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Cronaca

Piantedosi “A Torino chiara matrice eversiva, servono strumenti adeguati”

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ROMA (ITALPRESS) – “Finalità e metodi di quel corteo hanno una evidente matrice eversiva e, quindi, potenzialmente terroristica, che va affrontata con strumenti adeguati”. Così il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un’intervista a La Stampa in merito ai disordini durante la manifestazione di sabato scorso a Torino. “Il filtro preventivo avrebbe potuto essere rafforzato dalla possibilità di praticare il fermo di polizia per almeno 12 ore, misura che abbiamo previsto tra le norme da approvare. E’ rivolta proprio a bloccare preventivamente soggetti di cui già si conoscono intenzioni e attitudini”, spiega riferendosi al nuovo pacchetto sulla sicurezza in discussione. Sulla possibilità che norme sull’ordine pubblico e a tutela delle forze dell’ordine possano essere inserite nel decreto sicurezza, il ministro risponde: “Queste valutazioni conseguiranno al confronto che continueremo con i colleghi di governo”.

Per Piantedosi “è bene uscire dall’ipocrisia di una netta differenza tra questi delinquenti e la gran parte dei cosiddetti manifestanti pacifici. Le forze di polizia riferiscono che a Torino, nel momento in cui la manifestazione è stata predisposta alle violenze, molti dei cosiddetti manifestanti pacifici hanno fatto scudo fisico, anche aprendo gli ombrelli, per impedire che potessero essere visti i gruppi più violenti nel momento in cui si travisavano e si attrezzavano per l’assalto e per resistere ai lacrimogeni della polizia”. In merito alle responsabilità politiche, il titolare del Viminale osserva che “chi sfila a fianco di questi delinquenti, o più in generale si avventura in riflessioni sociologiche sulla necessità di garantire loro degli spazi offre copertura a questi gruppi organizzati. Di fatto, rendendo poi alquanto difficile separarne le rispettive responsabilità”. Sulle denunce arrivate anche dal centrosinistra, chiosa: “E’ un segnale certamente positivo. Non ci possono essere ipocrisie di fronte a fatti di simile gravità”.

-Foto: Ipa Agency-

(ITALPRESS).

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Cronaca

Ragazzo di 16 anni alla guida di un monopattino muore travolto da un’auto nell’Oltrepò Pavese

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PAVIA (ITALPRESS) – Un ragazzo di 16 anni alla guida di un monopattino elettrico è morto in un incidente stradale la scorsa notte nell’Oltrepò Pavese. E’ stato travolto da un’auto a Bosnasco. Il giovane, a quanto si apprende, era alla guida del mezzo senza luci e senza casco, quando è stato investito da un’auto che andava nella stessa direzione guidata da un 73enne. I carabinieri di Stradella hanno avviato gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente.

– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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Cronaca

PENDOLARI ESASPERATI A PIZZALE-LUNGAVILLA: PULLMAN SOSTITUTIVI ASSENTI E VIABILITÀ IN TILT

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Nuovi e pesanti disagi per i viaggiatori del territorio oltrepadano. Questa mattina, numerosi pendolari sono rimasti fermi e sconfortati alla stazione ferroviaria di Pizzale-Lungavilla a causa del mancato passaggio dei bus sostitutivi delle 7:20, sia in direzione Voghera sia verso Pavia.
La cancellazione improvvisa delle corse ha scatenato la protesta degli utenti, già provati dalla sospensione della circolazione dei treni lungo l’intera tratta Pavia-Voghera, prevista per tutto il periodo estivo fino alla fine di agosto. Senza i collegamenti su gomma promessi, per lavoratori e cittadini che dovevano raggiungere i posti di lavoro o effettuare visite mediche e commissioni è stato impossibile muoversi.
Si preannuncia così un’altra estate di passione e grandi sacrifici per i pendolari della zona. La situazione è ulteriormente aggravata dai continui ritardi e dalle criticità legate ai cantieri per i lavori al Ponte sul Po di Bressana, che condizionano pesantemente sia il traffico stradale in superficie, sia il transito dei convogli ferroviari lungo la direttrice Milano-Genova, costretti a lunghe deviazioni.
I cittadini chiedono ai Comuni di riferimento di intervenire presso la Provincia di Pavia, Regione Lombardia (Assessorato Trasporti) e Trenord, per avere risposte immediate e un ripristino puntuale delle corse sostitutive per evitare che il diritto alla mobilità venga completamente azzerato durante i mesi estivi. Infine i pendolari chiedono di avere una pensilina con un cartello chiaro che indichi il punto di fermata dei pullman, per evitare di perdere le corse sostitutive, oltre ad una app o un cartello che indichi gli orari esatti delle corse.

L’articolo PENDOLARI ESASPERATI A PIZZALE-LUNGAVILLA: PULLMAN SOSTITUTIVI ASSENTI E VIABILITÀ IN TILT proviene da Pavia Uno TV.

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Cronaca

‘Ndrangheta, maxi blitz antidroga in tutta Italia con 35 arresti

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REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – I Carabinieri, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, sono impegnati in una vasta operazione di polizia che sta interessando diverse regioni d’Italia. L’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale reggino, ha portato all‘arresto di 35 persone, terminate in carcere. Contestati a vario titolo 47 capi di imputazione, tra cui associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata dal metodo mafioso, detenzione di armi e tentato sequestro di persona a scopo di estorsione.

Le indagini, condotte dai Carabinieri di Palmi e Gioia Tauro, hanno ricostruito l’intera filiera del narcotraffico organizzato dalla cosca Alvaro di Sinopoli: dall’importazione di cocaina dal Sudamerica al porto di Gioia Tauro — con la complicità di alcuni portuali — fino alla distribuzione nelle piazze di spaccio.

Una prima fase dell’inchiesta ha preso le mosse dall’analisi di chat criptate della piattaforma “SKY ECC”, rivelando come la rete fosse gestita tra il 2020 e il 2021 da due detenuti, compagni di cella, tramite i propri congiunti all’esterno. Successivi accertamenti, svolti tra il 2023 e il 2024, hanno confermato la piena operatività del gruppo, guidato dal figlio di uno dei boss arrestati. La droga veniva spedita principalmente verso Catania e Palermo tramite corrieri a bordo di vetture fornite da autonoleggiatori compiacenti.

Nel corso delle indagini sono stati sequestrati oltre 300 chili di cocaina complessivi e sventati episodi di violenza, tra cui il tentato sequestro di un acquirente moroso e l’intimidazione a colpi d’arma da fuoco contro un esercizio commerciale per eliminare la concorrenza locale. Il blitz ha visto l’impiego dei comandi provinciali di dodici province e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori” di Calabria.

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– Foto di repertorio Ipa Agency –

(ITALPRESS).

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