Sport
L’Italia crolla ai rigori in Bosnia, è fuori dai Mondiali
Pubblicato
5 mesi fa-
di
Redazione
ZENICA (BOSNIA) (ITALPRESS) – Dopo aver già saltato le ultime due edizioni, Russia 2018 e Qatar 2022, l’Italia manca i Mondiali per la terza volta di fila: nella decisiva finale dei play-off giocata a Zenica, gli azzurri cedono ai rigori contro la Bosnia. Decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante.
Gattuso conferma gli stessi undici della semifinale di Bergamo, con Donnarumma tra i pali e la difesa a tre composta da Calafiori, Bastoni e Mancini. Sugli esterni spazio a Politano e Dimarco, a centrocampo Locatelli scortato da Barella e Tonali, con la coppia Kean-Retegui in attacco. Barbarez ha riproposto il solito 4-4-2 con Dedic basso sulla destra e Dzeko come riferimento offensivo, supportato da Demirovic. Durante l’ingresso in campo, la lettura delle formazioni e l’inno italiano, il pubblico bosniaco ha applaudito gli azzurri: nel 1996, infatti, l’Italia fu la prima Federazione a voler giocare in Bosnia dopo il conflitto.
Ci si aspettava un match complicato e con poche occasioni, ma sin dai primi minuti le due squadre non si sono risparmiate: la prima palla è capitata ai padroni di casa, in un’azione confusa Calafiori ha colpito Locatelli, con il pallone deviato in corner. Al 7′ ci ha provato Demirovic con un’azione personale, ma Donnarumma ha bloccato senza problemi. Al 15′ l’Italia è passata in vantaggio: su un passaggio sbagliato di Vasilj, Barella ha recuperato palla servendo Kean, che di prima intenzione ha sbloccato la sfida.
La Bosnia ci ha provato su calcio piazzato e con una conclusione di Dzeko, Donnarumma si è superato invece sul tiro di Basic. Al 38′ l’occasione più nitida del primo tempo per i bosniaci, Dzeko di testa non è riuscito ad indirizzare verso lo specchio della porta. Al 41′ l’ennesimo episodio che ha cambiato il corso della sfida: Memic, scappato via sulla sinistra, è stato steso da Bastoni, per Turpin è stato rosso diretto per chiara occasione da gol. Gattuso è corso ai ripari schierando Gatti al posto di Retegui, la squadra di Barbarez ha spinto sull’acceleratore, ma non è riuscita a trovare la rete del pareggio.
Nel secondo tempo Gattuso ha mandato in campo Palestra per Politano, con l’Italia che ha di fatto difeso con cinque uomini. La Bosnia, grazie alla superiorità numerica, ha provato a sfruttare il fattore campo, Donnarumma è stato decisivo sul tiro di Alajbegovic. Al 15′, su un disimpegno errato della difesa di casa, Kean è partito in contropiede, ma si è divorato l’occasione per il 2-0. Al 27′ altra opportunità per la Bosnia, ma Donnarumma si è superato nuovamente su Tahirovic. Al 32′ l’Italia si è fatta rivedere nell’area avversaria, ma Dimarco non ha inquadrato la porta. Al 34′ è arrivato il pareggio bosniaco: in un’azione confusa Tabakovic ha messo in porta un facile tap-in (dopo l’ennesima respinta di Donnarumma sulla linea), inutili le proteste da parte degli azzurri per un presunto fallo di Dzeko su Mancini.
Ai supplementari Gattuso ha inserito Spinazzola al posto di Dimarco, ma l’Italia ha giocato poco sulle ripartenze cercando di proteggere la propria porta. A un minuto dal termine del primo tempo supplementare, Palestra è stato steso da Muharemovic fuori area, ma Turpin ha optato per il giallo. Sull’azione successiva Vasilj ha salvato invece su Pio Esposito. Nel finale del secondo tempo supplementare è stato Tahirovic a spaventare gli azzurri con una conclusione terminata di poco sul fondo. Dal dischetto decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante. Bosniaci tutti in gol, Italia ancora fuori dai Mondiali.
GATTUSO “ORGOGLIOSO DEI RAGAZZI, CHIEDO SCUSA”
“I nostri ragazzi non si meritavano una batosta così per l’amore che ci hanno messo – le parole a fine gara del ct Rino Gattuso, che fatica a trattenere le lacrime – Siamo rimasti in dieci e ci dispiace, ma questo è il calcio. Sono orgoglioso dei miei ragazzi. È chiaro che fa male perché ci serviva. È una mazzata essere usciti così, alla fine penso che oggi sia stato ingiusto uscire. Questa sarà una batosta difficile da digerire, i ragazzi hanno sorpreso anche me per l’attaccamento alla maglia. Io personalmente chiedo scusa perché non ce l’ho fatta, ma oggi i ragazzi mi hanno impressionato. Erano anni che non vedevo una Nazionale con un cuore così. Fa male ma bisogna accettarlo, non voglio parlare di arbitri. Potevamo fare il secondo gol, ma credo che abbiamo dato tutto. La squadra ha fatto quello che doveva fare, era da tanto che si chiedeva l’attaccamento alla maglia. Oggi gli episodi ci hanno condannato”. “Sinceramente oggi parlare del mio futuro non è importante – ha aggiunto – Oggi era importante andare ai Mondiali, ci dispiace”.
GRAVINA “HO CHIESTO A GATTUSO E BUFFON DI RESTARE”
“Lo stato d’animo è evidente, soprattutto per come è maturato il risultato – la riflessione del presidente della Figc, Gabriele Gravina – Facciamo i complimenti ai ragazzi, che negli ultimi mesi hanno avuto una crescita incredibile. C’era voglia di dare una gioia al nostro Paese. Faccio i complimenti anche a Gattuso, che è stato un grande allenatore. Ho chiesto a lui e Buffon di rimanere alla guida di questi ragazzi. Per me la parte tecnica è da salvaguardare al 100%, per quanto riguarda la parte politica ci penseremo in consiglio federale straordinario per la settimana prossima. Faremo delle valutazioni interne, che spettano di diritto al consiglio federale. Capisco l’esercizio della richiesta di dimissioni a piè sospinto a cui io sono abituato, ma c’è una sede adatta per fare le valutazioni. Qui ora c’è un mondo da ridisegnare. Saranno riflessioni che partiranno dalla prossima settimana”.
BUFFON “FA VERAMENTE MALE, FINO A GIUGNO CI SARO’”
“Bisogna prendere il tempo necessario per fare le valutazioni corrette. Fino a giugno penso che sia corretto e doveroso dare la disponibilità alla Federazione e a tutti quelli che hanno avuto fiducia in me – è intervenuto in conferenza stampa il capo delegazione azzurro Gigi Buffon – Poi per il futuro andremo a vedere come sbrogliare la matassa. L’obiettivo più grande era andare al Mondiale e la sconfitta di oggi ci fa veramente male”.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).
Potrebbero interessarti
-
In più di 60 mila a Mandello del Lario per le Giornate Mondiali Moto Guzzi
-
Ucraina, Papa Leone XIV “Auspico che gli sforzi per i negoziati portino frutti concreti”
-
Portavoce Fifa “Infantino si ricandida alla presidenza nel 2027”
-
Giorgetti “Possibile crescita del Pil all’1%, l’Italia si è dimostrata resiliente”
-
Ucraina, Zelensky “Pronti per colloqui, serve pace dignitosa”
-
Giustizia, Nordio “Sconfitta referendum dolorosa, ora ci vorrà tempo per riforma”
Sport
Portavoce Fifa “Infantino si ricandida alla presidenza nel 2027”
Pubblicato
1 ora fa-
6 Settembre 2026di
Redazione
ROMA (ITALPRESS) – “Il presidente della Fifa ha annunciato ad aprile che si ricandiderà alle elezioni del 2027. Naturalmente, nulla è cambiato”. Così il portavoce di Gianni Infantino, che, dunque, nonostante le recenti polemiche, non intende fare un passo indietro. Il dirigente svizzero, al comando della Fifa dal 2016, sarà candidato nuovamente alla presidenze della Federazione internazionale delle associazioni di calcio in occasione del prossimo congresso, che si terrà in Marocco nel 2027.
– foto IPA Agency –
(ITALPRESS).
Sport
Gol e spettacolo a San Siro, l’Inter rimonta il Napoli: da 0-2 a 3-2
Pubblicato
19 ore fa-
5 Settembre 2026di
Redazione
MILANO (ITALPRESS) – Vittoria in rimonta per la pazza Inter, che batte 3-2 il Napoli e resta a punteggio pieno dopo le prime tre giornate. Dopo le reti di Politano e Hojlund, la doppietta di Lautaro Martinez e il gol di Thuram ribaltano tutto, portando alla festa finale la squadra di Cristian Chivu.
Il match inizia con un’occasione per parte: la prima sponda Inter, Diouf calcia verso la porta azzurra trovando la risposta in tuffo di Meret; così il Napoli, con Anguissa che pescato a centro area punta l’angolo ma Martinez evita lo svantaggio.
Ritmo alto e duelli in mezzo al campo, con la squadra di Allegri che si rende nuovamente pericolosa alla mezz’ora ancora grazie ad Anguissa, libero di penetrare sulla destra e cercare il destro potente sul primo palo che termina fuori. L’Inter torna a farsi vedere al 35′, con l’iniziativa di Bisseck che converge sulla trequarti e con coraggio tenta il sinistro che termina alto. Nel finale di tempo l’occasione più importante ce l’ha la squadra di Chivu, con la punizione di Dimarco calciata dal limite e che si infrange sulla traversa. È l’ultima scintilla della prima frazione.
La ripresa invece comincia con il Napoli che trova la rete del vantaggio: errore in disimpegno di Barella, che regala palla agli azzurri e Politano, dopo una serie di ribattute, sigla lo 0-1. Attimi intensi a San Siro, con l’Inter che poco prima del gol protestava per un possibile calcio di rigore e che pochi minuti dopo lo 0-1 subisce anche il raddoppio: Hojlund riceve palla sulla trequarti e col sinistro trova l’angolo che Josep Martinez non riesce a “coprire” in tuffo. Arriva al 56′ la reazione interista, sul lancio di Zielinski per Dimarco e il cross di prima raggiunto in scivolata da Lautaro Martinez, che deve solo spingere in rete il pallone dell’1-2.
L’Inter alza i giri del motore e al 73′ va a un passo dal pari, con il neoentrato Thuram che di testa colpisce il palo. È però lo stesso francese, all’82’, a risultare decisivo per il 2-2, ancora di testa e in anticipo su Badiashile nello stacco sul quale non può nulla Meret. Nel finale squadre lunghe e occasioni per entrambe le squadre: prima Anguissa fallisce un gol da due passi; poi ecco il colpo vincente dell’Inter, che completa la rimonta grazie all’assist di Akanji per il tap-in in mischia di Lautaro Martinez. L’argentino consegna ai suoi i tre punti; deve arrendersi il Napoli, alla seconda sconfitta consecutiva dopo quella con il Como.
IL TABELLINO
INTER (3-5-2): Josep Martinez 6.5; Bisseck 6.5, Akanji 6.5, Bastoni 6 (35′ st Bonny sv.); Diouf 6, Barella 5, Zielinski 6.5 (26′ st Calhanoglu 6), Sucic 5.5 (1′ st Jones 5.5), Dimarco 6.5 (17′ st Carlos Augusto 6.5); Lautaro Martinez 7, Esposito 5.5 (1′ st Thuram 7). In panchina: Di Gennaro, Provedel, Stankovic, Stones, Luis Henrique, Mkhitaryan, Pavard. Allenatore: Chivu 6.5.
NAPOLI (4-3-3): Meret 7; Di Lorenzo 6.5, Rrahmani 6, Marin 6, Spinazzola 5.5; Anguissa 5.5, Lobotka 6 (35′ st Gilmour sv.), Vergara 5.5 (17′ st De Bruyne 6); Politano 7 (17′ st Neres 6), Hojlund 7 (27′ st Lucca 6), Alisson Santos 6 (35′ st Badiashile 5). In panchina: Contini, Milinkovic-Savic, Favasuli, Olivera, Beukema, Lang. Allenatore: Allegri 5.5.
ARBITRO: Sozza di Seregno 6.5.
RETI: 5′ st Politano, 8′ st Hojlund, 11′ Lautaro Martinez, 37′ st Thuram, 45′ st Lautaro Martinez.
NOTE: pomeriggio sereno, terreno di gioco in ottime condizioni.
Presenti circa 70.000 spettatori.
Ammoniti: Lautaro Martinez, Vergara, Marin.
Angoli: 10-5 per l’Inter.
Recupero: 4′; 5′.
-Foto Image-
(ITALPRESS).
Sport
Europei femminili di volley, l’Italia batte la Polonia e vola in finale
Pubblicato
19 ore fa-
5 Settembre 2026di
Redazione
ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – Missione compiuta: l’Italvolley femminile è in finale agli Europei. Alla Sinan Erdem Sports Hall di Istanbul, le azzurre di Julio Velasco superano la Polonia 3-1 (25-19,25-19, 21-25, 25-16) e conquistano il diritto di giocarsi domani il titolo continentale contro le padrone di casa della Turchia, che nella prima semifinale di giornata ha battuto la Serbia 3-0 in 86 minuti.
Per l’Italia sarà la sesta finale europea della propria storia, dopo quelle disputate nel 2001, 2005, 2007, 2009 e 2021. Cinque anni dopo l’oro conquistato a Belgrado contro la Serbia, la Nazionale torna dunque a giocarsi il titolo continentale e lo fa al termine di un percorso che, fino a questo momento, non conosce sconfitte: otto partite e otto vittorie.
Il successo di Istanbul aggiunge inoltre un significato particolare alla sfida con la Polonia. Proprio contro la formazione guidata da Stefano Lavarini, il 14 maggio 2024 ad Ankara, era arrivata l’ultima sconfitta dell’Italia contro una Nazionale europea, uno 0-3 nella Volleyball Nations League che coincise con la prima gara ufficiale di Julio Velasco dopo il ritorno sulla panchina azzurra.
Da quel giorno il cammino dell’Italia contro le formazioni europee non si è più interrotto: con la vittoria di oggi la striscia sale a 39 successi consecutivi. La qualificazione alla finale porta con sé anche un primato per Julio Velasco: il ct diventa il primo allenatore a raggiungere la l’ultimo atto degli Europei sia nel torneo maschile sia in quello femminile. Con l’Italia degli uomini Velasco aveva raggiunto quattro volte la finale continentale, nel 1989, 1991, 1993 e 1995, conquistando tre medaglie d’oro.
Domani, dunque, sarà Italia-Turchia alla Sinan Erdem Sports Hall e nel mirino il quarto titolo europeo della storia azzurra, dopo quelli del 2007, 2009 e 2021, ma anche la possibilità di completare qualcosa di ancora più raro: al momento l’Italia è campione olimpica e mondiale in carica, vincendo l’Europeo diventerebbe infatti la seconda Nazionale nella storia della pallavolo femminile a detenere contemporaneamente i titoli olimpico, mondiale ed europeo, dopo l’Unione Sovietica.
L’Italia impone il proprio gioco per larghi tratti della semifinale, mostrando grande solidità in tutti i fondamentali e trovando soprattutto nel muro una delle armi decisive per contenere l’attacco polacco.
La Polonia riesce a reagire e a strappare un set, ma le azzurre non perdono l’equilibrio e riprendono subito in mano la partita. Nel quarto set l’Italia torna a dettare il ritmo, spegne il tentativo di rimonta della formazione di Lavarini e completa una prova di grande autorità. Egonu, Antropova e Sylla straordinarie, Orro magistrale in regia, Danesi e Fahr strabilianti, Fersino ovunque in mezzo al campo a difendere e ricevere. Da lode l’ingresso in campo di chi è subentrata nel corso della gara. Domani alla Sinan Erdem Sports Hall sarà Italia-Turchia, con in palio il titolo di regina d’Europa.
-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).


In più di 60 mila a Mandello del Lario per le Giornate Mondiali Moto Guzzi
Ucraina, Papa Leone XIV “Auspico che gli sforzi per i negoziati portino frutti concreti”
Portavoce Fifa “Infantino si ricandida alla presidenza nel 2027”
Giorgetti “Possibile crescita del Pil all’1%, l’Italia si è dimostrata resiliente”
Ucraina, Zelensky “Pronti per colloqui, serve pace dignitosa”
Giustizia, Nordio “Sconfitta referendum dolorosa, ora ci vorrà tempo per riforma”
Ucraina, Papa “Auspico che sforzi per negoziati portino frutti concreti”
Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 6 settembre 2026
S. MESSA DI DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026 – XXIII DEL TEMPO ORDINARIO / A
Schlein “Basta disfattismo su Ue, serve salto in avanti sull’integrazione”
Pronto Meteo Lombardia – Previsioni per il 16 Luglio 2026
Radio Pavia Breakfast News – 3 agosto 2026
Marcinelle, Mattarella “Gestione flussi migratori rispetti dignità delle persone”
Cina, oltre 300 reperti dall’Italia fanno il loro debutto nello Henan
Lautaro affonda l’Inghilterra al 92′, l’Argentina raggiunge la Spagna in finale
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 22 luglio 2026
Vino fermo nelle cantine, l’Oltrepò rischia di pagare il conto della crisi
Radio Pavia Breakfast News – 13 luglio 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 29 luglio 2026
La Voce Pavese – Renato Faller, la crescita di Futuro Nazionale
S. MESSA DI DOMENICA 6 SETTEMBRE 2026 – XXIII DEL TEMPO ORDINARIO / A
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 6 settembre 2026
Tg Turismo Italpress – 5 Settembre 2026
Salute Magazine – 5 Settembre 2026
Crescere Insieme – 6 Settembre 2026
Messaggi di speranza – 5 Settembre 2026
Informazione 3BMeteo Lombardia – Previsioni 5 settembre 2026
America Week – 4 Settembre 2026
Italpress Economy – 4 Settembre
Tg Sport Italpress – 4 Settembre 2026
Primo piano
-
Sport23 ore faA Monza una pole magica dell’Alpine di Gasly davanti a Russell. Leclerc 4°, Hamilton 5°
-
Sport23 ore faLa Fiorentina perde ancora, colpo Torino al Franchi: 2-1 in rimonta
-
Cronaca24 ore faArtiste italiane espongono in Cina “La ceramica racconta una storia di pace”
-
Politica21 ore faVannacci a Cernobbio: “Vogliamo un’Europa diversa” / Video. La risposta di Monti: “Combatterò fino all’ultimo la sua retorica fascista”
-
Cronaca24 ore faSpalletti “Abbiamo le carte in regola per diventare una Juve forte”
-
Cronaca22 ore faAl Gp d’Italia clamorosa pole position di Gasly, le Ferrari in seconda fila
-
Altre notizie23 ore fa
Salute Magazine – 5 Settembre 2026
-
Cronaca23 ore faTragedia al Rally Mille Miglia a Bione, uno spettatore viene travolto e ucciso

