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Cronaca

L’Italia vince 3-1 in Estonia, segnano Kean, Raspadori e Pio Esposito

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TALLINN (ESTONIA) (ITALPRESS) – Nella giornata dei bomber, si mettono in luce anche gli attaccanti dell’Italia. Tutti e tre centravanti azzurri, infatti, vanno a segno contro l’Estonia: prima Kean, poi Retegui e infine Pio Esposito, che trova la prima rete con la Nazionale dopo una prova fatta di tante sponde e tocchi preziosi. Tre gol per l’1-3 di Tallinn; tre come le vittorie di Gattuso su altrettante partite sulla panchina dell’Italia. Un ottimo segnale in vista dei prossimi mesi, soprattutto in vista della prossima primavera, visto che il primo posto rimane utopia: ad aprire la giornata dei bomber, infatti, era stato il solito Haaland, che nonostante gli errori dal dischetto ha fatto impazzire Israele con una tripletta che consolida ancora di più il primo posto della Norvegia. Più 26 la differenza a favore della Norvegia, prima a 18 punti. L’Italia sale a 12 e martedì, a Udine, potrà mettere in cassaforte quantomeno i playoff proprio contro Israele. Chissà se ci sarà Kean, che ha appena il tempo di aprire le danze al 4′ con un bel dribbling a centro area e un tiro all’angolino basso, prima di farsi male in maniera beffarda poggiando male il piede a terra. Al 15′ entra Francesco Pio Esposito, che fa subito intravedere cose importanti nelle combinazioni con Retegui. In generale, è tutta l’Italia a brillare, con ottime trame a sinistra grazie a Dimarco e Raspadori, Barella e Tonali padroni del centrocampo e Orsolini chiamato a compiti anche difensivi a destra; tanta intensità e recupero fin dal primo minuto, queste le caratteristiche della squadra di Gattuso. E lotta anche Retegui, che si avventa su un difensore, ruba palla e si prende un calcio di rigore. Lo sbaglia, proprio come Haaland poche ore prima, fermato da un ottimo intervento di Hein, aiutato anche dal palo. Ma l’attaccante azzurro si rifà pochi minuti dopo firmando il raddoppio su assist di Orsolini. Per vedere il primo vero tiro dell’Estonia occorre aspettare la ripresa con l’iniziativa di Sinyavskiy, fuori misura. I ritmi dell’Italia calano ma le occasioni arrivano comunque con Raspadori, che calcia addosso al portiere avversario. Al 72′, Esposito lancia Spinazzola, che si fa recuperare da Peetson, e poco dopo arriva anche l’ammonizione di Bastoni, che, diffidato, salterà la partita contro Israele. Altri due minuti e Spinazzola restituisce il favore a Esposito, che si coordina alla grande segnando la terza rete con un leggero esterno di controbalzo. A completare la serata c’è l’errore di Donnarumma, che si lascia scappare il cross di Soomets e viene punito da Sappinen. L’Italia non riesce ancora una volta a tenere la porta inviolata, ma poco importa: l’obiettivo è non fallire l’approdo ai playoff e crescere partita dopo partita, cosa che gli uomini di Gattuso stanno facendo.
– foto Image –
(ITALPRESS).

Cronaca

Milano, Salvini e Sardone cancellano le scritte contro le forze dell’ordine su un muro di una scuola

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MIALNO (ITALPRESS) – “I sinistri imbrattano, la Lega pulisce. Abbiamo deciso di venire a cancellare delle scritte ignobili contro le forze dell’ordine fuori da un istituto scolastico milanese. In un momento difficile per Milano crediamo sia importante anche un piccolo gesto di civiltà per non far passare un messaggio d’odio verso uomini e donne in divisa. Un segnale di rispetto che si accompagna alle nuove norme volute dal governo, alle pene più severe contro i devastatori e ai soldati in arrivo in città”. Lo dichiarano in una nota congiunta il leader della Lega e vice presidente del Consiglio, Matteo Salvini e la candidata sindaco della Lega a Milano, Silvia Sardone. 

-Foto Silvia Sardone-
(ITALPRESS).

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Cronaca

Contrasto all’immigrazione clandestina, rimpatriati 53 stranieri

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ROMA (ITALPRESS) – Maxi operazione di rimpatrio coordinata dalla Polizia di Stato con il supporto di Frontex: un volo charter diretto verso l’Asia ha riportato nel Paese d’origine 53 cittadini asiatici espulsi dall’Europa. L’Italia, che ha guidato l’intervento, ne ha rimpatriati 37 (scortati da agenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza), mentre gli altri 16 sono stati espulsi da Cipro (6) e Grecia (10).

Tra i 37 rimpatriati dall’Italia figurano diverse persone con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio, la pubblica sicurezza, droga e immigrazione clandestina.
Tra i casi più rilevanti spicca quello di un uomo arrestato lo scorso agosto per aver appiccato un incendio boschivo lungo l’autostrada a Duino-Aurisiana (Trieste). Rimesso in libertà in attesa di processo, a ottobre era finito di nuovo in manette a Trieste dopo aver aggredito due agenti della Polfer, ferendoli. Il rimpatrio è scattato non appena arrivato il via libera dei giudici.

Un altro straniero è stato invece espulso grazie alle nuove procedure veloci di asilo in frontiera previste dal Patto UE sulle migrazioni, che permettono di valutare ed eventualmente respingere subito le domande infondate ai confini dell’Unione.

L’intera operazione si è svolta sotto la supervisione del Garante dei diritti dei detenuti e dell’Ufficio per i diritti fondamentali di Frontex.

– Foto: Da video Polizia di Stato –

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Cronaca

Sala “Sì ai militari a Milano, serve rafforzare inclusione ragazzi stranieri”

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MILANO (ITALPRESS) – “Siamo pronti? L’ho detto fin dal primo momento, nello scorso weekend il numero degli agenti in campo non era a mio giudizio sufficiente. Per questo non sono contrario alla presenza di un contingente di militari a Milano. Fondamentale, in questo passaggio, la saggia presa di posizione del Presidente Mattarella che ha permesso di elaborare un dispositivo pienamente democratico, con le forze dell’ordine che rimangono al centro delle operazioni di controllo, per garantire la sicurezza del territorio. In questo specifico momento ne abbiamo bisogno“. Sono le parole del sindaco di Milano Giuseppe Sala in una intervista al Corriere della Sera.

“Possiamo discutere se i militari siano la risposta più adatta, ma io sono un pragmatico e dico: ‘c’è un’alternativa?’ Se c’è, ne parliamo. Ma se questa è l’unica alternativa che mi prospettano, come faccio a dire ‘no, non va bene? E’ chiaro che è una misura davvero temporanea: tra l’altro mi risulta che il decreto parli di tre mesi. Ma è anche vero che o il problema lo risolvi subito o non lo risolvi”.

“Lavorare sugli spazi e sui luoghi di aggregazione giovanile è molto importante – è la ricetta di Sala – E non solo spazi. Più educatori, negli spazi frequentati dai ragazzi. Un Ufficio Giovani, che organizzi relazioni, forse oggi diventa necessario, come lo fu nel periodo dell’avanzata delle tossicodipendenze. Inoltre, senza retorica, bisogna rafforzare l’inclusione e il senso di appartenenza dei ragazzi di origine straniera. I fenomeni di rivolta giovanile, politica o impolitica che sia, si realizzano in società ricche. La forbice socioeconomica va allargandosi e non solo – spiega Sala – l’ascensore sociale si è bloccato. Non è questione semplicemente di banlieu, qui, ma di interiorizzazione del ghetto. Le periferie sono più virtuali che fisiche. Ragazzi che ritengono che il patto sociale si sia rotto e si rifugiano in un altro mondo. I social media stanno rovinando una generazione. Quattro ipermiliardari americani che si danno dell’oligarca l’un l’altro si stanno arricchendo in modo scandaloso e la nostra società raccoglie le macerie della loro distruzione. Sono stato sommerso da telefonate di amici con figli giovani che non volevano, per paura, uscire di casa. E, come me, tutti i sindaci delle città italiane. Non è pensabile che Zuckerberg e soci non rispondano di nulla. Ma è quello che vogliono: non rispondere di nulla”.

Parlando dei rapporti con il Governo: “Ho certamente vissuto momenti di maggior vicinanza ai sindaci da parte di chi governa. Non mi sembra di dire una cosa nuova: a quattro anni dal suo insediamento, non ho mai avuto un confronto approfondito con questo governo. E l’ho chiesto più volte, questo credo sia chiaro a tutti. Ho visto che in Francia i sindaci delle città con manifestazioni violente come Parigi, Marsiglia e Lione sono stati ricevuti dal primo ministro francese. Evidentemente noi sindaci italiani siamo meno stimati”.

Sulle possibili ripercussioni di questa vicenda sulla campagna elettorale: “Dipende da ciò che succederà nelle prossime settimane. Però una cosa la voglio dire. Se la sinistra nei convegni afferma che il tema sicurezza non va lasciato alla destra e poi non ha il coraggio di affrontare le situazioni di insicurezza, commette un errore. Un errore che può avere conseguenze al momento del voto”.

– Foto: Ipa Agency –
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