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Cronaca

Voghera, 3 candidati sindaci, 14 liste, 307 nomi: la città si prepara al voto

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La macchina elettorale si è messa in moto anche nell’Oltrepò Pavese. Il 24 e 25 maggio i vogheresi sceglieranno il nuovo sindaco tra Paola Garlaschelli, Marcello Bergonzi Perrone e Francesca Miracca. Un confronto che attraversa l’intero arco politico e coinvolge centinaia di aspiranti consiglieri

di Emanuele Bottiroli

Il quadro politico per il rinnovo dell’amministrazione comunale di Voghera è diventato definitivo: saranno tre i candidati a contendersi la carica di primo cittadino, sostenuti da un’imponente mobilitazione di 14 liste per un totale di 307 aspiranti consiglieri comunali. Un numero considerevole di candidati che si contenderanno le preferenze di circa 31mila vogheresi aventi diritto al voto, in una tornata elettorale che deciderà il volto della città per i prossimi cinque anni. Le urne saranno aperte domenica 24 maggio dalle 8 alle 23 e lunedì 25 maggio dalle 7 alle 15. Il giorno del silenzio è fissato per il 23 maggio.


IL CENTRODESTRA: PAOLA GARLASCHELLI PUNTA ALLA RICONFERMA

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La sindaca uscente, Paola Garlaschelli, si presenta ai blocchi di partenza con la forza e il peso dell’esperienza amministrativa già maturata a Palazzo Gounela. Esponente di Fratelli d’Italia, Garlaschelli guida una coalizione di centrodestra che vede schierati, oltre al proprio partito, i simboli della Lega, di Forza Italia e dell’Unione di Centro. A sostegno della sua candidatura si aggiungono due formazioni civiche: «Noi Cittadini», guidata da Daniele Salerno e la lista «Giovani per Voghera», nata per dare voce alle istanze delle nuove generazioni e coinvolgerle attivamente nella gestione della cosa pubblica.

Per Fratelli d’Italia scendono in campo: Vincenzo Giugliano, Federico Taverna, Gloria Chindamo, Matteo Giovanetti, Alessandro Beccaria, Matteo Bemini, Adolfo Antonio Bonforte, Beatrice Boveri, Davide Cagnoni, Roberta Carrara, Isabella Cerutti, Chiara Cervone, Achille Cester, Giulia Gasparini, Stefania Landini, Massimo Lessio, Corinna Maggi, Maurizio Manera, Alberto Marini, Cecilia Palli, Simone Romano, Marco Sartori, Luigi Scognamiglio e Samuele Silva.

La Lega presenta: Elena Lucchini, Giampiero Acciaioli, Christian Achille, Ilaria Amici, Claudio Bianchi, Andrea Bovone, Angelo Brignoli, Daniele Bruno, Domenico Buscone, Michele Calabrò, Ilaria Carbone, Giancarlo Gabba, Alessandro Giacalone, Giorgio Grandi, Alessandra Grassi, Lorenzo Maiola, Maria Cristina Malvicini, Bianca Marinetti, Matteo Musti, Elisa Rossi, Cristiana Schiavi, Fulvio Tartara, William Tura e Giancarlo Zelaschi.

Forza Italia schiera: Carlo Barbieri, Sara Pilastro, Federico Aguzzi, Fabio Aquilini, Marina Azzaretti, Walter Bossi, Giuseppe Carbone, Paolo Casaschi, Martina Fariseo, Daniela Maria Galloni, Vincenzo Giardina, Giovanni La Bua, Paola La Fauci, Benedetta Lodigiani, Matilde Maiocchi, Giacomo Marcinò, Alessandro F. Molino, Giuseppe Moscariello, Edoardo Orsi, Maria Grazia Pastore, Elena Ratto, Yuma Luca Masotino, Gianluigi Vanutelli e Simona Virgilio.

L’Unione di Centro candida: Nicola Affronti, Ilaria Balduzzi, Antonio Califano, Erica Achille, Cleto Bettaglio, Vitalba Bianco, Giampiero Bissacco, Elisa Cortello, Nicole Dono, Stefania Falciano, Giansisto Garavelli, Vincenzo Gigliotti, Federica Grasso, Aferdita Halitari, Rosa Liuzzo, Paola Michielin, Lorenzo Mingari, Marisa Mulazzi, Carmelo Pagnotta, Teresa Pirro, Mihaela Roman, Katia Santoro, Roberta Tambussi e Valeria Vitale.

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Noi Cittadini presenta: Daniele Salerno, Luigi Bassanese, Marcello Foresta, Laura Anselmi, Andrea Ravera, Elena Nonna, Anna Ricci, Laura Nicorelli, Anna Perocchio, Emanuele Torlasco, Serafino D’Aria, Riccardo Rizzo, Eleonore Romann, Federica Marenzi, Luna Lambri, Concettina Smedile, Marco Cigalini, Davide Marzi, Massimo Trafi, Marta Palermo, Ileana Passadore, Maurizio Bina, Christian Merli e Jessica Bonetti.

Giovani per Voghera schiera: Francesco De Salvo, Giacomo Moscato, Chiara Ferrari, Marvellous Belcastro, Davide Tempesta, Bianca Sassi, Alberto Pignoli, Sara De Paoli, Arianna Longo, Dragos Constantin Antochi, Martina Magnani, Jacopo Soncin, Samuele Savini, Lucas Santos Laino, Davide Occhiuzzi, Luca Motti, Gabriel Passarella, Gabriele Hussein, Glenda Orlandi, Alessia Giorfando, Marco Zoccarato, Simone Corduana, Ilaria Camporotondo e Veronica Motti.


IL CENTROSINISTRA: MARCELLO BERGONZI PERRONE E LA COALIZIONE LARGA

Sul fronte opposto si è costruita, attorno alla figura di Marcello Bergonzi Perrone, una coalizione ampia e composita che spazia dall’area moderata fino alla sinistra più radicale. Il candidato sindaco del centrosinistra può contare sul sostegno del Partito Democratico, del Movimento 5 Stelle, dell’Alleanza Verdi e Sinistra, di Rifondazione Comunista e di Casa Riformista, lista collegata direttamente a Italia Viva. A queste si aggiunge la lista civica «Civici per Voghera», guidata da Pier Ezio Ghezzi.

Il Partito Democratico presenta: Alessandra Bazardi, Umberto Baccolo, Patrizia Brancaleone, Fabiola Calabretta, Roberto Cristalli, Michele Di Napoli, Giulia Fossati, Giovanni Paolo Foio, Enzo Garofoli, Luisa Gennari, Luigi Giudice, Adrian Harabagiu, Marco La Cognata, Paola Lugli, Carlo Mangiarotti, Gianluca Nicotra, Sabina Romeri, Fabiano Rosa, Michele Santagata, Federica Scarrione, Antonella Sicbaldi, Maria Sorce, Davide Tirro e Lorenzo Todeschini.

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Civici per Voghera schiera: Pier Ezio Ghezzi, Alessandro Traversa, Barbara Barone, Luca Elettrini, Maddalena F. Avogadro, Marco Delbò, Bruna Gabba, Giampaolo Canevari, Sabrina Frassini, Matteo Coperchini, Rosita Baldo, Riccardo Canevari, Claudia Lasagna, Alfredo Gatti, Vilma Piera Biggi, Sandro Grandi, Mirella Valle, Roberta Bariani, Giorgio Silvani, Carlo Piero Tassisto, Federica Bucci, Bruno Vittorio Torti, Carmelo Nigro e Riccardo Voltan.

Il Movimento 5 Stelle candida: Antonio Marfi, Pietro Aliotta, Federico Baggini, Fabio Bonello, Serafino Centenaro, Mara Corona, Santina Clelia De Marco, Maria Letizia A. Dinarello, Omar Fascella, Daniele Fornaro, Alessio Ghigliani, Gianluca Giove, Fabrizio Girani, Giovanni Gullotti, Patrizia Lanfranchi, Alessandra Molinari, Valentina Sturia, Raffaele Tesoro, Elena Varasi e Simone Verni.

Alleanza Verdi e Sinistra presenta: Souckaina Diatta detta Natu, Raoul Bina detto Raoul, Emanuele Crociani, Filippo Bina, Barbara Formentin, Angelo D’Avenio, Sara Roccisano, Guido Grandi, Valentina Anna Maja, Paolo Vittorio Giglielmi, Maria Assunta Vitiello, Enrico Lupo Maria Caprara, Valentina Bove, Lorenzo Paolo Schembri, Ambra Gallo, Stefano Villa e Andrea Genovizzi.

Casa Riformista schiera: Angela Caracciolo, Remo Rapetti, Nadia Pasqualetti, Roberto Signorelli, Albertina Piccinini, Andrea Quaglini, Rosa Audino, Salvatore Pizzo, Carla Brega, Guido Quaglini, Rosaria Marano, Claudia Paola Lucotti, Luca Nardiello, Daniela Angela Bianchi, Rosemary C. H. Bruins, Roberto Pizzo, Rita Ubertini, Angela Marano e Federico Lantero.

Rifondazione Comunista candida: Giuseppe «Joseph» Esposito, Nicolò Dassi, Edoardo Domenico Achilli, Diana Scotto di Minico, Mauro Nobile, Marta Canevari, Andrea Gancia, Paolo Walter Cattaneo, Antonella Bruschi, Simona Ghisolfi, Oliviero Giorgi, Antonietta Bottini, Francesco Casali, Gina Amoroso, Rebecca Dondi, Lino Fagioli, Dario Minotti e Angela Rozzi.

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IL TERZO POLO: FRANCESCA MIRACCA E LA SFIDA CHE SA DI RIVALSA

Il terzo polo della contesa è rappresentato da Francesca Miracca, già assessore al commercio nella prima fase della giunta Garlaschelli in quota Lega, che ha deciso di correre in autonomia puntando su una proposta civica che si pone come alternativa ai due blocchi principali. La sua campagna è sostenuta dalla lista personale «Miracca Sindaco» e dal «Patto per Voghera», con l’obiettivo dichiarato di intercettare quell’elettorato che cerca una rottura rispetto agli schemi politici tradizionali.

La lista Miracca Sindaco presenta: Pierfelice Albini, Stefano Bascapè, Sara Battezzato, Maria Cristina Bellini, Ezechel-Claudiu Chiorean, Debora Corso, Nadia Dellagiovanna, Vincenzo D’Errico, Daniela Dondena, Stefano Fusi, Elena Gazulli, Santa Giorgio, Manuela Gruppo, Giuseppe Mascaro, Valerio Merlini, Natale Mogni, Sofia Musarò, Alessandro Muzio, Lino Narese, Lorena Negri, Stefano Panigazzi, Barbara Pisanu, Salvatore Scaglione e Maurizia Setti.

Il Patto per Voghera schiera: Etra Lanata, Alberto Vigo, Fabio Carlone, Valentina Corso, Mahmoud Balegh, Barbara Cignoli, Flavio Binda, Vanessa Bonello, Samuel Brocherio, Luca Mossolani, Mirela Postolache, Manuel Pesciatini, Cinzia Simone, Monia Munari, Ilaria Armini, Valentina Guagnini e Franca Brocchetta.


UNA CITTÀ CHE SI MISURA

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La fotografia che emerge dalle liste depositate restituisce una città politicamente viva e affollata di protagonisti: 307 nomi distribuiti su 14 simboli raccontano una partecipazione civica che raramente si registra in centri di queste dimensioni. La sfida è aperta su più fronti. Garlaschelli parte con il vantaggio del governante uscente e di una coalizione strutturata e radicata sul territorio. Bergonzi Perrone può contare su un campo largo capace di coprire tutto l’arco progressista e centrista. Miracca, invece, gioca la carta della discontinuità e dell’autonomia. I vogheresi avranno l’ultima parola domenica 24 maggio e lunedì 25 maggio.

L’articolo Voghera, 3 candidati sindaci, 14 liste, 307 nomi: la città si prepara al voto proviene da Pavia Uno TV.

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Ambasciatore Rady “Italia ed Egitto, Paesi di ruolo strategico e antica civiltà”

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ROMA (ITALPRESS) – Italia ed Egitto vedono una partnership fondata su storia, interessi comuni e una posizione strategica nel Mediterraneo. E’ l’opinione dell’ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto in Italia, Bassam Essam Rady, intervistato da Claudio Brachino per Diplomacy Magazine, la rubrica di geopolitica dell’agenzia Italpress.
Due Paesi che, secondo l’ambasciatore, hanno un ruolo centrale negli equilibri regionali: “Quando si parla di pace, stabilità e sicurezza nel Mediterraneo, credo che Egitto e Italia siano tra i Paesi più importanti”. Rady ha sottolineato come i rapporti bilaterali abbiano raggiunto oggi un livello particolarmente positivo, coinvolgendo diversi settori, dall’economia al turismo, dalla cultura ai trasporti, fino alla cooperazione sui temi della sicurezza. “In Egitto siamo orgogliosi del fatto che oggi le relazioni tra i nostri Paesi siano migliori che mai”, ha dichiarato, ricordando anche il legame storico tra due civiltà millenarie, quella faraonica e quella romana. Un rapporto che trova una delle sue principali espressioni nella collaborazione economica. Gli scambi commerciali tra Italia ed Egitto hanno raggiunto i 6 miliardi di euro e nel Paese sono presenti oltre 150 aziende italiane. “Non è ancora il livello che auspichiamo, ma è comunque un risultato positivo”, ha spiegato l’ambasciatore, citando tra i progetti comuni il corridoio marittimo tra il porto di Trieste e Damietta, infrastruttura pensata per favorire gli scambi e rafforzare i collegamenti commerciali.
Secondo Rady, l’Egitto guarda con interesse al contributo delle imprese italiane nella fase di trasformazione infrastrutturale che il Paese sta attraversando. “Apprezziamo la tecnologia italiana, il vostro know-how, la serietà nel fare impresa insieme e i prodotti italiani”, ha affermato, sottolineando le opportunità ancora presenti nei diversi settori economici. Un altro elemento centrale delle relazioni bilaterali è il turismo. Dopo una riduzione dei flussi registrata negli anni successivi alla Primavera araba, il numero dei visitatori italiani è tornato a superare il milione. “Vent’anni fa circa un milione di italiani visitava ogni anno l’Egitto. Oggi abbiamo superato nuovamente questo numero”, ha ricordato l’ambasciatore, indicando nelle località del Mar Rosso, come Sharm el-Sheikh, Hurghada e Marsa Alam, e nella costa settentrionale le destinazioni di maggiore interesse per i viaggiatori italiani. Tra i temi affrontati anche la Nuova Capitale Amministrativa, uno dei principali progetti del programma di sviluppo egiziano. “Dieci anni fa il presidente Abdel Fattah al-Sisi ha avviato un grande progetto nazionale per costruire oltre venti nuove città in tutto l’Egitto. La nuova capitale amministrativa è una di queste, ma rappresenta il fiore all’occhiello dell’intero progetto”, ha spiegato il capo della missione diplomatica a Roma. La nuova città, situata a est del Cairo, ospita il distretto governativo e punta ad accogliere milioni di abitanti.
Per Rady rappresenta anche un’occasione per gli investitori stranieri: “E’ un’opportunità per gli imprenditori italiani che desiderano investire in Egitto”, ha osservato, definendo la cooperazione una situazione vantaggiosa per entrambe le parti. L’ambasciatore ha infine richiamato il più ampio processo di modernizzazione infrastrutturale del Paese, che comprende nuove reti stradali, energetiche e idriche. “L’Egitto sta vivendo una nuova fase della sua storia, quella che definiamo la Nuova Repubblica”, ha affermato. Nel quadro di questa evoluzione, il rapporto con l’Italia resta un elemento centrale della politica estera ed economica del Cairo. “Consideriamo l’Italia la nostra porta d’accesso e il nostro principale punto di riferimento verso l’Unione europea”, ha concluso Rady, ribadendo la volontà di proseguire sulla strada della cooperazione tra i due Paesi.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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Sanità pubblica e appalti, Cgil lancia raccolta firme straordinaria negli ospedali

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ROMA (ITALPRESS) – “Rafforzare la sanità pubblica, tutelarla, e garantire i diritti sul lavoro superando i subappalti significa parlare alla vita delle persone. Oggi il diritto alla salute non è garantito, nonostante la fatica di medici e infermieri sul lavoro, perchè si stanno tagliando la spesa pubblica e i servizi. Al contempo, non si cancellano quelle leggi che hanno precarizzato il lavoro, favorendo la logica dell’appalto e del subappalto”. Così il segretario generale della Cgil Maurizio Landini, intervenendo a un incontro all’ospedale Sandro Pertini di Roma. In tutta Italia, oggi, la Cgil e la Funzione Pubblica Cgil hanno promosso una giornata straordinaria di raccolta firme negli ospedali e nei presìdi sanitari a sostegno delle due proposte di legge di iniziativa popolare dedicate alla salute e agli appalti.
L’obiettivo: coinvolgere cittadine e cittadini direttamente nei luoghi dove ogni giorno si misura lo stato di salute del Servizio sanitario nazionale, sempre più sotto pressione tra carenza di personale, liste d’attesa, sottofinanziamento e crescente ricorso al privato.
La proposta di legge sulla sanità, ricorda la Cgil, nasce da un percorso condiviso con numerose associazioni impegnate nella tutela del diritto alla salute. L’obiettivo è dare piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione e ai principi della legge 833 del 1978, che ha istituito il Servizio sanitario nazionale, rafforzando il sistema pubblico, investendo sul personale e rimettendo al centro la qualità delle cure.
“Tra il 2012 e il 2024 – spiega Federico Bozzanca, segretario generale della Funzione Pubblica Cgil – la spesa del personale del Servizio Sanitario Nazionale sulla spesa complessiva è scesa dal 39.7 al 36.6%: è il segnale di un insufficiente turnover e di una fuga dei professionisti dal servizio pubblico. Ci sono 6.9 infermieri per 1000 abitanti contro una media Ocse di 9.5 per mille abitanti. Il personale continua ad invecchiare nonostante le recenti assunzioni: la media di età è di 49 anni e crescono gli over 60 che nell’ultimo anno passano dal 12 al 17%. E’ una vera emergenza occupazionale che incide profondamente sulla garanzia di servizi fondamentali che sempre più spesso vengono gestiti da strutture private che fanno profitti sulla pelle dei lavoratori”.
Accanto a quella sulla sanità, la Cgil sta dando seguito anche alla raccolta firme per la proposta di legge sugli appalti. Due iniziative che affrontano temi diversi ma strettamente collegati: da una parte il diritto universale a cure accessibili e di qualità, dall’altra la necessità di contrastare il dumping contrattuale, la precarietà e le esternalizzazioni che troppo spesso peggiorano le condizioni di lavoro e la qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Oltre che sui banchetti, è possibile firmare le proposte di legge anche online, sul sito del Ministero della Giustizia: firmereferendum.giustizia.it

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Scatta il piano “Estate sicura 2026” di Anas, sospesi 1.175 cantieri

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ROMA (ITALPRESS) – Scatta il piano “Estate sicura 2026”: in vista del grande aumento dei flussi veicolari nelle prossime settimane Anas potenzierà l’impegno del personale su tutto il territorio nazionale e ridimensionerà la presenza dei cantieri. Dal 24 luglio e fino al 7 settembre saranno chiusi o sospesi 1.175 cantieri, l’83% di quelli attivi (1.414). In base alle stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas dal 20 luglio e fino al 6 settembre sulle strade e autostrade di competenza sono previsti oltre 440 milioni di spostamenti di autoveicoli.
I dati sono stati annunciati nel corso della conferenza stampa di presentazione della Campagna “Estate Sicura 2026” nella sede centrale Anas di Roma alla presenza dell’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme; del Presidente dell’ACI, Geronimo La Russa; del Direttore generale ad interim di AISCAT e Presidente di PIARC Mondiale, Emanuela Stocchi; del Direttore del Servizio Polizia Stradale presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Santo Puccia; del Direttore Centrale Vicario dell’Emergenza, Soccorso tecnico e Anticendio Boschivo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco Lorenzo Elia; del Capitano di Vascello Roberto D’Arrigo Capo Ufficio Comunicazione Comando Generale Capitanerie di porto – Guardia Costiera; del generale Arturo Guarino, Capo II Reparto del Comando Generale Arma dei Carabinieri; della Direttrice di Rai Isoradio, Alessandra Ferraro.
“In occasione dell’avvio dell’esodo estivo 2026 – ha spiegato l’Amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme – Anas rinnova il proprio impegno per garantire una rete viaria sempre più sicura, efficiente e in grado di assicurare la migliore mobilità possibile ai milioni di cittadini che si metteranno in viaggio. Nell’ambito del Piano Estate sicura 2026 è stata posta particolare attenzione alla rimozione o alla sospensione dei cantieri lungo le principali arterie stradali e autostradali, con l’obiettivo di fluidificare la circolazione, ridurre i tempi di percorrenza e limitare le situazioni di congestione, contribuendo così a rendere gli spostamenti più agevoli e sicuri”.
“Avremo impegnate – ha sottolineato Gemme – 2.500 risorse in turnazione, costituite da personale tecnico e di esercizio oltre al personale delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale, per assicurare il monitoraggio del traffico in tempo reale h 24. La sicurezza stradale, tuttavia, non dipende solo dalla qualità delle infrastrutture. Strade moderne, monitorate e ben mantenute rappresentano un elemento fondamentale, ma il primo presidio di sicurezza resta sempre il comportamento di ciascun utente della strada rispettare i limiti di velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare qualsiasi forma di distrazione alla guida, non mettersi al volante in condizioni psicofisiche non idonee e utilizzare correttamente tutti i dispositivi di protezione sono comportamenti essenziali per prevenire gli incidenti e tutelare la propria vita e quella degli altri”.
Insieme agli interventi sulle infrastrutture e alla gestione della viabilità rivestono così un ruolo centrale le campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, strumenti fondamentali per promuovere una cultura della responsabilità e della prevenzione. L’incontro è stato infatti occasione per presentare in anteprima il nuovo spot sulla sicurezza stradale nell’ambito delle campagne di sicurezza stradale Anas “Quando sei alla guida, tutto può aspettare”, realizzate in collaborazione con MIT e Polizia di Stato.
Al centro della narrazione tre profili di guidatori “comuni”, interpretati da un cast di rilievo nazionale: Massimiliano Ossini, Ludovica Martino e Gianmarco Tognazzi.
Le riprese dello spot sono state realizzate presso gli spazi del Centro di Guida Sicura ACI di Vallelunga, quale luogo d’eccellenza per la guida sicura.
“Il video, presentato oggi, rappresenta un ulteriore tassello dell’impegno di Anas nella diffusione di una cultura della sicurezza che coinvolga cittadini, istituzioni e tutti gli operatori del settore – ha sottolineato Gemme -. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che ogni viaggio si concluda in sicurezza. Perchè la sicurezza stradale è una responsabilità condivisa che nasce dall’incontro tra infrastrutture efficienti, tecnologie innovative e comportamenti consapevoli da parte di ciascun utente”.
Si rinnova la collaborazione fra Anas e Isoradio per l’estate 2026: una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione sulla sicurezza stradale attraverso brevi pillole educative e informative destinate agli ascoltatori e alla community social. L’obiettivo è sensibilizzare gli automobilisti a una guida più consapevole e sicura.
Per la situazione dei cantieri inamovibili Anas invita i viaggiatori a consultare prima di partire la pagina Esodo estivo del sito stradeanas.it (link https://www.stradeanas.it/it/esodoestivo).
Anas da sempre si impegna a garantire la sicurezza sulle strade non solo per gli automobilisti ma anche per gli animali in situazioni di pericolo. Il fenomeno dell’abbandono lungo le strade rappresenta una grave emergenza, che mette a rischio la loro vita e quella degli utenti. Anas salva, in media, un animale ogni cinque giorni dal pericolo di essere investito e ucciso.
L’ultima è “Non abbandonare una parte di te”. Attraverso un linguaggio visivo potente la campagna grafica mostra un volto diviso in due metà speculari: umana e animale. Il claim, poi, rafforza il messaggio trasformando l’abbandono in una riflessione personale e collettiva: non solo rispetto degli animali e delle regole, ma consapevolezza che ogni gesto può avere conseguenze irreversibili.
La campagna ha vinto il premio Mediastars 2026 nella “Sezione Etico Sociale Categoria Stampa” aggiudicandosi anche lo “Special Star” per il Graphic Design del Brand Manual Anas.
Anas è impegnata da alcuni anni anche in campagne di sicurezza contro gli incendi causati da sigarette accese. Lanciare dal finestrino del proprio veicolo i mozziconi mentre si è in viaggio può causare danni devastanti e irreversibili. Molti di questi, complice la siccità e le alte temperature del periodo, si verificano in prossimità delle strade e delle autostrade a causa di comportamenti espressamente vietati e sanzionati dal Codice della Strada e dal Codice Penale (art. 674, “getto pericoloso di cose”). Il claim della campagna è “La strada non è un posacenere. Rispetta l’ambiente, salva il tuo viaggio”. Per raggiungere gli utenti lungo le strade Anas, il messaggio “Pericolo Incendi. Non gettare sigarette” è trasmesso sui PMV-Pannelli a Messaggio Variabile presenti sulla rete.
Alla luce della consolidata collaborazione tra Guardia Costiera e Anas, “Strade e mari sicuri” è la campagna di sicurezza rivolta a segnalare le emergenze in mare alla Guardia Costiera ed è condivisa da Anas attraverso i pannelli elettronici a messaggio variabile presenti sulla rete stradale italiana e sui canali social istituzionali dell’azienda.
“Questa collaborazione – conclude Anas – testimonia l’importanza che riveste oggi la sicurezza del cittadino. Che sia in mare, o lungo le strade, l’obiettivo è comune ed è quello di avvicinare i milioni di vacanzieri al senso della responsabilità necessario nei comportamenti, perchè guidare una vettura non è diverso dal condurre una barca: prudenza e consapevolezza del mezzo equivale a tutelare la propria vita e allo stesso tempo quella altrui. La prevenzione non si realizza soltanto attraverso i servizi e il presidio del territorio. Si costruisce promuovendo comportamenti corretti sia in mare che per strada: consultare il bollettino meteo prima di mettersi in viaggio, utilizzare la cintura di sicurezza, rispettare i limiti di velocità, non drogarsi e il guidatore non utilizzare il cellulare e non bere”.

– foto ufficio stampa Anas –
(ITALPRESS).

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