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Cronaca

Cina, il patrimonio culturale al centro delle celebrazioni per l’Anno del Cavallo

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NANCHANG (CINA) (XINHUA/ITALPRESS) – Mentre i cinesi celebrano l’Anno del Cavallo, la cultura tradizionale ha guadagnato popolarità, con diversi elementi del patrimonio che “salgono sul carro” per celebrare l’animale zodiacale associato a velocità, forza e successo.
Le vacanze per il Capodanno cinese si svolgono dal 15 al 23 febbraio. I turisti che affollano attrazioni, fiere dei templi e raduni nei villaggi possono trovare artigianato tradizionale e oggetti del patrimonio al centro delle celebrazioni.
A Jingdezhen, la “capitale della porcellana” cinese, la richiesta di cavalli in porcellana grandi quanto il palmo di una mano ha tenuto occupati gli artigiani anche durante il periodo festivo. Soprannominato “cavallo rotante” questo oggetto è considerato un portafortuna per gli acquirenti.
Jiang Huanxi, proprietaria di un negozio di porcellane a Jingdezhen, ha dichiarato di aver venduto circa 600 cavalli di porcellana al mese. I cavalli sono stati progettati utilizzando la modellazione assistita dall’IA e la stampa 3D, e sono stati realizzati impiegando processi secolari di smaltatura e cottura in forno.

“Una combinazione di nuove tecnologie e tecniche antiche ci ha aiutato a cogliere rapidamente le esigenze dei consumatori e ha aperto la strada alle nostre future innovazioni”, ha dichiarato la proprietaria.

In Cina, il cavallo rappresenta tradizionalmente lealtà, energia e spirito pionieristico ed è considerato uno degli animali zodiacali più popolari. A Jingdezhen, anche i servizi da tè con motivi di buon auspicio raffiguranti cavalli hanno acquisito grande popolarità.

Li Huifeng, produttore di porcellana, ha venduto oltre 5.000 servizi da tè da viaggio che combinano la porcellana Linglong (nota anche come porcellana a grana di riso) con il motivo di un “cavallo che cavalca onde dorate”. La tecnica ceramica traslucida, caratterizzata da piccole finestre trasparenti a forma di chicco di riso nel corpo della porcellana, è stata apprezzata dagli acquirenti, ha dichiarato Li.

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Molto prima del Capodanno, i musei di tutta la Cina hanno sfruttato il tema, esponendo reperti legati al tema equino. Il Museo provinciale del Gansu, nel nord-ovest della Cina, ospita il Cavallo di bronzo al galoppo, un tesoro nazionale risalente alla dinastia Han orientale (25-220 d.C.).

L’ultima versione dei peluche ispirati a un cavallo volante ha attirato lunghe file nei negozi dei musei.

“Queste mascotte con grandi sorrisi sono davvero divertenti da guardare. Ne ho comprate diverse per parenti e amici durante la Festa di primavera”, ha dichiarato Li Ruyun, una visitatrice.

La popolarità dei prodotti culturali si estende ben oltre porcellane e mascotte. Sulle piattaforme cinesi di e-commerce, prodotti culturali a tema equino, realizzati con ritagli di carta, intaglio del legno e ricamo, continuano ad attirare acquirenti.

Nella contea di Boxing, nella provincia orientale cinese dello Shandong, bambole a forma di cavallo sono rivestite con tessuto intrecciato a mano risalente a migliaia di anni fa e che richiede 70 complesse fasi di lavorazione per essere realizzato. Oltre 20.000 di questi giocattoli artigianali sono stati venduti quest’anno.

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L’Anno del Cavallo è stato un importante catalizzatore per promuovere il patrimonio culturale tradizionale, poichè il cavallo incarna lo spirito di progresso incessante e di inarrestabile slancio in avanti, ha affermato Liu Xiaocheng, preside della Scuola di giornalismo e comunicazione dell’Università di Lanzhou.

“In un contesto di crescente popolarità dei prodotti culturali e creativi, i motivi a tema equino soddisfano le esigenze spirituali ed emotive del pubblico, rispecchiando perfettamente le loro aspirazioni interiori e stimolando efficacemente il mercato dei consumi culturali”, ha affermato Liu.

– Foto Xinhua –

(ITALPRESS).

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Radio Pavia Breakfast News – 5 aprile 2026

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Noslin salva la Lazio, finisce 1-1 contro il Parma

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ROMA (ITALPRESS) – La Lazio non va oltre l’1-1 in casa contro il Parma. La formazione di Maurizio Sarri va sotto nel primo tempo con il secondo timbro in stagione di Delprato (15′) e riesce solo con le seconde linee a rendersi pericolosa dalle parti di Suzuki. E’ Noslin (77′) a salvare i biancocelesti dal ko interno, ritrovando un gol che mancava da quasi due mesi. Punto pesante in ottica salvezza per il Parma, che sale a quota 35 punti e allunga a +8 sulla zona retrocessione occupata dal Lecce. La Lazio resta in ottava piazza a 44 punti e si espone al sorpasso del Bologna, nono a quota 40 punti e impegnato a Cremona domani alle 15.
Buon avvio del Parma, che tiene in mano il pallino del gioco in avvio di frazione. Il primo squillo è di Bernabè, che all’11’ calcia da fuori senza impensierire Motta. Al 15′ è la squadra di Cuesta a portarsi in vantaggio grazie alle solite palle inattive. Punizione di Valeri dalla sinistra, mischia in area di rigore e il più lesto a ribadire in rete è Delprato. Sbloccato l’incontro, il Parma si chiude nella propria metà campo con due linee compatte a difendere i pali di Suzuki. Fraseggio sterile della Lazio, che rischia anche di trovarsi sotto di due reti al 44′ con un mancino in piena area di rigore di Valeri tolto dall’incrocio dei pali da un grande intervento di Motta. In apertura di secondo tempo i padroni di casa provano a cambiare spartito con i cross di Nuno Tavares, ma la retroguardia gialloblù non si fa impensierire dalle iniziative del terzino portoghese. Poco pericolosa la formazione di Sarri, che con i cambi riesce a dare vita alla manovra biancoceleste. Noslin subentra per uno spento Pedro e trova il gol del pareggio al 77′: l’olandese combina con Taylor, si accentra, colpisce di destro in precario equilibrio e trova la deviazione decisiva di Circati, che lascia fermo un incolpevole Suzuki. Nel finale proteste da una parte e dall’altra per dei potenziali rigori per un mani di Nuno Tavares e una spinta di Circati su Lazzari, ma all’Olimpico è 1-1 al triplice fischio di Marcenaro.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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Fagioli stende il Verona e avvicina la Fiorentina alla salvezza

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VERONA (ITALPRESS) – La Fiorentina inizia lo scatto verso la salvezza, il Verona si avvia verso la retrocessione in Serie B. E’ questo il verdetto del Bentegodi, che assiste all’1-0 dei viola, messi costantemente sotto dai padroni di casa e vittoriosi dopo un episodio discusso e un finale incandescente. Inizia bene la Fiorentina con Fagioli, ma poi si assiste a un assolo gialloblù. Bernede e Orban impegnano De Gea e mettono a rischio l’imbattibilità (cinque gare) della Fiorentina, mentre Bowie spreca una buona chance. Oyegoke e Belghali sono due frecce sulle corsie laterali e l’Hellas gioca un’ottima gara, nella quale manca solo il gol. Si va così al riposo sullo 0-0 e la musica non cambia nella ripresa, nonostante Vanoli inserisca Piccoli. Bowie impegna ancora De Gea e l’Hellas sembra poterla vincere, ma è imprecisa e non concretizza. Lo fa eccome, invece, la Fiorentina all’82’: Harrison pesca Fagioli, che buca Montipò con un perfetto rasoterra. Un autentico rigore in movimento manda avanti i toscani, ma è polemica. L’azione nasce da una decisione discutibile di Guida, che aveva fermato il gioco per verificare le condizioni di Fagioli nonostante non ci fosse stata un’azione fallosa. Protesta l’Hellas e fischia il Bentegodi, ma il risultato non cambia: è gol e il momento cambia la partita, con gli scaligeri molto nervosi. Gagliardini rischia il secondo giallo, mentre Suslov lascia i suoi in dieci: mini-rissa con Gudmundsson all’85’ con doppia espulsione. Entrambe le squadre quindi hanno chiuso il match in inferiorità numerica. Nel finale Sammarco e i suoi tentano l’assalto, senza esito, nei sette minuti di recupero. Un Verona nervosissimo va ko dopo aver tirato venti volte, venendo sconfitto 1-0 e restando ultimissimo. Scaligeri fermi a quota 18 punti, -9 (per ora) dalla quartultima a sette turni dal termine. Sorride la Fiorentina, per ora a +5 sulla zona rossa.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).

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