Seguici sui social

Economia

UniCredit sale fino al 29,9% in Alpha Bank dopo l’autorizzazione della BCE

Pubblicato

-

MILANO (ITALPRESS) – UniCredit ha ricevuto l’autorizzazione dalla BCE ad acquisire una partecipazione diretta Alpha Bank fino al 29,9%. Tale approvazione evidenzia ancora una volta la solidità finanziaria e l’ottemperanza regolamentare di UniCredit. E’ attesa l’approvazione, da parte delle Autorità Nazionali Competenti, della partecipazione indiretta di UniCredit nelle entità regolamentate del Gruppo Alpha Bank. In linea con l’autorizzazione richiesta alla BCE, UniCredit ha sottoscritto ulteriori strumenti finanziari, aumentando la propria posizione aggregata in Alpha Bank a circa il 29,5%.

L’aumento della posizione è stato effettuato a sconto rispetto ai prevalenti prezzi di mercato e combinato con una copertura, sottoscritta a condizioni finanziarie favorevoli, per proteggere parte della partecipazione aggregata da eventuali movimenti al ribasso, influenzando quindi solo marginalmente il ritorno dell’investimento. L’impatto sul capitale in caso di conversione totale degli strumenti finanziari per raggiungere una partecipazione diretta pari a circa il 29,5% rimane intorno a -80 punti base del coefficiente CET1, come comunicato in precedenza. Una volta ricevute tutte le rimanenti approvazioni regolamentari, la partecipazione del 9,8% attualmente detenuta da UniCredit sarà consolidata con il metodo del patrimonio netto, apportando la medesima proporzione dell’utile netto di Alpha Bank sia al fatturato che all’utile netto di UniCredit.

L’assorbimento di capitale correlato alla partecipazione del 9,8% che verrà consolidata con il metodo del patrimonio netto non è significativo. La decisione riguardo se e quando convertire e consolidare la rimanente posizione in Alpha Bank detenuta tramite strumenti finanziari derivati sarà presa in futuro valutando il trade-off tra il rendimento e il contributo agli utili da una parte, l’impatto sul capitale e le distribuzioni dall’altro. Un approccio simile è applicato alla partecipazione del 3% in Commerzbank detenuta tramite strumenti finanziari derivati. UniCredit continuerà a perseguire l’interesse dei propri azionisti.

UniCredit crede nelle prospettive positive dell’economia e del settore bancario greci. La partnership di successo con Alpha Bank consente ai due gruppi di sfruttare i rispettivi punti di forza e di aumentare ulteriormente la collaborazione nei settori dei pagamenti, dei servizi finanziari specializzati, della consulenza, del mercato dei capitali, delle gestioni patrimoniali e dei prodotti assicurativi, consentendo ai clienti greci di avere accesso ai migliori prodotti e a UniCredit di sfruttare le proprie fabbriche prodotto e poter contare al contempo su una quota significativa degli utili netti di Alpha Bank.

Advertisement

– foto d’archivio IPA Agency –

(ITALPRESS).

Economia

A giugno il debito pubblico sale a 3.207,2 miliardi

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Lo scorso giugno, secondo i dati della Banca d’Italia, il debito delle Amministrazioni pubbliche è aumentato di 26,2 miliardi rispetto al mese precedente, risultando pari a 3.207,2 miliardi. L’incremento riflette il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche (13,3 miliardi), la crescita delle disponibilità liquide del Tesoro (9,8 miliardi, a 61,7), nonché l’effetto degli scarti e dei premi all’emissione e al rimborso, della rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e della variazione dei tassi di cambio (3,1 miliardi). Con riferimento alla ripartizione per sottosettori, la variazione del debito è imputabile a quella delle Amministrazioni centrali (26,9 miliardi), in parte compensata dalla diminuzione del debito delle Amministrazioni locali (0,7 miliardi). La vita media residua è rimasta stabile a 7,9 anni. La quota del debito detenuta dalla Banca d’Italia ha continuato a diminuire, collocandosi al 16,7% (dal 17,2 del mese precedente), mentre a maggio (ultimo mese per cui questo dato è disponibile) quella detenuta dai non residenti era aumentata al 35,9% (dal 35,7 del mese precedente) e quella detenuta dagli altri residenti (principalmente famiglie e imprese non finanziarie) è diminuita al 14,5% (dal 14,7 per cento del mese precedente).
(ITALPRESS).
-Foto: Ipa Agency-

Leggi tutto

Economia

Urso “L’Italia si conferma un paese stabile, in crescita e attrattivo”

Pubblicato

-

TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – “Malgrado le congiunture internazionali e i conflitti in atto in Ucraina e in Medio Oriente, nel Golfo Persico, in un contesto quale predomina l’incertezza, l’Italia si conferma un Paese stabile, in crescita, sostenibile e attrattivo. Lo ha dichiarato il Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, a Taormina per “Bar Italia”, quarta tappa del tour estivo ideato da Fratelli d’Italia. All’iniziativa hanno preso parte, tra gli altri, i deputati Luca Cannata, Francesco Ciancitto, Fabrizio Comba.

“Crescono le nostre esportazioni – ha detto Urso -. Abbiamo superato il Giappone come quarto paese esportatore mondiale. Crescono gli investimenti esteri in Italia e nella Borsa Italiana che ha segnato nuovi record storici. Sono aumentati i consumi tornando ai livelli del 2007, e cresce occupazione e il numero di imprese, con un saldo nettamente positivo. E’ tornata a crescere la produzione industriale ed anche la produzione di auto, di veicoli nel nostro Paese”. 

“Il Pil, secondo l’ultima stima dell’ufficio centrale di bilancio, che non è mai tenera con il governo – prosegue il ministro -, ha dovuto rialzare le stime da un iniziale 0,5% allo 0,9%. Cioè si cresce quasi il doppio rispetto a quanto era stato stimato. La crescita è importante perché intorno c’è la crisi e il conflitto”.

“Il made in Italy – sottolinea Urso – traina le nostre esportazioni, fanno registrare un momento importante la cantieristica e la nautica e anche la space economy ci vede grandi protagonisti. Avremo il primo astronauta italiano, Luca Parmitano, un siciliano, che sarà il primo astronauta europeo in una missione lunare e il modulo abitativo, cioè la casa degli astronauti sulla Luna, sarà realizzato in Italia. Il mondo crede nell Italia e investe nell’Italia e i turisti vengono qui, numerosi, da tutto il mondo per ammirare il nostro Paese”.

Advertisement

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Economia

Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro

Pubblicato

-

ROMA (ITALPRESS) – Il contante è il metodo di pagamento più diffuso nell’area dell’euro: lo rileva l’ultima indagine sull’utilizzo del contante da parte delle aziende nell’area dell’euro, pubblicata oggi dalla Banca Centrale Europea.

Nel 2026, il 92% delle aziende che vendono beni e servizi in punti vendita fisici nei settori del commercio al dettaglio, ristoranti e bar, hotel e arte, intrattenimento e tempo libero ha detto di accettare contanti, un dato in aumento rispetto al 90% del 2024.

L’accettazione dei pagamenti con carta è rimasta sostanzialmente stabile all’88% tra il 2024 e il 2026, mentre l’accettazione dei pagamenti tramite dispositivi mobili è aumentata notevolmente, passando dal 36% al 68% delle aziende nello stesso periodo.

Il 25% delle aziende nell’Eurozona dichiara di aver adottato misure per promuovere i pagamenti digitali, come investimenti in casse che accettano pagamenti senza contanti o la riduzione del numero di casse che accettano contanti. Nell’area dell’euro, il 13% delle attività ha introdotto terminali self-service.

Advertisement

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

Leggi tutto

Primo piano

LombardiaLive24 by Agenzia Creativamente P. IVA 02607700180 COPYRIGHT © 2021-2025 ALL RIGHTS RESERVED: LOMBARDIALIVE24 BY AGENZIA CREATIVAMENTE.
Sito creato da Emanuele Bottiroli. © Tutti i diritti riservati. I nomi e i loghi delle testate giornalistiche edite da Agenzia CreativaMente Editore sono registrati presso il Tribunale di Pavia e la Camera di Commercio di Pavia. È vietato qualsiasi utilizzo, anche parziale, dei contenuti pubblicati, inclusi la memorizzazione, la riproduzione, la rielaborazione, la diffusione e la distribuzione degli stessi, su qualsiasi piattaforma tecnologica, supporto o rete telematica, senza preventiva autorizzazione scritta.