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Sinner supera Djokovic al Six Kings Slam, sarà ancora finale con Alcaraz. Musetti ai quarti a Bruxelles

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ROMA (ITALPRESS) – Prima lo spagnolo re del ranking, poi l’italiano numero 2 del mondo. Come nel 2024 e come tante altre volte in sfide che hanno messo in palio grandi tornei e punti Atp, anche quest’anno la finale del “ricchissimo” torneo-esibizione “6 Kings Slam” (milioni a parte niente in palio), in corso sul cemento di Riad, in Arabia Saudita, sarà tra Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. L’altoatesino raggiunge il rivale nell’ultimo atto del torneo, battendo in due set il serbo Novak Djokovic (5) con il punteggio di 6-4, 6-2. In precedenza lo spagnolo, numero 1 del mondo, si era imposto sullo statunitense, Taylor Fritz, quarto nel ranking internazionale, col punteggio di 6-4, 6-2.

MUSETTI AI QUARTI A BRUXELLES

Esordio vincente per Lorenzo Musetti nel “BNP Paribas Fortis European Open”, il torneo Atp 250 con montepremi totale pari a 706.850 euro che quest’anno, dopo nove edizioni ad Anversa, si gioca per la prima volta alla ING Arena, l’ex Palais 12, sul duro, a Bruxelles. Il tennista azzurro, numero 8 del mondo e primo favorito del seeding, dopo il bye del primo turno, ha sconfitto negli ottavi di finale, col punteggio di 7-6 (3) 7-5, il tedesco Yannick Hanfmann, numero 139 del ranking internazionale, promosso dalle qualificazioni, che al debutto nel main draw aveva battuto Matteo Arnaldi. Ai quarti di finale Musetti, in piena corsa per un posto nelle Atp Finals di Torino, sfiderà Giovanni Mpetshi Perricard, 37 del mondo, che oggi ha superato il georgiano Nikoloz Basilashvili, costretto al ritiro sul 7-5 in favore del francese.

“E’ stata una gara difficile. Il mio tennis non si adatta al meglio a queste superfici così rapide. Lui ha servito molto bene e non sono stato bravo in risposta. Nel complesso, sono felice di come ho giocato”. Così l’azzurro dopo la vittoria. “Le Atp Finals? Ci penso ogni settimana. Mentalmente ci sono: è l’obiettivo della mia stagione. Sono migliorato su campi veloci come questi di Bruxelles”, ha aggiunto il tennista toscano, che vede il “sogno” di giocare il “Master” di fine anno a Torino sempre più a portata di mano.

– Foto IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Da Shiffrin a Klaebo, da Malinin alle stelle NHL, Milano-Cortina al top

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di Giorgio La Bruzzo

MILANO (ITALPRESS) – Gli occhi del pubblico italiano saranno tutti per le stelle azzurre, da Arianna Fontana a Sofia Goggia, da Federica Brignone a Tommaso Giacomel, da Michela Moioli a Elisa Caffont, passando per i vari Maurizio Bormolini, Federico Pellegrino, Lisa Vittozzi, Dorothea Wierer, Francesca Lollobrigida e le nazionali di curling, col sogno di eguagliare o addirittura superare le 20 medaglie di Lillehammer ’94. Ma quella di Milano-Cortina sarà un’Olimpiade dove poter ammirare da vicino anche gli altri grandi campioni degli sport invernali, per un parterre de roi che profuma di storia. La storia che vuole scrivere per esempio Lindsey Vonn, che ha rimesso gli sci a 40 anni suonati nel novembre 2024 proprio in vista dei Giochi italiani, il suo ultimo ballo dove il feeling speciale con Cortina (12 vittorie in carriera in Coppa del Mondo) potrebbe fare la differenza anche se la caduta di Crans Montana ne ha messo in dubbio nelle ultime ore la sua partecipazione. Ma gli Usa puntano al bersaglio grosso anche con Mikaela Shiffrin, tornata a brillare dopo l’infortunio che ne ha condizionato la passata stagione. Fra gli uomini, invece, riflettori sullo svizzero Marco Odermatt, dominante anche quest’anno dove è già ben indirizzato verso la quinta Coppa del Mondo generale di fila e oro in gigante quattro anni fa.

Nel biathlon il vuoto di potere lasciato dai fratelli Boe potrebbe essere riempito da Quentin Fillon Maillet, già due ori in Cina e altri 10 mondiali conquistati da allora. Ma la Francia ha anche altre carte da giocarsi, su tutte Lou Jeanmonnot, Julia Simon ed Eric Perrot. Attenzione anche alla Svezia, con Sebastian Samuelsson e le sorelle Oberg. La superstar annunciata del bob – senza però dimenticare la connazionale Laura Nolte – sarà invece il tedesco Francesco Friedrich, che a 4 o a 2 sa solo vincere: doppiette a Pyeongchang e Pechino e ora la chance di entrare nella leggenda. Leggenda lo è già Johannes Klaebo, un alieno nello sci di fondo: cinque ori olimpici e 15 titoli mondiali nella sua personale bacheca, il norvegese punta a dominare anche in Val di Fiemme mentre al femminile la stella è Jessie Diggins, a caccia della terza Olimpiade di fila a medaglia. Si profila un duello Giappone-Usa nel pattinaggio di figura, a partire dalla sfida fra Ilia Malinin e Yuma Kagiyama nel singolo maschile, mentre Kaori Sakamoto, alla ultima esibizione a cinque cerchi, proverà a insidiare Alysa Liu e Amber Glenn nel femminile. Nella danza, invece, Madison Chock e Evan Bates non sembrano avere rivali per l’oro. Dici freestyle e pensi a Eileen Gu, due ori e un argento a Pechino e apparsa in grande crescita nelle ultime uscite dopo il misterioso incidente di agosto.

Milano-Cortina sarà invece l’ultimo palcoscenico di un mito come Mikael Kingsbury, il re delle moguls dall’alto delle sue 18 medaglie fra Giochi e Mondiali. Ma quella italiana sarà anche l’Olimpiade del ritorno delle stelle della NHL, che mancavano ai Giochi dal 2014: Canada, Usa, Finlandia e Svezia si giocheranno le medaglie. Si parlerà sloveno nel salto, dove Nika Prevc e il fratello Domen stanno dominando in Coppa del Mondo ma guai a sottovalutare l’eterno Ryoku Kobayashi, mentre nello snowboard c’è grande attesa per il ritorno della due volte campionessa olimpica dell’halfipe Chloe Kim. Cerca riscatto dopo la delusione cinese la fuoriclasse tedesca dello slittino Julia Taubitz, per lo short track fari puntati, fra tutti, sulla star canadese William Dandjinou, l’americano Jordan Stolz vuole vincere tutto sulla pista lunga, nello skeleton femminile Kim Meylemans e Jacqueline Pfeifer sono pronte a darsi battaglia. Fra le possibili sorprese di questi Giochi occhio alla Gran Bretagna, che nell’ultimo quadriennio ha distribuito alle Federazioni 32,5 milioni di sterline con l’obiettivo di superare il record di 5 medaglie di Pyeongchang: a Londra ritengono realistica la possibilità di arrivare a 8, visti anche i risultati arrivati fra Mondiali (Mia Brooks oro a 16 anni nel 2023 nello slopestyle, argento per Charlotte Banks nello snowboardcross) e Coppe del Mondo, dove Matt Weston e Marcus Wyatt stanno giganteggiando nello skeleton.

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– Foto IPA Agency –

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A Houston il derby con Dallas, vincono ancora Charlotte e Minnesota

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ROMA (ITALPRESS) – In Nba, nel derby texano vince sempre chi gioca in casa: è la settima volta consecutiva che accade, e stavolta a beneficiarne sono gli Houston Rockets, che battono i Dallas Mavericks per 111-107 annullando un’altra ottima prestazione di Cooper Flagg. Il talento diciannovenne va oltre i 30 punti per la quinta volta in stagione, firmando una doppia doppia da 34-12, ma, dietro di lui, c’è poco altro per i Mavs. I Rockets mantengono il vantaggio fino alla fine soprattutto grazie alla tripla doppia sfiorata da Amen Thompson (21-8-9), che sopperisce alla serata non brillante al tiro di Kevin Durant (13 punti e 6/17 dal campo) e Alperen Sengun (14 punti e 6/20 dal campo).

Houston, così, mantiene il quarto posto a Ovest davanti ai Minnesota Timberwolves, che centrano il loro quarto successo di fila strapazzando a domicilio i Memphis Grizzlies per 114-131. Anthony Edwards e Julius Randle sono i protagonisti assoluti con 33 e 27 punti, rispettivamente, ma alla festa si aggiungono Jaden McDaniels e Naz Ried con 20 punti ciascuno. Per Memphis l’unico sorriso arriva da Ty Jerome, il quale, al debutto stagionale, chiude da top scorer dei suoi con 20 punti.

Spostandoci a Est, fanno ancora meglio i Charlotte Hornets, che salgono a sei successi consecutivi e proseguono nella rimonta verso un posto tra le migliori dieci. A decidere la partita contro i San Antonio Spurs, vinta per 111-106, è soprattutto il secondo quarto (35-17), che permette di contenere il ritorno degli ospiti nel secondo tempo. Tra gli Hornets spicca Brandon Miller, che firma una prestazione da 26 punti e 8 rimbalzi, ma sono ottimi anche i 21 punti di Collin Sexton dalla panchina con il 7/8 dal campo di cui cinque triple a segno su cinque tentate. Gli Spurs mandano sette giocatori in doppia cifra, tra cui Dylan Harper, top scorer dalla panchina con 20 punti, ma manca l’acuto di Victor Wembanyama, che si ferma a 16.

Tra le altre partite, i Chicago Bulls si “vendicano” immediatamente contro i Miami Heat vincendo per 118-125, mentre arrivano le vittorie casalinghe degli Indiana Pacers contro gli Atlanta Hawks (129-124 nonostante la tripla doppia da 33-12-10 di Jalen Johnson) e quella dei Phialdelphia 76ers contro i New Orlenas Pelicans per 124-114 grazie ai 40 punti di Joel Embiid (tra gli ospiti, Saddiq Bey ne fa 34).

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– Foto: Ipa Agency –

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Il Napoli si riscatta in campionato, 2-1 a una Fiorentina mai doma

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NAPOLI (ITALPRESS) – Il Napoli di Conte vince per 2-1 contro la Fiorentina e torna a correre in Serie A, lasciandosi alle spalle l’uscita prematura dalla Champions League e il pesante ko contro la Juve. Oltre alla seconda marcatura consecutiva di Vergara, arriva anche la prima gioia in campionato per Gutierrez. “Inutile”, invece, il gol di Solomon per una Fiorentina ancora in zona retrocessione, ma più viva che mai e protagonista di una buona prova. Il Napoli, già falcidiato dalle assenze, ha perso per infortunio anche Di Lorenzo, uscito in barella nel corso del primo tempo, a seguito di un problema al ginocchio sinistro. Per il capitano azzurro si teme un lungo stop. Il primo tempo del Napoli è un’altalena di emozioni. I partenopei partono forte vogliosi più che mai di archiviare la delusione europea. L’uomo del momento è senza ombra di dubbio Antonio Vergara che, dopo il gol al Chelsea, si ripete nuovamente al Maradona, sbloccando il risultato all’11’. Dopo il lungo rinvio di Meret, Hojlund duella con Pongracic e apre lo spazio per l’inserimento dell’ex Reggiana che segna a tu per tu con De Gea. Al 23′ un incontenibile Hojlund sfiora il raddoppio, ma Comuzzo salva sulla linea dopo aver retto l’urto fisico col danese.

Al 25′ si sveglia anche la Fiorentina, imbambolata sino a quel momento. Su punizione di Fagioli, l’incornata di Piccoli stampa la sfera sulla traversa; sul proseguo dell’azione, Gudmundsson di testa costringe Meret al miracolo. È proprio dopo questa occasione che il ginocchio sinistro di Di Lorenzo cede e lo costringe al forfait. Il Napoli, però, si dimostra più forte delle difficoltà e rientra dagli spogliatoi per la ripresa con grande ferocia. All’insidiosa punizione del neoentrato Mandragora in apertura, segue il 2-0 dei padroni di casa al 49′. Il gol è una meraviglia e porta la firma di Gutierrez che col sinistro a giro infila la palla all’angolino. Il doppio vantaggio dura una manciata di minuti e Solomon accorcia le distanze, raccogliendo il tentativo di Piccoli respinto da Meret. Anche grazie all’ingresso di Kean e alle due punte, la mezz’ora finale della Fiorentina è di buon livello, ma non basta per piegare i ragazzi di Conte. Al 92′ la girata acrobatica di Piccoli su cross di Dodo termina di poco a lato: fuori anche il successivo tiro di Kean su lancio di Fagioli. Con questo successo il Napoli si porta a quota 46 punti: gli ospiti, invece, rimangono fermi a 17 in piena zona retrocessione.

IL TABELLINO

NAPOLI (3-4-3): Meret 7; Di Lorenzo 6 (30′ pt Olivera 5.5), Jesus 6, Buongiorno 6; Gutierrez 7, Lobotka 6, McTominay 6.5, Spinazzola 6; Vergara 7 (39′ st Giovane sv), Hojlund 6 (46′ st Lukaku sv), Elmas 6.5. In panchina: Contini, Ferrante, De Chiara, Beukema. Allenatore: Conte 6.5.

FIORENTINA (4-3-3): De Gea 6; Dodo 6.5, Comuzzo 6, Pongracic 5.5, Gosens 5.5 (25′ st Ranieri 6); Fabbian 5.5 (1′ st Mandragora 6), Fagioli 5.5, Brescianini 5.5 (25′ st Kean 6); Solomon 6.5 (26′ st Parisi 6), Piccoli 6.5, Gudmundsson 6 (34′ st Fazzini sv). In panchina: Lezzerini, Christensen, Fortini, Kouadio, Balbo, Harrison, Ndour. Allenatore: Vanoli 6.

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ARBITRO: La Penna di Roma 6.

RETI: 11′ pt Vergara 6, 4′ st Gutierrez, 12′ st Solomon.

NOTE: serata serena, campo in buone condizioni. Ammoniti: Fabbian, Buongiorno. Angoli: 4-4. Recupero: 5’+1, 4’+1.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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