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DIFENDE LA VICINA, MUORE DOPO UN MESE

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DIFENDE LA VICINA, MUORE DOPO UN MESE
Tragedia a Mortara. È morto dopo un mese di agonia Salvatore Riccobene, novant’anni, ex macellaio originario della provincia di Trapani. L’uomo era finito in ospedale alla fine di settembre, dopo essere intervenuto per difendere una vicina di casa di 57 anni, vittima di molestie da parte di un altro residente del palazzo.
Secondo la ricostruzione dei carabinieri, tutto era successo in un cortile di via Marzotto. Riccobene aveva cercato di allontanare l’aggressore, Giorgio Labarbuta, 51 anni, già noto alle forze dell’ordine. Spintonato con violenza, era caduto a terra, riportando la frattura di alcune costole e gravi traumi interni.
Le sue condizioni si erano aggravate giorno dopo giorno fino al decesso, avvenuto nel reparto di degenza dell’ospedale di Mortara.
La Procura di Pavia ha ora aperto un fascicolo per omicidio preterintenzionale. Labarbuta, già denunciato più volte dalla stessa donna, è indagato a piede libero.
Nel quartiere, la notizia ha suscitato dolore e commozione. “Era un uomo generoso, sempre pronto ad aiutare tutti”, raccontano i vicini. “Quel giorno non ha esitato a intervenire per proteggere chi non poteva difendersi da sola”.
Sarà l’autopsia, disposta dal magistrato, a chiarire il nesso tra le ferite e la morte del novantenne.
Un gesto di coraggio, quello di Salvatore Riccobene, che ha pagato con la vita la sua scelta di non voltarsi dall’altra parte.

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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Almanacco – 12 Gennaio 2026

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Ogni mattina aprite la vostra giornata con l’Almanacco del giorno. Tra sole e luna ricordiamo i santi, i proverbi dei nostri nonni, i principali avvenimenti facendo un salto all’indietro nel tempo, i compleanni famosi, diamo qualche consiglio utile per la vita quotidiana. L’Almanacco vi aspetta ogni mattina alle 8 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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