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Cronaca

GIORNATA DI CAOS A PAVIA TRA SCIOPERO GENERALE, CORTEO PRO PAL E ARRIVO DI MATTARELLA

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E’ un Venerdì decisamente pesante per chi deve muoversi a Pavia (ma anche in altre città d’Italia) a causa della contemporanea giornata di sciopero generale indetta da Cgil e Usb (con blocco dei trasporti al di fuori delle fasce di garanzia, scuole e servizi pubblici) e del corteo che sta sfilando dalle 8 per le vie centrali della città, al quale prendono parte quasi 3000 persone, secondo gli organizzatori: una ondata di protesta nazionale che è partita l’altra sera dopo l’assalto della marina israeliana contro la Global Sumud Flotilla, la missione umanitaria portata avanti da più di 40 barche da tutta Europa che mercoledì sera è stata fermata in acque internazionali, gli attivisti (tutti civili) arrestati e portati in Israele.
Il corteo a Pavia è partito intorno alle 8 dalla stazione, l’arrivo è previsto presso la sede centrale dell’Università passando dal Lungoticino e Strada Nuova. Al momento non si segnalano situazione di tensione.
Contemporaneamente in mattinata è arrivato anche in visita il Presidente della Repubblica Mattarella, prima al Cnao e poi per la mostra in Castello agli arazzi rinascimentali. Per garantire la massima sicurezza sono stati istituiti divieti di sosta con rimozione forzata nella fascia oraria compresa tra le 7 e le 13. In particolare non si potrà sostare in piazzale Volontari del Sangue e in via Torquato Taramelli (dal civico 5 al civico 11 su ambo i lati) in occasione del passaggio allo Cnao. Per la visita ai Musei civici nel castello Visconteo, invece, i divieti di sosta riguarderanno piazza Castello (dal civico 1 al civico 13 e dal civico 33 al civico 40), viale XI Febbraio, piazza Claudia Muzzio e viale Argonne (il piazzale antistante l’entrata del Castello Visconteo). In tutti questi punti sarà tassativamente vietato lasciare l’auto in sosta. Sono stati poi sigillati i tombini sul tragitto dell’auto presidenziale e temporaneamente chiusi i cestini porta cartacce.
Non è la giornata ideale, dunque, per vivere e spostarsi per Pavia.

Cronaca

Inter-Napoli 2-2, McTominay riprende due volte i nerazzurri

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MILANO (ITALPRESS) – Polemiche e nervi tesi come all’andata. Stavolta, dopo il 3-1 partenopeo del primo atto del “Maradona” di ottobre, il big match tra Inter e Napoli, a San Siro, termina senza vincitori. Il finale è un 2-2 che non fa da spartiacque e che tutto sommato non scontenta nessuno, nemmeno Antonio Conte, espulso nel secondo tempo per proteste dopo la concessione di un calcio di rigore, realizzato da Calhanoglu per il momentaneo 2-1. Due volte va avanti la squadra di Chivu nel punteggio (la prima con Dimarco), per due volte è arrivata la risposta di McTominay. Una doppietta pesante che impedisce la fuga dell’Inter, capolista ora a quota 43, con tre lunghezze di vantaggio sul Milan e quattro punti in più dei partenopei. L’ex United gioca più di un’ora di gioco sontuosa, dopo aver però iniziato nel peggiore dei modi. Al 9′ una sua palla persa su pressione dell’ex Zielinski porta al vantaggio nerazzurro: il polacco serve Thuram, che a sua volta innesca Dimarco, autore di un diagonale letale per Milinkovic-Savic. McTominay si fa perdonare al 26′, chiudendo con una deviazione vincente in anticipo su Akanji una splendida azione partenopea rifinita da Elmas con un cross da sinistra. La prima frazione di gioco si chiude sull’1-1 e ad inizio ripresa è il Napoli a partire forte. Al 48′ Akanji sbaglia i tempi dell’anticipo, spalancando una prateria per Hojlund che si invola verso l’area e calcia in diagonale scheggiando il palo alla sinistra di Sommer.
Due minuti dopo altra chance: cross da sinistra di Spinazzola, Di Lorenzo colpisce di testa da buonissima posizione ma sbaglia la misura. E’ l’ingresso di Mkhitaryan al posto di Zielinski a restituire geometrie all’Inter. Ed è proprio l’armeno a guadagnarsi il calcio di rigore che riporta avanti l’Inter nel punteggio: l’ex Roma anticipa Rrahmani che in area frana sul piede dell’avversario nel più classico degli step on foot. L’arbitro Doveri lascia giocare, ma viene richiamato al Var. Poi concede il penalty ed espelle Antonio Conte per le proteste veementi del tecnico partenopeo. Dagli undici metri va Calhanoglu che spiazza Milinkovic e realizza il 2-1. Il Napoli però resta in partita. E all’81’ arriva il pareggio: Lang trasforma in assist una palla che sembrava destinata sul fondo, McTominay colpisce al volo e batte per la seconda volta Sommer. Nel recupero c’è spazio anche per un palo colpito da Mkhitaryan. E’ l’ultima emozione di un match che non sancisce la fuga scudetto dell’Inter, al primo pareggio in questo campionato.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Schlein “Meloni in difficoltà, la partita è aperta”

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MILANO (ITALPRESS) – “Meloni è in difficoltà. Lo è da quando abbiamo riunito una coalizione progressista che per la prima volta dopo 20 anni si è presentata in tutte le regioni al voto e abbiamo avuto delle vittorie nette ed importanti. Che la partita fosse aperta non abbiamo bisogno che ce lo dica Giorgia Meloni, è già aperta. Quello che ci dice il suo intervento è che sta finalmente riconoscendo che la tanto sbandierata stabilità di questo governo è data semplicemente dal fatto che alle scorse elezioni politiche il nostro campo si sia presentato diviso, sbagliando. Oggi che abbiamo finalmente con fatica messo insieme le nostre differenze e riunito una coalizione hanno cominciato a dire che questa legge elettorale che li ha resi così stabili non rende più così stabili”. Lo ha detto la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein ospite della trasmissione “In Onda” su La7.

foto: IPA Agency
(ITALPRESS).

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Tajani “Sostegno alle aspirazioni democratiche del popolo iraniano”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il Governo italiano segue con grande preoccupazione quello che da giorni sta accadendo in Iran. Sostengo le aspirationi democratiche del popolo iraniano e chiedo alle Autorità di garantire i diritti umani e le libertà fondamentali di tutti i manifestanti, di rinunciare in ogni caso alla vergogna della pena di morte come misura repressiva. Il mio cordoglio è per chi ha perso la vita durante le manifestazioni”. Lo scrive su X il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani. “L’Italia, insieme ai partner europei, è protagonista di una pressante azione diplomatica per portare rapidamente a una soluzione positiva della crisi, rispettosa delle aspirazioni del popolo iraniano e della incolumità dei suoi cittadini” conclude il titolare della Farnesina.

foto: IPA Agency

(ITALPRESS).

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