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Cronaca

L’Ambasciatore della Tanzania in visita all’Università di Bergamo

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BERGAMO (ITALPRESS) – L’Università degli studi di Bergamo ha accolto oggi, lunedì 13 ottobre, presso la sede di via dei Caniana, l’Ambasciatore designato della Repubblica Unita di Tanzania in Italia, S. E. Mbarouk Nassor Mbarouk, in visita all’Ateneo e alla Sezione di Bergamo del Club Alpino Italiano (CAI).

L’incontro ha rappresentato un momento significativo nel percorso di cooperazione tra l’Università di Bergamo e i Paesi africani, con l’obiettivo di rafforzare i legami istituzionali e promuovere progetti comuni nei campi della ricerca, della formazione e dello sviluppo sostenibile. L’Università degli studi di Bergamo è da tempo attiva nel continente africano con iniziative che spaziano dall’educazione alla geografia, dalla preservazione del patrimonio culturale all’inclusione finanziaria e all’imprenditorialità. Negli ultimi anni, l’Ateneo ha reso più sistematica la propria presenza grazie alla costituzione di un coordinamento di docenti e ricercatori impegnati in progetti di cooperazione accademica, consolidando i rapporti già esistenti – come quelli con l’Etiopia, avviati alla fine degli anni ’90 – e ampliando la rete di collaborazioni verso nuovi Paesi, tra cui Sud Sudan, Somalia e Nigeria.

Un progetto di rilievo è Unitafrica (MUR-MAECI), che mette in rete 21 università italiane e 78 università africane per realizzare corsi, seminari e programmi di scambio. In questo quadro, la Tanzania rappresenta uno dei Paesi di interesse strategico per UniBg. Durante la visita in Ateneo, l’Ambasciatore Mbarouk è stato accolto dalla prof.ssa Laura Viganò, incaricata dal Rettore per le relazioni con l’Africa e direttrice del CESC, e dalla prof.ssa Federica Burini, delegata del Rettore per il Public Engagement e referente di Orobie Lab. All’incontro hanno partecipato inoltre la prof.ssa Silvana Signori, presidente della Laurea magistrale in Accounting, Governance and Sustainability, il prof. Stefano Morosini, delegato del Rettore per la ricerca internazionale in area umanistico-giuridica, il dott. Paolo Valoti, presidente del CAI Bergamo, e la dott.ssa Judith Raymond Mushi, docente di lingua e cultura swahili all’Università Cattolica di Milano. Presenti anche ricercatori, dottorandi e studenti del corso “Challenges in a World in Transition” della Laurea magistrale in Accounting, Governance and Sustainability.

La visita dell’Ambasciatore si inserisce nella cornice della spedizione “Save the Mountains – Kilimanjaro Expedition”, organizzata dal CAI Bergamo dal 15 al 22 ottobre, alla quale l’Università degli studi di Bergamo offre il proprio sostegno scientifico e istituzionale. L’obiettivo comune è promuovere la valorizzazione delle montagne come spazi di biodiversità e cultura, favorendo al contempo lo sviluppo delle comunità locali e il dialogo tra territori, a partire dalle Orobie fino ai paesaggi montani della Tanzania. “Siamo onorati di aver accolto l’Ambasciatore Mbarouk nella nostra Università – spiegano le prof.sse Laura Viganò e Federica Burini -. Questo incontro consolida un percorso di cooperazione che mette al centro la ricerca e la formazione come strumenti di crescita condivisa e di tutela dei territori

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– Foto ufficio stampa UniBg –

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Cronaca

Torino-Lecce 1-0, decide un gol di Adams

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TORINO (ITALPRESS) – Il Torino torna al successo dopo quasi un mese. I ragazzi di Marco Baroni superano 1-0 il Lecce nel match dell’Olimpico Grande Torino, valevole per la ventitreesima giornata di Serie A 2025/2026: decide un gol di Che Adams. La formazione ospite si rende subito pericolosa dopo appena 2′ con un insidioso cross di Sottil, su cui Gandelman non arriva per un soffio. La risposta della squadra granata non si fa attendere, tanto che all’8′ Falcone è costretto ad un grande intervento sul colpo di testa di Adams: in seguito, però, viene ravvisata la posizione irregolare dell’attaccante. I padroni ci casa continuano a spingere sulle fasce con Lazaro che al 16′ lascia partire un ottimo traversone, ma nessun compagno riesce ad avventarsi sulla palla. Dopo un momento di difficoltà, il Lecce torna a fare la voce grossa con ben quattro conclusioni nell’arco di 3′: Cheddira, Coulibaly e Ramadani, però, ottengono solo una serie di corner. Al 29′, nel momento migliore dei salentini, è il Torino a passare in vantaggio grazie alla rete di Che Adams: delizioso cross sul secondo palo di Vlasic per lo scozzese, che batte Falcone con un sinistro al volo. Dopo una doppia occasione fallita da Zapata, i piemontesi vanno vicini al raddoppio con un destro di Casadei, che viene respinto da Falcone. Al termine dei 3′ di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 1-0. In apertura di ripresa un altro miracolo di Falcone sull’incornata di Zapata tiene vivo il Lecce, che al 54′ si fa vedere dalle parti di Paleari con una conclusione imprecisa di Danilo Veiga. Al 59′ Ilkhan serve Pedersen, il quale tenta un diagonale che si spegne sul fondo. Nonostante i giallorossi si spingano in avanti alla ricerca del pareggio, è sempre il Torino a rendersi maggiormente pericoloso, con Adams che al 67′ si divora il raddoppio da buona posizione. Qualche minuto più tardi Maripan sfiora il gol sugli sviluppi di un corner, ma Falcone si supera e dice no. All’80’ prova a salire in cattedra Banda, ma il suo destro si stampa sul palo. Nel finale i granata casa riescono ad amministrare il vantaggio fino al triplice fischio, che sancisce il ritorno alla vittoria dopo quasi un mese; quinta sconfitta nelle ultime sei, invece, per i salentini. In virtù di questo successo il Torino si porta a 26 punti in classifica, mentre il Lecce resta fermo a quota 18. I piemontesi torneranno in campo mercoledì sera al Meazza per affrontare l’Inter negli ottavi di Coppa Italia; i pugliesi, dal loro canto, domenica 8 febbraio ospiteranno l’Udinese al Via del Mare.

– Foto: Ipa Agency –
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Cronaca

Zangrillo “Contro poliziotto è stato tentato omicidio, è deriva terroristica”

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TORINO (ITALPRESS) – “Vedere quel filmato con un giovane poliziotto aggredito a martellate deve farci riflettere, per me quello è tentato omicidio. Significa che dobbiamo aver la consapevolezza che siamo di fronte a una deriva terroristica che ci ricorda un’epoca che il nostro Paese ha già vissuto e non vogliamo che ritorni. Non possiamo più tollerare tutte quelle affermazioni che parlano di compagni che sbagliano e di cattivi maestri, l’Italia del 2026 non deve contare cattivi maestri e persone che sbagliano, i cattivi maestri devono trovare un luogo che non è il centro sociale, ma la galera”. Così il ministro della Pubblica Amministrazione e segretario regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo, sugli scontri di ieri a Torino durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

“L’episodio di ieri non è una sorpresa, non abbiamo neanche la possibilità di dire che si è superato il limite, perchè il limite si è superato già molto tempo fa. Da parte di certe fazioni politiche ci sono stati il tentativo e la volontà di perseguire un percorso di dialogo con i rappresentanti del centro sociale di Askatasuna, noi pensiamo che con chi delinque e con chi ha come obiettivo di combattere lo Stato non c’è possibilità di dialogo. Quanto accaduto è diventato qualcosa di sempre più intollerabile, dobbiamo prendere una posizione chiara” ha proseguito Zangrillo.

“Da tempo il Governo sta lavorando sul Decreto sicurezza per rendere sempre più efficaci le norme a tutela dei cittadini e che vanno nella direzione di garantire alle forze dell’ordine le condizioni per operare in maniera adeguata – ha aggiunto – Lunedì mattina avremo una riunione con il ministro degli Interni Piantedosi. Il tentativo del sindaco Lo Russo di avviare un percorso di dialogo e di ascrivere Askatasuna a un luogo dove i cittadini possono incontrarsi e fare cultura, è una panzana. Quei signori non hanno nessuna intenzione di dialogare, ma hanno semplicemente la volontà di combattere la legalità e lo Stato, richiamiamo Lo Russo a riflettere su quanto accaduto”.

foto: IPA Agency

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Cronaca

Alcaraz vince gli Australian Open, battuto Djokovic in finale

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MELBOURNE (AUSTRALIA) (ITALPRESS) – Carlos Alcaraz ha vinto
gli Australian Open maschile, primo Slam stagionale sul cemento di Melbourne Park. Il campione spagnolo, primo favorito del tabellone e leader della classifica mondiale, ha piegato in finale il serbo Novak Djokovic, in rimonta, con il punteggio di 2-6, 6-2, 6-3, 7-5. Nel primo set Djokovic ha avuto la meglio in 30 minuti mostrandosi a larghi tratti superiore e chiudendo sul 6-2. Stesso parziale nel secondo ma questa volta a favore di Alcaraz che è sembrato crescere game dopo game. Il terzo, dopo un sostanziale equilibrio lo conquista Alcaraz (6-3) che nell’ultimo game piazza un secondo break. Combattutissimo il quarto set chiuso sul 7-5 da Alcaraz che conquista il quarto successo contro Djokovic in uno Slam e diventa il terzo per vittorie sul serbo nei Major dietro Nadal (11) e Federer (6). Alcaraz è inoltre il secondo spagnolo della storia, dopo Nadal (2009, 2022), a vincere l’Australian Open, nonchè il più giovane nell’Era Open a raggiungere quota sette Slam e il nono giocatore a firmare tutti e quattro gli Slam.

– Foto: Ipa Agency –

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