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L’Italvolley donne piega la Polonia e vola in semifinale ai Mondiali

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BANGKOK (THAILANDIA) (ITALPRESS) – L’Italvolley femminile continua a vincere e accede alle semifinali dei Campionati del mondo, in scena in Thailandia. Le azzurre, trionfatrici a fine luglio in Nations League, all’Indoor Stadium Huamark di Bangkok, hanno sconfitto nei quarti di finale la Polonia del ct italiano Stefano Lavarini per 3-0. Questi i parziali del match: 25-17 25-21 25-18.

Le giocatrici allenate da Julio Velasco, campionesse olimpiche a Parigi2024, proseguono dunque la loro striscia record di vittorie: in match ufficiali la selezione tricolore è giunta, con quella di oggi, a quota 34 affermazioni di fila. Anna Danesi e compagne attendono ora nella semifinale della manifestazione iridata la vincente del match Francia-Brasile, in programma domani. Dall’altra parte del tabellone è già in semifinale il Giappone, vincitore oggi per 3-2 contro l’Olanda. Le nipponiche sfideranno la vincente dell’incontro Usa-Turchia, in scena domani.

LE DICHIARAZIONI

“Mi aspettavo una gara completamente diversa. Siamo state molto brave, restando sempre concentrate. Non possiamo essere più felici di così. La prossima gara? Per tutta l’estate abbiamo pensato a una partita alla volta e a un punto alla volta: continueremo a fare così anche in vista della semifinale di sabato”, ha detto a fine match Anna Danesi.

“Sapevamo che era una partita difficile, perché la Polonia è una squadra molto forte. Abbiamo vinto 3-0 ma questo non significa che dobbiamo montarci la testa. Abbiamo giocato una buona partita ma adesso dobbiamo restare concentrate e proiettate verso la prossima partita che ci vedrà in campo con Brasile o Francia. Credo che anche questa sfida sarà molto interessante e tutta da giocare”. Lo ha detto il ct dell’Italvolley femminile, Julio Velasco, dopo il successo contro la Polonia, che è valso alle azzurre il pass per le semifinali dei Mondiali. “Spesso dico che preferisco affrontare la squadra che perde ma purtroppo in questo caso affronteremo quella che vince. Siamo una squadra molto equilibrata, che fa bene tante cose e non pecca in maniera particolare in nessun aspetto. Questo è un fatto importante, che ci permette di venire fuori dagli errori e dai momenti in cui le avversarie fanno meglio di noi. Anche i cambi spesso fanno la differenza in positivo e poi, il nostro marchio di fabbrica, siamo una squadra che non molla mai”, ha aggiunto Velasco.

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A far eco al ct azzurro è stata Alessia Orro: “Questa con la Polonia è stata una partita molto impegnativa. Abbiamo tenuto bene mentalmente giocando un’ottima partita senza mai dare all’avversario l’occasione di prendere in mano l’inerzia del match. In questo siamo state molto brave e secondo me abbiamo compiuto uno step avanti rispetto alle altre partite in cui in certe circostanze peccavamo in cinismo”. “Stavolta abbiamo giocato con grande sicurezza e questa attitudine dovrà caratterizzare anche la semifinale in attesa di conoscere chi sarà la nostra avversaria. Le nostre avversarie proveranno a superarci ma la nostra pazienza riesce sempre a non farci perdere il focus creando a nostra volta difficoltà sempre maggiori a chi ci sta di fronte. Questo è stato e deve essere il nostro punto di forza anche per il futuro”, ha aggiunto la regista del team azzurro.

IL TABELLINO

ITALIA: Egonu 20, Nervini 9, Fahr 12, Orro 1, Sylla 7, Danesi 5, De Gennaro (L), Cambi, Antropova 2, Giovannini. N.E.: Omoruyi, Fersino, Akrari, Sartori (L). Allenatore: Velasco.

POLONIA: Jurczyk 1, Wenerska 1, Damaske 9, Korneluk 8, Stysiak 16, Lukasik 8, Szczyglowska (L), Gryka, Kowasleska, Czyrnianska, Smarzek 3. N.E.: Piasecka, Stefanik, Lysiak. Allenatore: Lavarini.

ARBITRI: Akulova (Kaz) e Ivanov (Bgr).
NOTE: Durata set: 21′, 23′, 23′. Italia: a 0, bs 5, m 8, et 11. Polonia: a 1, bs 10, m 7, et 18.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione della Nazionale

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ROMA (ITALPRESS) – Diana Bianchedi rassegna le dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Lo ha fatto con una lettera, con la quale l’ex schermitrice ha comunicato la sua rinuncia all’incarico. “A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale. Una decisione maturata per il grande rispetto che ho del Coni, della sua Giunta, della Figc e delle istituzioni sportive, come dimostra la mia carriera da atleta e da dirigente. Ho sempre agito con correttezza e serietà, nel rispetto delle norme e delle persone, per il bene dello sport: valori che oggi vengono ingiustamente messi in discussione. Inoltre, scelgo di fare un passo indietro per quello che rappresenta la maglia azzurra, al fine innanzitutto di proteggere la squadra da inutili polemiche. Una squadra che ho trovato compatta, motivata, con grandi professionisti, a partire dal commissario tecnico, passando ai giocatori e a tutto lo staff. Li ringrazio per come mi hanno accolto e per le emozioni che pur in pochi giorni mi hanno fatto vivere. Ricordiamoci che lo sport è, e deve essere, primariamente questo. Tifiamo per questi ragazzi, se lo meritano”. 

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Euro 2032, la Figc trasmette all’Uefa i dossier di 13 città e 14 stadi

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ROMA (ITALPRESS) – Entro i termini previsti della Uefa, la Figc ha inviato oggi i dossier delle sedi ritenute idonee a proseguire il processo di candidatura per ospitare le gare di Euro 2032. Il presidente Giovanni Malagò ha fatto pervenire al numero uno del massimo organismo calcistico continentale Alexander Ceferin la comunicazione formale che contiene la valutazione compiuta dagli uffici della Figc in merito alla completa istruttoria relativa a 13 città (Bari, Bologna, Cagliari, Firenze, Genova, Lecce, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Salerno, Torino e Verona) e 14 stadi (la Capitale concorre con l’Olimpico e il progetto del nuovo stadio di Pietralata; Napoli con il Maradona). Ricevuti i dossier, la Uefa svolgerà le necessarie verifiche di conformità, che riguardano 11 aree tematiche, tra cui la compatibilità infrastrutturale e 120 requisiti operativi (a esempio, i servizi per i tifosi, l’accessibilità, la sostenibilità, i servizi per i media ed i broadcaster, la sicurezza e l’ospitalità). Solo successivamente, la Federazione procederà all’indicazione delle cinque sedi ospitanti.

“Siamo soddisfatti per il numero e la qualità dei dossier che sono arrivati in Figc – afferma il presidente Malagò – a testimonianza dell’impegno e della partecipazione con cui l’Italia ha risposto a questa sfida. Desidero ringraziare l’Uefa per la proficua collaborazione e tutti i soggetti pubblici e privati che hanno contribuito a questo processo di selezione con serietà, competenza e visione. Il lavoro svolto finora conferma la volontà condivisa di offrire a Euro 2032 città e impianti all’altezza di un grande evento internazionale”.

– foto IPA Agency –

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Caso Malagò, Abodi “Ipotesi commissariamento Figc non è mossa politica, pensarlo è una mortificazione del Coni”

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MILANO (ITALPRESS) – “Mancini può e deve lavorare con tranquillità, non è in discussione il lavoro che sto facendo. Ho condiviso la scelta di Malagò su Mancini perchè credo che possa dare quel quid in più per ripartire nel modo giusto. Mettere in relazione i due elementi crea una confusione di cui non c’è bisogno. Sono convinto che allenatore, giocatori e staff lavorano in tranquillità e non sono condizionati da questa situazione che il Coni affronterà nei prossimi giorni”. Così il ministro per lo Sport, Andrea Abodi, a margine della quinta edizione di “Sky Up The Edit”, a Milano, sulle possibili ripercussioni sulla Nazionale in merito alla situazione in Figc e l’ipotesi di un commissariamento. “Dobbiamo dare tranquillità e non disturbare quello che è un progetto sportivo e affrontare con decisione un argomento che è sottoposto alla valutazione non di una persona ma di più persone e più garanzie di questo non ce ne sono. Chi ha la responsabilità come la mia di vigilare il Coni non ha bisogno di intervenire o di aggiungere altro, il mio mestiere è non disturbare lo sport con le sue autonomie”.

“Manovra politica? È un modo di dimostrare maturità in un sistema calcistico che non sempre ha affrontato i problemi e non sempre ha trattato le questioni con un metro uguale per tutti. Non c’è un tema nè personale nè politico. Il tentativo di metterla su questo piano è un tentativo di fare confusione, della quale non ha bisogno un sistema che invece ha bisogno di ripartire”. “Ci sono mille questioni da affrontare e non è quello che ha posto il Coni un problema che non permette di far andare avanti il resto. Il resto deve andare avanti a prescindere, la politica qui non esiste, la si butta in politica per confondere. Per me è una mortificazione del Coni, che è chiamato a prendere una decisione, che il Coni non merita”.

– foto IPA Agency –

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