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Il Parma espugna 1-2 il Bentegodi nello scontro salvezza, Verona ultimo e senza vittorie

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VERONA (ITALPRESS) – Importante colpo esterno del Parma in chiave salvezza. I ragazzi di Carlos Cuesta, infatti, espugnano 1-2 il Bentegodi di Verona nel match valevole per la dodicesima giornata di Serie A 2025/2026: decide una doppietta di Mateo Pellegrino. I padroni di casa provano subito a rendersi pericolosi dopo 2′ con Orban, sulla cui conclusione il debuttante Corvi compie un buon intervento con i piedi. All’8′ lo stesso Orban va a segno ma, in seguito ad un check del Var, la sua rete viene annullata per fuorigioco. L’attaccante nigeriano è il più attivo nella prima parte della sfida, tant’è che al 12′ salta Troilo e tenta un tiro, che però non trova lo specchio della porta. Nonostante il buon avvio di gara degli scaligeri, a passare in vantaggio è il Parma che al 18′ realizza l’1-0 con Mateo Pellegrino, che ritrova il gol dopo due mesi: in seguito alla traversa colpita da Sorensen, il centravanti si avventa sulla respinta e deposita la sfera in fondo al sacco. I ritmi dell’incontro si abbassano e le due squadre fanno fatica a creare delle altre occasioni da rete. Al termine dei 4′ di recupero, si va a riposo sul parziale di 0-1.

Nella ripresa mister Zanetti rivoluziona la sua squadra attraverso delle sostituzioni, ma a sfiorare il gol sono ancora gli ospiti con Cutrone, il cui destro viene respinto da un attento Montipò. Al 65′ Keita si addormenta facendosi rubare palla da Mosquera, che mette al centro per Giovane: il numero 17 realizza la deviazione vincente e consegna il pareggio all’Hellas Verona. Gli scaligeri, galvanizzati dalla rete, provano anche ad andare alla ricerca della vittoria, ma un clamoroso errore di Giovane compromette la gara. L’autore dell’1-1, infatti, sbaglia il retropassaggio per Montipò e Mateo Pellegrino ne approfitta per battere il portiere avversario con un delizioso pallonetto. Nonostante l’assalto finale dei padroni di casa, gli emiliani si difendono con ordine e portano la loro seconda vittoria stagionale. In seguito a questo successo il Parma si allontana dalla zona retrocessione salendo ad 11 punti, mentre l’Hellas Verona resta ultimo a quota 6. Nel prossimo turno di ducali ospiteranno l’Udinese al Tardini, invece i veneti saranno impegnati nella trasferta del Ferraris contro il Genoa.

IL TABELLINO

VERONA (3-5-2): Montipò 6; Bella-Kotchap 6 (43’st Harroui sv), Nelsson 5.5 (19’st Nunez 6), Frese 5.5; Belghali 6, Akpa Akpro 5.5 (1’st Al Musrati 6), Gagliardini 6, Bernede 5.5 (9’st Mosquera 6.5), Bradaric 6; Giovane 5.5, Orban 5.5 (19’st Sarr 5.5). In panchina: Perilli, Toniolo, Oyegoke, Yellu, Valentini, Slotsager, Ebosse, Niasse, Fallou, Ajay. Allenatore: Zanetti 5.5

PARMA (3-5-2): Corvi 6; Delprato 6.5, Troilo 5.5, Valenti 6; Britschgi 6 (32’st Valeri 6), Bernabè 6 (40’st Estevez sv), Keita 5, Sorensen 6.5, Lovik 6; Cutrone 5 (32’st Benedyczak 5.5), Pellegrino 7.5. In panchina: Guaita, Rinaldi, Almqvist, Ondrejka, Begic, Oristanio, Hernani, Ordonez, Cremaschi, Djuric, Trabucchi, Conde. Allenatore: Cuesta 6.5.

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ARBITRO: Pairetto di Nichelino 5.5.

RETI: 18’pt e 35’st Pellegrino, 20’st Giovane.

NOTE: Giornata serena, terreno di gioco in buone condizioni. Ammoniti: Delprato, Pellegrino, Giovane, Britschgi, Al Musrati, Nunez, Frese. Angoli: 4-4. Recupero: 4′, 4′.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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L’Inter crolla nel gelo di Bodo, nerazzurri ko 3-1 nell’andata dei playoff di Champions

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BODO (NORVEGIA) (ITALPRESS) – Nell’andata degli spareggi di Champions League l’insidioso Bodo Glimt gioca un brutto scherzo anche all’Inter di Chivu. Sul sintetico dell’Aspmyra Stadium, ribattezzato “L’Inferno di ghiaccio”, i nerazzurri escono sconfitti per 3-1, pagando a caro prezzo i tanti errori commessi nella ripresa. Le reti dei norvegesi vengono siglate da Fet, Hauge (ex Milan) e Hoegh: di Esposito, invece, la marcatura del momentaneo 1-1. Nei primi cinque minuti l’Inter spreca due occasioni da gol, prima con Lautaro, murato da Gundersen, e poi con Mkhitaryan che calcia alto da buona posizione. L’avvio promettente dei nerazzurri non scoraggia il Bodo che impiega qualche minuto a ingranare, per poi cominciare a giocare con la solita qualità. Al 20′ i padroni di casa accelerano improvvisamente e trovano l’1-0, finalizzando una bella azione corale. Dopo una serie di passaggi in velocità, Hoegh rifinisce il pallone di tacco, premiando l’inserimento di Fet che segna da dentro l’area di rigore. L’Inter reagisce subito e, dopo aver colpito un palo con Darmian, pareggia al 30′, grazie ad Esposito.

Barella pesca sul secondo palo Carlos Augusto, che colpisce di testa, ma il pallone rimane lì, a seguito dell’opposizione di Sjovold e Bjortuft: l’attaccante italiano è il primo ad avventarsi sulla sfera e a spedirla in rete. Al 42′ il diagonale al volo di Carlos Augusto esce di un soffio. Al rientro dagli spogliatoi entrambe le squadre sfiorano il gol. Al palo colpito da Lautaro dopo il tentativo di Esposito, ha fatto seguito il tiro da posizione defilata di Hoegh, parato da Sommer. Col passare dei minuti l’Inter cala di lucidità e intensità, mentre il Bodo sale in cattedra e mette all’angolo gli avversari. Nel giro di tre minuti, i norvegesi vanno in vantaggio di due reti, complicando la serata dei nerazzurri. Al 61′ è l’ex Milan Hauge a siglare il 2-1, calciando di potenza sotto l’incrocio dei pali. Al 64′, invece, è il turno di Hoegh che, dopo la doppietta di assist, mette la ciliegina sulla torta della sua prestazione, realizzando il 3-1. Nel finale di partita l’Inter non ha la forza di limitare i danni, nemmeno con gli ingressi di Thuram, Bonny e Zielinski. Il campo in condizioni non ideali non può essere una scusante per spiegare il brutto secondo tempo dei nerazzurri. Martedì prossimo a San Siro i ragazzi di Chivu saranno chiamati alla rimonta.

IL TABELLINO

BODO GLIMT (4-3-3): Haikin 6; Sjovold 6, Bjortuft 6, Gundersen 6 (44′ st Aleesami sv), Bjorkan 6; Evjen 6.5, Berg 6.5, Fet 7 (44′ st Maatta sv); Blomberg 6.5 (33′ st Auklend sv), Hoegh 7.5 (33′ st Helmersen sv), Hauge 7. In panchina: Lund, Sjong, Nielsen, Saltnes, Riisnaes, Klynge, Mikkelsen, Bassi. Allenatore: Knutsen 7.5.

INTER (3-5-2): Sommer 6; Akanji 5.5, Acerbi 5, Bastoni 5; Darmian 6 (31′ st Luis Henrique 5), Sucic 5, Barella 5.5 (44′ st Diouf sv), Mkhitaryan 5.5 (31′ st Zielinski 6), Carlos Augusto 6; Esposito 7 (31′ st Bonny 5.5), Lautaro 6 (15′ st Thuram 5.5). In panchina: Di Gennaro, Josep Martinez, Bisseck, De Vrij, Bovo. Allenatore: Chivu 5.5.

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ARBITRO: Siebert (Germania) 6.

RETI: 20′ pt Fet, 30′ pt Esposito, 16′ st Hauge, 19′ st Hoegh.

NOTE: serata nuvolosa, campo non in perfette condizioni. Ammoniti: Esposito, Blomberg. Angoli: 3-3. Recupero: 2′, 3′.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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Milan fermato sull’1-1 dal Como, Allegri a -7 dalla vetta

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MILANO (ITALPRESS) – Finisce 1-1 la sfida tra Milan e Como, valida per il recupero della 24^ giornata di Serie A. Al gol di Nico Paz nel primo tempo, su clamoroso errore di Maignan, risponde Leao nella ripresa. I rossoneri scivolano a -7 dall’Inter, mentre i lariani agganciano l’Atalanta al sesto posto. Si comincia con Allegri che lancia Jashari dall’inizio a un mese esatto dall’ultima volta, mentre al centro dell’attacco si rivede Leao. Fabregas sceglie Nico Paz e Baturina come uomini più avanzati. Squadre bloccate nei primi 25 minuti, in cui i 22 in campo sembrano ancora alla ricerca delle giuste soluzioni per far male. Al 25′ Vojvoda chiude una rapida azione degli ospiti insaccando alle spalle di Maignan, ma Mariani annulla per evidente fuorigioco proprio dell’esterno kosovaro. Un’azione che sembra svegliare un match fin lì dormiente, perché poco dopo si vede anche il Milan, quando Jashari serve perfettamente Leao, che si gira e calcia trovando la risposta di Butez. Nel momento in cui i rossoneri sembrano essersi accesi, ecco la doccia fredda. Al 32′ Maignan riceve al limite dell’area per impostare, ma consegna ingenuamente il pallone a Nico Paz, appostato davanti a lui. L’argentino non se lo fa dire due volte, e con il sinistro insacca lo 0-1.

Il match diventa improvvisamente frizzante. Al 34′ Butez salva su Tomori, mentre al 39′ proprio Maignan evita il gol di Sergi Roberto. Si va all’intervallo con il Como avanti di una rete. Avvio di ripresa con il Milan alla ricerca di un pareggio che arriva al 64′. Jashari lancia Leao direttamente dalla propria trequarti e sorprende un Como inspiegabilmente scoperto; il portoghese controlla la sfera e, con un pallonetto dai 25 metri, scavalca Butez per l’1-1. Al 74′ il numero 10 rossonero prende il palo sugli sviluppi di un angolo, ma partendo da una posizione irregolare. Finale di match acceso dentro al campo, dove le squadre si allungano lasciando spazio alle varie iniziative, e fuori, dove Mariani mostra ad Allegri il rosso a 10′ dalla fine per proteste. Al Meazza finisce 1-1. Milan a -7 dall’Inter; il Como aggancia l’Atalanta al sesto posto a quota 42.

IL TABELLINO

MILAN (3-5-2): Maignan 4.5; Tomori 6.5, De Winter 5.5, Pavlovic 6 (1’st Gabbia 6); Athekame 6 (11’st Saelemaekers 6.5), Jashari 7, Modric 6.5, Ricci 6 (11’st Fofana 6), Bartesaghi 6; Nkunku 5 (17’st Fullkrug 6.5), Leao 7 (36’st Pulisic sv). In panchina: Terracciano, Torriani, Estupinan, Odogu, Loftus-Cheek. Allenatore: Allegri 6

COMO (3-5-2): Butez 5.5; Kempf 5.5, Ramon 5.5, Diego Carlos 6; Vojvoda 6.5 (45’st Smolcic sv), Perrone 6, Caqueret 6 (33’st Rodriguez sv), Sergi Roberto 6 (33’st Da Cunha sv), Van der Brempt 5.5 (26’st Valle 6); Nico Paz 6.5 (26’st Douvikas 6), Baturina 6.5. In panchina: Cavlina, Tornqvist, Vigorito, Moreno, Lahdo, Addai, Kuhn. Allenatore: Fabregas 5.5.

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ARBITRO: Mariani di Aprilia 6.

RETI: 32’pt Nico Paz, 19’st Leao.

NOTE: serata nuvolosa, terreno di gioco in ottime condizioni. Espulso Allegri per proteste al 34’st. Ammoniti: Nico Paz, Butez, Leao, Sergi Roberto, Saelemaekers. Angoli: 4-4. Recupero: 2’pt, 5’st.

– foto IMAGE –

(ITALPRESS).

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Italia d’argento nello short track con la staffetta femminile 3000 metri. Fontana da record con 14 medaglie, superato Mangiarotti

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MILANO (ITALPRESS) – La 14a medaglia nella carriera olimpica di Arianna Fontana, che le consente di superare Edoardo Mangiarotti e diventare la miglior olimpionica azzurra di sempre, arriva davanti alla premier Giorgia Meloni dalla staffetta femminile dello short track. Le azzurre chiudono infatti seconde e conquistano una medaglia d’argento, la quinta a Milano-Cortina 2026, consegnando il record assoluto alla loro capitana. La staffetta è stata tutt’altro che semplice per l’Italia, a lungo quarta nei 3.000 metri di gara, salvo poi salire in seconda posizione dopo la caduta dell’Olanda con un’ottima condotta di gara. Le azzurre, che si erano anche portate in testa dopo che il Canada aveva perso terreno, hanno poi subito il rientro della Corea del Sud: oro sudcoreano col tempo di 4.04.014 e Italia d’argento (4.04.107), davanti al Canada (4.04.314). Arianna Fontana, Arianna Sighel, Elisa Confortola e Chiara Betti conquistano dunque la 26a medaglia per l’Italia nelle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, in una serata da ricordare.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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