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VIGEVANO E ABBIATEGRASSO, LA BATTAGLIA PER IL TRIBUNALE RIPARTE

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LA VOCE PAVESE – VIGEVANO E ABBIATEGRASSO, LA BATTAGLIA PER IL TRIBUNALE RIPARTE
L’appello di Vigevano non è rimasto inascoltato. Abbiategrasso è il primo Comune a muoversi dopo l’incontro convocato in città e aperto ai parlamentari del territorio e alle amministrazioni dell’intera area che un tempo ricadeva nella circoscrizione del Tribunale vigevanese, un bacino da 250mila abitanti che comprendeva anche il sud Milano. A intervenire è Forza Italia, che ha presentato una mozione chiedendo al sindaco e alla Giunta di sostenere ufficialmente l’inserimento del Tribunale di Vigevano tra quelli da riaprire secondo la legge 2646 e gli emendamenti oggi all’esame della Commissione Giustizia.

La richiesta non si limita al sostegno formale: il gruppo azzurro propone infatti la creazione di un coordinamento tra i Comuni dell’Abbiatense, della Lomellina e dell’Ovest milanese, insieme agli Ordini degli Avvocati di Pavia e Milano, per dare vita a un fronte territoriale unitario. “Riaprire il Tribunale di Vigevano non è una questione politica ma di giustizia territoriale e di efficienza amministrativa per migliaia di cittadini”, afferma il capogruppo di Forza Italia, l’avvocato Francesco Catania.

Una posizione condivisa dal sindaco Cesare Nai, che ricorda come “Abbiategrasso sia da sempre al fianco di Vigevano in molte battaglie, dal raddoppio della Milano–Mortara alla vicenda del Tribunale”. Con gli emendamenti in Commissione Giustizia, osserva il primo cittadino, esiste ancora lo spazio per affiancare Vigevano ai tribunali di cui è già stata deliberata la riapertura, considerando che quello vigevanese era il più grande ed efficiente tra quelli soppressi durante la riforma di dieci anni fa.

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Cittadinanze facili, inchiesta a Pavia

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La Voce Pavese – Certificati di residenza falsi, inchiesta a Pavia

Sarebbero alcune centinaia i certificati di residenza rilasciati in modo irregolare da un dipendente comunale, formalmente emessi ma privi della documentazione prevista dalla legge. Molte di queste residenze risulterebbero riferite allo stesso numero civico, dove ha sede una pizzeria. Sulla vicenda sono in corso due accertamenti paralleli: uno della Procura e uno dell’ufficio procedimenti disciplinari del Comune, a Pavia, negli uffici di Palazzo Mezzabarba.

L’istruttoria è ancora nella fase iniziale, ma se le contestazioni dovessero trovare conferma il dipendente rischierebbe il provvedimento più grave: il licenziamento. Secondo quanto emerso, i certificati sarebbero stati concessi soprattutto a cittadini stranieri, in larga parte di origine egiziana. Non è chiaro come l’anomalia sia stata scoperta, ma l’ipotesi più accreditata è che un controllo su uno dei presunti residenti abbia fatto emergere la coincidenza dell’indirizzo con quello di un esercizio commerciale. Quando i nominativi collegati allo stesso civico sono diventati decine è scattato l’approfondimento.

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Gli investigatori sarebbero così risaliti al dipendente comunale, già ascoltato in questura. Accertamenti sono in corso anche sui gestori della pizzeria, per verificare se fossero a conoscenza dell’utilizzo dell’indirizzo o se vi fosse un eventuale accordo. Vale, come sempre, la presunzione di non colpevolezza. Sul piano penale, qualora i fatti fossero confermati, le ipotesi di reato potrebbero essere il falso in atto pubblico, se le residenze fossero state concesse come favore, oppure la corruzione, nel caso di compensi o utilità in cambio. Sul fronte disciplinare, invece, non sarebbe necessario attendere una sentenza definitiva: basterebbe la rottura del rapporto di fiducia con l’amministrazione.

La vicenda riaccende l’attenzione sulle procedure per il rilascio della residenza, che prevedono passaggi rigorosi. Per i cittadini stranieri sono richiesti documento di identità valido, codice fiscale, titolo di disponibilità dell’alloggio o dichiarazione di ospitalità, oltre al permesso di soggiorno o alla ricevuta della richiesta. Dopo la domanda allo sportello Anagrafe, la polizia locale effettua un sopralluogo per verificare la reale dimora, di norma entro 45 giorni. Solo dopo esito positivo viene rilasciato il certificato. Proprio questi passaggi, secondo gli inquirenti, nel caso sotto esame non sarebbero stati rispettati o non risulterebbero adeguatamente documentati agli atti.

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026

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Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 12 gennaio 2026
Il servizio di meteorologia di Pavia Uno Tv su scala regionale e nazionale è curato dallo staff di 3B Meteo. Ogni giorno due bollettini, al mattino e al pomeriggio, vi forniscono un quadro preciso dell’evoluzione meteo in Lombardia e in Italia per tenervi sempre aggiornati con un gruppo di esperti previsori su Pavia Uno Tv.

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Almanacco – 12 Gennaio 2026

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Ogni mattina aprite la vostra giornata con l’Almanacco del giorno. Tra sole e luna ricordiamo i santi, i proverbi dei nostri nonni, i principali avvenimenti facendo un salto all’indietro nel tempo, i compleanni famosi, diamo qualche consiglio utile per la vita quotidiana. L’Almanacco vi aspetta ogni mattina alle 8 su Pavia Uno Tv e Lombardia Live 24, la tv per tutti.

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