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Cronaca

Cdo e JTI, premiati al Meeting di Rimini i vincitori del Social Contest

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RIMINI (ITALPRESS) – Sono stati proclamati oggi al Meeting di Rimini i quattro progetti vincitori del Social Contest 2025 – i tanti volti del bisogno, promosso da Cdo Opere Sociali grazie al sostegno di JTI Italia. Selezionati tra le 33 proposte provenienti da ogni angolo d’Italia, i progetti sono stati presentati durante il panel “Partenariato profit – non profit: nuove frontiere di uno sviluppo sostenibile”.
L’iniziativa, spiega una nota, ha l’obiettivo di promuovere azioni concrete di impatto sociale: dalla lotta alla povertà alla promozione del lavoro dignitoso, dalla riduzione delle disuguaglianze fino alla creazione di città e comunità più sostenibili.
Alla chiusura del bando sono stati raccolti 33 progetti provenienti da tutta Italia: quattro quelli premiati, ciascuno corrispondente a una delle aree di intervento individuate per questa edizione.
Per l’obiettivo “Sconfiggere la povertà”, il riconoscimento è andato a Banco non solo pane Odv con il progetto “Too Good to Waste”, che propone azioni concrete contro lo spreco alimentare e a sostegno delle famiglie in difficoltà. Per “Lavoro dignitoso e crescita economica” è stata premiata ATT Srl Impresa Sociale con “Ristorazione Inclusiva”, che crea opportunità professionali per persone svantaggiate attraverso attività imprenditoriali sostenibili nel settore della ristorazione. Per “Ridurre le disuguaglianze”, il progetto vincente è “CREA – La bottega dei talenti”, promosso Cura e Riabilitazione Società Cooperativa, che offre percorsi di cura, riabilitazione e inserimento socio-lavorativo per persone fragili. Infine, per “Città e comunità sostenibili”, a vincere è stata la Cooperativa Sociale Giotto, con il suo “Progetto Esperide”, dedicato al reinserimento lavorativo di persone detenute e alla valorizzazione degli spazi pubblici.
I progetti vincitori sono stati annunciati durante il panel del Meeting di Rimini Partenariato profit – non profit: nuove frontiere di uno sviluppo sostenibile. All’incontro, moderato  dal Direttore di Economy Sergio Luciano, hanno partecipato insieme a JTI Italia realtà rappresentative dei mondi profit e non profit: Banco Alimentare Lombardia, Amazon Business Italia e Fondazione Progetto Arca.
“Il convegno ha esplorato le potenzialità, ancora in parte inespresse, della collaborazione tra imprese e organizzazioni sociali – si legge ancora -. In un contesto segnato da sfide complesse come le disuguaglianze e la crisi climatica, infatti, la sinergia tra settori apparentemente distanti può generare soluzioni innovative e di alto impatto. Le competenze e le risorse delle aziende, se integrate alla conoscenza dei bisogni e alla capacità di attivazione del non profit, possono dare vita a modelli di cooperazione virtuosi e sostenibili. L’obiettivo del panel è stato quindi quello di delineare strategie capaci di aumentare l’efficacia degli interventi e promuovere un futuro più equo e resiliente per tutti”.
“Il Social Contest 2025 dimostra come l’impresa, quando agisce con responsabilità, possa generare un impatto positivo autentico nelle comunità in cui opera – ha dichiarato Didier Ellena, Amministratore Delegato di JTI Italia -. Sostenere progetti radicati nei territori e capaci di intercettare bisogni concreti significa contribuire, giorno dopo giorno, a costruire una società più equa e inclusiva. Siamo quindi orgogliosi di essere al fianco di realtà che, con competenza e passione, contribuiscono a trasformare le fragilità in opportunità di rinascita”.
“Aver incontrato un partner come JTI Italia è stata un’esperienza davvero positiva e portatrice di un grande valore aggiunto – ha invece commentato Stefano Gheno, Presidente di Cdo Opere Sociali -. L’intenzione di JTI di sostenere progetti sviluppati sul territorio dalle opere sociali nostre associate rappresenta, in modo concreto, quanto sia centrale per lo sviluppo dell’economia sociale nel nostro Paese il partenariato tra imprese profit e organizzazioni non profit. Del resto, proprio questo tipo di collaborazione è all’origine stessa della Compagnia delle Opere, ne costituisce la genesi e l’identità più autentica. La CDO è infatti un insieme di realtà che scelgono di condividere un cammino comune nella costruzione del bene, sia attraverso attività di natura sociale, sia tramite attività economiche più tradizionali. Questa collaborazione, che auspichiamo possa proseguire nel tempo, ci ha convinti fin dall’inizio e ci rende particolarmente felici di ospitare la premiazione del primo Social Contest, all’interno delle iniziative di Arena CDO presso il Meeting di Rimini”.

– foto ufficio stampa Spencer & Lewis –
(ITALPRESS).

Cronaca

Sinner batte Zverev e vola in finale a Indian Wells

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INDIAN WELLS (USA) (ITALPRESS) – Jannik Sinner si qualifica per la finale del “Bnp Paribas Open”, il primo Masters 1000 della stagione, in corso sul cemento californiano dell’Indian Wells Tennis Garden (montepremi di 9.415.725 dollari). Il 24enne campione altoatesino, numero 2 del mondo e del tabellone, ha sconfitto nella prima semifinale il tedesco Alexander Zverev, quarto del ranking Atp e del seeding, con il punteggio di 6-2 6-4 in un’ora e 23 minuti di gioco. Per il titolo l’azzurro sfiderà il vincente della seconda semifinale che andrà in scena nella notte italiana, la sfida tra lo spagnolo Carlos Alcaraz (1) ed il russo Daniil Medvedev (11).
Sinner punta dunque a vincere il titolo e a diventare il terzo giocatore dopo Roger Federer e Novak Djokovic a conquistare tutti e sei principali tornei sul duro. Su questa superficie il fuoriclasse di San Candido ha vinto il suo primo Masters 1000, in Canada nel 2023, ha trionfato poi due volte all’Australian Open (2024 e 2025) e altrettante alle Nitto ATP Finals (2024 e 2025) e nel 2024 messo in bacheca Miami e Cincinnati. Indian Wells resta l’unico “Big Title” sul cemento che manca alla sua collezione.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Iran, Schlein “Governo dica no a eventuale richiesta Usa su basi”

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ROMA (ITALPRESS) – “Siamo molto contrari alle azioni militari unilaterali, se salta il diritto internazionale resta solo la legge del più forte. Chiediamo al governo chiarezza. Bisogna chiedere a Usa e a Israele di fermare questa guerra e dire che se Trump chiedesse le basi il governo direbbe di no. Bisogna che il governo lo escluda”. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein a “In altre parole”, in onda su La7.
Con la premier Giorgia Meloni “siamo d’accordo che ci sentiremo ogni volta che è necessario, è bene ci sia un canale aperto tra governo e opposizioni, ma il governo apra anche un canale con Trump e Netanyahu per chiedere che cessi questa guerra illegale”, ha aggiunto.
“Io e Meloni – ha poi detto – la pensiamo molto diversamente su Trump. Non mi sarebbe mai venuto in mente di proporre il Nobel per la pace a un uomo che sta portando guerre, che ha bombardato sette paesi in un anno di mandato e che sta portando il caos anche nelle strade delle sue città, perchè non dimentichiamo gli agenti federali dell’Ice che hanno sparato anche a dei cittadini americani”. “Questa amicizia e questa subalternità sta danneggiando anche gli interessi nazionali italiani”, ha sottolineato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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La Juve vince a Udine e si porta al quarto posto, decide Boga

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UDINE (ITALPRESS) – Ancora una vittoria. Ancora un clean sheet. Dopo il 4-0 al Pisa allo Stadium, la Juventus batte 1-0 l’Udinese al Friuli e si prende il quarto posto portandosi momentaneamente a +2 su Como e Roma, impegnate domani nello scontro diretto del Sinigaglia. Paga la scelta di Luciano Spalletti di schierare dal 1′ Jeremie Boga, autore del gol vittoria. L’esperimento contro il Pisa era riuscito ad inizio ripresa: fuori David con l’ex Sassuolo a sinistra e Kenan Yildiz falso nove. Stavolta il tridente leggero è la mossa dall’inizio e al 38′ la Juventus sblocca il risultato. Un lancio lungo sul settore sinistro mette in moto Yildiz che sfugge a Zarraga, entra in area e serve al centro Boga, autore del tap in vincente sotto porta. La reazione dell’Udinese è puntuale. Al 40′ Atta sfrutta un rimbalzo di Kelly e sfiora il palo alla destra di Perin con una conclusione a botta sicura. Ancora più clamorosa è l’occasione dei friulani al 51′. Di fatto sembra un remake del gol juventino: Davis sfonda sulla sinistra e crossa al centro, Ekkelenkamp deve appoggiare in rete come fatto da Boga ma apre troppo il piattone, forse anche per via di una leggera spinta di Cambiaso non sanzionata dall’arbitro Mariani. Al 70′ la Juve – costretta a sostituire a inizio ripresa l’infortunato Thuram con Koopmeiners – trova il 2-0: Conceicao si incunea in area e calcia bucando Okoye. La panchina bianconera esplode, ma il Var annulla la rete per un fuorigioco dello stesso Koopmeiners che interferisce con il portiere friulano. E’ Okoye a tenere a galla l’Udinese. All’86’ un imprendibile Yildiz duetta con Cambiaso e serve a Miretti la palla del 2-0 ma il suo piattone è debole e letto dall’estremo difensore avversario. L’Udinese fatica ad accendersi. Ci prova Zaniolo che con una progressione semina il panico, ma Kelly commette fallo alle porte dell’area. Dalla punizione non nasce niente, se non le proteste per un corner non concesso. La Juve si gode almeno una notte al quarto posto. La squadra di Runjaic resta a 36 punti.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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