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Politica

Gaza, Tajani alla Camera: “L’Italia sarà alla prima riunione del Board of Peace come Paese osservatore”

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ROMA (ITALPRESS) – “Gaza è cruciale per la nostra sicurezza nazionale anche in chiave di contrasto al terrorismo e ai flussi migratori irregolari, ma è soprattutto una ferita aperta, una tragedia umanitaria che ha scosso le coscienze di tutti e che ha visto l’Italia in prima linea, fin dall’inizio, per salvare vite, alleviare le sofferenze di civili e far tacere le armi”. Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nel corso delle comunicazioni alla Camera sul Board of Peace per Gaza.

“Il governo italiano ha sostenuto il piano di pace: se qualcuno oggi ritenesse che esistono alternative, concrete, praticabili a questo piano dimostrerebbe di non saper fare i conti con la realtà. A fronte di un mandato chiaro delle Nazioni Uniti, alimentare l’incertezza equivale a prolungare le sofferenze del popolo palestinese”, ha aggiunto.

“Tra Italia e Stati Uniti ci sono state sempre relazioni molto forti, indipendentemente da chi guidava l’amministrazione. Europa e Stati Uniti sono due facce della stessa medaglia che è l’Occidente, per questo l’assenza dell’Italia un tavolo in cui si discute di pace, sicurezza e stabilità nel Mediterraneo, sarebbe non solo, politicamente incomprensibile, ma anche contraria allo spirito dell’articolo 11 della nostra Costituzione, laddove sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie”, ha rimarcato il ministro degli Esteri. “Il governo ha ritenuto opportuno presenziare, come paese osservatore, alla prima riunione del Board of Peace, in programma giovedì a Washington. Questo è certamente una soluzione equilibrata e rispettosa dei nostri vincoli costituzionali”. “L’Unione Europea, ha già confermato la partecipazione, con la presidenza di turno e con un rappresentante della Commissione. Parteciperanno anche tutti i principali partner della regione: Egitto, Giordania, Arabia Saudita, Qatar e anche l’Indonesia, il più grande paese musulmano al mondo”, ha aggiunto Tajani. “Come potrebbe l’Italia non essere presente dove si discute e si costruisce la pace in Medioriente, alla presenza di tutti i principali attori regionali”, ha poi sottolineato.

“Sono convinto che i temi di politica estera non debbano essere terreno di scontro politico, ma di un dialogo serio, continuo e trasparente e ogni volta che è possibile di convergenza per responsabilità condivisa. La crisi di Gaza ci impone questo livello di consapevolezza. Si parla di una crisi che incide sugli equilibri regionali, sulla stabilità del Mediterraneo allargato, sulla sicurezza delle rotte commerciali del nostro export”, ha aggiunto.

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“Il governo ha condannato qualsiasi ipotesi di annessione israeliana della Cisgiordania, tentazioni che non aiutano i costruttori di pece e che rischiano di pregiudicare la soluzione di due popoli e due stati”.

– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).

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Sabotaggi alle linee ferroviarie, al Viminale il Comitato ordine e sicurezza. FI presenta ddl per il reato di attentato ai trasporti

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ROMA (ITALPRESS) – È iniziato al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi. Oltre ai vertici delle forze di polizia e dell’intelligence, alla riunione parteciperanno anche i vertici del Gruppo Ferrovie dello Stato.

“La proposta di legge presentata da Forza Italia per introdurre il reato di ‘attentato alla sicurezza dei trasporti con finalità di terrorismo’ rappresenta la risposta più efficace e rigorosa di fronte all’aumento degli atti di sabotaggio ai danni delle infrastrutture. Ringrazio il senatore di Forza Italia Pierantonio Zanettin e il Presidente dei senatori azzurri Maurizio Gasparri per questa iniziativa che rafforza la sicurezza dei cittadini colmando un vuoto di tutela”. Lo afferma il sottosegretario di Stato al Mit, Tullio Ferrante di Forza Italia. “Tali episodi di terrorismo – aggiunge – sono sempre più diffusi, minacciando l’incolumità dei cittadini e l’integrità delle infrastrutture: occorre arginarli con un intervento sistemico come quello proposto da Forza Italia, che prevede dai 12 ai 20 anni di reclusione per le azioni terroristiche che mettono a rischio la circolazione o danneggiano i mezzi o servizi di trasporto. Il Governo continua a lavorare per contrastare questi fenomeni, come dimostra anche la convocazione da parte del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione dei vertici di Fs. Contro chi vuole colpire il Paese – conclude Ferrante – l’impegno delle istituzioni è massimo”.

– Foto Viminale –

(ITALPRESS).

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Meloni in Sicilia, ricognizione a Niscemi e nelle aree colpite dal ciclone Harry

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NISCEMI (CALTANISSETTA) – Il presidente del Consiglio Giorgia Meloni, secondo quanto si apprende, è giunta questa mattina in Sicilia per una ricognizione nelle aree colpite dal ciclone Harry. Ad accompagnare il premier il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Fabio Ciciliano. Prima tappa a Niscemi, dove Meloni era stata in visita lo scorso 28 gennaio.

Dopo la visita lampo di due settimane fa la premier Giorgia Meloni è tornata a Niscemi (Caltanissetta), colpito da un grave evento franoso. La Presidente del Consiglio è atterrata in elicottero poco dopo le 11,30 e dopo aver sorvolato i luoghi del cedimento del quartiere Sante Croci ha effettuato un nuovo sopralluogo nella zona del Belvedere. Con lei il capo del Dipartimento di Protezione Nazionale Civile Fabio Ciciliano ed il sindaco Massimiliano Conti. Ora è in corso un vertice con le autorità locali per fare il punto della situazione a quasi tre settimane dall’evento franoso.

SCHIFANI “BENE MELONI IN SICILIA, FONDAMENTALE COLLABORAZIONE COL GOVERNO”

– foto di repertorio IPA Agency –

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(ITALPRESS).

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Mare, Musumeci “L’Italia può giocare un ruolo prioritario nel contesto europeo”

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ROMA (ITALPRESS) – Concentrare gli incentivi sui cantieri che producono piattaforme a maggiore complessità, promuovendone l’innovazione e la digitalizzazione, evitando che le risorse UE si disperdano in più rivoli; annoverare esplicitamente la tecnologia subacquea tra i segmenti da sostenere, in ragione del vantaggio guadagnato dall’Italia in questa particolare dimensione e massimizzare la contaminazione tra la cantieristica militare e quella civile, promuovendo applicazioni duali, catene di fornitura resilienti e innovazioni all’avanguardia, valorizzando le competenze civili all’interno dei cantieri militari e viceversa. Sono gli obiettivi del contributo nazionale alla redazione della strategia industriale marittima europea, redatto dal Comitato interministeriale per le politiche del mare e trasmesso alla Commissione Ue, illustrato oggi dal ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, presso l’ufficio di Roma del Parlamento europeo.

“L’Italia può giocare un ruolo prioritario nel contesto europeo. Bisogna lavorare tutti assieme, a cominciare dal Parlamento italiano, perché l’Italia possa arrivare in Europa con la certezza di difendere i propri interessi, che sono gli interessi di un mondo che consente al nostro Paese di avere oltre un milione di occupati e un fatturato di centinaia di miliardi, di cui la nostra economia ha tanto bisogno”, ha spiegato il ministro. L’industria cantieristica e sistemistica navale contribuisce per 9,4 miliardi di euro alla crescita economica nazionale, rappresentando, insieme al trasporto marittimo, uno dei principali settori che generano valore aggiunto nell’ambito dell’economia del mare, anche grazie al suo elevato effetto moltiplicatore. È importante che l’Europa – e l’Italia – concentri gli sforzi per competere là dove è ragionevole attendersi dei risultati, in particolare nel segmento delle costruzioni ad alta complessità, quali le navi militari, da crociera e quelle specialistiche, oltre all’industria della subacquea nel suo complesso, in cui essa conserva un sensibile vantaggio tecnologico. “Sarà una sfida impegnativa, quella che i commissari prima e il Parlamento dopo, dovranno affrontare nei prossimi mesi per dare concretezza a una strategia industriale che l’Italia non si è mai preoccupata di darsi”, ha aggiunto Musumeci.

A differenza di altri Paesi, l’Italia beneficia di una componente armatoriale particolarmente intraprendente e, nella cantieristica, vanta in Fincantieri un campione con ambizioni globali nella navalmeccanica e nella subacquea. Per l’Italia è quindi importante compenetrare le esigenze della cantieristica navale e dell’armamento, incentivando e sostenendo la prima ma evitando misure protezionistiche che penalizzerebbero il secondo. “Quella del mare è la partita vincente che non abbiamo mai giocato: c’è ancora diffidenza, bisogna riconoscerlo, anche ad alti livelli istituzionali”, ha aggiunto il ministro, rivendicando i passi avanti compiuti in questi anni. “Arriviamo alla fine della legislatura con uno zaino pieno non solo di speranze, ma anche di certezze” come “l’aver finalmente realizzato un polo di programmazione al quale tutti guardano, che è il piano del mare, ed essere riusciti a fare della subacquea una dimensione non più soltanto aperta alle forze militari, ma capace di stimolare le attenzioni del mondo civile e della stessa industria. In questi tre anni la nostra struttura ministeriale è riuscita a creare attorno a sé un polo di attenzione che ha bisogno di ulteriore sostegno e di ulteriore sviluppo, anche in termini di politica internazionale”. Per Musumeci, “la prudenza è d’obbligo, ma vinceremo questa partita”.

– foto IPA Agency –

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