco tre donne unite dall’esperienza del dolore e dalla scelta coraggiosa di trasformarlo in un impegno di riconciliazione: Laila, madre musulmana di Betlemme che ha perso un figlio piccolo nella seconda Intifada; Elana, israeliana, madre di Yannai soldato ucciso il 7 ottobre del 2003; suor Azezet, missionaria comboniana da anni attiva in Terra Santa e prima in Sudan e Etiopia. Intervistate da Alessandra Buzzetti, corrispondente di TV2000, hanno fatto una narrazione lucida e ricca di spunti di riflessione.
Il presidente della Fondazione Meeting, Bernard Scholz, nel saluto iniziale ha sottolineato come l’edizione di quest’anno intenda testimoniare la possibilità di costruire “mattoni nuovi” anche nei deserti della guerra, della solitudine e dell’indifferenza. Ha ricordato che “la costruzione di un luogo di pace e di bellezza non è frutto di automatismo, ma nasce dall’impegno di ciascuno”. Il titolo scelto, “Nei luoghi deserti costruiremo mattoni nuovi”, è stato interpretato come invito alla speranza.
L’incontro è stato arricchito dalla lettura del messaggio inviato da Papa Leone XIV al vescovo di Rimini, monsignor Niccolò Anselmi. Il Pontefice ha esortato i presenti a trasformare i deserti della storia in giardini di speranza, incoraggiando la Chiesa a farsi casa della pace e laboratorio di riconciliazione. Ha ricordato che “la pace non è un’utopia spirituale, ma una via umile, fatta di gesti quotidiani che intrecciano pazienza e coraggio, ascolto e azione”. Anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rivolto il suo saluto affermando l’importanza sociale che il Meeting, da sempre, ricopre.
Elana Kaminka, madre di quattro figli, ha perso il primogenito Yanai, giovane ufficiale di 21 anni, ucciso il 7 ottobre 2023 durante l’attacco di Hamas. Prima di morire, il figlio aveva salvato numerosi commilitoni e civili. “Yannai era mio figlio, ma anche un maestro – ha raccontato -. Credeva che il primo compito di un leader fosse amare le persone affidate alla sua responsabilità”. Dopo la tragedia, Elana ha scelto di unirsi al Parent Circle, associazione che riunisce genitori israeliani e palestinesi.
Laila Al Shaikh, madre di cinque figli, ha raccontato la perdita del piccolo Qusay, morto a soli sei mesi durante la seconda intifada a causa di un ritardo imposto da un check point. «Per anni non ho parlato con i miei figli di quella ferita – ha spiegato -. Non volevo che crescessero con il desiderio di vendetta”. Dopo sedici anni ha trovato il coraggio di unirsi al Parent Circle: “La prima volta che ho visto israeliani e palestinesi ridere insieme, ho capito che l’altro non è un nemico, ma un essere umano”.
La testimonianza di suor Aziza, comboniana eritrea, ha portato lo sguardo sulle comunità più vulnerabili: i beduini della Cisgiordania, i profughi, i più poveri dei poveri. “Abbiamo imparato – ha raccontato – che l’incontro con l’altro nasce dall’ascolto e dal riconoscimento della sua dignità”. Nella sua missione ha lavorato con ebrei, musulmani e cristiani, costruendo spazi di dialogo e convivenza. “Quando si vede il volto dell’altro, si vede il volto di Dio. Solo così è possibile il perdono”.
Tutte e tre le protagoniste hanno testimoniato come il perdono non sia un atto immediato nè scontato, ma un cammino personale e comunitario. Laila ha raccontato l’incontro con un ex soldato israeliano che anni prima aveva impedito a una madre palestinese di raggiungere l’ospedale: “Per me è stato come rivivere la morte di mio figlio. Ma il suo coraggio nel confessare la verità mi ha spinta a perdonarlo”. Elana ha sottolineato che «non possiamo vivere di generalizzazioni: chi ha compiuto il massacro del 7 Ottobre.
L’incontro si è concluso con un appello rivolto soprattutto ai giovani, troppo spesso travolti dall’odio e dalla propaganda. “Abbiamo aspettato per 77 anni i leader politici – ha detto Layla -. Ora tocca a noi madri mostrare ai nostri figli che la violenza non porta alla pace». Elana ha raccontato la scelta del secondogenito di servire nell’esercito come paramedico: «Ha deciso che il suo compito sarà salvare vite, non toglierle. E’ questo l’esempio che vogliamo dare”.
Il Meeting ha voluto aprirsi con questo incontro perchè la pace non è solo questione diplomatica, ma esperienza quotidiana che nasce dal basso. Le tre donne, con coraggio e determinazione, hanno mostrato che dai deserti del dolore possono nascere oasi di riconciliazione. Un messaggio che travalica i confini della Terra Santa e parla a tutti i popoli, chiamati a costruire con “mattoni nuovi” una civiltà fondata sul dialogo, sulla giustizia e sull’amore reciproco.
– Foto Meeting di Rimini 2025 –
(ITALPRESS).
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Cronaca
Alcaraz vince gli Australian Open, battuto Djokovic in finale
Pubblicato
2 ore fa-
1 Febbraio 2026di
Redazione
MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz ha vinto
gli Australian Open maschile, primo Slam stagionale sul cemento di Melbourne Park. Il campione spagnolo, primo favorito del tabellone e leader della classifica mondiale, ha piegato in finale il serbo Novak Djokovic, in rimonta, con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. Nel primo set Djokovic ha avuto la meglio in 30 minuti mostrandosi a larghi tratti superiore e chiudendo sul 6-2. Stesso parziale nel secondo ma questa volta a favore di Alcaraz che è sembrato crescere game dopo game. Il terzo, dopo un sostanziale equilibrio lo conquista Alcaraz (6-3) che nell’ultimo game piazza un secondo break. Combattutissimo il quarto set chiuso sul 7-5 da Alcaraz che conquista il quarto successo contro Djokovic in uno Slam e diventa il terzo per vittorie sul serbo nei Major dietro Nadal (11) e Federer (6). Alcaraz è inoltre il secondo spagnolo della storia, dopo Nadal (2009, 2022), a vincere l’Australian Open, nonchè il più giovane nell’Era Open a raggiungere quota sette Slam e il nono giocatore a firmare tutti e quattro gli Slam.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Cronaca
Ucraina, Zelensky “Al lavoro per ripristinare le infrastrutture colpite”
Pubblicato
4 ore fa-
1 Febbraio 2026di
Redazione
KIEV (UCRAINA) (ITALPRESS) – “Sono in corso lavori di riparazione per ripristinare le infrastrutture critiche in molte regioni dell’Ucraina. Solo a gennaio, la Russia ha lanciato contro di noi più di 6.000 droni d’attacco, circa 5.500 bombe aeree guidate e 158 missili di vario tipo. Praticamente tutti questi attacchi hanno preso di mira il settore energetico, le ferrovie e le nostre infrastrutture: tutto ciò che sostiene la vita normale”. Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Gli attacchi continuano. Nell’ultima settimana, la Russia ha utilizzato più di 980 droni d’attacco, quasi 1.100 bombe aeree guidate e due missili contro l’Ucraina. Stiamo registrando tentativi russi di distruggere la logistica e la connettività tra città e comunità. E’ proprio per questo che persiste la necessità di proteggere il cielo. Missili per Patriot, NASAMS, F-16 e altre piattaforme sono necessari ogni singolo giorno. Ringrazio tutti i partner che comprendono questo e ci aiutano” conclude Zelensky.
foto: IPA Agency
(ITALPRESS).
Cronaca
Pisa, ufficiale l’esonero di Alberto Gilardino
Pubblicato
4 ore fa-
1 Febbraio 2026di
Redazione
PISA (ITALPRESS) – Alberto Gilardino non è più l’allenatore del Pisa. La sconfitta per 3-1 con il Sassuolo, in panchina c’era il vice Gaetano Caridi a causa della squalifica dell’allenatore, è fatale al campione del mondo del 2006. Dopo la partita c’è stato un vertice di tre ore allo stadio con il presidente Giuseppe Corrado, l’amministratore delegato Giovanni Corrado e il direttore sportivo Davide Vaira. Il confronto con l’allenatore non aveva portato a una decisione definitiva anche se la strada sembrava già tracciata. Prima della mezzanotte la decisione è stata comunicata all’interessato e poi ufficializzata dalla società sul proprio sito. In pole per prendere il posto di Gilardino c’è Marco Giampaolo. Gli altri papabili sono Roberto D’Aversa e Davide Ballardini. In giornata la decisione e l’ufficialità. Non c’è tempo da perdere anche perchè domani chiude il calciomercato e venerdì prossimo lo scontro diretto in casa dell’Hellas Verona. Ultimo a 14 punti assieme al Pisa. Ecco il testo del comunicato ufficiale del Pisa sull’esonero di Gilardino.
“Pisa Sporting Club informa di aver comunicato ad Alberto Gilardino la volontà, umanamente e professionalmente sofferta, di cambiare la guida tecnica della Prima squadra. Ad Alberto e a tutti i componenti del suo staff il ringraziamento più vero per quanto hanno saputo dare in questi mesi al Club, alla squadra e ai tifosi nerazzurri. Il Pisa Sporting Club, nelle prossime ore, comunicherà il nome del nuovo Responsabile Tecnico della Prima squadra”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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