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Cronaca

Pisa e Verona ancora a secco, all’Arena Garibaldi finisce 0-0

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PISA (ITALPRESS) – Pisa e Hellas Verona rimangono ancora a secco di vittorie dopo sette turni di campionato. Lo 0-0 maturato all’Arena Garibaldi, infatti, non soddisfa nessuna delle due compagini, in particolare quella veneta, decisamente la più pericolosa nell’arco dei novanta minuti. Il match per lunghi tratti poco spettacolare, preceduto da disordini tra le due tifoserie, rende bene l’idea delle numerose difficoltà che affliggono le due formazioni dall’inizio della stagione. Nonostante il pressing costante il Pisa fatica a rendersi pericoloso, mentre il Verona pecca di lucidità nei metri finali, in particolare con la coppia Giovane-Orban (tra i primi in Serie A per chance mancate). Tra le due squadre è il Verona la più pericolosa, specialmente in ripartenza, dopo aver eluso l’iniziale pressione avversaria. Al 12′ il sinistro di Giovane trova la deviazione di Canestrelli che, per poco, non beffa Semper. Al 22′, invece, Cham in contropiede ciabatta con il destro, gettando al vento un’opportunità d’oro per il vantaggio ospite: ancora l’esterno classe 2006, al 42′, impegna Semper da buona posizione. Nel finale di frazione gli scaligeri protestano all’indirizzo di Guida, reclamando il rigore a seguito del contatto tra Frese e Leris. In casa Pisa, invece, l’unica reale palla gol del primo tempo capita al 32′, quando Moreo di testa indirizza il pallone poco alto sopra la traversa.
In apertura di ripresa i nerazzurri rischiano di farsi male da soli, quando lo scellerato retropassaggio di testa di Aebischer viene agganciato da Orban che, solo davanti a Semper, manda clamorosamente alto. Nel secondo tempo il Verona continua a giocare meglio del Pisa, anche favorito da un atteggiamento troppo prudente dei nerazzurri. I cambi di Gilardino non contribuiscono ad alzare il baricentro in campo dei suoi uomini: Tramoni entra troppo tardi, mentre Lorran e Meister rimangono seduti in panchina. Nel finale il diagonale di Frese fuori di pochissimo mette la parola fine ad una partita intensa, ma ricca di errori tecnici.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

Cronaca

Morto lo scrittore Vittorio Messori, aveva 84 anni

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BRESCIA (ITALPRESS) – Si è spento nella sua casa a Desenzano del Garda, nel Bresciano, lo scrittore e giornalista Vittorio Messori. Aveva 84 anni. Con il libro “Ipotesi di Gesù” del 1976 portò il cristianesimo al centro del dibattito culturale anche internazionale.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Cronaca

Incidente stradale nella notte a Milano, morto un motociclista di 19 anni

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MILANO (ITALPRESS) – Incidente mortale, la notte scorsa, nei pressi di piazza Prealpi, a Milano. La vittima è un giovane motociclista di 19 anni. Era in sella ad una moto Honda SH 125, che si è scontrata con una Citroen C3, condotta da una ragazza anche lei 19enne, rimasta illesa. Il motociclista in codice rosso è stato trasportato all’ospedale Niguarda, dove è deceduto poco dopo. Indagini sono in corso per ricostruire la dinamica del sinistro ed eventuali responsabilità.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Vescovi siciliani, monsignor Raspanti “Costruire fraternità e pace”

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ACIREALE (CATANIA) (ITALPRESS) – La Pasqua 2026 si apre con uno sguardo realistico e, al tempo stesso, carico di speranza. E’ questo il cuore del messaggio pasquale che monsignor Antonino Raspanti, vescovo di Acireale e presidente della Conferenza Episcopale Siciliana, ha consegnato ai fedeli della diocesi.
«La Pasqua quest’anno ci coglie tra amarezza, fiducia e speranza», esordisce il presule, sottolineando come il contesto attuale sia segnato da una profonda inquietudine. L’amarezza nasce dalle tante violenze che continuano a riempire le cronache quotidiane: «le uccisioni, le guerre e le stragi continuano a essere sulle prime pagine dei giornali», segno che «la vicenda di Gesù si ripete sempre, continuamente». Il vescovo evidenzia come il male, la menzogna e l’ingiustizia tentino ancora oggi di soffocare la verità, la giustizia e l’innocenza, richiamando direttamente la passione di Cristo.
Accanto a questo scenario, tuttavia, si apre uno spazio di fiducia e speranza. «Gesù è salvezza», afferma monsignor Raspanti, ricordando il significato stesso del nome di Gesù: «Dio salva». Una salvezza che si manifesta nella morte e risurrezione e che invita i credenti a «guardare in alto», verso «la luce del giorno di Pasqua». Una luce che non riguarda soltanto la vita eterna, ma che diventa anche possibilità concreta di costruire, già nel presente, «fraternità, amicizia e dialogo».
Nel suo messaggio, il vescovo richiama inoltre l’attenzione sulla difficile situazione geopolitica mondiale, invitando a riscoprire il valore della fratellanza tra i popoli come unica via autentica per la pace. «La vera fratellanza è ciò che la guerra vorrebbe uccidere e distruggere», ammonisce, esortando i cristiani a continuare a credervi e a testimoniarla ogni giorno, sostenuti dalla forza dello Spirito Santo.
Il messaggio si conclude con un invito semplice ma incisivo, che richiama le parole del Vangelo: «Beati gli operatori di pace». Un monito che, nel tempo presente segnato da conflitti e divisioni, diventa un impegno concreto per tutti i credenti e per ogni uomo di buona volontà.
– foto ufficio stampa Arcidiocesi di Acireale –
(ITALPRESS).

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