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Folla commossa a Padova per l’ultimo saluto ad Alex Zanardi, sull’altare la sua handbike

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PADOVA (ITALPRESS) – Chiesa gremita in ogni ordine di posto per la cerimonia funebre di Alex Zanardi nella Basilica di Santa Giustina a Padova. Migliaia di persone presenti anche all’esterno per rendere omaggio al campione, all’interno le massime autorità civili, militari e sportive. Decine di atleti paralimpici hanno accompagnato il feretro lungo la navata, tra cui i compagni del team Obiettivo 3, il progetto fondato dallo stesso Zanardi per avvicinare le persone con disabilità allo sport agonistico.

Sui gradini del presbiterio, in posizione centrale e visibile a tutti i fedeli, è stata collocata la handbike di Alex, simbolo della sua rinascita sportiva e della forza con cui ha affrontato le avversità della vita. A celebrare la funzione don Marco Pozza, cappellano del carcere “Due Palazzi” e amico personale del pilota.

DON POZZA “UOMO DI CONGIUNTIVO IN UN MONDO CHE AMA L’INDICATIVO”

Un passaggio dell’omelia di don Marco Pozza è stato dedicato all’amore del campione per la lingua italiana e in particolare per il modo congiuntivo. “Quando Alex parlava, avvertivi tutto l’orgoglio di essere figlio di una lingua, l’italiano, che unica al mondo possiede il congiuntivo nel suo Dna”, ha sottolineato il cappellano del carcere “Due Palazzi”. “L’indicativo lo sanno usare tutti: è il mondo della certezza, della sicurezza, delle alte luci. Il congiuntivo è un’altra porta aperta: ‘E se questa non fosse l’unica versione possibile?’”. Il sacerdote ha tracciato un parallelo con il modo di vivere del campione: “Tutti sanno tutto, sono rimasti in pochi a chiedere perché. Alex aveva la curiosità di un bambino. Se la sua storia fosse stata una casa, non avrebbe giurato di sapere cosa c’è in fondo al corridoio. Questo è vivere all’indicativo. Lui invece viveva come se tutto fosse un appuntamento al buio, un’improvvisata”. E ha concluso con una distinzione tagliente: “Vedete la differenza oggi? Chi ama l’indicativo oggi piange l’atleta. Chi ha il coraggio di osare il congiuntivo oggi rimpiange l’uomo e gli dice grazie”.

“Nessuno dica: vabbè, ma lui era Zanardi”, ha aggiunto richiamando la parabola dei talenti del Vangelo per spiegare la grandezza umana del campione. “Alex come tutti ha avuto dei talenti, non per tutti uguali. La differenza non la fa il numero, ma quella legge dello spirito che Pietro Mennea tradusse limpidamente quando disse: ho ricevuto in dono il talento, ma mi riconosco il merito di non essermi addormentato sopra quel talento. Questa per me è la pagina del Vangelo secondo Alex”. Il sacerdote ha poi immaginato il dialogo finale tra Zanardi e Dio: “Mi sono immaginato il mio Dio che incrocia lo sguardo di Alex e gli dice: vieni, buono e fedele, entra nel calice della gioia del tuo padrone. Perché io ero in fondo, e tu non solo sei venuto a trovarmi, mi hai addirittura regalato la tua clinica mobile per aiutarmi a rialzarmi”. E ha concluso con un’immagine destinata a restare: “Mi dispiace, sorella morte, pensavi di averlo vinto, ma Alex stavolta ha fatto lui i conti, ha vinto lui. Si è preso il corpo, ma l’anima gli è sfuggita in un colpo di sorpasso, è andata a infilarsi ovunque, dentro la carne e le storie di tanti ragazzi”.

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ZAIA “CHI HA INSEGNATO A CONCENTRARCI SU CIÒ CHE ABBIAMO”

“L’ultima volta che incontrato Alex Zanardi è stata a Venezia, in un’iniziativa promossa da imprenditori veneti per costruire dei pozzi in una scuola del Sud Sudan”. Così il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia, prima di partecipare ai funerali di Alex Zanardi nella Basilica di Santa Giustina. “Lui ci ha insegnato a concentrarci su quello che abbiamo e non su quello che non abbiamo. Lui l’ha dimostrato, ha perso le gambe e ha continuato a vincere conquistando tanti ori paralimpici. Era attento al sociale e poi dava sempre messaggi positivi”, ha aggiunto Zaia.

– foto sv/Italpress –

(ITALPRESS).

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Gasperini “Stiamo bene, siamo pronti per la Champions”

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ISTANBUL (TURCHIA) (ITALPRESS) – “Stiamo bene, siamo pronti per la Champions League”. Così, ai microfoni di Sky Sport, il tecnico della Roma, Gian Piero Gasperini, alla vigilia della prima gara dei giallorossi nella prima fase della Champions League 2026-27, in programma, a Istanbul, alle 18.45, contro il Fenerbahce.

Una sfida importante, che segna il ritorno del team capitolino dopo sette anni nella massima competizione europea per club. Dybala? Sta bene. In generale stiamo tutti bene, non ci sono particolari defezioni, a parte Pellegrini, che contiamo di recuperare presto. Paulo sta dimostrando una continuità straordinaria, quando lui è in campo siamo migliori”, ha aggiunto Gasperini.

“Questo è un gruppo che è sempre stato coeso e determinato nel raggiungere i traguardi. Negli ultimi mesi abbiamo alzato il livello tecnico, avvantaggiati dal fatto che abbiamo un anno di conoscenze in più. I tanti gol realizzati sono lo specchio di questo aspetto”, ha detto ancora l’allenatore del team capitolino.

A fargli eco il difensore giallorosso Mario Hermoso: “Vogliamo far bene e iniziare al meglio il nostro cammino in Champions League. Siamo felici di giocare questo tipo di partite”.Gasperini quando è arrivato a Roma ci ha trasmesso la mentalità giusta per crescere come squadra. Abbiamo avuto una crescita importante dall’anno scorso: io e tutti i compagni siamo molto contenti di come gioca il team“, ha aggiunto il giocatore spagnolo.

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– foto Ipa Agency –
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Caso tesseramento, Malagò: “Sono sereno, i precedenti sono chiari”. Abodi: “Le norme si conoscono”, Buonfiglio: “Il Coni cercherà di non sbagliare” / Video

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MILANO (ITALPRESS) – “Sono sereno, credo che sarebbe sbagliato adesso raccontare tutta la storia. Mi sembra che la conoscano tutti molto bene”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc Giovanni Malagò, all’uscita dell’Assemblea odierna della Lega Serie B, in merito alla sua presunta incandidabilità dovuta al mancato tesseramento in Federazione, questione che ha visto la Procura generale dello Sport del Coni rigettare la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura Figc. “Mi ha fatto una domanda e le ho detto che non sono preoccupato – ha sottolineato -. Aggiungo che ci sono precedenti che sono fin troppo evidenti rispetto a quella che è la storia. Regia politica dietro questa vicenda? Diciamo che è qualche mese che si sono tentate strade diverse dalle dinamiche di consenso elettorali che ci sono state“, ha concluso.

ABODI “MALAGÒ? ASPETTIAMO GIUSTIZIA SPORTIVA, NORME SI CONOSCONO” 

“Non c’è un commento da fare, stiamo aspettando la giustizia sportiva in tutte le sue articolazioni. Le norme sportive si conoscono, al di là della loro interpretabilità. Si conoscono anche le norme dello Stato, ognuno ha il suo ruolo. Io, in questo ambito, sono un osservatore interessato e un osservatore rispettoso”. Così Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, a margine della presentazione della sesta edizione della staffetta ‘Obiettivo Tricolore’.

BUONFIGLIO “MALAGÒ? CONI CERCHERÀ DI NON SBAGLIARE”

“La decisione deve essere presa con attenzione e senza fretta perché si parla dello sport italiano, con i principi del Coni. Nessuno abbia fretta, dovete essere certi di una cosa: il Coni e il presidente del Coni cercheranno di non sbagliare”. Così Luciano Buonfiglio, numero uno del Comitato olimpico italiano. “Quante volte mi avete chiesto del commissariamento, io non mi faccio influenzare né da destra, né da sinistra, né da sopra e né da sotto. È chiaro che devo fare tutto con molta attenzione, non è un diritto ma un dovere”, conclude Buonfiglio.

– foto IPA Agency –

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F1 di scena al Madring, Vasseur sprona la Ferrari: “Ci siamo lasciati Monza alle spalle”

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MARANELLO (ITALPRESS) – “Ci siamo lasciati Monza alle spalle e siamo completamente concentrati su Madrid e sull’opportunità che ogni nuovo weekend di gara rappresenta”. Il team principal della Ferrari Fred Vasseur guarda avanti e sottolinea come il prossimo appuntamento presenti caratteristiche del tutto inedite, con la Ferrari chiamata ad affrontare un circuito nuovo e a raccogliere rapidamente dati e riferimenti utili già a partire dalle prime sessioni. “Quella del Madring è una sfida completamente nuova per la Formula 1 e, anche se Charles e Lewis hanno avuto modo di iniziare a conoscere la pista durante il nostro Filming Day di luglio, ci sarà molto da imparare per tutti fin dai primi giri del venerdì. Il circuito presenta caratteristiche molto diverse rispetto a quello su cui abbiamo corso lo scorso weekend e, su una pista nuova, sarà particolarmente importante adattarsi rapidamente e sfruttare al meglio ogni sessione. Dobbiamo affrontare il fine settimana una sessione alla volta, concentrarci su noi stessi e lavorare come squadra per massimizzare il potenziale di entrambe le vetture”.

– foto IPA Agency –

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