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Cronaca

A scuola di sogni con Pan di Stelle, al via 2^ edizione del progetto educativo

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TORINO (ITALPRESS) – Parte dal planetario di Torino la seconda edizione di “Sogna e credici fino alle stelle”, il progetto educativo di Pan di Stelle realizzato in collaborazione con l’agenzia di comunicazione ed ente di formazione D&F. L’iniziativa mira a coinvolgere insegnanti e allievi di circa 3000 classi della scuola primaria di tutta Italia tramite un percorso formativo con attività didattiche mirate grazie al quale i docenti possono stimolare l’importanza dei sogni nello sviluppo personale e invitare ogni bambina e bambino a trovare, inseguire e condividere i propri sogni, come stelle che guidano alla ricerca delle proprie aspirazioni. Attraverso un bando di partecipazione, inoltre, è prevista l’assegnazione di una speciale “Aula dei sogni”, uno spazio arricchito con strumenti musicali, libri e materiali creativi, ideato e donato da Pan di Stelle per regalare alle scuole un ambiente appositamente dedicato ai sogni, al confronto e alle passioni. “La seconda edizione del progetto Sogna e credici fino alle stelle – commenta Chiara Pisano, Marketing Director Pan di Stelle – conferma quanto sia fondamentale mettere i sogni dei bambini al centro dell’esperienza educativa. Attraverso le Aule dei Sogni e le attività dedicate, il progetto trasforma la scuola in uno spazio stimolante, dove i bambini possono esprimere creatività e collaborazione. L’educazione diventa così uno strumento concreto per coltivare fiducia, resilienza e immaginazione. In questo senso, il progetto non solo celebra i sogni dei bambini, ma li pone al cuore di un percorso di crescita personale e collettiva, dimostrando come le scuole possano ispirare e guidare le nuove generazioni verso il futuro”. Immerso nella cornice della collina torinese, il planetario INFINI.TO ha ospitato la presentazione del nuovo progetto e la mostra “I Sogni Pan di Stelle”, che ha raccolto le aspirazioni e le fantasie dei più piccoli, espresse durante la prima edizione dell’iniziativa. “I risultati del progetto – dichiara Matteo Lancini, psicologo e psicoterapeuta – testimoniano che bambine e bambini hanno sempre più necessità di vivere la scuola non come semplice luogo di apprendimento delle materie, ma come spazio di espressione di sè. Quando in classe alunne e alunni si sentono ascoltati autenticamente dal docente e tra pari, vivono un’esperienza relazionale fondante la loro identità attuale e futura. A questo dovrebbe tendere la scuola: aiutare le nuove generazioni a esprimere le proprie emozioni e le parti più autentiche di sè, non tanto trasferendo saperi, ma sviluppando le competenze per costruire la società di domani. I seimila sogni raccolti nel 2025 dimostrano che è possibile trasformare l’aula in un luogo di relazione profonda: un modello educativo che meriterebbe di essere esteso anche agli ordini scolastici superiori”. Quest’anno sono in programma inoltre due incontri con i Dreamer di questa edizione per inaugurare due nuove Aule dei Sogni. A marzo, infatti, la ginnasta campionessa olimpica Alice D’Amato tornerà nella sua scuola di Genova raccontando il proprio percorso, mentre a Valenzano, in provincia di Bari, il ballerino Mattia Zenzola, noto per la sua partecipazione ad Amici, condividerà la sua esperienza personale e professionale. Un’esperienza già vissuta nella precedente edizione dalla fisica Linda Raimondo ad Almese, in provincia di Torino: “Tornare nella mia vecchia scuola con Pan di Stelle – ha dichiarato Raimondo – è stato un momento incredibile, ricco di emozioni, ricordi e sogni condivisi con i bambini di oggi. E’ stato uno scambio prezioso che ci ha fatto sentire sotto lo stesso cielo di speranze e desideri. Sono felice di poter passare il timone ai nuovi Dreamer, che continueranno a far sognare le nuove generazioni, e ancora più emozionante farlo nella cornice del planetario di Torino, a cui sono molto legata”. Dal 22 gennaio al 20 maggio 2026, i docenti delle scuole primarie di tutta Italia potranno iscrivere gratuitamente le proprie classi al progetto educativo “Sogna e credici fino alle stelle” per ricevere il kit didattico dedicato, composto da una guida per l’insegnante e una serie di slide di supporto, sviluppati con la supervisione dello psicologo Matteo Lancini e il contributo di un team di docenti. Le attività proposte consentono di integrare le ore di Educazione Civica con percorsi mirati allo sviluppo di competenze trasversali fondamentali: dal pensiero divergente, che valorizza diversità, unicità e immaginazione, alla motivazione e all’impegno; dall’accettazione del fallimento e della resilienza alla conoscenza di sè, per favorire la consapevolezza delle proprie inclinazioni e aspirazioni come basi del percorso di crescita personale. Ogni sogno inviato consentirà di partecipare all’estrazione finale, che assegnerà a una scuola vincitrice una speciale Aula dei sogni, sul modello di quelle donate alle scuole primarie dei due Dreamer. Uno spazio che può rivelarsi importantissimo, come testimoniato da Paola Marchese, Dirigente Scolastica del Settimo Circolo Didattico “Salvatore Di Giacomo” di Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, scuola vincitrice nel 2025 di un’Aula dei Sogni, ottenuta grazie al caricamento dei sogni dei suoi alunni sulla piattaforma online dedicata: “Partecipare al progetto – ha commentato Marchese – è stata un’esperienza entusiasmante e unica. La gioia più grande è vedere i nostri alunni vivere quotidianamente l’Aula dei Sogni, uno spazio polifunzionale dove possono leggere, disegnare, approfondire le materie scientifiche e condividere esperienze significative. Ogni giorno l’aula accoglie i loro desideri e contribuisce al loro successo formativo, educandoli alla bellezza, una necessità fondamentale per la nostra comunità”. Lo scorso anno sono stati raccolti a livello nazionale oltre 5mila sogni che offrono uno spaccato significativo dell’immaginario dei bambini tra i 6 e gli 11 anni. Quasi la metà riguarda le aspirazioni professionali, e tra i mestieri più gettonati vi sono il calciatore, l’insegnante, il poliziotto, l’astronauta e il medico. Oltre il 20 per cento si sofferma sulla sfera affettiva familiare mentre il 16 percento riguarda valori più astratti e collettivi come la fine delle guerre e il desiderio di un mondo più rispettoso dell’ambiente, libero da povertà, bullismo e diseguaglianze.
-foto xb4/Italpress-
(ITALPRESS).

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Al Galatasaray il primo round con il Liverpool, decide un gol di Lemina

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Il Galatasaray batte ancora il Liverpool a Istanbul. La gara di andata degli ottavi di finale di Champions League finisce nello stesso modo del match di settembre nella fase campionato: 1-0 e Victor Osimhen di nuovo protagonista. Non con un gol come nell’ultimo precedente, ma con l’assist per l’ex juventino Lemina che decide il match al 7′ con un colpo di testa in tuffo sulla sponda del nigeriano dopo un calcio d’angolo battuto da Sara. L’ex Napoli sfiora anche il 2-0 al 12′ con un colpo di testa su cross di Jakobs e si vede annullare una rete al 64′ per un fuorigioco precedente di Yilmaz. Il Liverpool fatica ad accendersi con i singoli. Dura sessanta minuti la partita di Mohamed Salah nel giorno del record di presenze con la maglia dei Reds in Champions League (81, superato Jamie Carragher). Pochi palloni giocabili invece per Hugo Ekitikè che al 66′ non sfrutta uno dei rari regali della retroguardia turca: Yilmaz sbaglia il retropassaggio, il centravanti dei Reds si presenta a tu per tu con Cakir ma viene murato dal portiere turco. L’estremo difensore la combina grossa al 70′ sbagliando i tempi dell’uscita su un calcio piazzato che si trasforma in mischia: il pallone entra in porta, ma il pareggio viene annullato dal Var per un tocco col braccio di Konate nell’immediatezza della rete. Nel complesso però è più che positiva la prestazione di Cakir che all’81’ chiude la porta evitando l’autogol di Sanchez su un cross insidioso di Robertson. L’unica notizia stonata della serata dei giallorossi è il cartellino giallo rimediato nel finale dal diffidato Davinson Sanchez, che salterà la sfida di ritorno in programma mercoledì 18 marzo ad Anfield Road. Tra una settimana il Liverpool, lontano dalla vetta in Premier League, si giocherà la stagione.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fey (Norwegian Business School), priorità della Cina è crescita di alta qualità

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OSLO (NORVEGIA) (XINHUA/ITALPRESS) – Le “due sessioni” in corso e la bozza dello schema del 15esimo Piano quinquennale della Cina segnalano un chiaro spostamento verso una crescita di maggiore qualità e guidata dall’innovazione, ha affermato Carl Fey, professore di strategia presso la BI Norwegian Business School ed ex preside della Nottingham University Business School China.

In una recente intervista scritta a Xinhua, Fey ha affermato che il nuovo piano suggerisce come la Cina non stia più valutando lo sviluppo principalmente in base ai tassi di crescita del PIL, bensì in base alla qualità e al contenuto tecnologico della crescita, con l’innovazione e le “nuove forze produttive di qualità” che assumono un ruolo centrale nella prossima fase di sviluppo del Paese.

La bozza dello schema del 15esimo Piano quinquennale (2026-2030) è stata sottoposta all’organo legislativo nazionale per la valutazione durante la sessione annuale dell’Assemblea nazionale del popolo. Il rapporto sul lavoro del governo ha sottolineato lo sviluppo di alta qualità, una domanda interna più forte e progressi più rapidi nella scienza e nella tecnologia.

Una caratteristica rilevante del nuovo piano, ha dichiarato Fey, è la forte enfasi sulle industrie emergenti e del futuro. I documenti ufficiali diffusi durante le “due sessioni” mostrano che la Cina svilupperà settori come la tecnologia quantistica, l’intelligenza artificiale incarnata, le interfacce cervello-computer, l’energia a idrogeno, la fusione nucleare e le comunicazioni mobili 6G.

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Fey ha inoltre osservato che il piano pone maggiore enfasi sui consumi interni, sullo sviluppo verde e su un’apertura di alto livello. Il rapporto sul lavoro del governo e i relativi documenti politici indicano che il Paese adotterà misure per stimolare i consumi e il reddito delle persone, continuando al tempo stesso a migliorare l’ambiente per gli investimenti esteri e ad ampliare l’accesso al mercato.

Secondo Fey, queste priorità potrebbero creare opportunità più ampie per le imprese internazionali, comprese quelle europee, offrendo al contempo insegnamenti preziosi per altri Paesi che cercano di bilanciare crescita economica, innovazione e sostenibilità.

Nonostante le sfide, ha affermato il professore, la Cina ha dimostrato una forte capacità di pianificazione sul lungo termine e di attuazione efficace delle politiche, e il suo nuovo piano di sviluppo indica un solido slancio negli anni a venire.

“E’ chiaro che la Cina ha un futuro molto luminoso nei prossimi cinque anni”, ha dichiarato Fey.
(ITALPRESS).
-Foto Xinhua-

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Ricerca Confimprese, il 73% dei retailer punta su parità di genere e inclusione

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MILANO (ITALPRESS) – La sostenibilità celebrata a tutto tondo, da quella ambientale all’inclusione. Al quinto convegno Retail & Sostenibilità, a Milano, Confimprese ha sottolineato quanto sia importante oggi portare avanti attività che guardino con attenzione ai fattori ESG. Come emerso anche dalla ricerca Trend di sostenibilità nel retail condotta proprio da Confimprese con partner Global Strategy – che ha utilizzato un campione composto per il 30% da aziende appartenenti al settore abbigliamento-accessori, 30% da ristorazione e per il rimanente 40% da altro retail – la diffusione trasversale dei temi ESG si concentra con valutazioni elevate su sostenibilità sociale e di governance. In particolare, il 73% delle aziende punta sulla parità di genere e attua politiche di assunzione a questo scopo. Il settore dell’abbigliamento-accessori (78%) e altre fattispecie di retail (82%) registrano i livelli medi più alti, mentre la ristorazione mostra un approccio più selettivo (60%).
Anche diversità e inclusione (etnia, religione, disabilità, nazionalità, età) sono sostenute da oltre la metà delle aziende (57%). Dati che dimostrano quanto i temi siano sentiti dalle imprese e da chi le gestisce.
“Negli ultimi anni il dibattito sulla sostenibilità si è concentrato soprattutto sugli aspetti ambientali ed energetici – ha affermato Mario Resca, presidente Confimprese -. Oggi, però, per il retail emerge un’altra dimensione della sostenibilità: quella sociale. Inclusione, parità di genere, valorizzazione delle diversità e tutela dei diritti umani non sono più temi accessori, ma elementi centrali per la competitività e la credibilità delle imprese. Le aziende del retail, che ogni giorno sono a contatto diretto con milioni di persone tra clienti e lavoratori, hanno una responsabilità particolare nel promuovere una cultura del rispetto, delle pari opportunità e dell’inclusione”.
La promozione in questo senso passa anche per un’iniziativa che Confimprese ha presentato durante la mattinata di lavori: We People-Il Manifesto DEI&A nel Retail, redatto in collaborazione con il partner tecnico Bureau Veritas Italia. A illustrarne i contenuti è stata Monica Salvestrin Brogi, consigliere delegato Confimprese e co-founder Nau!, che ha spiegato come la sostenibilità sociale vada intesa in termini di parità di genere, diversità, disabilità, modelli di economia circolare e governance d’impresa.
“Oggi, nel contesto degli scenari geopolitici ed economici che ci circondano, parlare di sostenibilità può apparire complesso. In realtà, rappresenta sempre più una leva strategica di crescita e sviluppo per le nostre imprese. E’ comprensibile interrogarsi sul perchè sia importante continuare a percorrere questa strada. Il valore etico, da solo, può non sembrare sufficiente. Ecco perchè nel manifesto abbiamo sintetizzato i principi DEI&A – diversità, equità, inclusione e accessibilità – che guidano le aziende di Confimprese nella gestione del nostro capitale più prezioso: quello umano. In fondo, la domanda mia resta sempre la stessa: perchè non farlo?”, ha concluso Salvestrin Brogi.
Il Manifesto nasce dall’ascolto degli associati Confimprese con l’obiettivo di ispirare la gestione delle persone nei settori del retail e della ristorazione. Riconoscere il valore dei singoli significa costruire contesti di lavoro in cui ciascuno possa sentirsi accolto, rispettato e parte di un progetto comune.
Nel corso del convegno, inoltre, sono stati assegnati i Confimprese Awards alle aziende che si sono distinte proprio nelle due principali categorie sottese all’impegno sociale, Impresa Multiculturale in cui ha vinto Action, seguita da Ovs ed Eataly, e Impresa Donna con Camomilla Italia al primo posto, seguita da Yamamay e DentalPro.
“Il retail dimostra che inclusione e sviluppo economico possono crescere insieme – ha concluso Resca -. Il nostro settore rappresenta uno dei principali motori di occupazione femminile e uno spazio di integrazione per lavoratrici e lavoratori provenienti da culture diverse. E’ nei negozi, nei centri commerciali e nelle imprese del commercio che si costruisce una parte importante della coesione sociale del Paese. Per questo oggi vogliamo valorizzare le imprese che hanno fatto della diversità e delle pari opportunità una leva strategica di crescita. Con i premi Impresa Multiculturale e Impresa Donna celebriamo aziende che dimostrano come la sostenibilità sociale non sia uno slogan, ma una scelta imprenditoriale capace di generare valore per le persone, per le imprese e per le comunità”.
– foto f12/Italpress –
(ITALPRESS).

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