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Cronaca

Zangrillo “Contro poliziotto è stato tentato omicidio, è deriva terroristica”

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TORINO (ITALPRESS) – “Vedere quel filmato con un giovane poliziotto aggredito a martellate deve farci riflettere, per me quello è tentato omicidio. Significa che dobbiamo aver la consapevolezza che siamo di fronte a una deriva terroristica che ci ricorda un’epoca che il nostro Paese ha già vissuto e non vogliamo che ritorni. Non possiamo più tollerare tutte quelle affermazioni che parlano di compagni che sbagliano e di cattivi maestri, l’Italia del 2026 non deve contare cattivi maestri e persone che sbagliano, i cattivi maestri devono trovare un luogo che non è il centro sociale, ma la galera”. Così il ministro della Pubblica Amministrazione e segretario regionale di Forza Italia, Paolo Zangrillo, sugli scontri di ieri a Torino durante il corteo contro lo sgombero del centro sociale Askatasuna.

“L’episodio di ieri non è una sorpresa, non abbiamo neanche la possibilità di dire che si è superato il limite, perchè il limite si è superato già molto tempo fa. Da parte di certe fazioni politiche ci sono stati il tentativo e la volontà di perseguire un percorso di dialogo con i rappresentanti del centro sociale di Askatasuna, noi pensiamo che con chi delinque e con chi ha come obiettivo di combattere lo Stato non c’è possibilità di dialogo. Quanto accaduto è diventato qualcosa di sempre più intollerabile, dobbiamo prendere una posizione chiara” ha proseguito Zangrillo.

“Da tempo il Governo sta lavorando sul Decreto sicurezza per rendere sempre più efficaci le norme a tutela dei cittadini e che vanno nella direzione di garantire alle forze dell’ordine le condizioni per operare in maniera adeguata – ha aggiunto – Lunedì mattina avremo una riunione con il ministro degli Interni Piantedosi. Il tentativo del sindaco Lo Russo di avviare un percorso di dialogo e di ascrivere Askatasuna a un luogo dove i cittadini possono incontrarsi e fare cultura, è una panzana. Quei signori non hanno nessuna intenzione di dialogare, ma hanno semplicemente la volontà di combattere la legalità e lo Stato, richiamiamo Lo Russo a riflettere su quanto accaduto”.

foto: IPA Agency

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Cronaca

Ragazzo di 16 anni alla guida di un monopattino muore travolto da un’auto nell’Oltrepò Pavese

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PAVIA (ITALPRESS) – Un ragazzo di 16 anni alla guida di un monopattino elettrico è morto in un incidente stradale la scorsa notte nell’Oltrepò Pavese. E’ stato travolto da un’auto a Bosnasco. Il giovane, a quanto si apprende, era alla guida del mezzo senza luci e senza casco, quando è stato investito da un’auto che andava nella stessa direzione guidata da un 73enne. I carabinieri di Stradella hanno avviato gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

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Cronaca

PENDOLARI ESASPERATI A PIZZALE-LUNGAVILLA: PULLMAN SOSTITUTIVI ASSENTI E VIABILITÀ IN TILT

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Nuovi e pesanti disagi per i viaggiatori del territorio oltrepadano. Questa mattina, numerosi pendolari sono rimasti fermi e sconfortati alla stazione ferroviaria di Pizzale-Lungavilla a causa del mancato passaggio dei bus sostitutivi delle 7:20, sia in direzione Voghera sia verso Pavia.
La cancellazione improvvisa delle corse ha scatenato la protesta degli utenti, già provati dalla sospensione della circolazione dei treni lungo l’intera tratta Pavia-Voghera, prevista per tutto il periodo estivo fino alla fine di agosto. Senza i collegamenti su gomma promessi, per lavoratori e cittadini che dovevano raggiungere i posti di lavoro o effettuare visite mediche e commissioni è stato impossibile muoversi.
Si preannuncia così un’altra estate di passione e grandi sacrifici per i pendolari della zona. La situazione è ulteriormente aggravata dai continui ritardi e dalle criticità legate ai cantieri per i lavori al Ponte sul Po di Bressana, che condizionano pesantemente sia il traffico stradale in superficie, sia il transito dei convogli ferroviari lungo la direttrice Milano-Genova, costretti a lunghe deviazioni.
I cittadini chiedono ai Comuni di riferimento di intervenire presso la Provincia di Pavia, Regione Lombardia (Assessorato Trasporti) e Trenord, per avere risposte immediate e un ripristino puntuale delle corse sostitutive per evitare che il diritto alla mobilità venga completamente azzerato durante i mesi estivi. Infine i pendolari chiedono di avere una pensilina con un cartello chiaro che indichi il punto di fermata dei pullman, per evitare di perdere le corse sostitutive, oltre ad una app o un cartello che indichi gli orari esatti delle corse.

L’articolo PENDOLARI ESASPERATI A PIZZALE-LUNGAVILLA: PULLMAN SOSTITUTIVI ASSENTI E VIABILITÀ IN TILT proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

‘Ndrangheta, maxi blitz antidroga in tutta Italia con 35 arresti

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono impegnati in una vasta operazione di polizia che sta interessando diverse regioni d’Italia. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale reggino, ha portato all‘arresto di 35 persone, terminate in carcere. Contestati a vario titolo 47 capi di imputazione, tra cui associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, detenzione di armi e tentato sequestro di persona a scopo di estorsione.

Le indagini, condotte dai Carabinieri di Palmi e Gioia Tauro, hanno ricostruito l’intera filiera del narcotraffico organizzato dalla cosca Alvaro di Sinopoli: dall’importazione di cocaina dal Sudamerica al porto di Gioia Tauro — con la complicità di alcuni portuali — fino alla distribuzione nelle piazze di spaccio.

Una prima fase dell’inchiesta ha preso le mosse dall’analisi di chat criptate della piattaforma “SKY ECC”, rivelando come la rete fosse gestita tra il 2020 e il 2021 da due detenuti, compagni di cella, tramite i propri congiunti all’esterno. Successivi accertamenti, svolti tra il 2023 e il 2024, hanno confermato la piena operatività del gruppo, guidato dal figlio di uno dei boss arrestati. La droga veniva spedita principalmente verso Catania e Palermo tramite corrieri a bordo di vetture fornite da autonoleggiatori compiacenti.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 300 chili di cocaina complessivi e sventati episodi di violenza, tra cui il tentato sequestro di un acquirente moroso e l’intimidazione a colpi d’arma da fuoco contro un esercizio commerciale per eliminare la concorrenza locale. Il blitz ha visto l’impiego dei comandi provinciali di dodici province e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria.

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– Foto di repertorio Ipa Agency –

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