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Politica

Torna “La Piazza – Il Bene Comune”, la kermesse dal 27 al 29 agosto a Ceglie Messapica

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ROMA (ITALPRESS) – Torna “La Piazza – Il Bene Comune”, la kermesse politico-economica organizzata da Affaritaliani e dall’Associazione La Piazza, con il supporto di Comin & Partners, in programma dal 27 al 29 agosto 2026 a Ceglie Messapica. Giunta alla nona edizione, “La Piazza” si conferma tra le principali kermesse politiche italiane, come dimostra la presenza di nove ministri e del Vicepresidente esecutivo della Commissione europea e un parterre che riunisce istituzioni, economia, impresa, formazione e cultura del dibattito pubblico nazionale ed europeo. Tutti i dettagli sono disponibili nel programma e ospiti della nona edizione. L’edizione del 2026 vedrà l’ingresso di Francesco Giorgino, giornalista, docente universitario e volto storico dell’informazione italiana, che affiancherà il direttore di Affaritaliani Marco Scotti nella conduzione degli incontri. Una scelta che rafforza ulteriormente il profilo editoriale dell’evento e la qualità del confronto che da sempre caratterizza “La Piazza”. A presentare le serate la giornalista Barbara Politi. Anche quest’anno il programma vedrà la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni nazionali ed europee, esponenti politici, manager, imprenditori, rappresentanti del mondo accademico e della società civile, confermandosi uno degli appuntamenti più rilevanti dell’estate italiana per il confronto tra politica, istituzioni, economia, impresa, formazione e cultura.

Tra gli ospiti attesi figurano il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il Vicepresidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, la Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, il Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, il Ministro per gli Affari europei, il PNRR e le Politiche di coesione, Tommaso Foti, il Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, il Ministro delle imprese e del made in Italy Adolfo Urso, il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per il Sud, Luigi Sbarra. Il confronto coinvolgerà inoltre rappresentanti del Parlamento europeo e delle principali forze politiche italiane, tra cui Antonella Sberna, Carlo Fidanza, Silvia Sardone, Roberto Vannacci, Maria Elena Boschi, Giovanni Donzelli, Angelo Bonelli, Stefano Patuanelli, Chiara Appendino, Francesco Ventola, Antonio Misiani, Ettore Rosato, Raffaele Nevi e Luigi Marattin.

Ampio spazio sarà dedicato anche al confronto con il territorio e con le istituzioni locali, con la partecipazione del Presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, del Vicepresidente della Giunta regionale pugliese Cristian Casili, dell’ex Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, oltre a rappresentanti delle amministrazioni locali e del mondo associativo. Tra i temi al centro della nona edizione: il futuro dell’Europa, la competitività del sistema industriale italiano, energia e transizione ecologica, infrastrutture, ZES e Mezzogiorno, lavoro, giovani, innovazione e trasformazioni sociali. Ma soprattutto, un focus sui giovani e sul futuro: per la prima volta, infatti, verrà ospitato un raduno nazionale delle forze politiche giovanili, presso la Masseria Grieco a Ceglie Messapica, con una rappresentanza di oltre 100 ragazzi che si confronteranno il 28 e il 29 agosto. Le attività di approfondimento politico e sociale si svolgeranno nella fascia oraria 10.30-14 circa, cui seguiranno anche momenti ricreativi. Un modo per dimostrare che “La Piazza” diventa un luogo in cui si detta l’agenda del futuro e si raccontano le opinioni e le necessità delle classi dirigenti di domani. “La Piazza” ospiterà inoltre esponenti del mondo economico e istituzionale, tra cui il Presidente di CDP Equity, Paolo Perrone, il Presidente del GSE, Alfredo Maria Becchetti, rappresentanti di imprese, associazioni di categoria e organizzazioni professionali.

Oltre a una voce autorevole come quella di Ercole Incalza e a quella di Giuseppe Inchingolo, chief communication officer del gruppo Ferrovie dello Stato. Sarà presente anche Piercamillo Davigo, magistrato in quiescenza, già membro togato del Consiglio Superiore della Magistratura. Il panel “Il futuro della comunicazione” riunirà alcune delle più autorevoli voci del panorama dell’informazione e dei media italiani per un confronto sulle trasformazioni che stanno ridefinendo il settore. Interverranno Angelo Mellone, Direttore dell’Intrattenimento Daytime Rai, Gian Marco Chiocci, Direttore del TG1, Francesco Giorgino, Direttore dell’Ufficio Studi Rai, e Marco Scotti, Direttore di Affaritaliani. La manifestazione sarà trasmessa anche in diretta streaming su YouTube, sia sul canale ufficiale sia attraverso i player disponibili sulle pagine dedicate all’evento su Affaritaliani e sul sito de La Piazza – Il bene comune.

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“La Piazza nasce con l’obiettivo di creare uno spazio aperto di confronto sui grandi temi che riguardano il futuro del Paese e dell’Europ”, ha sottolineato Marcello Antelmi, Presidente dell’Associazione la Piazza. “In nove anni la manifestazione è diventata un luogo di dialogo tra mondi diversi, dove politica, economia, imprese e società civile possono confrontarsi in modo diretto e costruttivo”. Per Marco Scotti, direttore di Affaritaliani, “la nona edizione della Piazza vuole confermare e rafforzare un appuntamento ormai centrale nel dibattito politico ed economico italiano. Insieme a Francesco Giorgino porteremo a Ceglie Messapica i protagonisti delle istituzioni e delle imprese, ma soprattutto oltre cento giovani impegnati in politica. Perché la nostra ambizione non è soltanto raccontare il presente, ma contribuire a costruire l’agenda del futuro”.

– foto Affaritaliani –

(ITALPRESS).

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Politica

Torna a Roma il Festival della Diplomazia, riflettori sulle emergenze globali / Video

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ROMA (ITALPRESS) – Guerre, carestie e insicurezza alimentare, 130 eventi, 38 location: il Festival della Diplomazia accende i riflettori sulle emergenze globali. La XVII edizione, “What’s next? Running on the Edge”, in programma dal 22-30 ottobre, mette insieme mondi istituzionali, scientifici, accademici, culturali per mantenere spazi aperti di confronto.

“Sarà l’edizione più bella e ricca di sempre, circa 120 eventi in 38 location della città di Roma, 8 università che partecipano ai nostri lavori, abbiamo tantissime residenze e ambasciate che aprono al pubblico e soprattutto avremo dei dibattiti che hanno una forte connotazione su quello che è il futuro” ha detto Giorgio Bartolomucci, Segretario Generale del Festival della Diplomazia “che cosa succederà, cosa ci aspetta, e noi speriamo che dai dibattiti possano arrivare degli scenari che poi la politica potrà interpretare per decidere come muoversi”.

Il Festival si conferma, anche quest’anno, come una piattaforma autorevole attraverso la quale discutere non soltanto del futuro della nostra nazione e dell’Europa, ma anche degli equilibri internazionali. “Questo Festival, nel tempo, è diventato una straordinaria piattaforma di ambasciate, di aziende, di università, di istituzioni, di giovani” ha spiegato l’ambasciatore Giampiero Massolo, presidente del Comitato Scientifico “il titolo di questa edizione è ‘cosa viene dopo’, e’ quello che ci chiediamo tutti, viviamo in un’epoca turbolenta, mancano i riferimenti, è normale chiedersi e riflettere e cosa c’è di meglio riflettere in un contesto che vede tra i partecipanti diplomatici, politici, giovani, mondo dell’accademia, delle aziende. La riflessione deve essere corale”.

Il Festival mira a costruire momenti di confronto per condividere idee e organizzare sessioni utili ad affrontare, tra gli altri, i seguenti assi strategici: Energia come strumento di stabilità geopolitica; Sicurezza delle infrastrutture nel nuovo contesto internazionale; America Latina, Africa e Mediterraneo come spazi di cooperazione; Difesa comune europea; Tecnologia, digitalizzazione e intelligenza artificiale applicate ai sistemi globali.

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“In un mondo sempre più polarizzato tra autocrazia e democrazie liberali, con le autocrazie che minacciano la solidità delle nostre democrazie è importante avere una Unione Europea sempre più forte, sempre meno ricattabile, quindi autonoma e indipendente” ha concluso Carlo Corazza, capo dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia.

Il console Pietro De Martin, capo Uap-Maeci ha ricordato che “Il Festival della Diplomazia è un luogo prezioso di confronto sulle grandi sfide globali e coinvolge attivamente l’ampia comunità diplomatica di Roma ed anche la grande platea di esperti e studenti dell’articolato mondo accademico e di ricerca della città. UAP è orgogliosa di essere al suo fianco, perché crede che il dialogo, da coltivare sempre con pazienza, inclusivita’ ed acume, sia la prima risorsa per costruire il futuro”.

– Foto xc3/Italpress –

(ITALPRESS).

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Politica

Il “Documento di Taormina” definisce le priorità del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura

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TAORMINA (MESSINA) (ITALPRESS) – Dalla competitività alla sicurezza, dalla semplificazione burocratica alla sovranità energetica, fino alla difesa della coesione, dell’agricoltura e della pesca. Il “Documento di Taormina”, discusso in questi giorni, traccia la rotta del Gruppo del Partito Popolare Europeo per la seconda metà della legislatura, indicando le priorità politiche da realizzare entro il 2029.

“Gli Study Days di Taormina – dichiara l’eurodeputato Marco Falcone, vice capo delegazione di Forza Italia nel PPE e promotore dell’iniziativa in Sicilia – hanno rappresentato un passaggio decisivo per fare spogliatoio, definire una visione comune e tradurla in obiettivi concreti. La partecipazione di Manfred Weber, Roberta Metsola, Ursula von der Leyen, Antonio Tajani e dei leader popolari europei ha dato forza a un confronto che guarda direttamente alle sfide da vincere nei prossimi anni nell’interesse dei cittadini. Con il capo delegazione Fulvio Martusciello e i colleghi di Forza Italia a Bruxelles porteremo avanti questi impegni”.

Tra le priorità indicate dal Gruppo PPE il rilancio della competitività europea, la riduzione degli oneri amministrativi per imprese e agricoltori, l’abbassamento dei costi energetici, il rafforzamento della difesa e del controllo delle frontiere, gli investimenti nell’innovazione e nell’intelligenza artificiale.

Centrale anche il prossimo Quadro finanziario pluriennale, con la tutela della coesione territoriale e un sostegno adeguato ad agricoltura, pesca e regioni insulari. “Per la Sicilia, ospitare questo appuntamento è un’opportunità di prestigio e di responsabilità. Ora dobbiamo saper cogliere la sfida: innovazione, capacità di attrarre investimenti e soprattutto una pubblica amministrazione più moderna, rapida ed efficiente. La nostra Isola può essere protagonista delle politiche europee se saprà trasformare questa centralità in progetti, sviluppo e opportunità per cittadini e imprese”, conclude Falcone.

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– Foto ufficio stampa Marco Falcone, europarlamentare di Forza Italia –

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Tajani “La scelta Usa sul diesel non aiuta a portare Putin al tavolo della pace”

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ROMA (ITALPRESS) – La scelta degli Stati Uniti di revocare le sanzioni sul diesel russo “non agevola” gli sforzi in corso per portare Putin al tavolo della pace. E’ quanto osservato dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, rispondendo alle domande dei giornalisti in un punto stampa congiunto con il presidente della Repubblica Dominicana Luis Abinader.

“Credo che l’unità dell’Occidente sia fondamentale. L’Europa ieri ha deciso di infliggere nuove sanzioni a oltre 1.500 appartenenti alla rete della difesa russa. Non credo che la scelta americana agevoli in questa situazione, che punta a portare Putin al tavolo della pace”, ha dichiarato Tajani.

Il titolare della Farnesina ha poi detto di condividere le parole del presidente del consiglio, Giorgia Meloni, che ha definito “molto rischiosa” la scelta dell’amministrazione Trump. “Quindi condivido le parole del presidente del Consiglio, è una decisione che abbiamo preso in comune. Mi aveva consultato ieri su questa posizione e naturalmente ha trovato il mio pieno sostegno”, ha concluso Tajani.

(ITALPRESS).
-Foto screenshot da video ufficio stampa Farnesina-

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