Cronaca
Israele approva l’accordo, a Gaza è in vigore il cessate il fuoco. Previsto vertice in Egitto di Trump con leader arabi e UE
Pubblicato
1 anno fa-
di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Il governo israeliano ha approvato il quadro normativo per il rilascio di tutti gli ostaggi, vivi e deceduti, dando il via al cessate il fuoco a Gaza. Lo ha annunciato l’ufficio del premier israeliano Benajmin Netanyahu mezz’ora dopo la mezzanotte su X. E’ entrata, quindi in vigore, la prima fase del piano del presidente statunitense Donald Trump per porre fine alla guerra nella Striscia di Gaza, dopo la firma di ieri a Sharm el-Sheikh, in seguito a quattro giorni di negoziati tra Israele e Hamas mediati da Egitto, Qatar, Turchia e Stati Uniti.
Alla riunione del governo per l’approvazione del documento hanno partecipato anche l’inviato di Trump per il Medio Oriente, Steve Witkoff, e il genero del presidente Usa, Jared Kushner, architetto dell’avvio delle relazioni diplomatiche fra Israele ed Emirati Arabi Uniti e Bahrein. Cinqui ministri del partito Potere Ebraico, guidati da Ben Gvir, e quelli di Sionismo Religioso hanno votato contro l’accordo.
“Abbiamo combattuto in questi due anni per raggiungere i nostri obiettivi di guerra”, ha detto Netanyahu in inglese, insieme a Witkoff e Kushner. “Uno dei principali obiettivi di guerra è la restituzione degli ostaggi, tutti gli ostaggi, vivi e morti. E stiamo per raggiungere questo obiettivo”, ha proseguito. Netanyahu ha affermato che Israele “non avrebbe potuto raggiungerlo senza lo straordinario aiuto del presidente Trump e della sua squadra, Steve Witkoff e Jared Kushner. Hanno lavorato instancabilmente con Ron Dermer e la sua squadra, la nostra squadra. E questo, insieme al coraggio dei nostri soldati, nell’entrare a Gaza e nell’unire la pressione militare e diplomatica che ha isolato Hamas, credo ci abbia portato a questo punto”.
Secondo una bozza dell’accordo presentata ai ministri israeliani, il cessate il fuoco è entrato ufficialmente in vigore dopo l’approvazione del governo. Dopo 24 ore, le forze di difesa israeliane completeranno i preparativi per il ritiro dalla Striscia di Gaza. Poi, entro 72 ore, tutti gli ostaggi – vivi e morti – saranno rilasciati. Ieri sera, l’alto funzionario di Hamas Khalil al-Hayya ha detto che il gruppo terroristico palestinese “ha ricevuto garanzie dai mediatori e dall’amministrazione americana, e tutti hanno confermato che la guerra è completamente finita. L’accordo include l’ingresso di aiuti, l’apertura del valico di Rafah – al confine con l’Egitto – e lo scambio di prigionieri”.
Nel corso di dichiarazioni alla stampa prima dell’approvazione dell’accordo da parte del governo israeliano, Trump ha detto che l’accordo porterà a “tutti gli ostaggi essere rilasciati lunedì o martedì e Israele ritirerà le sue truppe su una linea concordata”. Trump ha anche detto che sarebbe arrivato in Israele la prossima settimana e che una cerimonia di firma avrebbe luogo in Egitto. Secondo i media israeliani, domenica dovrebbe pronunciare un discorso nel parlamento israeliano, la Knesset.
MEDIA “TRUMP PARLERA’ LUNEDI AL PARLAMENTO ISRAELIANO”
I funzionari della Knesset, il parlamento israeliano, stimano che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump pronuncerà un discorso in seduta plenaria lunedì mattina, 13 ottobre. Lo riferisce il sito israeliano Ynet. Al momento, l’orario esatto del discorso non è ancora stato determinato.
MEDIA, PROSSIMA SETTIMANA VERTICE IN EGITTO DI TRUMP CON LEADER ARABI E UE
Dopo la visita in Israele prevista lunedì, il presidente Usa Donald Trump parteciperà a un vertice in Egitto, a Sharm el-Sheikh, con i leader arabi ed europei su Gaza, organizzato dal presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi. Al momento, non è prevista la partecipazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu alla conferenza, che mira a rafforzare il sostegno internazionale al piano di pace di Trump. Lo riferisce il sito Axios citando quattro fonti a conoscenza del piano. È probabile che la conferenza dei leader rafforzi il sostegno internazionale al piano di pace di Trump per Gaza e agli sforzi per creare un nuovo meccanismo di governo e sicurezza a Gaza e promuovere la ricostruzione postbellica della Striscia, aggiunge Axios.
La Casa Bianca ha confermato alla tv israeliana Channel 12 che Trump dovrebbe partecipare a una conferenza dei leader durante la sua visita in Egitto. Secondo alcune fonti, A-Sisi ha già contattato numerosi leader europei e arabi, invitandoli a partecipare. Secondo le fonti, oltre a Trump e al presidente egiziano, al vertice dovrebbero partecipare presidenti o ministri degli Esteri di Germania, Francia, Gran Bretagna, Italia, Qatar, Giordania, Turchia e Arabia Saudita, prosegue Axios. Saranno presenti anche leader di Indonesia, Pakistan ed Emirati Arabi Uniti.
HAMAS “LA POPOLAZIONE DI GAZA NON SI AVVICINA ALL’IDF”
Il meccanismo di Protezione civile di Gaza – il servizio di emergenza e soccorso di Hamas – ha emesso questa mattina un avviso esortando i residenti a non avvicinarsi alle aree in cui sono di stanza le forze di difesa israeliane (Idf) nella Striscia. L’organismo indica inoltre di non avvicinarsi ai confini dell’enclave fino a quando non verrà annunciato ufficialmente il ritiro delle Idf. “Violare questo avvertimento mette a rischio la vostra vita”, si legge nel comunicato, diffuso dopo l’entrata in vigore del cessate il fuoco a Gaza.
NETANYAHU “HAMAS HA ACCETTATO ACCORDO SOLO DOPO AVER SENTITO IL COLTELLO ALLA GOLA”
“Hamas ha accettato l’accordo solo dopo aver sentito il coltello alla gola e solo dopo che il piano di Trump l’ha isolato a livello internazionale senza precedenti”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando dell’accordo raggiunto ieri a Sharm el-Sheikh con il gruppo islamista palestinese al potere a Gaza per porre fine alla guerra e far rilasciare gli ostaggi. Rivolgendosi a chi lo accusa in Israele di aver concluso un accordo che poteva essere raggiunto tempo fa, il premier di Israele ha detto: “Chiunque affermi che l’accordo di rilascio degli ostaggi fosse sul tavolo dall’inizio alla fine, semplicemente non sta dicendo la verità”.
Il gruppo armato palestinese “Hamas sarà disarmato e la Striscia di Gaza sarà smilitarizzata”. Lo ha detto il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, parlando dell’accordo raggiunto ieri a Sharm el-Sheikh con il gruppo islamista palestinese al potere a Gaza per porre fine alla guerra e far rilasciare gli ostaggi. Il primo ministro ha puntualizzato che “se questo obiettivo non sarà raggiunto in modo pacifico, sarà raggiunto con la forza”.
NETANYAHU TERRA’ DEI COLLOQUI CON GLI INVIATI USA PER LA FASE 2
Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, terrà dei colloqui incentrati sulla seconda fase del piano per Gaza del presidente statunitense Donald Trump, di cui ieri è stato firmato l’accordo per la prima fase. Lo riferiscono i media israeliani. La seconda fase, denominata “il giorno dopo”, riguarda il disarmo di Hamas, la smilitarizzazione della Striscia di Gaza e l’istituzione di una task force interaraba. Parteciperanno ai colloqui gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner, che avevano partecipato anche alla riunione governativa speciale tenutasi ieri. Parteciperà anche il comandante del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom), l’ammiraglio Brad Cooper. Durante l’incontro verranno forniti dettagli sull’arrivo di 200 soldati americani che saranno di stanza in Israele e supervisioneranno l’attuazione dell’accordo.
IDF, COMPLETATI PREPARATIVI PER ACCOGLIENZA OSTAGGI
La direzione del personale delle Forze di difesa israeliane (Idf), in collaborazione con la direzione della tecnologia e della logistica, ha completato i preparativi per l’accoglienza degli ostaggi dalla Striscia di Gaza. I preparativi sono stati svolti in collaborazione con il ministero della Salute e altri ministeri governativi, per garantire un’accoglienza professionale, attenta e ottimale dei rimpatriati e delle loro famiglie. Il portavoce delle Idf ha dichiarato che, nell’ambito dei preparativi, il complesso di accoglienza iniziale in cui saranno accolti gli ostaggi è stato ampliato, includendo servizi di supporto personale, camere private e assistenza medica. Presso il complesso, i rimpatriati incontreranno per la prima volta i loro familiari in un momento di profonda emozione, e pertanto è stata allestita anche un’area dedicata alle famiglie. Secondo quanto previsto dall’accordo raggiunto tra Hamas e Israele, il gruppo terroristico al potere a Gaza dovrà rilasciare gli ostaggi entro 72 ore dal ritiro delle Idf, ovvero entro le 11 di lunedì 13 ottobre. Hamas detiene 48 ostaggi, di cui 20 vivi.
– Foto: Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
Webuild, investimenti ferroviari in manovra spingono occupazione e sviluppo
-
A Ciampino l’omaggio alle salme dei 4 militari italiani morti in Bosnia
-
UniCredit e ICICI Bank insieme per scambi commerciali e investimenti tra Ue e India
-
Zverev nuovo re della classifica Atp, Sinner e Cobolli nella Top 10
-
CREA, nel II trimestre il settore agroalimentare tiene e l’export continua a crescere
-
Fontana “Italia e Corea del Sud possono guidare una nuova partnership internazionale sull’IA”
Cronaca
Webuild, investimenti ferroviari in manovra spingono occupazione e sviluppo
Pubblicato
2 ore fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Manutenzione, sicurezza, tecnologia e continuità degli investimenti: la legge di Bilancio punta a tenere in movimento la macchina ferroviaria italiana. A disposizione c’è una dotazione importante: 5,43 miliardi nel biennio 2027-2028 per i Contratti di Programma tra il ministero delle Infrastrutture e Rfi. Non si tratta di una somma indistinta, ma di due capitoli con funzioni differenti. Il primo riguarda la manutenzione straordinaria della rete, il secondo gli investimenti infrastrutturali veri e propri.
Se c’è un’opera che racconta bene la complessità delle sfide in corso è il Terzo Valico dei Giovi. Un progetto destinato a modificare la geografia dei collegamenti tra il sistema portuale ligure, la pianura padana e il cuore dell’Europa. Non soltanto una nuova ferrovia, ma il pezzo fondamentale del corridoio logistico che renderà più competitivo il porto di Genova e potenzierà il collegamento tra Genova e Milano.
La sua importanza strategica è fuori discussione. Altrettanto evidente è la complessità della realizzazione. Il progetto del Terzo Valico, insieme al Nodo ferroviario di Genova e al potenziamento di Genova Campasso, costituisce oggi un intervento del valore complessivo di 10,6 miliardi. Di questi, 8,5 riguardano il Terzo Valico propriamente detto, 1,513 miliardi il Nodo di Genova e 612 milioni il potenziamento di Genova Campasso.
I numeri spiegano perchè quest’opera è diventata uno dei banchi di prova più impegnativi della politica infrastrutturale italiana. I lavori sono cominciati nell’aprile 2012 e dovrebbero concludersi nel 2027. Il Terzo Valico è anche un’opera tecnicamente complessa, come sottolinea Luigi Vianello, Vice President Corporate Identity, Communication and Institutional Affairs di Webuild, il gruppo che guida il consorzio Cociv, contraente generale dell’opera.
Vianello parte da una considerazione che, nel dibattito sugli investimenti pubblici è messo spesso in secondo piano: “Gli stanziamenti pubblici per il settore ferroviario finanziano opere a servizio dei cittadini e del Paese, realizzate per conto di Rfi, la committente, e coprono il lavoro dell’intera filiera, dai fornitori ai subappaltatori”.
La precisazione ha un significato preciso. Quando si parla di una grande infrastruttura, non è in gioco soltanto il rapporto tra Stato e grande impresa costruttrice. Attorno al cantiere ruota una catena di aziende, fornitori, lavoratori e subappaltatori che partecipano materialmente alla realizzazione dell’opera. Il finanziamento pubblico entra in un sistema produttivo molto più ampio rispetto al nome che compare sul cartello all’ingresso del cantiere.
Vianello indica due fattori che hanno inciso sull’esecuzione dell’opera. Il primo è geologico. “Le condizioni geologiche del terreno, diverse dalle attese, hanno richiesto un cambio della tecnica di scavo”. Il secondo fattore è economico. “L’aumento dei prezzi di materie prime ed energia, legato al quadro macroeconomico e geopolitico, ha inciso su contratti firmati a prezzi precedenti ai rincari, con effetti sull’esecuzione dei lavori e su tutte le imprese coinvolte”, spiega il rappresentante di Webuild.
E’ la fotografia di un problema che ha investito tutta l’industria delle costruzioni: contratti stipulati in un contesto di prezzi poi modificati dall’aumento dei costi dell’energia, dell’acciaio, dei materiali e dei trasporti.
La precisazione più interessante riguarda il ruolo del consorzio Cociv. “Nel Terzo Valico il consorzio, guidato da Webuild, è contraente generale e agisce da stazione appaltante verso le imprese a cui affida i lavori. Una parte rilevante delle risorse è quindi destinata a fornitori e subappaltatori”.
Significa che bisogna sostenere una filiera industriale che lavora nei cantieri. Le risorse servono a consegnare ai cittadini infrastrutture strategiche.
C’è un passaggio che merita di essere sottolineato. Ed è quello nel quale il manager di Webuild sposta il discorso dal cantiere al quadro di riferimento complessivo. “La programmazione degli investimenti e la copertura finanziaria sono competenza delle istituzioni”. Investire in infrastrutture, aggiunge Vianello, «significa dotare il Paese di opere che producono benefici nel lungo periodo”. Webuild, conclude Vianello, “opera nel rispetto dei contratti e delle norme vigenti e prosegue il confronto con la committenza e con le istituzioni, nell’interesse del sistema Paese, per consegnare le opere strategiche in corso”.
Il Terzo Valico, con i suoi chilometri di gallerie, è forse il simbolo più efficace del valore di queste opere: collegare meglio Genova con il Nord Italia e con l’Europa, rendendo il sistema portuale ligure più competitivo, e dare lavoro a una filiera industriale ampia, nell’ottica di un investimento di lungo periodo per il Paese.
– foto ufficio stampa Webuild –
(ITALPRESS).
Cronaca
A Ciampino l’omaggio alle salme dei 4 militari italiani morti in Bosnia
Pubblicato
2 ore fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – Su una pista dell’aeroporto di Ciampino spazzata dal vento, dopo essere sbarcati dal C130 dell’Aeronautica Militare i feretri dei quattro militari italiani morti in Bosnia, avvolti nel tricolore, sono stati benedetti dal cappellano militare. Subito dopo si è avvicinato il presidente della Repubblica che si è soffermato per qualche istante davanti a ognuna delle bare facendo un breve inchino. Poi le note del silenzio con gli onori militari. Sulla pista accanto al capo dello Stato c’era la premier Giorgia Meloni, il ministro della Difesa Guido Crosetto e il ministro degli Esteri Antonio Tajani. Accanto ai feretri i parenti che hanno dato l’ultimo saluto ai loro cari. Ora saranno condotti presso la camera ardente che è stata allestita presso l’ospedale del Celio, mentre la salma di Laura Procacci sarà trasferita alla camera mortuaria di Tor Vergata per effettuare l’autopsia. I funerali saranno celebrati in una data ancora da stabilire presso la chiesa di Santa Maria degli Angeli e dei Santi in piazza della Repubblica.
(ITALPRESS).
-Foto: Italpress/xu1-
Cronaca
“Un soffio di Rosa”: a Voghera la musica diventa messaggio di prevenzione e amore per la vita
Pubblicato
3 ore fa-
2 Novembre 2026di
Redazione
Un progetto ideato da Angela Megassini, con il coinvolgimento di Hohner e del musicista Fabrizio Poggi, per sensibilizzare sull’importanza della prevenzione del tumore al seno. Il sostegno del Comune di Voghera a un’iniziativa che unisce musica, creatività e attenzione alla salute delle donne.
Un piccolo strumento musicale, un colore dal forte valore simbolico e un messaggio capace di arrivare al cuore delle persone. Nasce da questi elementi “Un soffio di Rosa”, il progetto ideato da Angela Megassini che, attraverso il linguaggio universale della musica, intende promuovere la cultura della prevenzione del tumore al seno, ricordando quanto siano importanti l’informazione, la consapevolezza e l’adesione ai controlli raccomandati.
Protagonista dell’iniziativa è un’armonica a bocca Hohner, nella sua vivace colorazione rosa, che diventa il simbolo di un messaggio semplice ma fondamentale: la prevenzione è un gesto d’amore verso noi stesse.
Il progetto vede il coinvolgimento di Hohner, storico marchio tedesco di strumenti musicali, e di Fabrizio Poggi, armonicista di fama internazionale, artista vogherese che ha portato la propria musica sui palcoscenici di tutto il mondo e che ha scelto di mettere la propria sensibilità artistica al servizio di una causa di grande rilevanza sociale.
L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Voghera, si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che l’Amministrazione comunale promuove sul tema della salute femminile e della prevenzione oncologica.
«La prevenzione è una responsabilità collettiva, ma è soprattutto un gesto di attenzione e di amore verso la propria vita – dichiara il Sindaco di Voghera, Paola Garlaschelli –. Abbiamo accolto con convinzione questo progetto perché riesce a trasmettere un messaggio fondamentale attraverso un linguaggio originale, delicato e immediato come quello della musica. Un’armonica rosa diventa così molto più di uno strumento musicale: è un simbolo di consapevolezza, di speranza e di vicinanza a tutte le donne. Come Amministrazione comunale crediamo profondamente nell’importanza di sostenere iniziative capaci di promuovere la cultura della prevenzione, incoraggiando le persone a prendersi cura di sé e a non trascurare i controlli raccomandati. Ringrazio Angela Megassini per aver ideato questa iniziativa, Fabrizio Poggi per la sensibilità e la disponibilità dimostrate e Hohner per aver contribuito a dare forza a questo importante messaggio. È anche attraverso progetti come questo che una comunità dimostra la propria capacità di essere attenta, solidale e vicina alle persone».
Alla base di “Un soffio di Rosa” c’è l’intuizione di trasformare un oggetto legato alla musica in uno strumento di comunicazione sociale, capace di richiamare l’attenzione su un tema che riguarda direttamente le donne, ma che coinvolge le famiglie e l’intera comunità.
«Ho immaginato questo progetto pensando alla forza che può avere un gesto semplice quando riesce a trasmettere un significato profondo – spiega Angela Megassini, ideatrice dell’iniziativa –. Il rosa è il colore che richiama immediatamente la prevenzione del tumore al seno, mentre il soffio è qualcosa che appartiene alla vita, al respiro, alla nostra stessa esistenza. Da qui è nata l’idea di unire questi due elementi attraverso un’armonica, uno strumento che prende vita proprio grazie al respiro. Vorrei che “Un soffio di Rosa” fosse un invito rivolto a ogni donna a volersi bene, a trovare il tempo per sé, a informarsi e a non rimandare ciò che è importante per la propria salute. Sono grata a Fabrizio Poggi, a Hohner e al Comune di Voghera per aver condiviso il significato di questa iniziativa, contribuendo a trasformare un’intuizione in un messaggio rivolto a tutte le donne».
Un significato che trova una particolare interpretazione nella partecipazione di Fabrizio Poggi, per il quale l’armonica non è soltanto uno strumento musicale, ma un mezzo espressivo capace di raccontare emozioni, storie e sentimenti.
«L’armonica è uno strumento straordinario perché ha qualcosa di profondamente umano: per farla suonare devi respirare, devi metterci letteralmente una parte di te – sottolinea Fabrizio Poggi –. Quando Angela mi ha parlato di questo progetto, mi ha colpito proprio l’idea di associare il soffio, la musica e il colore rosa a un messaggio così importante. La musica ha la capacità di raggiungere le persone senza bisogno di tante spiegazioni, di emozionare e, qualche volta, anche di far riflettere. Se un piccolo strumento come la mia armonica può aiutare anche una sola persona a ricordarsi quanto sia importante prendersi cura della propria salute, allora avremo fatto qualcosa di davvero significativo. Sono felice di poter contribuire a questa iniziativa e di farlo insieme alla mia città, Voghera, alla quale resto profondamente legato».
“Un soffio di Rosa” vuole dunque andare oltre il valore simbolico di un oggetto, proponendo una riflessione sul rapporto tra salute, attenzione a sé stessi e responsabilità condivisa.
La diagnosi precoce rappresenta uno degli strumenti fondamentali nella lotta contro il tumore al seno. Informarsi attraverso fonti affidabili, aderire ai programmi di screening e seguire le indicazioni dei professionisti sanitari sono comportamenti che possono fare concretamente la differenza.
Con “Un soffio di Rosa”, Voghera sceglie ancora una volta di dare voce alla prevenzione. Questa volta attraverso la musica, il respiro e il colore della speranza. Perché anche un piccolo soffio può portare lontano un grande messaggio.
L’articolo “Un soffio di Rosa”: a Voghera la musica diventa messaggio di prevenzione e amore per la vita proviene da Pavia Uno TV.


Webuild, investimenti ferroviari in manovra spingono occupazione e sviluppo
A Ciampino l’omaggio alle salme dei 4 militari italiani morti in Bosnia
UniCredit e ICICI Bank insieme per scambi commerciali e investimenti tra Ue e India
“Un soffio di Rosa”: a Voghera la musica diventa messaggio di prevenzione e amore per la vita
Zverev nuovo re della classifica Atp, Sinner e Cobolli nella Top 10
CREA, nel II trimestre il settore agroalimentare tiene e l’export continua a crescere
Fontana “Italia e Corea del Sud possono guidare una nuova partnership internazionale sull’IA”
Sinner abdica, Zverev nuovo numero uno del ranking Atp
“King Kimi”, “Il re più giovane”, la stampa mondiale esalta Antonelli
Fondazione Brescia Musei, 400mila fruitori l’anno e una grande mostra in arrivo
Colpo Sassuolo, l’ex Adzic manda al tappeto la Juve al 94′
Carburanti, Urso “Al lavoro per prorogare gli sconti delle compagnie petrolifere”
Milano, Sala “Quella di Majorino sulla cementificazione è una bufala”. La replica del capogruppo Pd: “Sorpreso dalla reazione”
Su “Prima Comunicazione” il risiko editoriale e la trappola dei social
All’Inter basta mezzora, 3-0 al Parma
Torino, alle Gallerie d’Italia apre la mostra “Luca Campigotto. Wandering Europe”
Competitività Ue, da Meloni, Merz e De Wever lettera con 3 proposte al presidente del Consiglio europeo Costa
Salvini “Per quanto mi riguarda, si vota a fine legislatura”. Forza Italia “Si arrivi alla naturale scadenza del 12 ottobre 2027”
Pari a reti bianche al Sinigaglia tra Como e Roma, è il primo 0-0 del campionato
Radio Pavia Breakfast News – 13 ottobre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 2 novembre 2026
S. MESSA DI DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026 – SOLENNITA’ di TUTTI I SANTI
VISTI DA ROMA (CON GIAN MARCO CENTINAIO) – 1 NOVEMBRE 2026
Il successo mondiale del Classese di Tenuta Mazzolino e l’importanza di metterlo a valore
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 1 novembre 2026
America Week – 31 Ottobre 2026
Salute Magazine – 31 Ottobre 2026
La salute vien mangiando – 31 Ottobre 2026
Crescere Insieme – 1 Novembre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 31 ottobre 2026
Primo piano
-
Sport22 ore faIl Frosinone continua a sognare, anche il Torino va ko: è 2-0 allo Stirpe
-
Cronaca9 ore fa
Radio Pavia Breakfast News – 2 novembre 2026
-
Sport20 ore faIl Genoa espugna Lecce, vince 2-1 con i gol di Osmajic e Messias
-
Altre notizie23 ore fa
S. MESSA DI DOMENICA 1 NOVEMBRE 2026 – SOLENNITA’ di TUTTI I SANTI
-
Cronaca8 ore faHalloween, nel Bresciano sequestrati oltre 337 mila articoli pericolosi
-
Sport22 ore faLazio in rimonta sul Cagliari, Pinamonti regala la vetta solitaria a Gattuso
-
Cronaca20 ore faLa Lazio batte 2-1 il Cagliari e vola in vetta da sola
-
Sport16 ore faAntonelli “Sono senza parole, sentivo la tensione”

