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Cronaca

Bezzecchi vince la Sprint in Indonesia

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ROMA (ITALPRESS) – Marco Bezzecchi (Aprilia) vince la Sprint Race del Gran Premio di Indonesia, diciottesimo appuntamento del Mondiale di MotoGP. Il pilota riminese, dopo una partenza difficoltosa, risale il gruppo e supera all’ultimo giro Fermin Aldeguer (Ducati Gresini), centrando un successo di grande carattere. In terza piazza c’è Raul Fernandez (Aprilia Trackhouse). Marc Marquez (Ducati) è settimo, dopo un long lap penalty scontato per un contatto con Rins. Francesco Bagnaia, (Ducati) mai in lotta per le posizioni importanti, chiude in 14esima piazza, ultimo dei piloti al traguardo.

Poco prima Bezzecchi aveva ottenuto anche la pole position per la gara lunga del Gp d’Indonesia. Questa la griglia di partenza:
1^ fila
1. Marco Bezzecchi (Ita) Aprilia in 1’28″832 alla velocità media
di 174,3 km/h
2. Fermin Aldeguer (Esp) Ducati in 1’29″230
3. Raul Fernandez (Esp) Aprilia in 1’29″284
2^ fila
4. Alex Rins (Esp) Yamaha in 1’29″336
5. Pedro Acosta (Esp) Ktm in 1’29″343
6. Luca Marini (Ita) Honda in 1’29″513
3^ fila
7. Alex Marquez (Esp) Ducati in 1’29″741
8. Fabio Quartararo (Fra) Yamaha in 1’29″771
9. Marc Marquez (Esp) Ducati in 1’29″773
4^ fila
10. Miguel Oliveira (Por) Yamaha in 1’29″851
11. Fabio Di Giannantonio (Ita) Ducati in 1’29″884
12. Joan Mir (Esp) Honda in 1’29″959

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Contrasto all’immigrazione clandestina, rimpatriati 53 stranieri

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ROMA (ITALPRESS) – Maxi operazione di rimpatrio coordinata dalla Polizia di Stato con il supporto di Frontex: un volo charter diretto verso l’Asia ha riportato nel Paese d’origine 53 cittadini asiatici espulsi dall’Europa. L’Italia, che ha guidato l’intervento, ne ha rimpatriati 37 (scortati da agenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza), mentre gli altri 16 sono stati espulsi da Cipro (6) e Grecia (10).

Tra i 37 rimpatriati dall’Italia figurano diverse persone con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica sicurezza, droga e immigrazione clandestina.
Tra i casi più rilevanti spicca quello di un uomo arrestato lo scorso agosto per aver appiccato un incendio boschivo lungo l’autostrada a Duino-Aurisiana (Trieste). Rimesso in libertà in attesa di processo, a ottobre era finito di nuovo in manette a Trieste dopo aver aggredito due agenti della Polfer, ferendoli. Il rimpatrio è scattato non appena arrivato il via libera dei giudici.

Un altro straniero è stato invece espulso grazie alle nuove procedure veloci di asilo in frontiera previste dal Patto UE sulle migrazioni, che permettono di valutare ed eventualmente respingere subito le domande infondate ai confini dell’Unione.

L’intera operazione si è svolta sotto la supervisione del Garante dei diritti dei detenuti e dell’Ufficio per i diritti fondamentali di Frontex.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

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(ITALPRESS).

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Cronaca

Sala “Sì ai militari a Milano, serve rafforzare inclusione ragazzi stranieri”

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MILANO (ITALPRESS) – “Siamo pronti? L’ho detto fin dal primo momento, nello scorso weekend il numero degli agenti in campo non era a mio giudizio sufficiente. Per questo non sono contrario alla presenza di un contingente di militari a Milano. Fondamentale, in questo passaggio, la saggia presa di posizione del Presidente Mattarella che ha permesso di elaborare un dispositivo pienamente democratico, con le forze dell’ordine che rimangono al centro delle operazioni di controllo, per garantire la sicurezza del territorio. In questo specifico momento ne abbiamo bisogno“. Sono le parole del sindaco di Milano Giuseppe Sala in una intervista al Corriere della Sera.

“Possiamo discutere se i militari siano la risposta più adatta, ma io sono un pragmatico e dico: ‘c’è un’alternativa?’ Se c’è, ne parliamo. Ma se questa è l’unica alternativa che mi prospettano, come faccio a dire ‘no, non va bene? E’ chiaro che è una misura davvero temporanea: tra l’altro mi risulta che il decreto parli di tre mesi. Ma è anche vero che o il problema lo risolvi subito o non lo risolvi”.

“Lavorare sugli spazi e sui luoghi di aggregazione giovanile è molto importante – è la ricetta di Sala – E non solo spazi. Più educatori, negli spazi frequentati dai ragazzi. Un Ufficio Giovani, che organizzi relazioni, forse oggi diventa necessario, come lo fu nel periodo dell’avanzata delle tossicodipendenze. Inoltre, senza retorica, bisogna rafforzare l’inclusione e il senso di appartenenza dei ragazzi di origine straniera. I fenomeni di rivolta giovanile, politica o impolitica che sia, si realizzano in società ricche. La forbice socioeconomica va allargandosi e non solo – spiega Sala – l’ascensore sociale si è bloccato. Non è questione semplicemente di banlieu, qui, ma di interiorizzazione del ghetto. Le periferie sono più virtuali che fisiche. Ragazzi che ritengono che il patto sociale si sia rotto e si rifugiano in un altro mondo. I social media stanno rovinando una generazione. Quattro ipermiliardari americani che si danno dell’oligarca l’un l’altro si stanno arricchendo in modo scandaloso e la nostra società raccoglie le macerie della loro distruzione. Sono stato sommerso da telefonate di amici con figli giovani che non volevano, per paura, uscire di casa. E, come me, tutti i sindaci delle città italiane. Non è pensabile che Zuckerberg e soci non rispondano di nulla. Ma è quello che vogliono: non rispondere di nulla”.

Parlando dei rapporti con il Governo: “Ho certamente vissuto momenti di maggior vicinanza ai sindaci da parte di chi governa. Non mi sembra di dire una cosa nuova: a quattro anni dal suo insediamento, non ho mai avuto un confronto approfondito con questo governo. E l’ho chiesto più volte, questo credo sia chiaro a tutti. Ho visto che in Francia i sindaci delle città con manifestazioni violente come Parigi, Marsiglia e Lione sono stati ricevuti dal primo ministro francese. Evidentemente noi sindaci italiani siamo meno stimati”.

Sulle possibili ripercussioni di questa vicenda sulla campagna elettorale: “Dipende da ciò che succederà nelle prossime settimane. Però una cosa la voglio dire. Se la sinistra nei convegni afferma che il tema sicurezza non va lasciato alla destra e poi non ha il coraggio di affrontare le situazioni di insicurezza, commette un errore. Un errore che può avere conseguenze al momento del voto”.

– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Radio Pavia Breakfast News – 23 ottobre 2026

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La sicurezza e la violenza giovanile restano al centro del dibattito nazionale. Repubblica apre con “Minori, la clava di Nordio”, riportando la proposta del ministro della Giustizia di ampliare gli istituti penitenziari minorili e accelerare gli arresti per i responsabili dei disordini.

Il Giornale titola “MaranzAllah, la piazza violenta”, mentre Libero cerca di ricostruire chi si nasconde dietro i gruppi protagonisti degli scontri milanesi.

Il Tempo sceglie “Giorgia contro i piromani”, con l’esecutivo deciso a mantenere la linea dura. Nuove manifestazioni sono attese nel fine settimana e Milano si prepara rafforzando i dispositivi di sicurezza.

Sul fronte internazionale, continuano i negoziati sulla guerra in Ucraina. La Stampa parla di trattative fragili tra Washington, Mosca e Kiev, mentre Il Fatto Quotidiano riferisce delle nuove ipotesi europee di sostegno militare all’Ucraina.

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ECONOMIA

È una giornata pesante per i mercati. Il Sole 24 Ore apre con “Bond e azioni tech mandano KO le Borse”. Piazza Affari perde il 2,54%, peggior risultato tra i principali listini europei, mentre lo spread sale a circa 125 punti.

Il Corriere della Sera sintetizza: “Petrolio, debito e tech affondano le Borse”.

Intanto prosegue la protesta degli autotrasportatori. La Stampa titola “Tir, basta blocchi o li precettano”. Il Governo mette sul tavolo 175 milioni di euro per autotrasporto, agricoltura e pesca, ma restano tensioni e blocchi.

Spazio anche alla manovra economica, alle pensioni e all’accordo tra Pirelli e BKT per un nuovo stabilimento produttivo in India.

SPORT

Serata europea da dimenticare per le italiane. La Gazzetta dello Sport apre con “Milan affondato”: i rossoneri perdono 3-0 contro il Bournemouth, con Maignan espulso e nuove polemiche arbitrali.

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La Juventus non va oltre il 2-2 contro il Rennes. Tuttosport titola “Wolte e basta”, celebrando la doppietta di Woltemade, mentre il Corriere dello Sport scrive “Juve tutto cuore”. Spalletti resta però sotto pressione.

Male anche l’Atalanta, battuta 2-0 dall’Ajax in Conference League: Sarri finisce nuovamente nel mirino delle critiche.

LA PROVINCIA PAVESE

Chiudiamo con La Provincia Pavese, che apre con “Vaccini, Pavia accelera. Sono il doppio del 2025”. La campagna antinfluenzale registra una forte crescita delle somministrazioni, mentre gli esperti segnalano un aumento dei virus respiratori.

A Pavia, l’assistenza scolastica agli alunni con disabilità diventa sempre più onerosa: la spesa passa da 4,8 a 6,1 milioni di euro.

A Vigevano, grave incidente tra un’ambulanza e uno scooter: un diciassettenne finisce in ospedale. Sempre in Lomellina, prosegue il confronto sul futuro del Castello.

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A Voghera, il Partito Democratico rinvia ancora la scelta del nuovo segretario cittadino.

Il quotidiano torna inoltre sul delitto di Garlasco, con il dibattito sull’orario della morte di Chiara Poggi, e dedica spazio alla scomparsa dell’imprenditore Rovescalà.

Infine, l’Università di Pavia presenta un progetto per piantare 80mila alberi e recuperare i boschi danneggiati.

L’articolo Radio Pavia Breakfast News – 23 ottobre 2026 proviene da Pavia Uno TV.

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