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Economia

Indra Group e Leonardo siglano un accordo per rafforzare la cooperazione nella cyber defence

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ROMA (ITALPRESS) – Indra Group e Leonardo hanno firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per rafforzare la cooperazione nella cyber defence, con l’obiettivo di identificare ed espandere la loro portata internazionale in Europa, nella NATO e in altri mercati ad alto potenziale. L’accordo è stato siglato oggi a Roma dal CEO di Indra Group José Vicente de los Mozos, e da Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo. Attraverso questa collaborazione, le due società rafforzeranno le rispettive capacità per spingere sull’innovazione e rinforzare le difese cyber di Istituzioni e infrastrutture critiche, fornendo soluzioni avanzate, addestramento mirato e una risposta coordinata all’aumento di minacce complesse. L’accordo prevede anche la gestione congiunta di servizi di difesa cyber per clienti pubblici e privati.

Il Presidente di Indra, Ángel Escribano, ha ricordato che accordi come quello appena sottoscritto, “regolano e accelerano la cooperazione industriale europea grazie a una governance chiara che facilita le offerte congiunte e l’esecuzione rigorosa dei progetti. Il nostro ruolo di azienda pionieristica ci consentirà di attivare catene del valore basate su capacità sovrane, aperte e interoperabili per l’Europa e la NATO, garantendo che competenze strategiche e tecnologie proprietarie rimangano sotto il controllo dell’Ue. Grazie a centri operativi interconnessi, alla condivisione avanzata di informazioni sulle minacce e ad ambienti di formazione sulla difesa cyber, possiamo trasformare la collaborazione in autonomia strategica e in efficace deterrenza”.

José Vicente de los Mozos, CEO di Indra Group, ha sottolineato che, “questa partnership con Leonardo ci consentirà di accelerare la nostra innovazione e lanciare sul mercato soluzioni che rafforzano la resilienza digitale di sistemi e operazioni, ampliando la nostra portata e il nostro impatto sulla protezione delle infrastrutture e dei servizi essenziali. Si tratta di un passo decisivo verso il consolidamento della leadership europea nella difesa cyber e della sua proiezione in altri paesi, fornendo all’Europa e ai suoi alleati una risposta solida alle sfide poste dal cyberspazio”.

 “In un mondo in cui le minacce digitali evolvono rapidamente e sono sempre più pervasive, e in uno scenario tecnologicamente frammentato, la difesa europea deve innovarsi, anticipare e cooperare – ha dichiarato Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo -. Questo accordo conferma l’importanza della cybersecurity come uno dei pilastri del piano industriale di Leonardo, rafforzandone la presenza internazionale anche attraverso alleanze strategiche volte a sviluppare tecnologie avanzate e sovrane sviluppate per proteggere persone, istituzioni e infrastrutture. Mettendo a fattor comune le nostre competenze e le tecnologie proprietarie in ambito Cyber & Resilience, Secure Digital & Cloud e Mission Critical Communications puntiamo a trasformare l’innovazione tecnologica in valore concreto per le nostre nazioni”.

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– foto ufficio stampa Leonardo –

(ITALPRESS).

Economia

Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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-Foto IPA Agency-
(ITALPRESS).

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Meloni e angurie protagonisti dei consumi estivi del 2026

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ROMA (ITALPRESS) – L’estate 2026 cambia le abitudini alimentari degli italiani, ma senza provocare una corsa generalizzata dei prezzi. È quanto emerge da un’elaborazione della CNA sull’andamento dei consumi e dei prodotti più legati alla stagione estiva.

Con l’aumento delle temperature crescono gli acquisti di meloni e angurie, seguiti da gelati, ghiaccioli, insalate, mozzarella, ortaggi freschi e tonno in scatola. Nelle settimane più calde, spiegano le rilevazioni della distribuzione, le vendite di meloni e angurie possono aumentare fino al 25%, mentre per gelati, insalate e prodotti freschi gli incrementi oscillano tra il 10 e il 15%.

Nonostante la forte domanda, i prezzi restano contenuti. A luglio l’inflazione generale si è attestata al 2,9% su base annua, mentre i prodotti alimentari hanno registrato un aumento limitato all’1,1%. Ancora più contenuta la crescita del cosiddetto “carrello della spesa”, ferma all’1%.

Le dinamiche variano a seconda dei comparti: la frutta costa in media lo 0,7% in meno rispetto a un anno fa, mentre gli ortaggi segnano un aumento del 2,6%.

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Economia

Ex Ilva, Urso “Lavoriamo a piano per Taranto, a settembre tavolo a Chigi”

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RIMINI (ITALPRESS) – “Non possiamo fare altro che prenderne atto, adeguando le procedure della gara internazionale in atto e lavorando da subito, come indicato dal presidente del Consiglio, a un piano straordinario per Taranto. In settembre si riunirà il Tavolo di Palazzo Chigi, coordinato dal sottosegretario Mantovano”. Lo afferma il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in un’intervista a IlSussidiario nell’ambito del Meeting di Rimini. “I commissari hanno doverosamente fatto tutti gli atti necessari per salvaguardare il patrimonio aziendale, compreso il ricorso in Cassazione, ma nel contempo devono adempiere al decreto della Corte d’Appello, che impone la chiusura dell’area a caldo entro fine ottobre, con un impatto immediato sull’azienda e sull’indotto – spiega -. Per questo, in molti l’hanno definita una bomba sociale e produttiva”.
Per le imprese, inoltre, “si sta valutando di estendere anche al resto del Centro-Nord le modalità di accelerazione autorizzatoria oggi previste nella Zes unica, perchè è una delle principali richieste delle imprese per realizzare gli investimenti in tempi congrui e certi. Non sarà possibile, invece, estendere indistintamente gli stessi livelli di incentivazione previsti per le aree più svantaggiate, proprio al fine di ridurre il divario interno. Non lo consentono le regole europee sugli aiuti di Stato”, precisa.
(ITALPRESS).

– foto: Ipa Agency –

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