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Cronaca

Da Pechino a Milano, le Olimpiadi alimentano gli sport invernali in Cina

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PECHINO (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mentre venerdì sera si aprivano le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026, la quindicenne Chen Keyu, astro nascente della nazionale cinese di hockey su ghiaccio, seguiva incollata allo schermo a Shenzhen ogni turno delle competizioni di hockey in Italia. Sei anni fa, mentre la Cina si preparava a ospitare le Olimpiadi invernali del 2022, piste di ghiaccio al coperto e comprensori sciistici hanno iniziato a diffondersi in tutto il Paese. Una pista aperta vicino alla casa di Chen a Wuhan l’ha avvicinata a questo sport di nicchia. “Mi sono innamorata dell’hockey su ghiaccio nel momento in cui l’ho visto”, ha detto. Dopo anni di allenamenti dall’infanzia, Chen si è trasferita a sud lo scorso anno per entrare in un club professionistico a Shenzhen. All’inizio di quest’anno ha guidato la Cina a cinque vittorie consecutive conquistando l’oro ai Campionati mondiali femminili U18 Divisione 1, Gruppo B. “Pechino 2022 mi ha dato un sogno che non avrei mai pensato di avere”, ha detto Chen. “Ora il mio sogno è gareggiare per la Cina alle Olimpiadi invernali”. Il suo percorso riflette la profonda trasformazione degli sport invernali in Cina da Pechino 2022.
Il campione olimpico in carica dello snowboard big air Su Yiming ha conquistato un posto nella finale di venerdì dopo aver eseguito due run pulite chiudendo quarto complessivo nelle qualificazioni. “Il livello qui è molto più alto rispetto a quattro anni fa”, ha detto Su dopo la gara. “E’ impressionante vedere quanto rapidamente si stia sviluppando lo snowboard. Sono orgoglioso di far parte di questa generazione”.
La fiducia di Su è ben fondata. In questa stagione ha conquistato la classifica generale di Coppa del mondo di big air e ha fatto la storia diventando il primo snowboarder a eseguire in gara una rotazione back-to-back da 1.980 gradi, ottenendo un Guinness World Record.
Su non è un caso isolato. Gu Ailing ha recentemente conquistato il titolo di Coppa del mondo di slopestyle a Laax, in Svizzera, mentre le veterane dello sci freestyle Xu Mengtao e Sun Jiaxu hanno vinto rispettivamente la classifica generale di Coppa del mondo femminile e maschile. Gli atleti di skeleton Zhao Dan e Yin Zheng sono saliti sul gradino più alto del podio nella gara a squadre miste a St. Moritz.
Questo ampio successo si riflette nella delegazione cinese a Milano, la più numerosa di sempre per un’Olimpiade invernale all’estero. La delegazione, composta da 286 membri tra cui 126 atleti, gareggerà in 91 eventi in sette sport. Gli atleti cinesi parteciperanno al 78,4% di tutti gli eventi da medaglia, un netto aumento rispetto al 52% di Pyeongchang 2018.
La squadra comprende nove campioni olimpici di Pechino 2022, con veterani come Xu Mengtao e Cai Xuetong alla loro quinta partecipazione ai Giochi.
Quando la Cina presentò la candidatura per le Olimpiadi invernali 2022, quasi un terzo delle discipline invernali non aveva squadre nazionali. Nel 2022, gli atleti cinesi hanno gareggiato in tutti gli eventi e conquistato nove ori, quattro argenti e due bronzi, chiudendo al terzo posto nel medagliere d’oro.
Il pattinatore di velocità Gao Tingyu, che a Pechino 2022 ha vinto il primo oro olimpico maschile della Cina nel pattinaggio di velocità, vede i progressi come parte di una storia più ampia.
“Voglio andare oltre me stesso, oltre i limiti”, ha detto mentre si preparava per Milano. “Ma spero anche che la gente possa vedere lo sviluppo complessivo del pattinaggio di velocità cinese, che non siamo solo capaci di fare la storia, ma di mantenere il successo”.
L’eredità olimpica va ben oltre gli atleti d’èlite. Alle 6 del mattino Li Jinfeng è già in viaggio verso le piste a Wuhan, una città più nota per il caldo estivo che per la neve invernale.
“Una volta che inizi a sciare, è difficile fermarsi. L’emozione di scendere a tutta velocità dalle piste è semplicemente impareggiabile”, ha detto Li, libero professionista di 39 anni.
“Durante le Olimpiadi abbiamo persino organizzato con gli amici di sciare insieme e guardare le gare in diretta nel resort”, ha aggiunto Li, che quest’anno ha sciato più di 20 volte.
Scene simili erano difficili da immaginare prima del 2022. Sebbene le nevicate siano rare a sud del fiume Yangtze, 55 dei 79 comprensori sciistici indoor della Cina si trovano ora nelle province meridionali. Wuhan ne conta oggi quattro, tutti costruiti dopo l’assegnazione dei Giochi a Pechino. Durante la stagione in corso, le strutture sciistiche della città hanno lanciato attività a tema olimpico, comprese sessioni di prova gratuite e trasmissioni in diretta delle gare.
Secondo l’Associazione degli sport invernali di Wuhan, nel 2025 i comprensori sciistici indoor della città hanno registrato oltre 1,25 milioni di visite. Gli operatori hanno riferito che i visitatori arrivano sempre più non solo dalla provincia di Hubei, ma anche dalle vicine Hunan e Anhui, oltre che da poli costieri come Shanghai e Zhejiang.
L’aumento della partecipazione è nazionale. Nello Heilongjiang, cuore degli sport invernali della Cina, i governi locali hanno creato quasi 3.000 piste di quartiere e parchi neve. Regioni come Jilin, Mongolia Interna e Xinjiang hanno introdotto “vacanze sulla neve” per gli studenti, sostenute da politiche che offrono accesso gratuito e sconti per i genitori.
Dati diffusi dall’amministrazione generale dello sport della Cina nel febbraio 2025 mostrano che 313 milioni di persone in tutto il Paese hanno partecipato agli sport invernali dalla chiusura delle Olimpiadi invernali di Pechino 2022.
“I Giochi hanno accelerato la diffusione delle infrastrutture, beneficiando soprattutto le regioni meridionali e occidentali”, ha affermato Zhang Desheng, professore dell’Università dello sport di Wuhan. “Hanno abbassato le barriere alla partecipazione e contribuito a coltivare una cultura degli sport invernali, creando le condizioni per una crescita a lungo termine”.
Il boom ha alimentato una rapida espansione industriale. Dal 2016 al 2024, la dimensione dell’industria cinese del ghiaccio e della neve è cresciuta da 364,7 miliardi di yuan a 980 miliardi di yuan e dovrebbe superare 1.000 miliardi di yuan nel 2025, secondo il Rapporto sullo sviluppo dell’economia del ghiaccio e della neve in Cina 2025.
Thomas Bach, presidente onorario a vita del Comitato olimpico internazionale, ha riconosciuto la portata del cambiamento. “Ho sempre detto che ci sarebbero stati sport invernali prima di Pechino 2022 e sport invernali dopo Pechino 2022, e questo si è dimostrato vero”, ha dichiarato a Xinhua lo scorso dicembre.
“Coinvolgere oltre 350 milioni di persone e ora circa 365 milioni rappresenta una dimensione completamente nuova per gli sport invernali a livello mondiale”. “Questa crescita della partecipazione e delle infrastrutture è una grande eredità e continuerà a spingere in avanti gli sport invernali, sia in Cina sia a livello globale”, ha osservato Bach.
– Foto Xinhua –
(ITALPRESS).

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Lo statunitense McNulty vince la prova in linea ed è campione del mondo

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MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – Brandon McNulty vince la prova in linea maschile Elite del Campionato del mondo di ciclismo su strada. A Montreal, in Canada, il 28enne statunitense dell’Uae Team Emirates XRG ha trionfato in solitaria dopo 6h17’04” di corsa, quanto mai accesa. Secondo posto per l’australiano Michael Matthews, che ha vinto la volata ristretta degli inseguitori; terzo posto per l’olandese Mathieu Van Der Poel. Nona piazza per Giulio Ciccone, il primo degli azzurri in gara oggi, arrivato al traguardo a 14″ da McNulty, al pari dei migliori.
La maglia iridata rimane quindi in casa Uae, dopo che Tadej Pogacar, campione nel 2024 e nel 2025, ha dovuto alzare bandiera bianca per la prova di quest’anno a causa dell’infortunio alla clavicola rimediato nel corso della Vuelta a Espana: McNulty è il terzo statunitense della storia a vincere il mondiale nella prova in linea dopo Greg Lemond (campione nel 1983 e nel 1989) e Lance Armstrong (trionfatore nel 1993).
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma

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PARMA (ITALPRESS) – Carlos Cuesta non è più l’allenatore del Parma. Lo annuncia il club gialloblù, che in una nota spiega: “A seguito di un confronto interno tra società e allenatore, si è convenuto che non vi erano più i presupposti tra le parti per proseguire il rapporto professionale, in particolare in merito allo sviluppo del progetto sportivo. Sono venute a mancare, infatti, le condizioni necessarie affinchè si potesse proseguire il lavoro intrapreso e si è giunti a questa decisione condivisa”.
La seduta di allenamento di domani pomeriggio, lunedì 28 settembre, sarà affidata allo staff tecnico del Club, in attesa di ulteriori sviluppi in merito alla nuova guida tecnica.
“A Carlos Cuesta ed al suo staff – conclude la nota del Parma – vanno i più sentiti ringraziamenti da parte del Presidente Kyle J. Krause, del CEO Federico Cherubini, della direzione sportiva e di tutta la società per questi mesi di lavoro, impegno e dedizione dimostrati ogni giorno e il più caloroso augurio per un futuro, sia professionale che umano, ricco di soddisfazioni e successi”.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Nicolò Bulega campione del mondo di Superbike “Sono incredibilmente felice”

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CREMONA (ITALPRESS) – Nicolò Bulega è campione del mondo 2026 di Superbike. A Cremona, nella gara 2 del Gp d’Italia, decimo e terz’ultimo appuntamento stagionale, al 26enne pilota emiliano dell’Aruba.it Racing – Ducati è bastato piazzarsi alle spalle del compagno di scuderia Iker Lecuona (clamorosa tripletta per lui dopo gara 1 di ieri e Superpole Race di questa mattina) per assicurarsi matematicamente il titolo iridato. Dopo la bandiera a scacchi Bulega, visibilmente emozionato, è stato circondato dagli altri piloti che si sono complimentati con lui.
Bulega ora è il secondo italiano a laurearsi campione del mondo in Superbike, sulle orme del due volte iridato Max Biaggi, campione del mondo nel 2010 e 2012 con una moto italiana, Aprilia. Bulega è anche il primo pilota a vincere il titolo mondiale sia nel WorldSSP che nel WorldSBK.
Il pilota emiliano è stato l’autentico dominatore di questo 2026 con tanti momenti importanti – tra cui Gara 2 a Phillip Island dove ha vinto con 11 secondi di vantaggio. In Olanda Bulega ha avuto la meglio del compagno di box Iker Lecuona. Al Balaton Park, in Gara 1, ha conquistato la sua 14^ vittoria consecutiva, superando il record firmato per due volte da Razgatlioglu.
Inoltre, a Misano, “Bulegas” ha fatto tripletta davanti a decine di migliaia di appassionati italiani. Bulega ha anche conquistato un posto nella storia della Ducati come primo pilota italiano a vincere il titolo con la Casa di Borgo Panigale.
“Sono incredibilmente felice: voglio dire grazie al mio team perchè mi hanno dato una grande opportunità”, le parole di un commosso Bulega.

– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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