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La folle notte di Benfica-Real Madrid, Mourinho: “Vittoria storica”

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LISBONA (PORTOGALLO) (ITALPRESS) – La trama di un film da record d’incassi. Benfica-Real Madrid di temi interessanti ne proponeva già alla vigilia, ma un epilogo come quello del 98° con il colpo di testa da centravanti e il gol del portiere Anatoliy Trubin che qualifica i lusitani (ed elimina l’OM di De Zerbi per differenza reti), nessuno poteva immaginarlo.

Josè Mourinho in realtà ci ha pensato, ma soltanto al 97, quando, sulla punizione fischiata dall’italiano Massa, ha ordinato all’estremo difensore ucraino di andare a sfruttare i suoi 199 centimetri. Detto fatto per l’apoteosi del Da Luz e dello stesso “special one” che abbracciando un raccattapalle ha sfogato tutta la sua gioia e le tensioni degli ultimi giorni.

“Questa è stata una serata storica, ma ora chiedo rispetto. L’unica cosa che chiedo è questa, chiedo a certe persone – dice sarcasticamente rivolgendosi ai critici – di non suicidarsi, di non buttarsi dai balconi, il Benfica perderà di nuovo e torneranno a ucciderci…Io chiedo solo un po’ di rispetto per il club e per i giocatori”, le parole di un Mourinho che non ha dimenticato le critiche e che ha presentato il conto ai suoi detrattori in una serata dalle forti emozioni per lui, visto che dall’altra parte c’era il “suo” Real, guidato da Alvaro Arbeloa, uno dei suoi giocatori durante l’avventura sulla panchina dei blancos.

Ricordo di aver vinto o perso all’ultimo minuto, mi è successo diverse volte, ma questa situazione è stata unica, bisognava correre rischi, potevamo prendere il 3-3 in quell’ultima azione, ma anche fare gol e passare il turno. Vincere contro il Real Madrid ha sempre un peso importante, ma questa è una vittoria storica, fondamentale dal punto di vista economico e del prestigio – spiega l’ex tecnico di Inter e Roma -. Non siamo una squadra molto forte nel gioco aereo, ho mandato a saltare il più alto, il portiere, e ho chiesto al più piccolo, Dahl, di restare a centrocampo. Trubin è andato lì e ha fatto un gol spettacolare al di là dell’importanza della rete”.

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L’entusiasmo di Mourinho e delle Aquile da una parte, la depressione e il nervosismo dei blancos che, ironia della sorte, ai play-off potrebbero incrociare proprio il Benfica. Sì perchè il Real non è entrato tra le prime 8 e Kylian Mbappè proprio non sa darsi una spiegazione. “Non capisco, ci manca la continuità nel gioco, è un problema che dobbiamo risolvere. Non possiamo essere bravi un giorno e scarsi quello dopo. Fa un po’ male perché sarebbe stato importante avere meno impegni per migliorare, ma ci siamo meritati la posizione in cui siamo”, dice il francese autore di una doppietta al Da Luz.

Abbiamo giocato malissimo… Stavamo già perdendo 3-2, il quarto gol non ha cambiato nulla, ma è stato un po’ imbarazzante”, ha aggiunto Mbappé che ha insistito sui problemi di questo Real. “Ci manca un po’ di tutto. Non dico che sia solo un problema di atteggiamento o di gioco, penso che sia una questione generale e in Champions League ogni dettaglio è importante. Ora chiedo al Bernabéu di sostenere la squadra. Siamo ai play-off e stiamo facendo un buon percorso in Liga”.

Da Mbappé ad Alvaro Arbeloa che, poche settimane dopo aver sostituito Xabi Alonso, si trova in un vortice di tensioni e si è assunto la piena responsabilità della sconfitta. “Non siamo stati in grado di esprimere il nostro per 90 minuti. Sappiamo di dover lavorare molto, di dover migliorare e siamo consapevoli di avere ancora molta strada da fare. Per vincere questo tipo di partite, bisogna fare bene tante cose, non solo una, e bisogna farle per 90 minuti. Non è la prima volta che un portiere segna contro di me. Giocavamo con due giocatori in meno (espulsi Asensio al 92° e Rodrygo al 96°) e dovevamo anche segnare un gol per arrivare tra le prime 8. Hanno rischiato loro e abbiamo rischiato anche noi, ma alla fine hanno vinto loro. Mi sento completamente responsabile della sconfitta, ma non siamo stati eliminati dalla Champions. Abbiamo due partite davanti a noi e le affronteremo con l’obiettivo di passare il turno“. Alla fine l’abbraccio con Mourinho. “Resta tutto tra me e José”.

-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Atletica italiana regina d’Europa, Iapichino e 4×400 uomini d’oro a Birmingham

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BIRMINGHAM (INGHILTERRA) (ITALPRESS) – Due ori e un bronzo per chiudere in maniera trionfale gli Europei di atletica a Birmingham. L’Italia vince il medagliere (10-6-6), piazzando i due acuti vincenti in coda.

Larissa Iapichino si impone nel salto in lungo: l’azzurra, già argento continentale a Roma 2024 e campionessa europea indoor un anno dopo, reduce dall’argento indoor ai Mondiali di Torun del marzo scorso, vince con la misura di 7 metri raggiunta al primo tentativo, senza poi migliorarsi negli altri salti. L’argento va alla britannica Jazmin Sawyers (6.99), davanti alla francese Hilary Kpatcha (6.98).

In chiusura di serata il capolavoro della 4×400 maschile: Edoardo Scotti, Luca Sito, Mohamed Soudassi e Lorenzo Benati trionfano con il tempo di 2’59″16 davanti alla Gran Bretagna, argento in 2’59″19 e seconda così nel medagliere finale, terza l’Olanda (2’59″49).

Da applausi anche la staffetta femminile che poco prima si prende il bronzo: nella 4×400 Alessandra Bonora, Anna Polinari, Alice Mangione e Eloisa Coiro firmano il tempo di 3’23″57 nella finale vinta dall’Olanda in 3’21″10, davanti alla Gran Bretagna in 3’21″68. “Sono veramente orgogliosa di questo quartetto, delle ragazze che ci hanno portato in finale e dei ragazzi che hanno vinto l’oro – commenta Coiro – Siamo una squadra fantastica, è bellissimo essere qua e vivere queste emozioni”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Lazio fuori a sorpresa in Coppa Italia, avanti Genoa, Frosinone e Verona

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ROMA (ITALPRESS) – La Coppa Italia regala sorprese e gol nei quattro match dei trentaduesimi di finale. Il risultato più clamoroso arriva dall’Olimpico, dove la Lazio di Gennaro Gattuso cade 2-0 contro il Mantova di Francesco Modesto e saluta subito la competizione. Dopo un primo tempo equilibrato, i lombardi sbloccano la gara al 75′: Bragantini riceve da Trimboli, entra in area e mette al centro per Ruocco, che non sbaglia. Nel finale Cajazzo approfitta degli spazi e firma il raddoppio in contropiede. Amaro, dunque, l’esordio ufficiale di Gattuso sulla panchina biancoceleste. Il Mantova affronterà ai sedicesimi la vincente di Palermo-Lecce. Spettacolo anche al Bentegodi, dove il Verona supera l’Entella soltanto ai calci di rigore dopo il 2-2 dei tempi regolamentari. Liguri avanti al 18′ con Vilanova, ma la squadra di Baroni ribalta tutto in poco più di un quarto d’ora: Compagnon pareggia al 20′, mentre al 36′ Amin Sarr firma un gol di pregevole fattura dopo una lunga azione personale. L’Entella non molla e all’84’ trova il pari con Franzoni su rigore. Dal dischetto, però, il Verona è più preciso e conquista la qualificazione. Ai sedicesimi ci sarà il Cagliari. Successo netto invece per il Genoa di Daniele De Rossi, che al Ferraris batte 4-1 l’Ascoli. I marchigiani passano in vantaggio al 25′ con Silipo, ma i rossoblù reagiscono prima dell’intervallo grazie a Marcandalli e Baldanzi, autore del sorpasso. Nella ripresa Colombo firma il 3-1, mentre Havel chiude definitivamente i conti all’80’. Il Genoa affronterà il Sùdtirol.
Quattro gol anche per il Frosinone, che al Benito Stirpe supera 4-1 la Juve Stabia. Protagonista assoluto Kvernadze, autore di una doppietta e già decisivo al 20′ per il vantaggio ciociaro. Cichella e Raimondo completano il poker, mentre Patanè accorcia momentaneamente le distanze per gli ospiti. Nel finale la Juve Stabia resta anche in dieci per l’espulsione di Sanà Fernandes. Il Frosinone attende ora la vincente di Sassuolo-Cesena.
– foto Ipa Agency –
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Agli Europei di nuoto tris d’oro Quadarella, argento per Pilato e Ceccon

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PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Una straordinaria Simona Quadarella cala il suo personale tris d’oro agli Europei di nuoto che si stanno per concludere a Parigi. Dopo aver vinto 800 e 1500, la classe 1998 romana vince anche i 400 stile libero con il tempo di 4’01″34 (nuovo record dei campionati), davanti alle tedesche Isabel Gose, argento in 4’02″41, e Maya Werner, bronzo in 4’03″43.

L’oro della Quadarella compensa la parziale amarezza per gli argenti di Benedetta Pilato nei 50 rana e Thomas Ceccon nei 100 dorso, entrambi beffati per un centesimo. La classe 2005 tarantina, già oro continentale a Budapest 2021 e argento a Roma 2022 sulla distanza, chiude in 29″94 la finale vinta dalla lituana Ruta Meilutyte in 29″93. “Questo centesimo mi perseguita in questo posto – commenta Pilato, che ai Giochi di Parigi nel 2024 aveva mancato la medaglia proprio per un centesimo nei 100 rana – Sono contenta, perché per me nuotare tre volte sotto i 30″ è importante. Sicuramente è l’inizio di un percorso. Mi sarebbe piaciuto vincere, ma va bene così. Ho cambiato tutto quest’anno”. Beffa anche per Ceccon: il classe 2001 veneto (52″28) cede infatti pure lui per un solo centesimo al greco Apostolos Christou, oro in 52″27, mentre il bronzo va al russo (sotto bandiera neutrale) Pavel Samusenko in 52″57.

RAZZETTI QUINTO NEI 200 MISTI

Alberto Razzetti è quinto nei 200 metri misti uomini. L’azzurro nuota in 1’56″60 la finale vinta dall’ungherese Hubert Kos in 1’54″24 (record dei campionati), davanti allo spagnolo Hugo Gonzalez de Oliveira, argento in 1’54″44, e al russo (sotto bandiera neutrale) Mikhail Shcherbakov in 1’56″16 (record del mondo Juniores).

BORRELLI SESTA NEI 200 FAFALLA

Paola Borrelli è sesta nei 200 metri farfalla donne. L’azzurra nuota in 2’08″23 la finale vinta dalla britannica Keanna Macinnes, oro in 2’05″90, davanti alla danese Helena Rosendahl Bach, argento in 2’06″14, e alla spagnola Laura Cabanes Garzas, bronzo in 2’07″21.

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GUATTI OTTAVO NEI 50 STILE LIBERO

Giovanni Guatti è ottavo e ultimo nei 50 stile libero uomini. L’azzurro nuota in 21″83 la finale vinta dall’ucraino Nikita Sheremet 21″13 davanti al russo (sotto bandiera neutrale) Egor Kornev e al serbo Andrej Barna, entrambi argento ex aequo in 21″37.

-Foto IPA Agency-
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