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Cronaca

Pompe di calore, in 20 anni giro d’affari + 500% da 15 a 90 miliardi di euro

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ROMA (ITALPRESS) – +500% come volumi. Da 15 miliardi di euro a oltre 90 miliardi il giro d’affari. Questa la crescita del mercato pompe di calore in circa vent’anni, nel mondo. Con una crescita costante in Asia e America, verticale in Europa, anche perchè partita da numeri molto bassi. Chi più ne ha approfittato di questa crescita esponenziale è stata l’industria asiatica, vero gigante, ma ora anche quella europea risponde, con attori sempre più forti, grazie a competitivi nuovi prodotti non solo nella costruzione ma anche nella tecnologia, grazie a regolamenti europei ad hoc sui gas. Ridurre i consumi energetici fa bene al portafoglio e all’ambiente. L’Europa è sempre più impegnata nella transizione ecologica con risvolti importanti nella riconfigurazione energetica e geopolitica. L’Europa crede nell’elettrificazione e la spinge sia sul settore mobilità sia su quello domestico anche attraverso una regolamentazione mirata accompagnata da incentivi per ridurre il gap costi. Questo impegno ha stimolato l’industria che ha messo sul mercato prodotti sempre più efficienti anche nell’ambito della climatizzazione che è l’area più energivora nelle abitazioni, rappresentando circa il 70-80% dei consumi totali, e ora si iniziano a vedere risultati tangibili. Una delle realtà europee più importanti, l’azienda tedesca Vailant, leader globale nelle caldaie a gas, ha attuato una massiccia riconversione industriale nell’ultimo decennio investendo oltre 1 miliardo di euro nello sviluppo di pompe di calore e oggi ha addirittura uno stabilimento dedicato a Senica in Slovacchia da ben oltre 100.000 metri quadrati con una capacità potenziale di 500 mila unità/anno. Una figura di spicco, poco nota ai più sull’impegno europeo legato all’elettrificazione nel settore immobiliare, è stata Kadri Simson, politica estone, che ha ricoperto la carica di Commissaria europea per l’energia nella Commissione von der Leyen I dal 2019 al 2024. Durante una sua visita istituzionale e ufficiale al polo industriale slovacco della prima fabbrica europea di pompe di calore con gas R290, ha messo la sua firma sul primo pezzo uscito che troneggia davanti alla grande finestra d’affaccio sul grande impianto del Gruppo tedesco Vailant che è stato tra i pionieri assoluti del settore, anticipando di diversi anni i requisiti della direttiva europea F-Gas. E attenzione: grazie all’ingegno europeo, oggi sul mercato proprio da quella fabbrica esce la pompa di calore aroTHERM PRO a gas R290 che grazie a un brevetto può essere posizionata in aree precluse ad altre pompe asiatiche. Il settore della climatizzazione elettrica negli ultimi dieci anni ha ridotto di molto i consumi anche di un 20-30% ma soprattutto ora vediamo prodotti europei di riferimento. Due sono i principali responsabili del miglioramento: i vecchi sistemi funzionavano in modalità On-Off (massima potenza o spenti). I moderni inverter modulano la potenza in base al reale fabbisogno termico della casa, abbattendo i picchi di consumo all’avvio e migliorando lo SCOP (efficienza stagionale) di oltre il 10%; l’introduzione di nuovi gas refrigeranti, come il Propano R290, ha permesso alle pompe di calore di lavorare ad alte temperature (fino a 70°-75°C) senza perdere efficienza, rendendole ideali anche per la sostituzione diretta di caldaie collegate ai termosifoni. Il propano è un idrocarburo che sta rivoluzionando il settore del riscaldamento, diventando il nuovo standard per le pompe di calore grazie alle sue eccezionali proprietà termiche e ambientali anche se non è l’unico, perchè negli USA usano alternative come l’R454B. Il cambio dei gas è strategico e si deve al fatto che incidono sull’effetto serra e sono regolati da severe restrizioni europee (normativa F-Gas) che però non riguardano il propano. Il punto è che questo gas è infiammabile e in caso di fuga non si disperde verso l’alto ma si accumula sul pavimento creando sacche invisibili. Per questo le normative impongono nelle installazioni delle aree di rispetto e quindi limitano la diffusione. Ma la tecnologia europea ha fatto passi in questa direzione e oggi il Gruppo leader europeo nel riscaldamento, Vailant, propone una serie di pompe di calore con propano con aree di rispetto molto ridotte grazie a un proprio brevetto. Il safety concept flexible space function prevede il funzionamento continuo della ventola. La pompa di calore aroTHERM PRO è il prodotto più accessibile e rivoluzionario perchè consente temperature maggiori, 70° Celsius, che possono soddisfare anche i radiatori verticali. Da un punto di vista di resa è però importante usare caloriferi super efficienti come quelli in lega d’alluminio. La pompa di calore super innovativa di Vailant, la aroTHERM PRO è verniciata a polvere, questo processo non utilizza solventi liquidi ed è oggi uno degli standard più evoluti per superfici metalliche destinate anche all’esterno. In funzionamento ha un impatto acustico ridotto di 34 dba. Il prezzo è attorno ai 6500 euro di listino ma attenzione agli sconti, per una potenza di 5 kw che permettono di climatizzare un’abitazione di circa 80-90 mq. Riguardo i costi, l’impegno economico d’acquisto è ancora importante a cui non bisogna sottovalutare il costo energia per il funzionamento che dipende dal prezzo del vettore energetico. In alcuni Paesi europei l’energia elettrica è molto competitiva e rende le pompe di calore molto convenienti, in altri meno. Quindi da un punto di vista economico bisogna far bene i conti e considerare anche l’eventualità dell’abbinamento con fotovoltaico. L’offerta sulle pompe di calore è in continuo aumento e a breve la stessa Vailant amplierà la gamma arrivando addirittura a proporre una pompa di calore da ben 21 kw che permetterà di soddisfare le esigenze di un condominio che oggi deve ricorrere a unità in cascata se vuole passare alle pompe di calore. Il settore delle pompe di calore si prevede in crescita costante sia per ridurre le emissioni di Co2 sia per il miglioramento della tecnologia con l’Unione Europea che spinge anche per diversificare i consumi energetici. Il Commissario Wopke Hoekstra insiste che l’Europa non può limitarsi a cambiare fornitori di combustibili fossili ma deve contrarre la domanda interna. Ha spiegato che la via maestra è l’indipendenza energetica strutturale, da raggiungere attraverso più elettrificazione, più rinnovabili (eolico e solare), più accumuli e la sostituzione di caldaie e motori termici con pompe di calore e auto elettriche. Per questo in Europa c’è chi prevede che si vada verso le oltre 60 milioni di pompe di calore installate in meno di 4 anni per una crescita ancora verticale del mercato e del giro d’affari. Ma attenzione alle terre rare di cui necessitano anche le pompe di calore, di cui la Cina detiene il monopolio assoluto nella raffinazione.

– Foto Marco Marelli –

(ITALPRESS).

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Cronaca

Pavia Uno TV Radio Pavia Breaking News – 20 luglio 2026

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Partiamo dalla provincia di Pavia, dove da oggi, lunedì 20 luglio, è completamente interrotta la circolazione ferroviaria tra Voghera e Pavia. La sospensione, prevista fino al 28 agosto, è legata alla seconda fase dei lavori sul ponte ferroviario sul Po a Bressana Bottarone. Trenord ha predisposto autobus sostitutivi ogni quindici minuti, con collegamenti diretti tra Voghera e Pavia, ma per i pendolari diretti a Milano si annunciano tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi.

Ancora trasporti. Slitta nuovamente il progetto per il raddoppio della linea ferroviaria Milano-Mortara, una delle tratte più problematiche della Lombardia. L’intervento, atteso da anni dai pendolari della Lomellina e del Milanese, continua a incontrare ritardi, mentre sulla linea restano frequenti disagi, cancellazioni e sovraffollamento.

A Pavia, un’automobile ha sorpassato un altro veicolo in prossimità delle strisce pedonali e ha investito due persone in via Cesare Battisti. L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza stradale e sul rispetto degli attraversamenti pedonali nelle vie cittadine.

Ci spostiamo nel resto della Lombardia. Tac e radiografie saranno progressivamente inserite nel Fascicolo sanitario elettronico regionale. Il progetto è già partito nelle strutture dell’Asst del Garda e sarà esteso agli ospedali pubblici e privati lombardi. L’obiettivo è permettere ai medici di consultare direttamente le immagini degli esami, migliorando le diagnosi ed evitando ripetizioni non necessarie.

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Nel Lodigiano, a Secugnago, alcuni passanti hanno trovato una granata risalente alla Seconda guerra mondiale. L’ordigno, nascosto all’interno di una scatola, era ancora completo di spoletta e carica esplosiva. La zona è stata messa in sicurezza e gli artificieri hanno fatto brillare la bomba.

Chiudiamo a Milano, dove una violenta tempesta di grandine ha costretto gli organizzatori a interrompere ed evacuare il concerto di Bad Bunny all’ippodromo di San Siro, al quale assistevano circa 78 mila persone. Decine gli spettatori medicati e sei quelli accompagnati in ospedale, soprattutto per ferite alla testa, ma nessuno sarebbe in gravi condizioni. Gli organizzatori hanno annunciato il rimborso totale dei biglietti. Il caso fa però discutere da giorni.

Ogni giorno alle 13, sulle emittenti del gruppo multimediale di Agenzia CreativaMente Editore (Pavia Uno Tv/Radio Pavia, Lombardia Live 24, Itinerari News), potete trovare le notizie in breve del territorio Pavese e della regione Lombardia. Vi aggiorniamo in modo chiaro e veloce, in pochi minuti.

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Cronaca

Sinner scavalca Hewitt, 81^ settimana da numero uno del ranking mondiale

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ROMA (ITALPRESS) – Jannik Sinner inizia la 81esima settimana da numero 1 del ranking Atp. Il fuoriclasse altoatesino ha superato Lleyton Hewitt ed è dunque diventato il decimo giocatore ad aver trascorso più tempo in vetta da quando è stato introdotto il ranking computerizzato, nel 1973. Per quanto riguarda l’Italtennis, sono otto gli azzurri in Top 100 e sedici in Top 200. Matteo Arnaldi, fermato ai quarti a Umago, sale di un gradino ed è 33esimo. Chi guadagna più posti è Lorenzo Sonego, che torna tra i primi 80 del mondo (n. 77, +6) grazie agli ottavi di finale a Gstaad. La settimana appena trascorsa non ha comportato cambiamenti nella Top 10, con Sinner che guida l’elite mondiale davanti al tedesco Alexander Zverev e allo spagnolo Carlos Alcaraz, rispettivamente secondo e terzo; resta in nona posizione Flavio Cobolli, mentre Lorenzo Musetti perde una casella ed è 15esimo e Luciano Darderi, battuto in finale da Rublev a Bastad, scivola di tre posti ed è 21esimo. Matteo Berrettini e Mattia Bellucci, infine, guadagnano una posizione per attestarsi, rispettivamente, 42esimo e 79esimo.
– Foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Trasloco senza stress, il decluttering è il primo passo

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MILANO (ITALPRESS) – Cambiare casa, ed effettuare un trasloco, viene considerato un evento molto stressante della vita per diversi motivi. Oltre al distacco dalla precedente location, occorre infatti sostenere un carico importante costituito dal trasferimento di tutti i beni personali da un immobile all’altro. Può quindi accadere di essere “sommersi” sia da quanto nel corso del tempo è stato accumulato negli armadi e nei ripostigli, sia dalle incombenze burocratiche che reclamano attenzione. “Quando si fa un trasloco, oltre al carico “emotivo”, va gestito un carico decisamente concreto, composto da tutto ciò che nel corso dell’esistenza, fino a quel momento, abbiamo “accumulato” – afferma a idealista/news Sarah Baccenetti, Home Organizer di Decluttering Milano -. Spesso il confronto con questa quantità di oggetti può essere poco piacevole per motivi personali, perchè ci riportano indietro a situazioni sgradevoli o che vorremmo dimenticare, oppure perchè ci pongono davanti al modo in cui abbiamo speso il nostro denaro in oggetti che poi si rivelano in realtà poco utili o più semplicemente che non ci piacciono più. In realtà il trasloco rappresenta anche il momento più adatto per liberarsi di questi oggetti senza eccessivi rimpianti, ma anzi, con enormi vantaggi”. Per un trasloco senza stress il primo step è il “decluttering”, un processo di rimozione degli oggetti superflui per creare spazi più funzionali e migliorare il benessere mentale. “L’ideale è occuparsi del decluttering prima di procedere con la sistemazione degli oggetti negli scatoloni – evidenzia Baccenetti -. Traslocare senza fare decluttering prima significa solamente spostare una situazione di caos da un posto all’altro. Basti pensare che una casa in media contiene 300mila oggetti e noi ne usiamo circa il 20-30%. Il resto? Non vale la pena traslocarlo”.
A livello organizzativo “suggerisco di fare una checklist e suddividere il trasloco in più fasi”. “La prima fase, che si sviluppa circa quattro mesi prima del trasloco vero e proprio, è quella in cui si procede al decluttering stanza per stanza – spiega -. In questa fase non dobbiamo pensare a reperire gli scatoli, ma concentrarci su ciò che realmente vogliamo portare con noi nella nuova casa. Dopo aver affrontato questa fase, scopriremo che la quantità reale di oggetti da trasportare è di gran lunga inferiore alla stima iniziale. Solo a questo punto è possibile richiedere preventivi a ditte di trasloco e valutare se ricorrere o meno a un servizio di deposito temporaneo per gli oggetti ingombranti”. Una volta effettuato il decluttering “è possibile confermare la ditta di traslochi che abbiamo selezionato e occuparsi degli scatoloni. Circa un mese prima del trasloco vero e proprio, occorre verificare le volture delle utenze, i permessi ZTL e il posto auto per il furgone – aggiunge -. In questa fase vanno richiesti al proprio datore di lavoro ferie per i giorni del trasloco mentre chi è libero professionista dovrà occuparsi della propria agenda in modo tale da essere libero da impegni. Tra gli accorgimenti che consiglio di adottare vi è quello di etichettare ogni scatolone per stanza di destinazione e contenuto. Il “trucco” salva trasloco è quello di preparare una scatola o un borsone per il “primo giorno”: dovrà contenere l’essenziale per poter trascorrere serenamente i primi due giorni del trasloco: pigiama, un ricambio completo, prodotti per l’igiene e asciugamani, documenti, caricabatterie”.

– foto www.pexels.com –
(ITALPRESS).

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