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Cronaca

Nkunku “Al Milan per vincere trofei, sono pronto”, Odogu “Club top”

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MILANO (ITALPRESS) – “La prima volta che ho saputo che sarei venuto qui non c’ho pensato troppo. Ero felice di ascoltare il progetto e tutto è stato perfetto per far sì che io arrivassi”. Così Christopher Nkunku, attaccante del Milan e della nazionale francese, nel corso della sua conferenza stampa di presentazione. “Mi piace giocare come trequartista, poi dipende dal modulo – ha aggiunto Nkunku -. La decisione spetta al mister. Non vedo l’ora di iniziare e di adattarmi ai miei compagni di squadra. Mi sento bene, ho iniziato a lavorare con il gruppo”.

Sull’esperienza al Chelsea: “Quando sono arrivato tutto era perfetto, poi mi sono fatto male e sono rimasto fuori 5 mesi. Dopo un infortunio così lungo ho avuto una ricaduta, l’anno scorso – poi – stavo bene ma ho avuto poco spazio. E’ stata una decisione del mister”. Il classe 1997 sarà agevolato nell’inserimento in gruppo dai suoi connazionali: “Il fatto che ci siano tanti francesi in squadra che conoscevo già prima mi aiuterà nell’ambientamento. Per me è importante sia dentro che fuori dal campo. Voglio adattarmi in fretta al campionato”.

Poi sui compagni di reparto: “Penso che abbiamo un’ottima rosa con attaccanti forti – ha sottolineato Nkunku -. Credo che tutti dobbiamo mettere le nostre qualità a disposizione della squadra. Io posso adattarmi, cercherò di dare il mio meglio”.

Per lui anche primi giorni con Allegri: “Il mister mi ha fatto un’ottima impressione, ho parlato con lui prima di firmare. Voglio allenarmi con i nuovi compagni e conoscere questo nuovo ambiente”. Anche sugli idoli da bambino, l’ex Chelsea ha le idee chiare: “Mi piacevano Ronaldinho e Kakà. Ho parlato con Thiago della società e ha avuto belle parole per la società. Si sa che il Milan è la migliore squadra in Italia”. Nkunku era stato accostato anche all’Inter: “Non ho mai parlato con nessuno di loro. Quando il procuratore mi ha parlato del Milan non ci ho pensato due volte. Voglio avere un grande futuro qui. Derby? Ne ho già parlato con i compagni, mi hanno detto che è ‘la partità. Intanto, io sono concentrato su ogni partita. Voglio vincere delle gare e dei trofei, migliorarmi in ogni allenamento. Questa è la mia mentalità”.

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Insieme all’attaccnate francese è stato presentato il giovane difensore tedesco David Odogu: “I primi giorni sono andati molto bene: sono stato accolto bene da squadra e mister. Sono giovane, ma so le mie qualità. Voglio migliorarmi e imparare da tutti cercando di farmi trovare pronto quando l’allenatore mi chiamerà. Sono un difensore centrale, amo i duelli difensivi, quelli aerei, sono molto aggressivo e voglio vincere tutti gli 1 contro uno per difendere la porta”.

Tra i suoi idoli c’è Maldini: “Il più forte di sempre, ma ci sono tante leggende Gullit, Baresi, Nesta o un tedesco… come Boateng. Ma il primo ricordo, ovviamente, è quello di Maldini”. Infine, sulla trattativa che lo ha portato in rossonero: “E’ stato un trasferimento all’ultimo, anche per me è stata una sorpresa. Quando l’ho saputo ero felicissimo. Sono contento che si sia trovato l’accordo e sono entusiasta di essere qui. Sono felice che la società abbia creduto nelle mie qualità, voglio ripagare la fiducia seguendo il mister. Paragone con Rudiger? Spero di diventare un leader come lui e giocare con la sua stessa intensità. Ha una mentalità incredibile”.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
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